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Vecchio 18-09-2003, 15.24.47   #1
viandanteinattuale
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Data registrazione: 15-07-2003
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Io Accuso!

TITOLO: I danni provocati dal Concilio Vaticano II...

TESTO:

Oggi più che mai vediamo i frutti del concilio: la fede soppiantata dalla credenza universale indefinita in un Essere supremo, la speranza soppiantata dalla certezza della redenzione universale incondizionata, la carità soppiantata dalla filantropia, svuotata dal desiderio di dare alle anime la verità e la grazia del Cristo per la loro salvezza.
L'ubbidienza al Papa (quando fa comodo) è stata elevata al grado di virtù suprema, quasi unica. Il Papa così è divenuto un seduttore, e Gesù Cristo viene pregato di non farsi troppo sentire. Molti darebbero la loro vita per questo Papa, ma quanti sono pronti a darla per Cristo? Quanti martiri potrebbero produrre l'ecumenismo e lo spirito di Assisi?
Tutti questi sono i frutti del Concilio vaticano II e del suo culto per la "novità": una nuova Chiesa è nata, battezzata "Chiesa conciliare", con una nuova coscienza di se stessa, della sua natura, della sua relazione con Gesù Cristo, magari privilegiata ma non unica, dei suoi rapporti con la società umana e le altre "religioni", del suo governo e del suo magistero, della Bibbia e della Tradizione, della liturgia e della preghiera, del diritto canonico, dell'autorità e dell'ubbidienza, dell'episcopato e del suo potere, del sacerdozio e del laicato, del matrimonio e dei suoi fini, della vita religiosa, della fede e della carità, e perfino della santità dopo che è stato dichiarato beato il Papa "buono" del Concilio.
Tutto è stato "rinnovato", cioè rovinato.
Oggi più che mai vediamo i frutti del Concilio, frutti avvelenati, che conducono la società, le famiglie, gli individui, alla morte spirituale, morale, ed anche fisica. Da quando si parla sempre ed unicamente di pace, da quando si fanno riunioni di ogni genere per "pregare" per la pace, le rovine e le guerre si accumulano come non mai nel passato.
I falsi dogmi della Contro - Rivelazione (libertà, uguaglianza, fraternità) hanno schiacciato ogni germe di speranza. Il mondo e la Chiesa sono stati presi dal grande movimento della menzogna universale, che vorrebbe farci credere in un nuovo paradiso terrestre, più bello di quello perduto.
Oggi , i segni sono sui muri "Mane. Tecel. Fares. Contato, pesato, spezzato". (Dan. 5).
Dio ha computato il regno del Concilio; l'ha pesato e trovato deficiente, e il suo regno sarà diviso. Il Concilio non ha seminato che rovine e divisioni.
Quarant'anni dopo la sua solenne apertura, l'11 ottobre 1962, il momento è venuto del suo processo. Il Concilio va giudicato.
Accuso il Concilio: oggi, i testi di nuovo pubblicati sotto lo stesso titolo del '76 non sono più provocatorii. Sembrerebbero, invece, profezie di quanto viviamo oggi. Costituiscono forse l'atto di accusa più preciso del Concilio, formulato pubblicamente dinanzi a tutto l'episcopato dal '62 al '65, mentre si compiva il peccato di cui ogni cattolico può chiedere oggi ragione e giustizia. Il Concilio non ha voluto riconoscere nella voce di mons. Lefebvre quella della fedeltà: "su questo t'ascolteremo un'altra volta" (Atti 17, 32): era già incantato dalla voce delle sirene del mondo e della "modernità".
Nel frattempo, le accuse (ribelle, orgoglioso, antipapa, matto) e le condanne (sospensione a divinis, scomunica) sono piovute sul Vescovo cattolico. Il 25 marzo 1991 Dio stesso ne ha giudicato la fedeltà.
Oggi è dovere delle vittime del Concilio chiedere giustizia e riparazione. Ogni cattolico che ama la Chiesa, che vuole salvare la propria fede, la sua carità e la sua speranza, deve chiedere il processo del Concilio.
Accuso il Concilio di complicità con lo spirito della Rivoluzione, della massoneria, della Sinagoga e del comunismo, la cui condanna non è stata rinnovata, malgrado la richiesta di più di 450 Padri!
Accuso il Concilio di aver consegnato Pietro a Nerone, la Chiesa alla rivoluzione; di aver sconfessato i martiri di tutta la storia della Chiesa fino a quelli della rivoluzione e del comunismo.
Accuso il Concilio di aver preferito la "sola Scrittura" dei protestanti, alla "Scrittura della Tradizione" dei cattolici; di far camminare Gesù Cristo di pari passo con Lutero, Buddha, Maometto ecc.
Accuso il Concilio di aver prodotto una liturgia impoverita, che non raggiunge nemmeno la maestà delle cerimonie militari, civili, nazionali o internazionali e perfino sportive, una liturgia del corpo e del battimano, nella quale il Cristo non ha niente da dire e deve eclissarsi.
Accuso il Concilio di aver fermato lo slancio missionario della carità; di avergli sostituito un umanitarismo universale che sa nutrire e curare i soli corpi, senza nutrire e curare le anime con la grazia della fede.
Accuso il Concilio di aver voluto trasformare la Chiesa in un ONU religiosa senza dogmi né gerarchia né regole per lo spirito, e che, sotto pretesto di libertà e dignità umana, ricondurrà nel mondo, se questo pretesto di libertà fosse possibile, il regno legale dell'inganno e della forza.
Accuso il Concilio di aver prodotto un clero devitalizzato, diminuito, laicizzato, imborghesito, talvolta corrotto, che non vuole più celebrare il sacrificio della Redenzione, e preferisce celebrare la parola o la comunità (sic!).
Accuso il Concilio di lasciare la gente nell'ignoranza invece di portarla a conoscere la verità.
Accuso il Concilio di non aver amato la Chiesa Cattolica, della quale non ha voluto riaffermare l'identità con la Chiesa di Cristo, né la necessità per la salvezza, rinunciando ad attrarre nel suo seno gli uomini vittime dell'errore e dell'ignoranza.
Accuso il Concilio di non aver amato gli uomini, preferendo piacere loro con parole fiacche e sdolcinate anziché dare loro parole di verità per la loro felicità eterna.
Accuso il Concilio di non avere amato la Madonna, appena accettata come "Mater Ecclesiae", ma non ammessa come "Mediatrice di ogni grazia".

