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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 05-04-2002, 14.24.42   #1
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
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L'uomo della provvidenza

La grande illusione procede a passi veloci, corroborata dalle menzogne giornaliere mascherate da notizie. La parte del mondo che sbandiera indignazione ha chiesto aiuto alla mamma. Il piccolo George eletto "angelo pacificatore", siamo al delirio... E tutti ne siamo preda; il ribaltamento del giudizio a cui questa società ci spinge è qualcosa di terrificante ed ha innestato fraintendimenti di ruoli difficilmente recuperabili. Gli attacchi ai simboli, da qualunque parte provengono, fanno parte di una logica di demitizzazione che non puo portare nulla di costruttivo
alessandro

Ps: ben ritrovati e buon viaggio a tutti gli amici del forum
alessandro is offline  
Vecchio 05-04-2002, 18.29.55   #2
784
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Potresti essere più chiaro?
Immagino che tut ti stia riferendo alla situazione medio orientale, ma cosa vuoi dire di preciso?
Cosa intendi per menzogne?
Quale sarebbe il giudizio corrente e quale quello secondo te corretto?
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Vecchio 05-04-2002, 20.16.04   #3
Morfeo
 
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La mamma sarebbe l'America?

Il piccolo George sarebbe Bush...


Eppoi cosa c'è di male ad attaccare i simboli quesndo questi sono solo dei paletti che fondati sulle paure arcane? Nel caso del Medio Oriente sulla fottuta religione? Cioè con la scusa della religione i politici muovono le masse per i loro porci comodi...


Comunque, perché non usi un linguaggio un tamtino meno armetico? Vuoi fare come Giovanni con l'apocalisse o come Nostradamus? Così tra 2000 anni si potrà leggere qualunque cosa nelle tue parole...
 
Vecchio 05-04-2002, 20.29.07   #4
alessandro
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Quando parlo di fraintendimenti di ruoli, intendo anche sottolineare la confusione generata da informazioni scorrette provenienti da più parti. In merito alla situazione MO si è prodotto una sensazione di caos che impedisce il discernimento e confonde i torti e le ragioni. Per quanto riguarda il discorso dell'attacco ai simboli ci basti ricordare le statue del Budda, il WTC, la chiesa della natività, questa strategia di destrutturalizzazione va ben oltre ogni fondamentalismo. una società si dissolve quando scompaiono i simboli che hanno contribuito a produrla, quasi una sorta di genocidio culturale. Sulla questione mediorientale, nel vecchio forum, avevamo inziato un buon dibattito che sono sempre pronto a riprendere, mi scuso per aver proseguito da lì contribuendo alla poca chiarezza
alessandro
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Vecchio 05-04-2002, 20.40.16   #5
Morfeo
 
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Sui simboli, come ti ho detto prima, non sono tanto d'accordo, perché molti sono solo catene che ci tengono ancorati al passato...
 
