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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 02-04-2006, 20.37.56   #1
Spaceboy
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Diagnosi di morte

Riprendo un interessante sviluppo, avuto con Uno, della discussione sulla spiritualità, sfociate su mie riserve di ordine deontologico, sulla diagnosi di morte (cerebrale).

Ricordo che esiste una legge che dal '99, considera tutti gli italiani donatori di organi, questo per salvare una vita destinata a morte certa in assenza di un nuovo organo.

Ma quali sono i parametri da valutare per diagnosticare la morte cerebrale?
Brevemente, essenzialmente 3:
1. Elettroencefalogramma che evidenzi la cessata attività elettrica cerebrale;
2. esame clinico neurologico, dove deve esserci assenza di riflesso dei nervi cranici.
3. Assenza di capacità autonoma di respirare.
...se questi parametri attestano lo stato di morte per un periodo di 6 ore viene ufficialmente pronunciata la diagnosi di morte e la persona, se le condizioni cliniche generali sono soddisfacenti (es. trama della strada), è candidabile all'espianto.
Che io sappia da una diagnosi di morte cerebrale non si è mai "risvegliato" nessuno, checchè ne dicana i titoli sensazionalistici dei giornali, i risvegli non rientrano nel nostro caso.

Uno contesta tutto questo e vorrei capire il suo punto di vista, così come il Vostro.

Ultima cosa, l' anestesia negli espianti si usa per impedire riflessi spinali autonomi, dovuti al sistema nervoso periferico, che possono incidere, con contrazioni muscolari, il normale svolgimento della procedura.
Inoltre in assenza di farmaci anestetici, quando il bisturi incide, la pressione arteriosa sale e la frequenza cardiaca anche..
Emotivamente, gli operatori che espletano tale pratica, sono anch'essi coinvolti e si fanno le cose al meglio e con la massima scrupolosità.



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Vecchio 02-04-2006, 21.18.06   #2
Uno
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Ovviamente premetto che sono sicuro che chi svolge tali pratiche sia scrupoloso e coscienzioso secondo ciò che sa, che ha visto o che gli è stato insegnato.
La legge in questione non mi è mai piaciuta, non è un contratto con un'assicurazione o con la banca che si può limitare al silenzio assenso, all'inizio doveva essere creata una banca dati ma come al solito non si sa che fine abbia fatto, comunque questo discorso esula dalla sezione.

Bene, l'anestesia serve per i motivi da te citati, mi aspettavo tale risposta, comunque denota che l'organismo è ancora vivo, che una sorta di coscienza in standby c'è (hai presente chi torna dal coma riferendo tutto quello che è successo intorno? Certo tu dirai che l'EEG non è piatto... ma per me le cose sono simili), però non mi hai risposto se ti risulta una puntura al cuore fatta prima della sepoltura (chiusura bara) in casi particolari di morte, se le procedure riconosciute hanno accertato la morte in maniera inequivocabile... perchè praticarla? Allo stesso modo sono a conoscenza di casi (orribili e penosi) di risvegli dentro la bara.. (un mio parente lavorava in cimitero) dici che ci sia stata un errata "singola" valutazione o qualcosa sfugge ai protocolli di accertamento della morte?
Per rientrare in argomentazioni Spirituali trovo molto corrette le pratiche di veglia di molte antiche colture, purtroppo queste non si sposerebbero con la donazione di organi...

I giornali ne sparano tante e sono d'accordo, però quel ragazzo tedesco (qui in italia) già in partenza per la sala operatoria per l'espianto e fermato dai genitori arrivati in volo... si è svegliato... non credo che un caso così clamoroso possa essere stato inventato di sana pianta. (non posso darti i riferimenti esatti, sono passati un pò di anni)



P.s. l'unico parametro inequivocabile al 100% sulla morte secondo le mie conoscenze è il rigor mortis... quando avviene.. il che non è sempre immediato.
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Vecchio 02-04-2006, 23.48.20   #3
Spaceboy
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Uno, posso capire che a qualcuno la legge non piaccia, ma in ogni caso l'espianto avviene sempre previa consultazione dei parenti in assenza di certificazione attestante la volontà della persona.

Detto questo quello che ti sfugge e che alla maggior delle persone sfugge, è che la diagnosi di morte è susseguente a delle rilevazioni strumentali molto precise e che precedentemente ho elencato.

Dopo la diagnosi di morte cerebrale, il cuore, in assenza di ventilazione meccanica assiitita cessa di battere, si sviluppano delle endotossine , per delle risposte neuroendocrine del nostro cervello all'assenza di impulsi elettrici.

Anche chi non viene espiantato, muore perchè eticamente non si può tenere in vita un cadavere e privo di ventilazione assistita non sopravvive che pochi istanti..

Non esiste la coscienza in "stand-by", perchè il cervello è morto.

Le persone tornano. a volte dal coma, non dalla morte cerebrale.

