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Vecchio 11-07-2005, 16.53.42   #1
astrolupo
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 11-07-2005
Messaggi: 1
La Sensazione "Dio"

Buongiorno a tutti,
Ho questa cosa che mi frulla per la testa, vorrei conoscere delle opinioni al riguardo.

Sono uno di quelli che da ateo è diventato cristiano passando per Buddha, uno di quelli che hanno avuto il bisogno di fare il giro lungo per tornare al punto di partenza.
Il Buddismo e l’Oriente (per quel poco che posso averne capito tramite le mie uniche letture) mi hanno illuminato su un diverso modo di intendere la spiritualità, mi hanno rivelato un dio dolce che poi ho trovato in Gesù. (Quelle cose del tipo: “Oh cavoli, con tutte le parolacce che ti ho detto…”).
Ma in realtà non credo che sia la cosa più importante, se il Dio che trovi è Amore va bene con qualsiasi nome tu voglia chiamarlo. I popoli se la prendono parecchio per il loro dio, ma è un difetto dei popoli, non di Dio.

La porta che si apre per giungere all’assoluto non è mai del pensiero, ma del cuore. Si arriva a Dio con i sentimenti, certo non con i pensieri.
I pensieri certo sono un bell’ostacolo, ma col tempo la filosofia rende chiaro che non esiste un Sì oppure un No, che la ragione si ferma ad un certo punto e diventa un atto di fede, esattamente come credere nell’amore della propria compagna. Aldilà di quanto lei dice io non posso entrare nella sua mente e l’Amore che lei prova per me non lo posso pesare con il cervello.

Il pensiero non porterà a nessuna conclusione universalmente accettabile, quindi ogni tanto va anche lasciato perdere. E’ uno strumento ottimo per l’algebra, è un ostacolo a volte in determinate discipline sportive, molto spesso è un’ostacolo anche per la nostra vita sentimentale.

Nel momento in cui Dio diventa un concetto siamo tutti fregati. Di un concetto ce ne facciamo poco, il concetto vale solo per la durata della nostra fiducia e del nostro entusiasmo in quel concetto, prima o poi cadrà.

Dio è dappertutto, lo pensano i cristiani, lo pensano i mussulmani, lo pensano induisti e buddisti, mi sembra un buon punto d’incontro.
Però dire che quando sento il vento sulla pelle sento Dio, be’ è un idea molto vasta, poco umana, per noi che abbiamo sempre bisogno di sentire.
La Meditazione è una pratica orientale, molto poco conosciuta nel nostro Occidente, nonostante sia diffusa anche nelle religioni monoteistiche (basta pensare al misticismo dei Cristiani Ortodossi o a fenomeni come il Sufismo islamico), ma da che punto posso dire di sentire Dio e non semplicemente di rilassare la mia mente, mandarla in pappa per un po’?
La Meditazione forse produce spiritualità, ma è innegabilmente fisica. Innegabilmente umana.

Quindi esiste una sensazione Dio?

Voi che credete la sentite mai?
E’ soltanto un prodotto della vostra suggestione?
O più dolcemente, è il risultato dell’amore che provate per Dio?
E l’amore che Lui prova per noi?

E’ il grosso problema di credere in un Dio che ha detto “Ecco io sono con voi fino alla fine dei giorni” oppure “Chiedete e vi sarà dato”, quando poi non lo sento e chiedo ma non sono sicuro di ciò che ho ricevuto.

Grazie a chi è arrivato in fondo, mi rendo conto della confusione…
Besos
astrolupo is offline  
Vecchio 11-07-2005, 16.59.49   #2
nevealsole
Moderatore
 
L'avatar di nevealsole
 
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 706
Re: La Sensazione "Dio"

Citazione:
Messaggio originale inviato da astrolupo
La porta che si apre per giungere all’assoluto non è mai del pensiero, ma del cuore. Si arriva a Dio con i sentimenti, certo non con i pensieri.
I pensieri certo sono un bell’ostacolo, ma col tempo la filosofia rende chiaro che non esiste un Sì oppure un No, che la ragione si ferma ad un certo punto e diventa un atto di fede, esattamente come credere nell’amore della propria compagna. Aldilà di quanto lei dice io non posso entrare nella sua mente e l’Amore che lei prova per me non lo posso pesare con il cervello.

