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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 13-04-2008, 13.41.24   #1
Socrate78
Ospite abituale
 
Data registrazione: 06-05-2007
Messaggi: 107
Question Può esistere o meno una guerra giusta?

Vorrei proporre una discussione a metà strada tra la storia in senso stretto e la morale, partendo da questa domanda:Può esistere o meno una guerra giusta o almeno moralmente plausibile? Di per sè ogni conflitto è portatore di danni assai gravi, in termini di perdite di vite umane, costi economici e sociali; però a volte mi chiedo se esistano casi in cui il conflitto diventi un male minore rispetto ad un altro addirittura gravissimo.
Prendiamo ad esempio la seconda guerra mondiale:dal punto di vista delle democrazie occidentali che combatterono contro il nazifascismo era una guerra perfino doverosa, non combattere significava soccombere alla follia di Hitler e far precipitare l'Europa in uno stato di schiavitù e di barbarie.
La stessa riflessione è applicabile ad altre situazioni storiche, sia antiche che moderne,come nel caso dei Greci che combatterono contro l'assolutismo persiano, che avrebbe distrutto una civiltà fondata su valori democratici modernissimi.
Eppure vi sono anche alcuni pacifisti ad oltranza che affermano che non bisogna mai rispondere alla violenza con la violenza e che, di fatto, finiscono per negare il diritto alla legittima difesa degli Stati.
Secondo voi, in quali casi specifici un conflitto può essere definito legittimo o almeno giustificabile?
Socrate78 is offline  
Vecchio 13-04-2008, 17.57.12   #2
Anakreon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 297
Giustizie e memorie.

Caro Figlio di Sofronisco,

non ho memoria d'alcun popolo, d'alcuna fazione, d'alcun governo, il quale, impugnando l'armi o per difesa o per offesa, non abbia mai proclamato agli uomini, agli dei, all'universo tutto, che fosse nel giusto.

Ma è possibile ch'io sia immemore d'alcun caso e Ti prego che Tu od altri, se sia occorso mai, me lo ricordiate.

Pare dunque, salva prova contraria, che ogni conflitto degli uomini sia sempre stato giusto, al meno per chi l'iniziava:
ciò non porta seco che tutti l'abbiano stimato giusto; anzi, di nuovo a memoria e salva prova contraria, penso poter affermare che ogni conflitto umano sia sempre stato stimato, in una, giusto da alcuni ed ingiusto da altri.

Comunque sia, universalmente trattando, si concede che resistere armati contro un invasore armato sia cosa indubitatamente giusta.

Ma anche di questo si potrebbe fare amplissima disputazione:
rimanendo all'esempio che proponi, secondo questa norma della resistenza all'invasore, fu lecito ai Francesi ovvero ai Russi oppugnare gli eserciti invasori dell'Hitler; ma non fu loro lecito procedere oltre e ripugnando penetrare in Germania per conculcare l'autore stesso del conflitto.

Per altro, si può pur notare che non sempre l'assalto contro un popolo è fatto a mano armata:
è possibile assalirlo senz'armi, negandogli l'accesso ai mari, ai fiumi, alle merci, ai denari, di cui abbia necessità per prosperare.

Non fu forse questa l'accusa che l'Hitler portò contro Britanni e Francesi, per giustificare il conflitto ?

E forse, in certa misura, neppur disse il falso.

Senza dubbio alcuno avrebbe potuto opporgli che la prosperità dei Germani sarebbe stata pagata dagli altri.

Ma a ciò l'Hitler avrebbe potuto contrapporre che i popoli altrui erano ingiustamente più prosperi, che fosse il suo.

Inutile continuare...

Anakreon.
Anakreon is offline  
Vecchio 13-04-2008, 18.15.28   #3
satiro
Ospite
 
Data registrazione: 21-03-2008
Messaggi: 9
Riferimento: Può esistere o meno una guerra giusta?

giusta è quella guerra combattuta a difesa della nazione.per la libertà della patria è sacrosanto correre alle armi.di ghandi ce ne sono pochi.
satiro is offline  
Vecchio 13-04-2008, 23.38.54   #4
zanna
Ospite
 
Data registrazione: 19-06-2007
Messaggi: 25
Riferimento: Può esistere o meno una guerra giusta?

la guerra è giusta quando mi difendo dalla privazione di un mio diritto
concessomi da dio quando ha creato il mondo
zanna is offline  
Vecchio 17-04-2008, 16.59.11   #5
Anakreon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 297
Principii e nei.

Caro Zanna,

dichiari:

"la guerra è giusta quando mi difendo dalla privazione di un mio diritto
concessomi da dio quando ha creato il mondo".


Annunzii un principio comodo, ma con due nei.

Il primo neo:
dove stanno scritti o chi ci notifica quali siano i diritti, concessi a ciascuno dal dio creatore ?.

Il secondo neo:
coloro, i quali dubitino o neghino che un dio sia ovvero, se pur sia, abbia mai creato il mondo; come si debbono regolare ?.

Anakreon.
Anakreon is offline  
Vecchio 18-04-2008, 00.03.06   #6
zanna
Ospite
 
Data registrazione: 19-06-2007
Messaggi: 25
Riferimento: Può esistere o meno una guerra giusta?

allora premetto di non credere in dio
dove stanno scritti o chi ci notifica quali siano i diritti, concessi a ciascuno dal dio creatore ?
i diritti concessi dal nostro dio creatore sono secondo me principalmente 3
il diritto a vivere
il diritto a essere padroni di se stessi
e il diritto a essere abitatori della terra

coloro, i quali dubitino o neghino che un dio sia ovvero, se pur sia, abbia mai creato il mondo; come si debbono regolare ?
io parlo di dio riferendomi a lui propio come ad uno strumento per l uomo che indichi una via, non al Dio come inteso dalle religioni . Dio è una scusa in realtà
che esista o meno può essere irrilevante che ne pensi?
zanna is offline  
Vecchio 18-04-2008, 11.58.25   #7
Anakreon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 297
Diritti e conflitti.

Caro Zanna,

non è senza peso che un dio sia, se lo dichiari donatore di quei diritti, violati i quali concedi si possa correre all'armi; anzi, se un dio non è, neppur sono i diritti ch'egli ci dona.

Comunque sia, omettiamo pure il dio e consideriamo i diritti, che citi, qualunque ne sia l'origine:

"il diritto a vivere
il diritto a essere padroni di se stessi
e il diritto a essere abitatori della terra".


Circa il il primo ed il secondo, non vedo grandi impedimenti:
se un popolo volesse uccidere o ridurre un altro in servitù, questo avrebbe pur diritto ad impugnare l'armi a difesa.

Circa il terzo, confesso che mi pare assai indefinito, considerando che i modi d'abitare un luogo possono essere molteplici e non sempre grati agli abitanti.

Tuttavia, questi diritti non risolvono le questioni poste in molteplici casi umani:
è sufficiente esaminare i conflitti che nel secolo trascorso infiammarono l'Europa, affinché si possa intendere quanto poco essi siano utili per stabilire chi dei confliggenti sia stato equo e chi iniquo, chi abbia difeso il suo diritto e chi conculcato l'altrui.

Anakreon.
Anakreon is offline  

 



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