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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 11-10-2003, 15.33.35   #11
Elfo
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L'importanza personale

L'importanza personale è l'ostacolo più evidente di ogni ricerca interiore perchè offusca la vista e stravolge l'esperienza del contatto autentico con la vera identità.
Ogni ricercatore si trova continuamente a fare i conti con le strutture del suo narcisimo...che è ancora più insidioso quando diventa narcisismo spirituale.
L'ego è una sovrastruttura che nasconde l'Identità del sè, il Centro della nostra coscienza. Perdere l'ego non significa perdere l'identità...anzi... proprio dietro questo reticolo di condizionamenti e di abitudini automatiche si cela la presenza chiara della coscienza.
L'illuminato non è uno stereotipo asettico....ha emozioni ancora più profonde del profano, ma esse sono al servizio del suo Centro di coscienza, rendono più viva l'esperienza del mondo, colgono l'amore e l'aspirazione negli aspetti più semplici della vita.
Anche la mente è al servizio del sè individuale e traduce i suoi moti e le sue esperienze.

Con semplicità, elfo
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Vecchio 11-10-2003, 16.09.33   #12
Sté-detonator
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Mi spiace elfo. Vedila pure come vuoi. questo centro tanto idolatrato è sempre un centro che separa dal tutto, è un incentramento che chiude al resto, e inventando il trucco che solo il centro-ego è quello 'sbagliato' e sotto c'è quello 'luminoso' ci beiamo di avere 'emozioni' in più e 'più' di altri che magari sono più 'materialisti'... A me questi trucchi sono ora molto chiari. Sono solo trappole in cui uno cade nella gerarchizzazione degli esseri (ma non era scritto anche che eravamo tutti uguali...? Come stanno le cose..??? ) e nel dare livelli (a seconda del nostro dualismo aberrante) a una cosa che di per sé non può averli: la coscienza. Potresti dire che l'atmosfera è più bella vicino alla terra e più brutta quando è rarefatta? O anche al contrario? Queste etichette sono assurdità tutte nostre, come si fa a non vederlo? E se c'è questo beneamato centro, dovè? E il resto di noi è meno bello, meno luminoso, essendo alla periferia? Mi spiace, so che non ti muoverò di una virgola dai tuoi pensieri, ma allora, tanto per intenderci, visto che io ora sono un profano, se ti dicessi che mi hai fatto sentire un pò ******* a non avere quello che dici che hanno i 'sacri'...?
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Vecchio 12-10-2003, 21.26.34   #13
deirdre
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Ciao Elfo, benvenuto. Sono più o meno in accordo su ciò che hai citato, il dilemma persevera..però. Molte, troppe persone cadono nella trappola dell'autoconvinzione o autosuggestione e... nell'assoluta certezza, travisano e predicano una qualsivoglia filosofia. La privano di significato se messa a confronto con l'aspetto materiale della vita.
Dire e fare, due parole sempre vicine ma... distanti anni luce..talvolta.

(Molto vera...)
Citazione:
L'illuminato non è uno stereotipo asettico....ha emozioni ancora più profonde del profano, ma esse sono al servizio del suo Centro di coscienza, rendono più viva l'esperienza del mondo, colgono l'amore e l'aspirazione negli aspetti più semplici della vita.

pienamente in accordo...

ciao
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Vecchio 13-10-2003, 12.12.43   #14
Elfo
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Messaggi: 12
Certamente la mia risposta non aveva intenzione di suscitare una reazione così "forte", Ste- Detonantor. Ciò che si esprime in questo forum è all'insegna della condivisione e della comunicazione. Non presumo di affermare verità assolute, ma semplici esperienze personali sulla via del Ricercatore.
Probabilmente c'è anche l'equivoco sui termini usati.
Quando parlo di centro, intendo quel centro dell'anima che Sri Aurobindo chiama Centro psichico e che si forma nel percorso incarnativo. Naturalmente non c'è in esso il senso della separazione...al contrario....la goccia si fonde nel mare, ma non si confonde...
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Vecchio 13-10-2003, 18.37.32   #15
Elfo
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Grazie, Deirdre, dell'accoglienza.
Per quel che so la conoscenza del ricercatore nasce solo dall'esperienza diretta...dall'azione...
Le parole dovrebbero essere solo una traduzione dell'esperienza.
Anche nel silenzio il guerriero agisce e sperimenta e impara con gratitudine.
Naturalmente, quando parlo di azione, non intendo l'azione che nasce dall'impulso, l'azione profana (mi si perdoni il termine!), ma l'atto consapevole a cui appartiene anche la meditazione.
Non voglio giungere al punto di parlare di azione senza azione, semplicemente perchè non è un punto che conosco personalmente, ma già è sufficiente l'Aspirazione nell'azione, poichè essa è una qualità dell'anima....e un pò la conosco...

