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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 27-10-2003, 01.00.41   #11
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Problemi di identità?

Beh,per quanto riguarda gli auguri..3 in 1,sei meglio di un supermercato!
sisrahtac is offline  
Vecchio 27-10-2003, 12.39.27   #12
webmaster
Ivo Nardi
 
L'avatar di webmaster
 
Data registrazione: 10-01-2002
Messaggi: 957
Per le comunicazioni non inerenti alla discussione ricordo a tutti di usare il servizio presente all'interno del forum "Messaggi Privati" o sarò costretto a eliminare tali messaggi.
Grazie e buona giornata.
webmaster is offline  
Vecchio 27-10-2003, 16.25.18   #13
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Citazione:
Messaggio originale inviato da Merlino
Il sapere, senz'altro, secondo me.

"L'essere" é di per sè stesso soggettivo e scontato, é ininfluente nel e sul sapere ... e non aiuta a progredire, permette solo di restare ciò che si é.
Sapere, o meglio, la via per ottenere im massimo sapere, é la vera ricerca. Non esiste progresso senza pensiero, studio e ricettività critica, nemmeno il progresso interiore, la crescita interiore, può bastarsi di essere... é un controsenso.
L'esperienza può essere casuale e casualmente recepita... mentre il sapere, invece, é sempre cosa aquisita.

Sei d'accordo?

Ciao...
Il sapere, anzi mi pare si alluda al 'Sapere' si compenetra nell'essere e ne diviene parte. Per cui riterrei che la 'Conoscenza', posto che sia mai possibile conseguire la 'Conoscenza' per antonomasia, non ha significato alcuno se disgiunta dall'Essere. E' solo l'Essere che estrinseca la 'Conoscenza'. L'Essere ricava dalla 'Conoscenza' (non necessariamente metafisica) elementi utili al proprio completamento, ma è anche l'Essere che, a sua volta, attraverso una conseguente elaborazione, rende concreta la 'Conoscenza'. La Conoscenza rispetto all'Essere è un complemento, anzi un compimento. Tant'è che riterrei conseguente desumere che la 'Conoscenza' sia sempre funzionale all'Essere, mai viceversa. Teorizzare che la 'Conoscenza', sempre riconducibile all'Esistenza, quindi all'Essere, possa trovarsi ad un livello gerarchicamente superiore rispetto e quest'ultima sarebbe un po’ come voler affermare che la 'Conoscenza' si rende concreta per atto proprio, autonomamente; ritengo sia alquanto improbabile, mancherebbe un elemento essenziale: il soggetto agente, cioè colui che la rende palese, quindi 'vera' e 'concreta'. I due costituenti, a parer mio entrambi essenziali, dovrebbero essere inquadrati nell'ambito di una complessiva struttura dinamica e dialettica, questi si compendiano vicendevolmente, ma mentre l'Essere sarebbe concreto, reale, attivo e agente anche in assenza della supposta 'Conoscenza', la 'Conoscenza', al contrario, non avrebbe alcuna possibilità di realizzarsi fattivamente se non collegata all'Essere.
Fra l'altro teorizzare l'ininfluenza dell'Essere, rispetto al processo dinamico teso alla 'Conoscenza', implica anche che questo (l'Essere) assuma una valenza neutra e sia rappresentabile come un semplice contenitore amorfo che si riempie di contenuti in maniera acritica.
Mi rendo ben conto quanto in certi casi, troppi, direi io, questo paradigma sia l'unico a cui si tende, per cui risulta anche abbastanza consueto assistere a supposte 'Conoscenze' acquisite acriticamente o, più spesso, edificate in assenza di alcun fondamento storico, logico o teoretico e che si presentano come artefatte architetture filosofiche o teologiche funzionali solo al progetto pre-programmato da chi le spaccia come 'Vere'.
visechi is offline  
Vecchio 27-10-2003, 20.42.52   #14
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
Ben riletto, Sir!

Ho tentato di capire l'autentico senso di quel che hai detto, ma non ci sono riuscito, dapprima. Poi ho capito perchè…

L'intero testo che ci hai proposto conteneva, in realtà, una celata domanda:Quella, e solo quella, andava compresa dal lettore. Ebbene… io la domanda l'ho capita, dopo buona una mezzora di scervellamento.

