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Vecchio 30-09-2006, 22.49.36   #1
fallible
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Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
anima e io

Salve! l'altra sera sono andato ad ascoltare una lezione-presentazione di un corso di raja yoga, sono arrivato in ritardo per motivi di lavoro e ho ascoltato da discorso iniziato; la "maestra" stava parlando del corpo-causale e, se ho capito bene dell'anima come sua manifestazione.......continuav a dicendo che c'è un filo conduttore che unisce il corpo-causale nelle sue molteplici reincarnazioni.....mi sembra un discorso un pò, come dire, subdolo.....sembra che si voglia lanciare un messaggio del tipo che una forma manifesta abbia una certa sopravvivenza nel continuum temporale, gradirei qualche chiarimento o non ho capito niente! claudio
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Vecchio 01-10-2006, 10.18.42   #2
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: anima e io

Certo, anche se oggi e' molto di moda il "tutto e' concetto" in realta' non vi e' nessuna tradizione orientale che non dica quello che ha detto la tua insegnante.
Perfino l'Advaita Vedanta, quello insegnato da Shankara o il Buddismo il cui significato di Anatman e' stato apologeticamente sfruttato in un suo falso significato ....(per distinguere il buddismo delle origini dalla cultura Vedica).
Questo l'ho scritto io:
http://www.meditare.it/forum/phpBB2/...pic.php?t=2614

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Vecchio 01-10-2006, 11.42.34   #3
fallible
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Data registrazione: 27-10-2004
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Riferimento: anima e io

Buon giorno!
Riporto parte di quanto scritto da yam:
Sostanzialmente significa "non-se'" ed e' riferito all'assenza di natura propria di ogni fenomeno, di ogni manifestazione dell'energia, di tutte le componenti (aggregati, Skandha) della cosiddetta realta'. C'e' un continuo fluire, un continuo cambiamento nella menifestazione dell'energia.
.....quindi se ho ben capito, quello affermato dalla "maestra" non è esatto, la mia opinione, per quanto possa valere, è che la forma permanente "energia" ,come tale, mai ha individualità perchè in caso contrario perderebbe l'essere permanente claudio
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Vecchio 01-10-2006, 15.09.09   #4
Yam
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Riferimento: anima e io

Siamo abituati alle astrazioni mentali e inoltre ci hanno detto sempre, ad oriente ed occidente che c'e' qualcosa che non funziona, qualche inganno, qualche peccato, qualche errore (vedi peccato originale o Avidya....l'ignoranza metafisica...il dualismo).
Questo e' un vero problema perche' la vera natura della Realta' e' qualcosa di molto piu' semplice e non separato. (la polarita' e' il modo di funzionare dell'energia)
Rifletti sull'origine dell'Universo, sul Big Bang...iniziale....
Dal Vuoto che e' pieno di Energia......
So che non e' facile, ma fidati di te stesso e osserva la Vita nel suo insieme.
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Vecchio 01-10-2006, 15.42.42   #5
Heraclitus
Panta rei...
 
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Data registrazione: 28-01-2006
Messaggi: 181
Riferimento: anima e io

Allora se ho ben capito il Buddha sperimentò che non c'è un sè (e tantomeno un'anima) permanente e separato dal resto del corpo.

Cioè: quando mangio e inspiro aria, quel cibo e quell'aria diventano parte di me ma è come se fossero sempre state parte di me (solamente erano più lontani) e quando libero aria, scorie e sudore, quell'aria, scorie e quel sudore escono da me ma in realtà è come se si allontanassero soltanto. Ciò è confermato dalla scienza (le nostre cellule vengono rinnovate ogni giorno, la nostra materia è uguale a quella del resto del mondo). Inoltre anche la nostra mente è influenzata tantissimo dall'ambiente circostante (se fossi nato che ne so, in Africa, oggi avrei pensieri molto diversi da quelli di adesso).

In pratica io non posso dire dove è il confine tra io e non-io anche se riesco a vedere una sfumatura di gradazione dal centro (il cervello) al resto del mondo. Perciò se mi taglio un dito capisco che il centro del mio io (la sfumatura più scura dell'io) non è nel dito ma sempre nella testa.

La mia domanda però è: come si concilia l'assenza di un sè permanente e distaccato dal resto del mondo con il concetto della rinascita? (non reincarnazione perchè qui non si parla di corpo e anima ma solo del corpo)
Immaginiamo un corpo morto che viene cremato e poi diventa cenere. Qual è il motivo che mi fa dire che il flusso di coscienza che inizia da quella persona morente continua in qualche modo fino ad arrivare a un ovulo fecondato? Quando quelle ceneri saranno sparse al vento quale di quelle ceneri conterra tale flusso di coscienza allo stesso modo il quale io so che il flusso di coscienza che ho in questo momento è la continuazione di quello del bambino fotografato vent'anni fa in quella foto?
Heraclitus is offline  
Vecchio 02-10-2006, 13.11.17   #6
fallible
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Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: anima e io

Buon giorno,
se siosserva la Vita nel suo insieme. e si guarda in profondità ilVuoto che e' pieno di Energia il partecipare al forum diviene un opzional, suppongo


come si concilia l'assenza di un sè permanente e distaccato dal resto del mondo con il concetto della rinascita? il sè è la scintilla del E'che si manifesta impermanentemente nel mondo tangibile e che non è il flusso di coscienza che inizia da quella persona morente continua in qualche modo fino ad arrivare a un ovulo fecondato ma rimane scintilla e arriva alla rinascita (ovulo fecondato) per processo karmico claudio
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Vecchio 02-10-2006, 16.58.51   #7
Yam
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Riferimento: anima e io