Il pensiero non porterà a nessuna conclusione universalmente accettabile, quindi ogni tanto va anche lasciato perdere. E’ uno strumento ottimo per l’algebra, è un ostacolo a volte in determinate discipline sportive, molto spesso è un’ostacolo anche per la nostra vita sentimentale.


Non ho risposte, almeno adesso senza riflettere.
Ho trovato però interessanti alcuni dei tuoi spunti per altre mie riflessioni.
Ti do il benvenuto.

A rileggerti

Neve
nevealsole is offline  
Vecchio 11-07-2005, 18.34.26   #3
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
esiste

ESISTE ed è per l'appunto .........indescrivibile (non con la parola "umana")perchè succede....... come .....non lo so, ma succede Claudi
fallible is offline  
Vecchio 11-07-2005, 19.25.01   #4
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Questo mi giunge:


La voce dell'Amore percorrerà le vie piu' aspre, ma giungerà sempre attraverso gli eletti.

Ciao, mamma adorata.


E' di Enrico Sartori...morto senza colpa di droga a 25 anni in una lettera attraverso la telescrittura per sua madre, che ne è divenuta il mezzo.
Kim is offline  
Vecchio 11-07-2005, 19.29.53   #5
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Re: La Sensazione "Dio"

Citazione:
Messaggio originale inviato da astrolupo
E’ il grosso problema di credere in un Dio che ha detto “Ecco io sono con voi fino alla fine dei giorni” oppure “Chiedete e vi sarà dato”, quando poi non lo sento e chiedo ma non sono sicuro di ciò che ho ricevuto.

Grazie a chi è arrivato in fondo, mi rendo conto della confusione…
Besos
Penso che se Dio esiste sia anche possibile comprenderlo intellettualmente. Penso anche che la tua opinione che ".la porta che si apre per giungere all’assoluto non è mai del pensiero, ma del cuore. Si arriva a Dio con i sentimenti, certo non con i pensieri", posa essere espressa solo da chi pensa che conosce già la vera natura di Dio.
Ma l'universo, o la "creazione di Dio", si fonda necessariamente su certi principi o leggi, e non capisco perché non sarebbe possibile conoscerli. Conoscendo queste leggi si arriva in realtà all'"assoluto" almeno teoricamente.

Non penso che sia giusto la tua affermazione: "....la ragione si ferma ad un certo punto e diventa un atto di fede.."
In quel caso dove è quello "punto"?
Analizzando logicamente anche i fattori o i fenomeni spirituali non si arriva alla "fede" al contrario, si raggiunge la conoscenza delle realtà fondamentale.

Penso che sia anche importante capire che Gesù non è Dio. Lui stesso non l'ha mai detto.
Gesù non dice "Io sono Dio" ma "Io ed il Padre siamo una sola cosa", sottolineando così che lui è una "cosa" che è diventato "Uno" con un'altra "cosa", cioè con Dio.

Dato che Gesù era consapevole della sua identità da essere eterno, poteva anche dire "Ecco io sono con voi fino alla fine dei giorni" ecc.
Ciao
Rolando is offline  
Vecchio 11-07-2005, 19.36.30   #6
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
se

Se rispondi a me... si può essere cosi' ma fino a sempre...poi concluderei giungerà a tutti (quelli interessati agli gli'è pò frega de meno ) Claudio
Ps mi dispiace per il ragazzo anche a me è capitato di conoscere qualcuno con la "storie" simili anche più brevie Ciao
fallible is offline  
Vecchio 11-07-2005, 19.39.25   #7
il pensiero
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-10-2004
Messaggi: 1,265
riparti!

Sono uno di quelli che da ateo è diventato cristiano passando per Buddha, uno di quelli che hanno avuto il bisogno di fare il giro lungo per tornare al punto di partenza.

La tua introduzione, qui, è la più invalidante delle presentazioni...

Contiene l’errore più grossolano che un umano possa commettere in campo spirituale: identificarsi con una comunità a carattere religioso...
il pensiero is offline  
Vecchio 11-07-2005, 19.51.14   #8
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Se...parli con me....


Io credo che un messaggio cosi' sia per tutti vero o meno che si possa considerare, ha il suo spessore.....


attento alle braccia....che ti cascano.....







