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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 11-04-2005, 17.28.32   #1
freedom
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Data registrazione: 16-10-2003
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La via è diversa per ognuno?

Tutte balle! Fantasie, alibi, ecco SOPRATTUTTO ALIBI!

Questa sera argomenterò e dimostrerò, tuttavia, non sarebbe necessario. E' lapalissiano.

........:<<come ho fatto, come ho fatto a prendere per buona questa sciocchezza per tutti questi anni?>>

Non lo so se stasera spenderò altre parole: è talmente banale...........

Ultima modifica di freedom : 11-04-2005 alle ore 17.33.23.
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Vecchio 11-04-2005, 17.46.32   #2
Mistico
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La Via è diversa per ognuno, ma ci sono Vie simili e vicine.
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Vecchio 11-04-2005, 20.03.20   #3
freedom
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Mistico
La Via è diversa per ognuno, ma ci sono Vie simili e vicine.

Se è vero che il buon senso e la logica sono la guida migliore per ogni mondo, visibile e invisibile, allora è altrettanto vero che certe regole devono avere valenza universale.

E se è vero che 5 miliardi di essere umani hanno lo stesso identico destino diciamo carnale, dev'essere vero che così sia anche per quello spirituale.

Naturalmente sto usando elasticità: quei 5 miliardi che si devono procacciare il cibo a Calcutta non stanno facendo la stessa cosa a New York? Dove sta la differenza? Nella puzza? Ah bè certo la via che porta a mensa a Calcutta è ben diversa di quella della 5^ strada di New York!

Ergo ogni persona umana sarà unica e farà una strada diversa da chiunque altro ma sono talmente tanti gli stessi incroci, le stesse precedenze, gli stessi pericoli, gli stessi benefici, e potrei andare avanti veramente a lungo che le differenze tendono ad estinguersi. O a risultare irrilevanti.

Affermo dunque che non mi convince sentire dire che non si può comunicare poichè ogni via è diversa. Tra l'altro questa idea è nata proprio qui con voi. Leggendo un acuto thread in cui si affermava che bisogna "capirsi per forza" se si sta veramente andando alla meta. Finale o intermedia che sia.

Fatta eccezione per livelli di comprensione troppo differenti.

Apposta siamo la famiglia umana! Se no saremmo gli estranei umani.
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Vecchio 11-04-2005, 21.08.28   #4
senzanomeproprio
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Universale

Credo ci sia "un'esperienza universale" che può essere propria anche di altri esseri animali, un'esperienza che non poggia nè sulla tangibilità fisica nè sulla soggettività psichica, qualcosa di comune, ma visto che ci teniamo tanto a differenziarci, a distinguerci, e a competere, non gli attribuiamo nè attenzione nè valore,
ciao
senzanomeproprio is offline  
Vecchio 11-04-2005, 21.09.20   #5
kantaishi
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For Mistic .

Prova a fare la seguente meditazione:

"NON ESISTE NESSUNA VIA,
NON ESISTE NESSUNA META,NESSUN LUOGO IN CUI ANDARE.
IL MIO CERVELLO SA PERFETTAMENTE COSA FARE DI ME
E PERTANTO IO NON HO ASSOLUTAMENTE NULLA DA FARE."

Ma non cercare di essere d'accordo o contrario.
Ascolta solamente gli effetti che fa questa meditazione sul tuo essere.
Se provi a leggerla prima di andare a letto,vedrai che,al mattino seguente,sarà il primo pensiero che ti viene in mente.
Parlavi del Sign.Uno. Ebbene:è proprio quell'Uno e cioè il vero TU
che sa perfettamente come guidarti.
Guidare chi? Ma l'EGO ;che è solo un impiccio!!

Sua Altezza Imperiale sign. UNO.
kantaishi is offline  
Vecchio 11-04-2005, 23.56.43   #6
freedom
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Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Re: For Mistic .