A presto
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Vecchio 14-10-2003, 04.17.52   #16
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Scusa elfo, la mia reazione sembra sempre forte, ma non ha mai nulla si personale. Semplicemente è una reazione naturale come se tu mettessi un dito nella presa. Aurobindo come gli altri si sbagliano credendo di ravvisare un centro psichico, non c'è centro semplicemente, è un'invenzione. Incarnativo poi, mi suona parecchio astratto ora come ora. Quest'illuminato, se vogliamo passare il termine, non ha nessun connotato mistico da presentare al mondo, anzi, ne screditerà ogni contenuto in quello che fa, e il fatto semmai è che non ha 'emozioni', proprio perché una volta rientratogli nel ritmo funzionale il processo del pensare non può averle, non ha 'strascichi' di rancori o roba del genere, la sua attenzione è ora su una cosa, quando gira gli occhi tutto quello che c'era prima sparisce senza lasciare traccia come in noi invece avviene a causa del processo associativo-separativo che ormai è divenuto il nostro pensare. Un individuo in un tale 'stato naturale' ha solo sensazioni che sono scollegate tra loro e rispondono agli stimoli dell'ambiente, attivando le ghiandole principali (i chakra) che allora si prendono cura di guidare il corpo.
Questa concretezza estrema che fa di un organismo un qualcosa di genuinamente naturale (che è un esempio sotto forma umana di come agisce la natura) alcuni la chiamarono 'illuminazione' in virtù di un momento di questa trasformazione in cui la pelle emana essenze 'fosforee' o 'dorate'. Ma poi altri ci specularono sopra e ora siamo dove siamo, persi nelle trappole del mercato sacro. Poi citi 'esperienza diretta'; ecco, solo un essere del genere suddetto può avere questo, in quanto fra l'azione che fa e le conseguenze non può metterci il pensare come facciamo noi, è per lui un tutt'uno, e non a parole, lo è davvero. Cosa che noi non possiamo assolutamente comprendere, perché finché siamo persi nel nostro circuito psichico snaturato, avremo sempre l'interpretazione del passato a filtrare la conoscenza su una cosa. E non possiamo agire altrimenti, se ci diciamo che siamo riusciti ad avere un momento di 'esperienza diretta', è sempre la mente che ce lo dice e ha già tradotto e quindi distorto l'esperienza: non ha avuto perciò un bel nulla di diretto. Si sono tutti ingannati, Jiddu come Aurobindo come gli altri che dicono ciò. Loro hanno 'qualcosa', ma citando l'espressione che usa una persona che ho conosciuto e che davvero è nello 'stato naturale' suddetto: "Loro hanno intravisto lo zucchero,ma non lo hanno mai assaggiato". Parole di chi li ha conosciuti tutti questi altri 'maestri' o 'anti-maestri' che dir si voglia, e ha costatato l'inganno in cui sono inevitabilmente caduti.
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Vecchio 14-10-2003, 09.37.35   #17
basil
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...è curioso che "L'inganno dell'illuminazione" di U.G. (che Stè ama tanto) sia stato tradotto e commentato da un 'aurobindiano' come Tommaso Iorco... curiosa, la vita...

un abbraccio
basil is offline  
Vecchio 14-10-2003, 17.01.08   #18
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Ok. eccoci al punto dei punti. 1) Non amo tanto quel piccolo librino, infatti ho visto benissimo il filtro di iorco, e non solo io. Fatto sta che per la precisione lo stesso UG fece cambiare il titolo, anche se non si è intromesso sul contenuto, visto che 'il libro non ha copyright', e ogni tentativo di divulgazione di ciò che dice UG è sempre lasciato alla piena responsabilità di chi se ne occupa. 2) Anche in virtù di questo sono voluto andare di persona a Gstaad. Curioso che ciò trovato proprio, fra altri, anche tommaso. E ho visto com'è: affari suoi. Come di tutti gli altri che continuano a voler fare confronti. Per quanto mi riguarda per esempio, gli altri libri che altri hanno fatto su UG li ho trovati molto più chiari e coerenti con la persona. Ho spesso qui messo il riferimento per scaricarli dal sito in spagnolo (sono solo li). Difatti quello di iorco può esser preso più come un 'crono' che altro. Ok, basil, 'nessun dogma' quindi, ma anche 'nessun dorma', ok?
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Vecchio 14-10-2003, 17.18.51   #19
basil
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condivido le tue osservazioni, Stè.

E dormo sempre di meno.

ti abbraccio
basil is offline  
Vecchio 14-10-2003, 21.59.09   #20
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Tèncs.

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