Kim is offline  
Vecchio 11-07-2005, 20.55.50   #9
Brucus
Ospite abituale
 
L'avatar di Brucus
 
Data registrazione: 14-09-2004
Messaggi: 347
Re: La Sensazione "Dio"

Citazione:
Messaggio originale inviato da astrolupo
"La porta che si apre per giungere all’assoluto non è mai del pensiero, ma del cuore. Si arriva a Dio con i sentimenti, certo non con i pensieri.
I pensieri certo sono un bell’ostacolo..."

"Il pensiero non porterà a nessuna conclusione universalmente accettabile, quindi ogni tanto va anche lasciato perdere."

"Nel momento in cui Dio diventa un concetto siamo tutti fregati."

"Quindi esiste una sensazione Dio?"

"E’ il grosso problema di credere in un Dio che ha detto “Ecco io sono con voi fino alla fine dei giorni” oppure “Chiedete e vi sarà dato”, quando poi non lo sento e chiedo ma non sono sicuro di ciò che ho ricevuto."

Mi sono piaciute molto le tue riflessioni. E' un modo di cercare la "verità" oltre l'intelletto, forse il più genuino modo di cercare "se stessi". Io posso parlarti solo della mia esperienza di "Dio" e lo posso fare ovviamente solo attraverso la mente, quindi con le enormi difficoltà di tradurre in parole ciò che non appartiene alle parole.

Secondo me considerare la mente un ostacolo è il vero ostacolo. La mente è il veicolo che ti conduce fino alla soglia di quella porta che percepisci nel tuo cuore. Per riuscirci, la mente deve essere sufficientemente "sensibilizzata" perche rinunci al suo ruolo protagonico e diventi un collaboratore umile, conscio della propria limitatezza e predisposto a assecondarti nel tuo cammino senza più interferire. Tutto diventa così più facile, naturale, armonioso. Non c'è più nulla da separare, reprimere, zittire, Incominci a disporre di tutti gli strumenti che costituiscono il tuo essere, senza tralasciarne nessuno. Solo con questo processo di unificazione interiore puoi accedere a ciò che è Uno.

Come ti dicevo prima, la mente ti conduce fino al cuore, fino alla soglia di "quella porta", e si ferma lì, in silenzio, in attesa del tuo ritorno e di riprendere il suo ruolo. Oltre quella soglia, nulla si può dire, esiste solo la dimensione del "sentire" come ben dici tu. Non ci sono più concetti, ne verità, ne fede, non ci sei più "tu" così come siano abituati a considerarci. E' la dimensione infinita ed eterna dell'Amore, di "Dio". Queste che ho detto sono soltanto parole, che spiegano poco o nulla, ma che è possibile dirle perche la mente non rimane inerte, inattiva, partecipa a modo suo, secondo la sua natura, per registare ciò che succede "dall'altra parte". E' un circolo virtuoso, dove questa esplorazione di Se stessi infuenza positivamente tutti i suoi strumenti, sottilizzandoli ed elevandoli, e questi a suo volta rendendo sempre più accessibile il passaggio attraverso le numerose porte del nostro interiore. Mi ricorda il finale del primo atto della Turandot, dove dopo l'aria "non piangere Liù", l'orchestra incomicnia a emettere suoni indipendenti uno dall'altro, in una apparente confusione e disarmonia, finchè poco a poco incominciano a riaggrupparsi e a seguire un unico filo conduttore, per concludere in una esplosiva apoteosi di tutti gli strumenti suonando all'unisono. Immagino che qualcosa del genere stà succedendo nel nostro Essere, e tutto il processo potrebbe essere spontaneo e naturale, perchè i tempi sono maturi, se non opponessimo tanti ostacoli e illusorie ricerche intellettuali "della Verità, del Cammino e della Vita"....

Forse l'ostacolo maggiore, da far apparire tutto così complicato e diffile, sia l'estrema semplicità della Verità, dell'Amore, di Dio.
Brucus is offline  
Vecchio 12-07-2005, 00.48.48   #10
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
Re: La Sensazione "Dio"

Citazione:
Messaggio originale inviato da astrolupo
Buongiorno a tutti,
...
...Il pensiero non porterà a nessuna conclusione universalmente accettabile, quindi ogni tanto va anche lasciato perdere...
E' giusto.

Ma tu mi sembri nuovo, quì, ...come fai a conoscere Ilpe così bene?
Mistico is offline  

 



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