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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 08-10-2004, 00.38.29   #1
Maria de Angelis
Ospite
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 12
PEARL HARBOUR, verità

Volevo saperne di più su Pearl Harbour. Ho visto il film, e sapere tante verità sulla seconda guerra mondiale. So che ci sono libri a profusione, ma posso leggere poco alla volta. Ul libro che dica molto, ma in sintesi.
Essendo l'ultima di sette e nata nel 1941, la mia famiglia mi ha tenuto molto all'oscuro ed ora ho mille punti interrogativi. Ho studiato fino alla seconda magistrale e l'altra cultura , un pò di tutto, appresa da vari libri.
Grazie per eventuali risposte. Maria
Maria de Angelis is offline  
Vecchio 18-10-2004, 23.12.39   #2
Giancarlo_Deangelis
Utente bannato
 
Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 183
X Maria de Angelis.

Leggere uno dei tanti libri su quello che ti interessa, sicuramente sarebbe più esaustivo che non delle spiegazioni parziali che puoi avere dal forum di storia.

In ogni modo, la sintesi dell'attacco sferrato dai Giapponesi su Pearl Harbour, per quello che mi risulta, stava nel fatto che quest'ultimi abbiano giocato sul fuso orario che esisteva trà: l'ambasciata Americana in Giappone, a cui fu presentata la dichiarazione di guerra, e l'attacco sulla base navale Americana.

Nella pratica, dopo pochissimi istanti la presentazione della dichiarazione di guerra, l'aviazione Giapponese, che si era preparata con largo anticipo per quell'azione, sferrò l'attacco, cogliendo del tutto impreparati gli americani, facendo quell'immane disastro che fecero.

Naturalmente la cosa non piacque agli americani, che vendicarono i loro morti con le due famose bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaghi.

Come vedi, è meglio che ti scegli degli argomenti più allegri, e lasciare che siano i morti a contare i morti.

Ciao Maria e auguri per la tua curiosità, che è sempre sintomo di vita. Giancarlo de Angelis.
Giancarlo_Deangelis is offline  
Vecchio 30-06-2005, 02.43.42   #3
mariobasler
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Pear Harbor fu attacato perchè il Giappone voleva espandere e li era un punto molto importante per la marina del sol levante .
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Vecchio 01-07-2005, 14.57.05   #4
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Faccio l'avvocato del diavolo.... e se gli Usa avessero fatto di tutto per farsi attaccare, avendo così il pretesto per entrare in guerra?
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Vecchio 01-07-2005, 18.54.21   #5
mariobasler
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Gli americani non volevano la 2 guerra mondiale .
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Vecchio 08-07-2005, 21.52.42   #6
Leo82
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Messaggi: 19
Io lessi che l'allora presidente F.D. Roosevelt fosse a conoscenza di questo piano x attaccare la flotta a pearl habour e visto che riceveva pressioni x entrare in guerra dal primo ministro inglese W.Churchill, non fece nulla per evitarlo, se non far partire dalla baia alcuni giorni prima le navi più importanti per la flotta, per far cambiare idea al suo popolo che allora era assolutamente contrario all'entrata in guerra degli Usa.