Se l'EEG non è piatto, non puoi dire che sia simile come se lo fosse, perchè se non è piatto la persona non è morta, e questo è il caso delle persona in stato vegetativo, come la recente Terry Schiavo.

Ti assicuro che quando una persona viene definita morta seguendo la procedura che ho spiegato, è impossibile si risvegli, a meno che non crediamo alla resurrezione.

Ti sbagli anche quando dici del rigor mortis, che è un esame obiettivo che in passato ha dato esiti sbagliati nei casi di ipotermia.

Quello che mi preme dire è di evitare la mistificazione, anche in buona fede, della realtà.
Quando una equipe medica attesta la morte, non lo fà superficialmente, ne per predazione di organi, nè per mancanza di conoscenze.
Lo fa perchè, ahimè è così.

Concludo dicendo che secondo me lo sprito è uno scherzo della nostra coscienza, dei nostri neuroni e quando il cervello muore, muore anche il nostro spirito o presunta anima...
... è difficile accettarlo ma è così.

O mi si provi il contrario.



P.S.: mai fatto nessuna intracardiaca, nè vista fare, ad un cadavere prima del trasporto in bara. E' una sciocchezza.
Forse lo faranno ai condannati a morte dopo l'esecuzione.
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Vecchio 03-04-2006, 00.19.04   #4
Pucchy
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Ma,non voglio esserre sicura ma un caso in italia di morte cerebrale è avvenuta.Ne hanno parlati tutti i telegiornali!morte cerebrale da 5 o 10 anni l'uomo si sveglia e racconta ai suoi cari di aver sentito in tutti questi anni le loro parole di conforto e di amore...
Anch'io non condivido questa pratica però se si può salvare una vita perchè non farlo?
stà ai parenti del morente o a lui (in vita)a deciderlo!
A me,è capitato o meglio in famiglia è successo,stà sicuro che non è mai bello decidere di far morire una persona che ami anche se la vedi lì che non risponde cerebralmente!
La fortuna è stata (chiamiamola fortuna!)che al momento di decidere cosa fare lui,ci ha lasciato forse non voleva che noi prendessimo in mano questo assurdo metodo alla faccia dell'eutanasia,preferisco più quest'ultima e non dare in mano a persone che amano la decisione di far morire un loro caro.
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Vecchio 03-04-2006, 01.06.52   #5
Uno
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Messaggio originale inviato da Spaceboy
Uno, posso capire che a qualcuno la legge non piaccia, ma in ogni caso l'espianto avviene sempre previa consultazione dei parenti in assenza di certificazione attestante la volontà della persona.

Detto questo quello che ti sfugge e che alla maggior delle persone sfugge, è che la diagnosi di morte è susseguente a delle rilevazioni strumentali molto precise e che precedentemente ho elencato.

Dopo la diagnosi di morte cerebrale, il cuore, in assenza di ventilazione meccanica assiitita cessa di battere, si sviluppano delle endotossine , per delle risposte neuroendocrine del nostro cervello all'assenza di impulsi elettrici.

Anche chi non viene espiantato, muore perchè eticamente non si può tenere in vita un cadavere e privo di ventilazione assistita non sopravvive che pochi istanti..

Non esiste la coscienza in "stand-by", perchè il cervello è morto.

Le persone tornano. a volte dal coma, non dalla morte cerebrale.

Se l'EEG non è piatto, non puoi dire che sia simile come se lo fosse, perchè se non è piatto la persona non è morta, e questo è il caso delle persona in stato vegetativo, come la recente Terry Schiavo.

Ti assicuro che quando una persona viene definita morta seguendo la procedura che ho spiegato, è impossibile si risvegli, a meno che non crediamo alla resurrezione.

Ti sbagli anche quando dici del rigor mortis, che è un esame obiettivo che in passato ha dato esiti sbagliati nei casi di ipotermia.

Quello che mi preme dire è di evitare la mistificazione, anche in buona fede, della realtà.
Quando una equipe medica attesta la morte, non lo fà superficialmente, ne per predazione di organi, nè per mancanza di conoscenze.
Lo fa perchè, ahimè è così.

Concludo dicendo che secondo me lo sprito è uno scherzo della nostra coscienza, dei nostri neuroni e quando il cervello muore, muore anche il nostro spirito o presunta anima...
... è difficile accettarlo ma è così.

O mi si provi il contrario.



P.S.: mai fatto nessuna intracardiaca, nè vista fare, ad un cadavere prima del trasporto in bara. E' una sciocchezza.
Forse lo faranno ai condannati a morte dopo l'esecuzione.

