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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 05-04-2006, 19.29.13   #1
Ateo
Non lo so...o forse si...
 
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Data registrazione: 19-02-2006
Messaggi: 46
Sentimenti Negativi

Vorrei sapere cosa ne pensano le religioni orientali riguardo ai sentimenti "negativi" e in particolare alla paura.

Oltre alle religioni orientali, vorrei sapere cosa ne pensa Osho.

E anche cosa ne pensate voi.

Grazie.

Ciao!
Ateo is offline  
Vecchio 05-04-2006, 19.30.03   #2
turaz
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Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
paura= contrario di amore.

questo penso io
ciao
turaz is offline  
Vecchio 05-04-2006, 20.28.40   #3
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Osho... sulla paura...
IL CORAGGIO - ed. Riza
Il seme della Ribellione I e II - ed. Oshoba
la rivoluzione interiore - ed. mediterranee
e
La Mia Via, la via delle Nuvole Bianche - ed mediterranee (secondo me uno dei libri più belli...400 pagine di Silenzio)

namasté

Ultima modifica di atisha : 05-04-2006 alle ore 20.30.38.
atisha is offline  
Vecchio 06-04-2006, 10.24.06   #4
Donatella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-12-2005
Messaggi: 301
Io penso semplicemente che nulla più della paura può rallentare il nostro cammino evolutivo.
Donatella is offline  
Vecchio 06-04-2006, 23.54.33   #5
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Sentimenti negativi, ivi compresa la paura fanno parte integrane di questa realtà. Il nostro compito è saperle domare, controllare, utilizzare.

Senza la paura non ci sarebbe sopravvivenza per nessuna specie.

Se accetti la luce devi accettarne anche l'ombra.

Tutto sta in come si usano gli strumenti che abbiamo.

Le dosi ed il controllo, oltre che a saperli riconoscere dentro e fuori di noi.

Il volere a tutti i costri reprimere, distruggere, annientare il male come fa la religione cattolica è fuorviante, negativo.

E' come combattere la propria ombra: la sconfitta è assicurata.
Anzi, non vi è lotta. Il male non può essere distrutto in alcun modo. Se mai fosse possibile vedremmo scomparire anche il bene.

La prova in questa vita credo che consista nell'imparare a riconoscere le luci e le ombre. Evitare di restare al buio in una stanza con le finestre chiuse senza sapere che basta aprirle per fare entrare la luce del sole.

Negativo è fare violenza verso se stessi e gli altri.
Imporre la non conoscenza invece di cercare la conoscenza.

La conoscenza non la si può imporre ma solo cercare.

Ciao
Mary
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Vecchio 07-04-2006, 00.52.28   #6
psicher
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Messaggi: 111
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Messaggio originale inviato da Mary


Il volere a tutti i costri reprimere, distruggere, annientare il male come fa la religione cattolica è fuorviante, negativo.



A me non risulta che la religione cattolica abbia questa visione del male, anzi credo che per la religione cattolica il male collabori comunque a un bene non ancora manifesto,anche se non è nelle sue intenzioni.

.............................. .............................. .............................. ....

Per il tred di Ateo

Invece per quel che riguarda la paura credo che equivalga a creatività repressa. Ma per creatività intendo ogni creatività non solo quella dell'artista,insomma anche la vita in generale può essere vissuta con spirito creativo.

ALtro non so che dire. E' una domanda interessante. Tempo fa io mi interrogavo sull'odio. L'odio credo sia l'amore che non riesce ad esprimersi o l'amore ferito e deluso.

Ma perchè ci sono i sentimenti negativi?

Certamente fa male reprimerli. Bisognerebbe trovare un sistema creativo e costruttivo per esprimerli i sentimenti negativi, così da non lasciarli troppo a lungo a macerarci nell'anima.Perchè altrimenti fanno davvero male.

Insomma ho notato che esprimendo e parlando di quello che sentiamo in realtà, a volte già ce ne liberiamo o meglio in quell'emozione negativa scopriamo il nostro vero ORO che si disvela quando si scongela il sentimento negativo.