La risposta, in sé, come tu sai, non è rilevante. Il vero problema consiste nel sentire o no la voglia di domandare, qualche volta, piuttosto che affermare.

Per inciso, io non ho una risposta che sia buona per altri che per me.
Mistico is offline  
Vecchio 27-10-2003, 20.54.29   #15
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Credo che il segreto possa stare nell'equilibrio dei due fattori...ma..ritengo difficilissimo il raggiungimento... magari sbaglio, ma...

ciao Mistico..bentornato...
deirdre is offline  
Vecchio 27-10-2003, 22.02.10   #16
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Come l’oceano può esistere senza le onde mentre le onde non possono esistere senza l’oceano, così l’essere può esistere senza il sapere mentre il sapere non può esistere senza l’essere.
E fin qui è “vedanta” che pur essendo vero non muove le lancette del mio orologio....... (o forse si?)

La domanda di Osho però era diversa…… In genere direi che il sapere intellettuale deriva, per lo più, da ciò che esperiamo. La teoria pura è poca parte nelle nostre vite e dovrebbe servire all’uopo, cioè ad affrontare l’esperienza per la quale abbiamo la preparazione teorica.....

Di sapere spirituale non so niente....... nessuno mi ha ancora dimostrato che esiste lo spirito ed io, che sono vecchio, non posso permettermi il lusso di vivere di supposizioni.

Sperando di non avervi annoiato...... Saluto tutti.
VanLag is offline  
Vecchio 28-10-2003, 01.14.43   #17
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
Smile Essere & Sapere

due vie luminose
nel Cielo sopra di me
risplendono con la stessa intensità
ma non vedo perchè
dovrebbero creare una qualche divisione
nella mia mente

Essere
s'innalza con lunghe spirali
di sofferenze e gioie

Sapere
sembra più corta
ma ti avvisa
che senza la fede
non si arriva da nessuna parte

Io
preferisco aprirmi una via
equidistante tra le due
brandendo il machete
dei miei sogni
impregnati di coscienza

Essere & Sapere
un intreccio di percorsi
apparentemente asimmetrici
probabilmente
regolati dalla legge
che regola tutto
tranne l'imprevedibilità
della follia che dorme in me

Io
al sapere antepongo l'essere
pur senza rinunciarvi
altrimenti potrei dirmi perfetto
e di conseguenza inesistente

Del sapere accademico
non voglio nemmeno parlare
poichè gli si attribuiscono valori
che non possiede
stritolato da limiti
che esso stesso erige
credendosi in "progresso"

wahankh . ...come sbucando...
dawoR(k) is offline  
Vecchio 28-10-2003, 09.38.11   #18
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
Re: sapere ed essere

Citazione:
Messaggio originale inviato da osho
Nella crescita spirituale, è più importante il sapere (informazioni
intellettuali) oppure l'essere (l'esperienza)?

la conoscenza conduce all'essere .. e l'essere conduce alla conoscenza ... l'uno senza l'altro è come un bicchiere mezzo pieno!