E' una sciocchezza non puoi dirlo sull'unica cosa che do per certa per informazioni di prima mano... non lo è la riesumazione di bare con dentro cadaveri spostati, con unghie spezzate e altro (lo so che può fare impressione... ma se non do i particolari... e anche se li do mi sa... Space non ci crede)
come io non mi sono permesso di dire che chi espianta preda... ci saranno anche senza scrupoli ma spero proprio che siano pochi e chissà in quale posto sperduto dove possono fare i loro comodacci (purtroppo).
Certo se titi fuori uno da sotto la neve il fatto che sia il corpo rigido non è probante... come posso dirti che conoscendo bene gli EEG per averne fatti per un periodo di qualche mese (io agli altri Centro medico legale miliare... anche se come tutte le cose militari avrei dovuto essere in servizio in altro reparto) mi fido poco anche di essi... certo piatto piatto, anche se con un paio di sensori messi male non viene però non ci affiderei la mia vita.
Provarti il contrario non è proprio mia intenzione... al massimo potevo tentare di metterti la pulce nell'orecchio... prove non posso dartene oltre a quelle poche sulla mia parola (e non mistificazione) certe e alcune di 3/4/5/6 etc mano... del resto anche studiando ci fidiamo di ciò che c'è scritto nei libri e alcune cose le sperimentiamo raramente o mai. Sono certo che uno yogin ben preparato (a trovarlo) possa ingannare un EEG e anche un ECG per un tot di tempo.

Penso di aver esaurito gli argomenti razionali, del resto capisco anche che per fare certi lavori bisogna crearsi la giusta e necessaria freddezza e convinzione... del resto tutti facciamo (se in coscienza a posto) quello che riteniamo il male minore.




P.s. Pucchy... morte cerebrale er 10/15 anni no... sarebbe troppo
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Vecchio 03-04-2006, 07.18.56   #6
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Re: Diagnosi di morte

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Messaggio originale inviato da Spaceboy


Ma quali sono i parametri da valutare per diagnosticare la morte cerebrale?
Brevemente, essenzialmente 3:
1. Elettroencefalogramma che evidenzi la cessata attività elettrica cerebrale;
2. esame clinico neurologico, dove deve esserci assenza di riflesso dei nervi cranici.
3. Assenza di capacità autonoma di respirare.
...se questi parametri attestano lo stato di morte per un periodo di 6 ore viene ufficialmente pronunciata la diagnosi di morte

...ripeto x la diagnosi di morte non è sufficiente avere EEG piatto ma i suindicati parametri protratti nel tempo....e vi è una commissione medica che lo deve attestare....

Pucchy non si tratta di far morire una persona perchè questa è già morta, e quando si sospendono i trattamenti spira...

I casi a cui fate riferimento, "di risvegli", non sono morti cerebrali, ma condizioni di coma....

Lo sò è difficile capire la differenza per un profano, ma è così.

Uno se seppelliscono delle persone vive, questi sono casi limite che comunque non c'entrano nella nostra discussione.





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Vecchio 03-04-2006, 08.37.56   #7
Aleksandr
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Messaggio originale inviato da Pucchy
Ma,non voglio esserre sicura ma un caso in italia di morte cerebrale è avvenuta.Ne hanno parlati tutti i telegiornali!morte cerebrale da 5 o 10 anni l'uomo si sveglia e racconta ai suoi cari di aver sentito in tutti questi anni le loro parole di conforto e di amore...
Anch'io non condivido questa pratica però se si può salvare una vita perchè non farlo?
stà ai parenti del morente o a lui (in vita)a deciderlo!
A me,è capitato o meglio in famiglia è successo,stà sicuro che non è mai bello decidere di far morire una persona che ami anche se la vedi lì che non risponde cerebralmente!
La fortuna è stata (chiamiamola fortuna!)che al momento di decidere cosa fare lui,ci ha lasciato forse non voleva che noi prendessimo in mano questo assurdo metodo alla faccia dell'eutanasia,preferisco più quest'ultima e non dare in mano a persone che amano la decisione di far morire un loro caro.
Sicura che non stai parlando di un caso di coma vegetativo o di coma irreversibile? Perchè anch'io ricordo un fatto del genere, che non è la stessa cosa della morte celebrale, mi sembra...
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Vecchio 03-04-2006, 09.17.47   #8
ancient
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l'ultimo caso noto è stato abbastanza clamoroso:

http://www.repubblica.it/2005/j/sezi...ve/rivive.html

35 minuti col cuore fermo! La spiegazione del cardiologo mi lascia molto perplesso:

"Può succedere che qualche piccolo movimento elettrico del cuore, non rilevato dalla macchina, vi sia stato, magari un battito al minuto, e probabilmente quello è bastato a tenerlo in vita".

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Vecchio 03-04-2006, 12.31.17   #9
Pucchy
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Uno, non ricordo bene se era 5 o 10 anni credo 5.
Alek,mi informo bene così vedo se è possibile!
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Vecchio 03-04-2006, 12.56.08   #10
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Re: Re: Diagnosi di morte

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Uno se seppelliscono delle persone vive, questi sono casi limite che comunque non c'entrano nella nostra discussione.


Ma qualcuno avrà stilato il certificato di morte o no?



Grazie Ancient
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