Forse si potrebbe fare un'ipotesi quasi chimica-fisica: ogni sentimento positivo è legato allo scorrere libero della nostra energia nel corpo. Quando qualcosa o qualcuno o un avvenimento blocca una parte della nostra energia libera e la congela in un punto o la cementifica, ecco comparire il sentimento negativo: ovvero la mancata espressione del sentimento positivo.


Ma attenzione: i sentimenti negativi non sono l'aggressività e la paura o il dolore in assoluto. Bensì l'aggressività è positiva ma delle volte può avere delle modalità sbagliate o negative di esprimersi. Così la paura, che è un riflesso istintivo, è positiva quando nelle situazioni di pericolo velocizza le reazioni del nostro organismo aiutandolo ad avere comportamenti giusti ed appropriati nel minor tempo possibile. Così il dolore: servirebbe ad impedire di danneggiare il nostro organismo senza accorgerci ad esempio che abbiamo messo una mano nel fuoco ecc ecc

Quindi prima di tutto l'energia dovrebbe scorrere libera nel corpo e non dobbiamo avere paura di essere vivi e di provare emozioni e sensazioni anche fortissime come la paura, l'aggressività ecc ecc

Perchè a volte il problema è che abbiamo paura di provare queste emozioni: abbiamo paura di avere paura e la paura ci blocca anzichè spronarci, così l'aggressività ecc ecc


Ma come fare a liberarsi dai blocchi? Come fare a liberarsi dalle emozioni dette "negative"? Io sarei curiosa sull'odio e sulla rabbia!


Psicher

Ultima modifica di psicher : 07-04-2006 alle ore 00.54.18.
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Vecchio 08-04-2006, 10.59.51   #7
Mary
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Citazione:
Messaggio originale inviato da psicher
A me non risulta che la religione cattolica abbia questa visione del male, anzi credo che per la religione cattolica il male collabori comunque a un bene non ancora manifesto,anche se non è nelle sue intenzioni.

.............................. .............................. .............................. ....



Psicher

Non so quale insegnamento hai ricevuto tu, devi essere stata fortunata se hai avuto modo di ascoltare simili concetti.

Da quand'ero piccola io ho sempre sentito: se fai questo vai all'inferno.... questo è peccato mortale.....sei cattiva..... non hai fede..... devi essere buona...... ubbidiente..... sottomessa.....non devi ribellarti..... devi accettare.... non devi odiare......

nessuno, dico nessuno mi ha mai detto una sola parola su quello che poi avrei scoperto da sola. Quello che ancora oggi continuo a scoprire e che mi porta a sentire la divinità non a credere alla divinità.

Io non credo, io non ho fede, io cerco e trovo.

Ho trovato il mio odio e l'ho amato.
Ho trovato il mio risentimento e l'ho amato.
Ho trovato il mio ego e l'ho amato.

Non ho più nemici da combattere ma solo amici da trovare.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 08-04-2006, 13.18.29   #8
Pucchy
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Data registrazione: 23-03-2006
Messaggi: 50
Ciao Ateo,be,non posso dire che io non sono negativa però posso dire che tutto quello che ci circonda è una meraviglia assoluta e a volte non ci rendiamo conto (la prima sono io).Credo che la paura ci è stata inculcata dalla nascita basti pensare alle nostre mamme che per farci mangiare o dormire chiamava il LUPO!Poverine ma loro mica pensano che magari un bambino può avere dei traumi nella crescita...
be,esempio banale ma,da non sottovalutare.
Quando una persona ama non dà al tempo di pensare negativo io,penso che nella vita bisogna essere anche un pò narcisisti perchè nò,i narcisisti amano loro stessi e se in primis non amiamo noi come possiamo amare gli altri!


Le carte della coscienza di Osho Rajnee


Limitati a provare l’esercizio di Atisha. Assorbi nel
tuo cuore tutte le sofferenze del mondo, e riversa
all’esterno felicità. Questo esercizio dà risultati
immediati. Fallo oggi, e vedrai.