kri is offline  
Vecchio 28-10-2003, 09.47.22   #19
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
Citazione:
Messaggio originale inviato da visechi
Il sapere, anzi mi pare si alluda al 'Sapere' si compenetra nell'essere e ne diviene parte. Per cui riterrei che la 'Conoscenza', posto che sia mai possibile conseguire la 'Conoscenza' per antonomasia, non ha significato alcuno se disgiunta dall'Essere. E' solo l'Essere che estrinseca la 'Conoscenza'. L'Essere ricava dalla 'Conoscenza' (non necessariamente metafisica) elementi utili al proprio completamento, ma è anche l'Essere che, a sua volta, attraverso una conseguente elaborazione, rende concreta la 'Conoscenza'. La Conoscenza rispetto all'Essere è un complemento, anzi un compimento. Tant'è che riterrei conseguente desumere che la 'Conoscenza' sia sempre funzionale all'Essere, mai viceversa. Teorizzare che la 'Conoscenza', sempre riconducibile all'Esistenza, quindi all'Essere, possa trovarsi ad un livello gerarchicamente superiore rispetto e quest'ultima sarebbe un po’ come voler affermare che la 'Conoscenza' si rende concreta per atto proprio, autonomamente; ritengo sia alquanto improbabile, mancherebbe un elemento essenziale: il soggetto agente, cioè colui che la rende palese, quindi 'vera' e 'concreta'. I due costituenti, a parer mio entrambi essenziali, dovrebbero essere inquadrati nell'ambito di una complessiva struttura dinamica e dialettica, questi si compendiano vicendevolmente, ma mentre l'Essere sarebbe concreto, reale, attivo e agente anche in assenza della supposta 'Conoscenza', la 'Conoscenza', al contrario, non avrebbe alcuna possibilità di realizzarsi fattivamente se non collegata all'Essere.
Fra l'altro teorizzare l'ininfluenza dell'Essere, rispetto al processo dinamico teso alla 'Conoscenza', implica anche che questo (l'Essere) assuma una valenza neutra e sia rappresentabile come un semplice contenitore amorfo che si riempie di contenuti in maniera acritica.
Mi rendo ben conto quanto in certi casi, troppi, direi io, questo paradigma sia l'unico a cui si tende, per cui risulta anche abbastanza consueto assistere a supposte 'Conoscenze' acquisite acriticamente o, più spesso, edificate in assenza di alcun fondamento storico, logico o teoretico e che si presentano come artefatte architetture filosofiche o teologiche funzionali solo al progetto pre-programmato da chi le spaccia come 'Vere'.


però vis . se ho capito bene .. la conoscenza non ha modo di esistere se non c'è un essere predisposto e viceversa l'essere esiste a prescindere ... ma l'essere conquista la sua "crescita" ed evoluzione attraverso tale conoscenza ... non credi? Quindi alla fine l'essere esiste anche grazie alla conoscenza ...

kri is offline  
Vecchio 28-10-2003, 11.02.00   #20
visechi
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Messaggi: 1,150
Citazione:
Messaggio originale inviato da kri
però vis . se ho capito bene .. la conoscenza non ha modo di esistere se non c'è un essere predisposto e viceversa l'essere esiste a prescindere ... ma l'essere conquista la sua "crescita" ed evoluzione attraverso tale conoscenza ... non credi? Quindi alla fine l'essere esiste anche grazie alla conoscenza ...

Non credo sia così. L'Essere è 'in sé'. La Conoscenza diventa essere solo quando si collega a questo 'in sé' già concreto e, in assenza dell'Essere che la rende vitale o palese, non ha alcuna possibilità di essere 'in sé'. La 'Conoscenza' qualifica l'Essere fornendogli le caratteristiche peculiari che lo distinguono individualmente. Forse solo in un ipotetico mondo delle idee la 'Conoscenza', scollegata dall'elemento che la rende concreta, potrebbe assumere la qualifica di essere 'in sé', ma immagino sia alquanto improbabile provare a pensare ad un mondo ideale che non avrebbe, fra l'altro, alcun fine pratico se non collegato ad una dimensione che agisce ed opera nella realtà; saremmo di fronte ad un elemento esistente ma che estrinseca il proprio 'esserci' in uno stato di sospensione, in attesa, appunto, di collegarsi a qualcosa che lo porti a manifestarsi… le cose potrebbero anche essere così, ma questo essere della 'Conoscenza' non avrebbe alcun effetto pratico sul mondo materiale e non sarebbe produttivo di alcuna conseguenza.
La 'Conoscenza' completa l'Essere e l'evoluzione che tu citi sarebbe solo la qualificazione dell'Essere, non la sua consistenza nel mondo, ma, in ogni caso, i due elementi sono assolutamente indispensabili e contigui per la realizzazione (qualitativa) dell'Essere.
Per cui continuerei a ritenere sbagliato sostenere che:"… L'essere é di per sé stesso soggettivo e scontato, é ininfluente nel e sul sapere…".

ApTv
visechi is offline  

 



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