Citazione:
Messaggio originale inviato da kantaishi

"NON ESISTE NESSUNA VIA,
NON ESISTE NESSUNA META,NESSUN LUOGO IN CUI ANDARE.
IL MIO CERVELLO SA PERFETTAMENTE COSA FARE DI ME
E PERTANTO IO NON HO ASSOLUTAMENTE NULLA DA FARE."


Carissimo.........

E dunque avresti tu una ipotesi o solo una parvenza (anche non plausibile) di ipotesi sulle ragioni della nostra dis-avventura terrena?
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Vecchio 12-04-2005, 00.15.00   #7
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
"Io Vagabondo" <I Nomadi>

Io
un giorno crescerò,
e nel cielo della vita volerò,

ma
un bimbo che ne sa,
sempre azzurra non può essere l’età,

poi
una notte di settembre mi svegliai
il vento sulla pelle,
sul mio corpo il chiarore delle stelle
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile:

Io
vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro,
soldi in tasca non ne ho
ma la su mi è rimasto Dio.

Si
la strada è ancora là,
un deserto mi sembrava la città,

ma
un bimbo che ne sa,
sempre azzurra non può essere l’età,

poi
una notte di settembre me ne andai,
il fuoco di un camino
non è caldo come il sole del mattino
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile:

Io
...vagabondo! ...chi son io?!
...vagabondo che non sono altro!
soldi in tasca non ne ho...
ma la su mi è rimasto Dio...

...vagabondo! ...chi son io?!
...vagabondo che non sono altro!
soldi in tasca non ne ho...
ma la su mi è rimasto Dio...
Mistico is offline  
Vecchio 12-04-2005, 00.24.18   #8
freedom
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Messaggi: 1,503
A vent'anni o poco più ero pronto per partire per la California. Ora et labora volevo fare. Pronto eh mica sogni.

Non mi è stato dato. A fare l'impiegato! March! Passi lunghi e ben distesi!

Non mi pare consono pensarci a quaratadue.
freedom is offline  
Vecchio 12-04-2005, 00.46.58   #9
Mistico
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Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
vagabondo dell'anima o vagabondo nel corpo?

La canzone parla del vagabondo del corpo, che cerca la sua vita lontano dalla sua terra e scopre che l'unica cosa certa è Dio che ovunque era il suolo calpestato, l'aria respirata, la gente e le cose trovate...

Tanto valeva restare a crescere in quel cortile, se il suo Resto era lì... Dio sarebbe stato lì comunque.

Perciò, che saresti partito a fare, ... per la california?

Ultima modifica di Mistico : 12-04-2005 alle ore 00.50.20.
Mistico is offline  
Vecchio 12-04-2005, 21.52.56   #10
kantaishi
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Messaggi: 1,885
X Freedom.

Salve,
la domanda è:"Chi sarebbe colui che ha la disavventura terrena?"
Ebbene,se lo cerchi,non lo troverai mai,perchè non esiste.
L'io non esiste perchè è creato dai pensieri e pertanto non ha esistenza propria.
Facciamo una prova:
prendi un cartoncino o un pezzo di latta qualsiasi.Infilalo nella punta del trapano e poi mettilo in moto.Vedrai tanti cerchi concentrici attorno a un centro.Ma,se stacchi la corrente e tutto si ferma,vedrai che non esistono nè cerchi concentrici nè centro.
la stessa cosa vale per il tuo io:se non pensi,se il pensiero non è in moto,non c'è nessun io.
Domanda:io scrivo in molti forum e,ogni volta che ho fatto questo esempio,tutti mi hanno mandato maledizioni.Perchè?
Volevano difendere il proprio io,il quale scomparirebbe se questo esempio fosse compreso.
E se l'io muore? Vai nell'aldilà,ma con il corpo vivo perchè muore l'io ma non il corpo.
Risultato? Comprendi di essere immortale.
Perchè?
Perchè ciò che non esiste non può morire.Come potrebbe?
Questo è il fondamento dello Zen occidentale.

Kantai,il morto.
kantaishi is offline  

 



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