Atisha dice: inizia a essere compassionevole. E il
metodo consiste in questo: quando inspiri - ascolta
attentamente, è uno dei metodi più efficaci che esistano
- quando inspiri, pensa di inspirare tutte le infelicità
di tutte le persone del mondo. Tutta l’oscurità, tutta la
negatività, tutto l’inferno che esiste ovunque, sulla
terra, tu lo inspiri. E lascia che venga assorbito dal tuo
cuore.
Quando inspiri, inspira tutta l’infelicità e la sofferenza
di tutta l’umanità: passata, presente e futura. E
quando espiri, espira tutta la gioia che hai, tutta la tua
beatitudine, tutta la tua benedizione. Espira, riversati
nell’esistenza. Questo è il metodo della compassione:
assorbi tutta la sofferenza e dona tutta la felicità.
E se lo farai, ti stupirai. Nel momento in cui assorbi
in te le sofferenze del mondo, queste non sono più sofferenze.
Il cuore trasforma l’energia immediatamente. Il cuore è una forza di trasformazione: assorbi infelicità, e questa si trasforma in beatitudine… poi riversala all’esterno.
Quando avrai appreso che il tuo cuore può operare questa magia, questo miracolo, vorrai ripeterlo all’infinito. Prova. E’ uno dei metodi più pratici, è semplice, e dà risultati immediati. Fallo oggi, e vedrai.

THE BOOK OF WISDOM, Vol. I - pag. 21-22

Le carte della coscienza di Osho Rajnee
Pucchy is offline  
Vecchio 09-04-2006, 01.47.09   #9
psicher
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Data registrazione: 26-01-2006
Messaggi: 111
L'individuo cambia soltanto quando cambia la coscienza. la virtù non pu essere impost

(da : Krishnamurti e la diretta percezione della verita'"di Prof. P. Krishna)



Tutte le religioni hanno tentato di cambiare l'uomo ma non ci sono riuscite. Se ci fossero riuscite, non avremmo tanta crudeltà, guerre e odio.
Dobbiamo quindi prendere in considerazione come mai le religioni non sono riuscite a trasformare l'uomo e imparare da questo.
Tutte le religioni hanno indicato un sentiero, una serie di virtù da praticare, dei vizi da evitare.
Mettere in pratica le virtù non altera di per sé la coscienza dell'uomo.
Praticare deliberatamente, intenzionalmente azioni gentili non produce la gentilezza della propria coscienza, diventa un'altra acquisizione, un'altra meta nella vita, un altro metodo per ricercare la propria soddisfazione.
La gentilezza del cuore invece si esprime spontaneamente in ogni pensiero, in ogni parola e in ogni azione.
Similmente non si pu praticare la non violenza, finché si è aggressivi, finché si odia e finché si è violenti interiormente.
La non violenza diventa solo una facciata, un'esteriorità ipocrita, una fredda e calcolata commedia.
E' soltanto osservando le cause della violenza ed eliminandole che la violenza finirà.
Così la virtù non pu essere né praticata né coltivata.
E' uno stato mentale, uno stato della coscienza che sopraggiunge quando c'è la conoscenza di sé, la comprensione, la chiarezza e la visione intuitiva.
Non pu essere acquisita con uno sforzo di volontà, richiede insight. E l'insight giunge con l'osservazione, con la riflessione e con la consapevolezza sensibile.
E' la percezione della verità che libera la coscienza dalla sua ignoranza e dalle sue illusioni; è l'ignoranza che genera il disordine della psiche.
La bontà deve essere spontanea, altrimenti non è bontà.
Qualsiasi cambiamento nella condotta esteriore dell'uomo, generato dalla paura, dall'imposizione, dal conformismo, dall'imitazione e dalla propaganda, non costituisce un vero cambiamento nella nostra coscienza.
Ed è perci superficiale e contrastante.