Non so se sia vero o no, ho molta stima di Roosevelt come presidente e mi piace pensare che sia tutto frutto della fantasia di qualche studioso, ma di certo non ci metterei la mano sul fuoco.
Leo82 is offline  
Vecchio 11-07-2005, 10.24.05   #7
virgitalic
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Data registrazione: 04-06-2005
Messaggi: 74
sempre per la stessa causa il petrolio, i giaponesi non avevano altra scelta che attaccare, tanto economicamente erano alle strette a causa degli americani che tenevano sotto controllo tutta la parte intorno al giappone, quindi non hanno attaccato per divertirsi lo sapevano a quello che andavano incontro attaccando gli stati uniti................quando siamo alle strette..
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Vecchio 04-09-2005, 09.40.56   #8
Titor John
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Messaggi: 21
Dopo la prima Guerra Mondiale il Giappone era ormai diventato una potenza economica tale da incutere preoccupazioni agli USA,timorosi di perdere posizioni nei mercati asiatici.All'interno del Giappone si registava,intanto,un progressivo affermarsi di partiti ultranazionalisti,con l'obbiettivo,neanche troppo celato,di creare un "nuovo ordine" economico in Oriente,naturalmente sotto la stretta tutela giapponese.Il dinamismo economico giapponese,infatti,era fortemente limitato dalla concorrenza dei prodotti occidentali,soprattutto di quelli americani;una situazione che,nel paese del Sol Levante,generava diffusi sentimenti di ostilita' e di malcontento verso l'America e l'Occidente.
Oltretutto, i Giapponesi ritenevano insufficiente quanto ottenuto alla fine della guerra,ed enorme insoddisfazione provoco' la Conferenza Navale di Washington del 1921,dove gli USA imposero al Giappone una forte riduzione del suo potenziale militare-navale.Intanto,con il passare del tempo,il ruolo dei militari in Giappone comincio' a crescere,parallelamente allo sviluppo di numerose "societa' patriottiche",spesso di ispirazione semifascista ed ispirate ad ideali fortemente nazionalisti ed imperialisti,sempre piu' insofferenti ai "diktat" americani.
La nuova Conferenza navale del 1930,a Londra,se consenti' al Giappone di avere una flotta sottomarina pari a quella degli USA,ne limito' di nuovo le restanti unita' navali,portando la tensione fra i due paesi a livelli altissimi.Le ripercussioni della famosa crisi economica del 1929 fecero poi il resto.L'imperatore Hiroito e la sempre piu' potente cerchia militarista si convinsero che la sopravvivenza del Giappone,come potenza economica,era sempre piu' legata alla creazione di un vasto impero in Oriente.Cosi' si cominciarono ad infrangere gli accordi,iniziando,nel contempo,una considerevole politica di riarmo con fini espansionistici.La prima vittima fu la Manciuria:il Giappone la attacco',conquistandola rapidamente,e vi insedio' un governo-fantoccio.La condanna internazionale fu unanime,ma,in concreto,non fu preso nessun provvedimento.Un errore gravissimo.Intanto,l'esaltazio ne nazionalista crebbe a dismisura:nel 1932 alcuni ufficiali ammazzarono il primo ministro perche' ritenuto troppo filo-occidentale.Da quel momento in poi,il dominio dei militari,sulla vita politica giapponese,fu pressoche' incontrastato.L' imperatore,da parte sua,non mosse un dito,anzi...
Nel 1933 il Giappone usci' dalla Societa' delle Nazioni(l'ONU di allora),nel 1934 rinnego' tutti gli accordi delle conferenze di Washington e Londra,preparandosi all'attacco della Cina,la cui occupazione incomincio' a partire dal 1937.Inizialmente sembro' prevalere una corrente detta "continentalista" che prevedeva l'espansione in Cina andando poi a minacciare da vicino gli interessi dell'URSS.Tuttavia,in una serie di conflitti con le truppe sovietiche,lungo il confine della Mongolia,i nipponici subirono pesanti rovescie cio',unito ad una serie di considerazioni di carattere economico,fece emergere una nuova tendenza espansionistica:la cosidetta corrente "navalista".L'espansione,secon do questo progetto,doveva dirigersi verso il sud-est asiatico,e principalmente contro le ricche colonie inglesi e olandesi;contemporaneamente, si dovevano minacciare sempre di piu' gli interessi ecomici degli americani nell'area.
Nel 1941 il Giappone,entrato gia' nel Patto Tripartito con Germania ed Italia,volle tutelarsi stipulando un importante Patto di non-aggressione con l'URSS.
