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Vecchio 23-03-2005, 22.44.39   #471
esperantiano
Ospite abituale
 
Data registrazione: 04-11-2003
Messaggi: 218
a Mirror da esperantiano

Ciao, Mirror.

Condivido in pieno il tuo messaggio 817.

esperantiano
esperantiano is offline  
Vecchio 24-03-2005, 19.53.47   #472
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Re: Re: Re: Re: il maestro e il discepolo

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mirror
Difatti lo deciderà da profano, senza cognizione di causa, e solo in base alle affinità, alle sensazioni ed ai riferimenti "culturali", ideali, che lo ispirano.

Sarà invece il Maestro, se è veramente un vero Maestro, che deciderà se accettarlo o meno come allievo, quando lo vedesse "pronto" o maturo, ritenendololo ideoneo per essere accompagnato e guidato nell'apprendimento.

Un vero Maestro non ha mai bisogno di proseliti...ma è disponibile per chi ha veramente sete di Apprendere.
Un vero Maestro è ritornato alla Sorgente e non ha più bisogno di riconoscimenti esteriori.


Molto bello ciò che scrivi!
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Vecchio 19-04-2005, 11.34.40   #473
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Data registrazione: 23-01-2005
Messaggi: 2,566
Leggendo da altri 3d mi è sorto un dubbio, ed è per ciò che riporto in su l'argomento. Spero non me ne vogliate. In pratica, mi è parso di capire, ogni maestro tira l'acqua al proprio mulino. Ma se un maestro è tale, non dovrebbe agire così... o sbaglio?
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Vecchio 19-04-2005, 12.11.11   #474
esperantiano
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Messaggi: 218
Citazione:
Messaggio originale inviato da Mr. Bean
Leggendo da altri 3d mi è sorto un dubbio, ed è per ciò che riporto in su l'argomento. Spero non me ne vogliate. In pratica, mi è parso di capire, ogni maestro tira l'acqua al proprio mulino. Ma se un maestro è tale, non dovrebbe agire così... o sbaglio?

Infatti penso sia concettualmente errato dire che un maestro "tira l'acqua al suo mulino".
Ciò riflette l'attuale paura irrazionale verso tutto ciò che possa significare aggregazione o, peggio, "sottomissione".

La gente pensa che l'appartenere a nient'altro che a se stessi sia la via migliore per costruire una società libera: è il pensiero che contraddistingue invece tutti gli schiavi di se stessi. I veri liberi sanno di non aver nulla da temere "combinandosi" con i fratelli per formare strutture, così come in un corpo esistono varie strutture che funzionando, danno vita al corpo stesso.

Ogni maestro/istruttore appartiene ad un ambito "territoriale" specifico, come esiste lo stomaco, il fegato, il cuore in un corpo. Ogni cellula si aggrega in un "territorio" contribuendo a dar vita ad una struttura, e ricevendone vita a sua volta.

Questo vale per gli atomi di una cellula, per gli elettroni di un atomo, per gli uomini di un pianeta, per le stelle di una galassia etc.: E' l'antico "Come in alto così in basso".

Uno dei segni di morte di una razza umana è la non combinabilità dei suoi individui: si ha una fase più o meno lunga di forti emozioni egoiche (fiorisce la pseudo-arte, la pseudo-cultura, la pseudo-socialità), infine una nuova razza si afferma, e costruisce strutture sociali tali che il moto del progresso viene ripreso da dove l'aveva interrotto la razza precedente.

Noi sperimentiamo spesso questo "rifiuto" verso l'aggregazione. L'Ordine Esperantiano viene salutato spesso come "setta", senza alcun motivo a giustificazione di tale pregiudizio, espresso quasi sempre senza neanche conoscere cosa sia realmente l'Ordine Esperantiano.

Semplicemente si pensa: c'è una regola da rispettare, quindi io non sarei "libero". In ultima analisi si tratta di superficialità, la quale mantiene molti in uno stato di costante ignoranza verso se stessi, verso gli altri e verso la vita comunitaria.

Questo si verifica per quasi tutte le altre associazioni. La gente ha paura di impegnarsi, di accettare una "regola" comunitaria", di essere comunità. Sono i "segni dei tempi" che annunciano un cambiamento epocale, come già in altri momenti cruciali della storia umana si è già verificato.

esperantiano
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Vecchio 19-04-2005, 12.23.39   #475
il pensiero
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Messaggi: 1,265
Richiesta di illuminazione... di servizio...

Citazione:
Condivido in pieno,. ho letto...817, 182, ecc...
Cualke maestro illuminato potrebbe, per favore, indottrinarmi sul dove potrei andare a rimandarmi ai numeri dei riferimenti numerici delle citazioni inserite in alcuni specifici messaggi illuminati di un messaggero che da i numeri?
il pensiero is offline  
Vecchio 19-04-2005, 12.35.15   #476
ancient
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Re: Richiesta di illuminazione... di servizio...