La Verità, la liberazione e l'illuminazione non possono dipendere da un altro
Da tempo immemorabile l'uomo dipende da un Guru, da una religione o da un libro per conoscere il proprio cammino.
Krishnamurti mette in rilievo che la verità è una terra senza sentiero: "Dovete essere luce a voi stessi e non cercare la luce da un altro".
Il ruolo di un Guru è solo d'indicare la via: è l'individuo stesso che deve imparare. Saper imparare è molto più importante che sapere insegnare e nessuno pu insegnare se non conosce se stesso.
Ognuno deve pervenire alla verità da se stesso.
Le nostre esperienze, le tradizioni della nostra cultura e della nostra religione non trovano la vera risposta ad alcuna seria questione.
Le nostre credenze, le nostre opinioni, conclusioni e pregiudizi, ci impediscono di vedere le cose nella loro vera prospettiva poiché colorano la nostra visione.
Dobbiamo renderci conto di ci e dubitare di qualsiasi opinione, qualsiasi conclusione che ci venga alla mente poiché ci non rappresenta la verità.
E' quando si indaga in se stessi per ricercare la verità e non semplicemente per ricercare soddisfazioni che potremo apprendere, in un costante stato di ricerca e di dubbio, senza cercare di arrivare.
Quel che possiamo ricevere da un altro è un pensiero, una domanda, ma l'esplorazione deve essere propria.
Finché da voi stessi non pervenite alla verità, la verità è soltanto una descrizione.
C'è differenza tra il Buddha e il professore di filosofia buddista; il primo ha il vero insight, la coscienza, l'altro ne ha soltanto una descrizione.
L'uomo spesso confonde il simbolo, la parola e il concetto con la cosa reale.
Vero cristiano è colui che vive secondo il sermone della montagna (e voi potete farlo se avete la coscienza del Cristo) e non l'uomo che va in chiesa e ne adempie i riti.
Tutte le chiese, tutte le religioni organizzate sono solamente riuscite a ridurre la grande verità semplicemente a un sistema, a un simbolo, a un rito.
Ci che importa non è l'abito, l'etichetta, ma il contenuto della coscienza interiore.
Il ruolo dell'insegnante, del Guru, è quello di fare luce lungo la via. Non si resta ad adorare la lampada, ma si percorre quella strada.
Krishnamurti ripetutamente enfatizzava che aveva poco significato accettare o respingere quello che lui diceva. Ha valore soltanto quando esaminiamo e scopriamo personalmente.
Qualsiasi organizzazione che tenta di propagare la verità con la fede, ortodossia o propaganda, serve soltanto a condizionare ulteriormente la mente dell'individuo e a renderlo schiavo.
Una significativa ricerca richiede libertà dalle credenze, dai pregiudizi, dalle conclusioni e dai condizionamenti. Ci richiede una profonda conoscenza di se stessi.
La verità non pu essere organizzata e diffusa, le organizzazioni che cercano di fare questo non hanno valore.
psicher is offline  
Vecchio 09-04-2006, 07.59.10   #10
paperapersa
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L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
E' tutto condivisibile e tuttavia..... una certa funzione all'educazione intesa come ex ducere bisogna riconoscerla anche in senso spirituale.
Nessuno dice che l'allievo deve essere un vaso da riempire.
Ognuno di noi ha un universo dentro di sè da scoprire
solo che spesso ignora tutto di tale universo.
Compito del maestro è proprio quello di far comprendere, conoscere le proprie qualità all'allievo, senza giudicarle nè in positivo nè in negativo, aiutarlo ad osservarsi ma anche indicare
la via della pace, del bene, della moderazione.

Ora come fai a indicare a milioni di persone un via?
Hai bisogno di centinaia di migliaia di maestri che li aiutino
e quindi le organizzazioni di massa servono solo a questo
poi è chiaro che le persone che vogliono veramente evolvere
non si accontenteranno di mettere in pratica senza capire, ma si chiederanno i centomila perchè che hanno assillato tutte le menti dei veri ricercatori.... ma un certo valore queste organizzazioni hanno .Chiamalo valore iniziatico come di inizio di un cammino
e non con il senso che si dà alla parola di Iniziato
Anche il predicare bene e razzolare male di certi "maestri"
quindi oggi più che mai ha valore di risveglio in chi nauseato da
ciò si mette in cerca del "VERO"
paperapersa is offline  

 



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