Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Storia
 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 23-04-2007, 12.00.14   #1
Catone
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-01-2006
Messaggi: 193
Il capitalismo, la democrazia e la distruzione dei valori

Oggi tutti percepiscono che il processo di distruzione dei valori sta giungendo a compimento. Il sistema capitalistico, basato sul denaro di natura bancaria, ha prima distrutto tutto i valori occidentali e poi si è accanito su quelli delle altre civiltà. Tutto per portare al centro del creato il denaro onnipotente, che tutto può. Poniamoci però alcuni quesiti.
In primis: cos'è un valore? Beh, per valore possiamo intendere un limite all'agire individuale posto da una società per la sopravvivenza collettiva. Tali limiti vengono posti da regole religiose, ideologiche, filosofiche o anche semplicemente pratiche.
Ora una società basato sul denaro, sulle sue teoriche e illimitate possibilità e sull'individuo che lo usa, non può permettersi limiti all'agire individuale e quindi dei valori.
Il ritmo di distruzione dei valori fondamentali della civiltà occidentale è cominciato nell'ottocento, all'epoca del liberalismo imperante. Dopo la prima guerra mondiale tale ritmo è scemato fortemente: questo per l'affermarsi di movimenti che si richiamavano (pur elaborandoli in chiave moderna) ai valori tradizionali (fascismo in primis); e poi per il materializzarsi nell'Unione Sovietica del cosiddetto "incubo comunista", un sistema, anch'esso distruttore di valori, ma non in vista dell'affermazione non dell'etica del denaro ma di un nuovo e originale sistema di valori.
Con la vittoria degli alleati il ritmo riprende nel secondo dopoguerra ma non con l'intesità iniziale: infatti il potere economico (chiamiamole così) ha bisogno di allearsi con le forze tradizionali in chiave anticomunista. E a quelle forze deve pagare pedaggio.
Con la caduta del comunismo avviene il paradosso: mentre molti speravano che si aprisse una nuova era di affermazione dei valori tipici del mondo occidentale, avviene proprio l'opposto. Cessato il pericolo comunista, le forze tradizionali vengono liquidate. E i partiti di sinistra diventano i principali alleati del potere economico: infatti hanno continuato (e continuano) il loro lavoro di distruttori di valori senza però proporne altri in alternativa. E così alimentano, a volte consapevolmente a volte meno, il potere del dio denaro...
Catone is offline  
Vecchio 23-04-2007, 14.51.30   #2
acquario69
Moderatore
 
L'avatar di acquario69
 
Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: Il capitalismo, la democrazia e la distruzione dei valori

Citazione:
Originalmente inviato da Catone
Oggi tutti percepiscono che il processo di distruzione dei valori sta giungendo a compimento. Il sistema capitalistico, basato sul denaro di natura bancaria, ha prima distrutto tutto i valori occidentali e poi si è accanito su quelli delle altre civiltà. Tutto per portare al centro del creato il denaro onnipotente, che tutto può. Poniamoci però alcuni quesiti.
In primis: cos'è un valore? Beh, per valore possiamo intendere un limite all'agire individuale posto da una società per la sopravvivenza collettiva. Tali limiti vengono posti da regole religiose, ideologiche, filosofiche o anche semplicemente pratiche.
Ora una società basato sul denaro, sulle sue teoriche e illimitate possibilità e sull'individuo che lo usa, non può permettersi limiti all'agire individuale e quindi dei valori.
Il ritmo di distruzione dei valori fondamentali della civiltà occidentale è cominciato nell'ottocento, all'epoca del liberalismo imperante. Dopo la prima guerra mondiale tale ritmo è scemato fortemente: questo per l'affermarsi di movimenti che si richiamavano (pur elaborandoli in chiave moderna) ai valori tradizionali (fascismo in primis); e poi per il materializzarsi nell'Unione Sovietica del cosiddetto "incubo comunista", un sistema, anch'esso distruttore di valori, ma non in vista dell'affermazione non dell'etica del denaro ma di un nuovo e originale sistema di valori.
Con la vittoria degli alleati il ritmo riprende nel secondo dopoguerra ma non con l'intesità iniziale: infatti il potere economico (chiamiamole così) ha bisogno di allearsi con le forze tradizionali in chiave anticomunista. E a quelle forze deve pagare pedaggio.
Con la caduta del comunismo avviene il paradosso: mentre molti speravano che si aprisse una nuova era di affermazione dei valori tipici del mondo occidentale, avviene proprio l'opposto. Cessato il pericolo comunista, le forze tradizionali vengono liquidate. E i partiti di sinistra diventano i principali alleati del potere economico: infatti hanno continuato (e continuano) il loro lavoro di distruttori di valori senza però proporne altri in alternativa. E così alimentano, a volte consapevolmente a volte meno, il potere del dio denaro...

credo anchio che dopo la caduta del blocco comunista si e' aperta un autostrada priva di impedimenti,magari prima in qualche modo cera una contrapposizione,un vero e proprio freno al mercato globale..ricordo in quei periodi che le grandi imprese occidentali o multinazionali che si voglia subito colsero l'occasione per mettere le mani su quei paesi dell'ex area comunista,nuovi territori da "conquistare",intere popolazioni da assoggettare al modello consumistico gia in atto da noi..niente di piu facile quando si hanno tanti soldi da usare come arma di ricatto e corruzione per le nuove classi dirigenti di quei paesi da poco usciti da un sistema che li rese in tanti anni di regime poveri e annichiliti...il dio denaro alla lunga vinse quella che ai tempi fu chiamata guerra fredda,e se in quei anni sarebbe dovuta aprirsi nella speranza di tutti un era dove non dovevano esserci piu nemici da battere,coincidenza ha voluto che immediatamente dopo sul mirino venivano locazzati i paesi dell'area mediorentale..ve la ricordate l'invasione dell'iraq?(creazione ad arte di un nuovo nemico?..in seguito a conferma di tutto,centrera' qualcosa l'11 settembre?)...forse diro' una sciocchezza ma ora temo che il dio denaro in un certo senso stia facendo la guerra con se stessa,sia dall'interno(vedi l'inconsistenza assenza degli stessi sistemi politici nazionali) sia dall'esterno tramite le cosidette missioni di pace...traduzione di queste mie forse stupide riflessioni e' che il dio denaro oltre ad averci trasformati in schiavi inconsapevoli sta avendo il sopravvento sull'intero destino dell'umanita...comicio davvero a credere che il denaro,sia la massima espressione del diavolo in terra
acquario69 is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it