Citazione:
Messaggio originale inviato da il pensiero
Cualke maestro illuminato potrebbe, per favore, indottrinarmi sul dove potrei andare a rimandarmi ai numeri dei riferimenti numerici delle citazioni inserite in alcuni specifici messaggi illuminati di un messaggero che da i numeri?

purtroppo i numeri vengono aggiornati automaticamente su tutti i post dell'utente ogni volta che questi inserisce nuovi messaggi, quindi i 'riferimenti numerici' sono impossibili.
ancient is offline  
Vecchio 19-04-2005, 12.53.44   #477
il pensiero
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Messaggi: 1,265
Illuminazione!

Questo dimostra che il maestro che persevera diabolicamente ad usarli di fronte all’evidenza del fatto che le sue citazioni sono ingannevoli, travianti, incasinanti...

Denota:

che è stupido

o

che ha dei falsi scopi da raggiungersi
il pensiero is offline  
Vecchio 19-04-2005, 13.07.16   #478
Mistico
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Citazione:
Messaggio originale inviato da esperantiano
...
Semplicemente si pensa: c'è una regola da rispettare, quindi io non sarei "libero". In ultima analisi si tratta di superficialità, la quale mantiene molti in uno stato di costante ignoranza verso se stessi, verso gli altri e verso la vita comunitaria.

Questo si verifica per quasi tutte le altre associazioni. La gente ha paura di impegnarsi, di accettare una "regola" comunitaria", di essere comunità. Sono i "segni dei tempi" che annunciano un cambiamento epocale, come già in altri momenti cruciali della storia umana si è già verificato...
C'è una ragione per questo "rifiuto" che alcuni hanno nei confronti del principio delle "regole". Quando c'è una aggregazione di persone che condividono la maggior parte dei più importanti valori, la disposizione di regole diventa addirittura superflua dato che ognuno sente in sè la "legge interiore" e da per scontato che anche gli altri la riconoscano implicitamente. Quando, invece, nel consesso delle persone non c'è comunione di valori, ovvero ciascuno ha una propria etica differente da quella altrui, la possibilità di far legare ed andare daccordo insieme quel consesso di persone è possibile soltanto nel rispetto di regole esplicitamente imposte a tutti.

Quando le regole sono imposte, c'è sempre qualcuno che ritiene violata la propria libertà e dunque si oppone e rifiuta considerando arbitrio ogni regola che trova per sè scomoda.

E' necessario comprendere che, in un ordine, in una assocazione, in qualunque aggregazione, è indispensabile che i partecipanti siano omogenei per etica, altrimenti è un caos che richiede "votazioni democratiche" per qualsiasi stupidagine dovesse venire affrontata, nascerebbero partiti, maggioranze ed opposizioni ...e così addio unità, addio il senso stesso della comunione.

Entrare in un "ordine" presuppone il riconoscersi nelle "regole" che lo caratterizzano e poi, solo poi, la possibilità di aggregarsi. In questo modo, anche se esistenti, le regole diventerebbero "naturale etica comune" scontata, non coercitiva ed ovviamente accettabilissima per tutti gli associati.
Mistico is offline  
Vecchio 19-04-2005, 13.10.20   #479
Mistico
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Re: Illuminazione!

Citazione:
Messaggio originale inviato da il pensiero
Questo dimostra che il maestro che persevera diabolicamente ad usarli di fronte all’evidenza del fatto che le sue citazioni sono ingannevoli, travianti, incasinanti...

Denota:

che è stupido

o

che ha dei falsi scopi da raggiungersi
Ilpe, ragiona e moderati,

Esperantiano, semplicemente, non è domineiddio e, come me e te non è onnisciente; questo non significa essere stupidi o altro, altrimenti non si salva nessuno e siamo tutti assolutamente cretini... ti pare?
Mistico is offline  
Vecchio 19-04-2005, 13.47.26   #480
il pensiero
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-10-2004
Messaggi: 1,265
Ecco il maestro!

Le rivoluzioni che implicano cambiamenti nel sistema falliscono inevitabilmente, "perché un sistema non può trasformare l'uomo; l'uomo trasforma sempre il sistema, come dimostra la storia ".

...Per portare avanti una società che non sia ripetitiva, né statica, né disintegrante, una società che sia sempre viva, è indispensabile una rivoluzione della struttura psicologica dell'individuo, perché senza rivoluzione interiore e psicologica, la sola trasformazione dell'esterno ha poco significato... L'azione esteriore, quando è compiuta, è superata, è statica; se la relazione fra gli individui, cioè la società, non è il risultato della rivoluzione interiore, allora la struttura sociale, essendo statica, assorbe l'individuo e perciò lo rende ugualmente statico, ripetitivo... È un dato di fatto che la società cristallizza e assorbe sempre l'individuo e che la rivoluzione costante, creativa può avvenire solo nell'individuo, non all'esterno. Cioè, la rivoluzione creativa può aver luogo solo nella relazione individuale,


Commentare prego!
il pensiero is offline  

 



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