Un altro accordo venne preso con il regime filonazista francese di Vichy,che consenti' ai nipponici di occupare l'Indocina francese,installando pericolosissime basi aeree ad Hanoi e Saigon.
Ora l'America non poteva piu' stare a guardare.Il Giappone era diventato una minaccia,sia militare sia economica,contro la quale si rendevano necessari provvedimenti.
Gli USA,per far recedere l'impero del Sol Levante dai suoi propositi sempre piu' aggressivi,decretarono l'embargo delle esportazioni verso il Giappone e dichiararono "congelati" i fondi giapponesi nelle loro banche.Nonostante la tensione fra i due stati,entro' in gioco la diplomazia.Iniziarono lunghe trattative perche' si arrivasse ad un accordo.Purtroppo la diplomazia falli'.Il "muro"
rappresentato dalla pretesa americana di un ritiro delle truppe giapponesi da Cina e Indocina,si rivelo' insuperabile.
Fu in questo periodo che gli Alti Comandi del paese nipponico misero a punto la strategia che prevedeva l'attacco a Pearl Harbor.Con questa manovra improvvisa si voleva mettere fuori uso la temuta Flotta Americana del Pacifico impedendo cosi' un suo eventuale intervento nelle terre del sud-est asiatico che il Giappone aveva intenzione di invadere.
Titor John is offline  
Vecchio 04-09-2005, 11.56.49   #9
Titor John
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Data registrazione: 05-08-2005
Messaggi: 21
http://www.geocities.com/wcdproject/...harborITA.html
http://plasma.nationalgeographic.com/pearlharbor/
http://www.liceoberchet.it/netday00/...arl_harbor.htm
L'analisi dell'episodio,unito alla troppa superficialita' con la quale si era agito nell'isola prima dell'attacco giapponese,ha fatto sorgere il sospetto che in realta' Roosevelt sapesse della decisione nipponica di colpire Pearl Harbor e che non avesse fatto nulla per evitarla.In questo modo il presidente americano,da tempo preoccupato per le vittorie naziste in Europa,per le sorti dell'Inghilterra oltre che,chiaramente,per le difficolta' nel trattare col Giappone,accettando dolorosamente la morte di migliaia di soldati,avrebbe messo il Congresso,sempre contrario all'entrata in guerra,di fronte al fatto compiuto.
Bisogna ricordare che un'eventuale attacco a Pearl Harbor,era stato previsto nei minimi particolari 16 anni prima!!!
Il 10 Ottobre 1924,nel corso di una memorabile conferenza-stampa,il generale di brigata William Mitchell,che da quattro anni si batteva accanitamente perche' l'Aeronautica militare degli Stati Uniti godesse di maggiori appoggi governativi e fosse autonoma rispetto all'Esercito,pronuncio' queste frasi profetiche:
"Le sorti della prossima guerra mondiale dipenderanno in modo primario dalle forze aeree.Oggi le nostre capacita' di offesa nell'aria sono irrisorie,ma ancora piu' trascurabili sono le nostre possibilita' di difesa dagli attacchi dall'aria,SPECIALMENTE NELLE BASI NAVALI.
QUELLA DI PEARL HARBOR,che rappresenta la chiave del dominio nel Pacifico,E' COMPLETAMENTE SGUARNITA.
Ebbene,signori,IO PREVEDO CHE UN GIORNO i bombardieri in quota,i bombardieri in tuffo e gli aerosilurante di una potenza straniera,decollati da una flotta di portaerei a circa 200 miglia di distanza da questa nostra base,COLERANNO A PICCO SENZA COLPO FERIRE TUTTE LE NAVI alla fonda e distruggeranno al suolo ogni installazione.L'attacco sara' sferrato SENZA PREAVVISO LA MATTINA DI UNA DOMENICA(n.b.incredibile!)e la potenza a cui alludo SARA' SICURAMENTE IL GIAPPONE".
L'attacco a Pearl Harbor una totale sorpresa?Non si direbbe proprio...
Alcuni mesi piu' tardi,Mitchell accuso' di "incompetenza,faciloneria criminosa,negligenza che sfiora l'alto tradimento" il Dipartimento della Guerra.Per tali accuse fu deferito,convocato dinanzi alla Corte Marziale e condannato.
Ma quando,all'alba del 7 Dicembre 1941,i bombardieri e gli aerosiluranti giapponesi decollarono dalle portaerei e annientarono la Flotta americana del Pacifico,furono in molti a chiedersi se,quindici anni prima,Billy Mitchell non fosse stato giudicato un po' troppo affrettatamente.
Immagini dell'episodio:
http://teachpol.tcnj.edu/amer_pol_hist/fi/0000016c.jpg
http://www.stg.brown.edu/projects/WW...earlHarbor.gif
http://academicbias.com/graphics/pic...l-harbor-1.jpg
http://www.pearl-harbor.us/photos.php
Titor John is offline  
Vecchio 13-09-2005, 15.22.59   #10
Woodward
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Data registrazione: 12-09-2005
Messaggi: 33
Unhappy Titor John non concordo...