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
Buon giorno,
se siosserva la Vita nel suo insieme. e si guarda in profondità ilVuoto che e' pieno di Energia il partecipare al forum diviene un opzional, suppongo

Significa vivere normalmente sapendo che quando lo stomaco e' VUOTO non bisogna riempirlo troppo, cosi la mente, la vita tutta, le relazioni con gli altri. Ogni cosa e' un delicato equilibrio tra Vuoto e pieno. Significa lasciare Spazio agli altri e a se stessi....e questo si fa imparando a non dimorare nella manifestazione dell'energia, ossia il fenomenico, tra cui il troppo pensiero e il troppo di tutto....ma stare nel mezzo, ossia conoscere il silenzio (VUOTO), il sapersi fermare, riposare, ricaricare.
Per questo la Via scoperta dal Buddha si chiama Via di Mezzo.
L'uomo tende ad identificarsi solo con l'energia, dove tutto e' energia che scorre e a dimenticarsi che ogni fenomeno sorge, si manifesta e scompare nel Vuoto....per questo soffre aggrappandosi troppo al fenomenico (prima nobile verita').
Significa comprendere semplicemente che c'e' un equilibrio tra Vuoto e Pieno, cosa che ormai dicono anche gli psicologi, quindi partecipare ad un forum o andare in bicicletta, o lavorare sempre tenendo presente che la Coscienza o Consapevolezza e' dimorare in quel mezzo.
La Coscienza infatti e' Figlia di quei due, ossia del Vuoto (Wu Chi nel Taoismo, Padre nel Cristianesimo, Paramashiva nello Shivaismo Kashmiro, Parabrahman nel Vedanta, Sunyata o Buddha primordiale nel Buddismo) e dell'energia (Grande Madre, Shakti, Spirito Santo ecc. ecc.).
Il Macrocosmo funziona come il Microcosmo (noi).


Citazione:
ma rimane scintilla e arriva alla rinascita (ovulo fecondato) per processo karmico claudio



Questi sono concetti, che hai letto da qualche parte, ma che non puoi dimostrare.

Ultima modifica di Yam : 02-10-2006 alle ore 17.44.56.
Yam is offline  
Vecchio 02-10-2006, 18.25.45   #8
turaz
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Riferimento: anima e io

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Significa vivere normalmente sapendo che quando lo stomaco e' VUOTO non bisogna riempirlo troppo, cosi la mente, la vita tutta, le relazioni con gli altri. Ogni cosa e' un delicato equilibrio tra Vuoto e pieno. Significa lasciare Spazio agli altri e a se stessi....e questo si fa imparando a non dimorare nella manifestazione dell'energia, ossia il fenomenico, tra cui il troppo pensiero e il troppo di tutto....ma stare nel mezzo, ossia conoscere il silenzio (VUOTO), il sapersi fermare, riposare, ricaricare.
Per questo la Via scoperta dal Buddha si chiama Via di Mezzo.
L'uomo tende ad identificarsi solo con l'energia, dove tutto e' energia che scorre e a dimenticarsi che ogni fenomeno sorge, si manifesta e scompare nel Vuoto....per questo soffre aggrappandosi troppo al fenomenico (prima nobile verita').
Significa comprendere semplicemente che c'e' un equilibrio tra Vuoto e Pieno, cosa che ormai dicono anche gli psicologi, quindi partecipare ad un forum o andare in bicicletta, o lavorare sempre tenendo presente che la Coscienza o Consapevolezza e' dimorare in quel mezzo.
La Coscienza infatti e' Figlia di quei due, ossia del Vuoto (Wu Chi nel Taoismo, Padre nel Cristianesimo, Paramashiva nello Shivaismo Kashmiro, Parabrahman nel Vedanta, Sunyata o Buddha primordiale nel Buddismo) e dell'energia (Grande Madre, Shakti, Spirito Santo ecc. ecc.).
Il Macrocosmo funziona come il Microcosmo (noi).






Questi sono concetti, che hai letto da qualche parte, ma che non puoi dimostrare.


momento di grazia...
in sostanza mi pare di comprendere..."equilibrio"
turaz is offline  
Vecchio 04-10-2006, 16.59.07   #9
fallible
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Buon pomeriggio!
Forse è un segno ma è la terza volta che cerco di inviare questo post ma mi da errore.......sono due giorni che ho letto le risposte al mio post e vari stati d'animo hanno albergato il mio animo.....,avrei potuto lasciar perdere la discussione, avrei potuto rispondere con la stessa "sagacia", avrei potuto usando ,una sintassi appropriata, senza incorrere nella censura moderatorium cercare, come continua ad accadere, di prevalere su gli altri. Invece questa mattina stando nel fenomenico facendo quindi un giro in bici. mi sono reso conto che se si provasse a svuotare il sé di se-stesso e si cercasse di con-dividere e com-prendere l'ASSOLUTO l'esistenza di "SPIRITUALITA'" e il percorrere questa stupenda VALLE DI LACRIME sarebbe sicuramente più ,nella sua effimeratezza, gratificante. un caro saluto a tutti voi claudio
fallible is offline  

 



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