Aperto da Giovanni XXIII l'11 ottobre 1962 e chiuso l'8 dicembre 1965 da Paolo VI, il Concilio oggi va giudicato.

samuele.
viandanteinattuale is offline  
Vecchio 26-09-2003, 12.00.22   #2
madhavii
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Data registrazione: 26-08-2003
Messaggi: 30
Samuele, non pensi che la religione debba unire anzichè dividere?
madhavii is offline  
Vecchio 27-09-2003, 12.01.58   #3
viandanteinattuale
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Data registrazione: 15-07-2003
Messaggi: 131
Cristo

non è venuto per unire ma per dividere (l'ha detto lui!)
la verità è una...ergo la religione deve essere una...tutte le altre sono solamente chiacchere...una religione che non mi salva non mi interessa. mi fa perdere tempo e basta!
la Chiesa tenta il dialogo ma, purtroppo, il dialogo non ci puo' essere! aut aut.
samuele.
viandanteinattuale is offline  
Vecchio 27-09-2003, 14.06.44   #4
joker
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Data registrazione: 03-05-2002
Messaggi: 80
per cristo la vita la darei...e' per dio che non la darei mai
joker is offline  
Vecchio 03-10-2003, 23.36.53   #5
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
x viandanteinattuale

Gesù ha detto: chi non è contro di voi è con voi.
E il suo unico comandamento è stato quello di amare Dio, se stessi ed il prossimo.

Dio nessuno lo conosce, anche se se ne sente parlare spesso.
Gli hanno dato un sacco di nomi, ne parlano tanto ma solo per sentito dire.

Ci restano le Sue creature: noi e gli altri.
Possiamo amare Lui solo attraverso le Sue creature che siamo noi stessi e il nostro prossimo.

Per questa semplice ragione non esiste la mia religione vera contro la tua falsa. Voler imporre la propria prospettiva o credenza ad altri è una violenza inaudita.
Gesù non ha mai imposto nulla, neppure le guarigioni. Chi sono coloro che si chiamano cristiani a voler fare diversamente?!!!!!!

Gesù disse: vi riconosceranno da come vi amerete gli uni con gli altri. Di amore vero, io non ne ho visto neppure l'ombra. Ne ho solo sentito parlare e troppe volte in modo sbagliato, del tutto sbagliato. Ho imparato sulla mia pelle che verità era altro da quello che loro pretendevano essere vero.


Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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