In riferimento al tuo articolo sulla prevedibilità dell’attacco a Pearl Harbor vorrei ricordare principalmente due cose. La prima è che in ogni sciagura, di qualunque causa essa sia, spunta sempre una voce che aveva previsto e non è stata ascoltata, e spunta sempre qualche dietrologo che in un modo o nell’altro pretende di spacciare per vero qualcosa di possibile, ma non necessariamente vero. In ogni caso, ammesso che Mitchell abbia avuto serie intenzioni e abbia agito in buona fede, quanto può incidere la voce di un solo uomo all’interno di un colosso mondiale come Gli Stati Uniti d’America? Per farla breve: quante centinaia di funzionari avranno espresso opinioni divergenti su Pearl Harbor? Perché il fatto di non aver ascoltato Mitchell rappresenta una negligenza e non una tragica fatalità? E’ il sistema ad aver sbagliato, non i singoli uomini. In una struttura complesso come è la macchina bellica statunitense una singola voce può passare inosservata perché il sistema è tarato per agire solo quand molte opinioni concordano. Questo, è di vitale importanza per fare in modo che i vertici non debbano perdere tempo con opinioni più o meno strampalate. Nelle grandi strutture si cerca sempre di tenere conto dei suggerimenti seguendo vari criteri e tra questi vi sono il criterio del numero (più sono le persone a suggerire e più è probabile che il suggerimento sia valido) e il criterio della probabilità (un evento deve essere probabile e non solo possibile). Mitchell invece offrì una previsione corretta sì, ma non sufficientemente sostenuta dai colleghi e improbabile. D’altronde il governo Konoye sapeva che competere con gli americani era una scelta più che azzardata e lo stesso Hiroito dovette accettare ben consapevole della pericolosità dell’impresa. In “Pearl Harbor” di Peter Herde questo viene spiegato chiaramente, come viene spiegato che anche se l’esercito disponeva all’epoca di una macchina in grado di intercettare i codici giapponesi (Magic se non sbaglio) vi fu un ammasso di informazioni che rese difficoltoso il lavoro dei traduttori, per cui anche se Roosvelt sapeva che di lì a poco ci sarebbe stata una guerra, non sapeva dove e quando sarebbe avvenuta. Questo è accaduto anche l’undici settembre, quando l’intelligence, ricca di informazioni satellitari, intercettazioni e documenti, si rese conto che le risorse umane in grado di sfruttarli erano insufficienti, rendendo vano il lavoro. Come dice Steele, ex capo della Cia “le foto dai satelliti sono inutili se nessuno è in grado di interpretarle”. Questo accadde più volte anche nell’antica Roma. Con il senno di poi molte cose diventano prevedibili, e non deve esserci necessariamente una malafede a spiegare il perché della scelta sbagliata. Gli americani non sapevano dell’attacco, e riunirono le navi pensando che, in caso di attacco aereo, difendere un’area più piccola sarebbe stato più efficace che difendere un’area più vasta, e se la sfortuna volle che il radar quel giorno non funzionasse a dovere, non fu certo colpa di Roosvelt. Le coincidenze possono capitare e non vedo neppure quale grande vantaggio avrebbe potuto procurare a Roosvelt la distruzione di Pearl Harbor. L’attacco giapponese si sarebbe svolto comunque, e non sarebbe stato accusato di negligenza o peggio ancora di complicità con il nemico; con più navi e aerei intatti a disposizione la guerra sarebbe finita anche prima. Sarebbe stato un presidente che seppe prevedere l’attacco e salvare i suoi uomini dalla distruzione, lungimirante e autorevole, in quanto già da tempo predicava l’entrata in guerra contro il Giappone. Dopo questo appunto mi complimento con te per la chiarezza con cui hai esposto un punto di vista in ogni caso certamente ragionevole, senza perderti in antiamericanismi e in dietrologie, come invece fanno i più e per aver riassunto in modo ammirevole decenni di storia che non sono per nulla facili da spiegare. Saluti e complimenti.
Woodward is offline  

 



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