Vecchio 05-04-2002, 20.52.48   #6
784
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Non è che tu mi abbia illuminato, ora.
Quello che tu chiami Caos secondo me è non sapere che pesci pigliare: ragione e giustizia sono rimaste indietro chilometri e chilometri, ora c'è solo il braccio di ferro diplomatico e militare.
Le informazioni false non mi scandalizzano neanche tanto: ognuna delle due parti tira acqua al suo mulino, e visto che ci rischiano la pellaccia lo fanno senza tanti scrupoli... Dopodichè anche a casa nostra si sono formate due opinioni (proisralele, pro palestina) sulla base degli schieramenti politici, il che sicuramente non aiuta a vedere obiettivamente quello che succede.
Sui simboli non sono daccordo, secondo me il simbolo fà il suo lavoro: simboleggia. Il che significa che dietro al simbolo c'è una realtà, nel caso del WTO la potenza economica USA, che non mi sembra si sia dissolta solo perchè non è più simboleggiata, quella c'è e basta.
Comunque la discussione mi interessa.
784 is offline  
Vecchio 06-04-2002, 06.57.10   #7
alessandro
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E' vero che la potenza economica USA non si è dissolta, ma ha modificato un modo di agire, anche nella questione mediorientale. L'atteggiamento americano nei confronti di Israele è cambiato, cosi come è mutato il modo di risolvere i conflitti. Ovvio che la politica del profitto sia sempre quella dominante ( leggi i pozzi nel Kuwait della famiglia Bush), ma i mercati globali quando ci si addanna per crearli prima o poi dettano le regole. Il processo di globalizzazione ha bisogno di pace per prendere vita, per ragioni che vanno dalla stabilità dei mercati ad orizzonti economici più ampi, ma per paradosso essendo il traffico di armi il più grande mercato del mondo ha bisogno di guerra, come fare? Semplice ci si inventa un nuovo modo di intendere le guerre, la guerra al terrorismo che è soggetto astratto e permette ogni tipo di nefandezza. Purtroppo, quando mi senti parlare di crisi del giudizio, intendo solo alludere alla ricerca della pace possibile, che è ben altra cosa che il valore della parola umanità.
alessandro
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Vecchio 06-04-2002, 10.04.38   #8
Mary
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Caro Alessandro,
sono d'accordo con te.
I simboli tengo unito un popolo, sono un punto di riferimento, una specie di sicurezza per chi ancora non ha raggiunto la piena libertà. Sono simili a stampelle: permettono di camminare fino a quando le gambe non sono capaci di farne a meno.
Se togli le stampelle ad uno che ha la gamba ingessata gli impedisci di camminare. E' quello che stanno facendo.
Un esempio italiano è l'art.18. Simbolo e non solo di una parvenza di sicurezza. Togliendo quello sarà facile ottenere quel che si vuole dai lavoratori dipendenti.
Nella stanza dei bottoni stanno cercando veramente di impossessarsi del mondo, dal punto di vista economico lo hanno già fatto. Ma non gli basta, non si sentono "sicuri" devono prima di tutto distogliere l'attenzione da quello che realmente avviene, e mettere a punto una forma di "protezione" che permetterà il vero controllo sugli individui.
Fantascienza?! Purtroppo ho visti troppi film di fantascienza superati dalla realtà. E non solo fantascienza positiva: viaggio sulla luna, computer, medicina. Purtroppo anche quella catastrofica.
Stiamo facendo a botte per prendere il posto migliore mentre il treno senza più controllo si avvia verso il baratro dell'autodistruzione.
Sono stata poco chiara! ma dobbiamo dare un'occhiata a casa nostra, una a quella del vicino e l'altra all'intero paese.
La guerra, la distruzione germoglia nel cuore di ogni uomo.
Se non ci fosse questo germoglio nessun dittatore, nessun politico, nessuno proprio nessuno potrebbe fare una guerra.
Ciao
Mary is offline  
Vecchio 06-04-2002, 10.18.46   #9
alessandro
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Una società avanzata, si distingue da una primitiva, per come armonizza ciò che sa con ciò che fa

alessandro
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Vecchio 07-04-2002, 12.55.13   #10
784
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Per Mary: occhio che i germogli non è necessario che ci siano già, si possono piantare in qualsiasi momento e più facilmente di quanto non si soffochino.

Per alessandro: ciao e scusa se rispondo tardi.

L'importanza che dai ai simboli secoondo me è esagerata: i simboli sono un elemento della situazione, ma la sostanza è un'altro ed è indubbiamente più consistente.

Se i pozzi della famiglia Bush sono solo un esempio, Ok, se no attento a non minimizzare a cose simili quelli che sono i legami econimici tra due paesi: i pozzi di un tizio sono solo la fibra di una rete ben più complessa.

Il processo di globalizzazione ha bisogno di pace per prendere vita, per ragioni che vanno dalla stabilità dei mercati ad orizzonti economici più ampi

Mmmh, dire che il processo di globalizzazione ha bisogno di pace è dargli un merito che non ha: ogni nazione all'interno del processo ha bisogno di una pace alle PROPRIE condizioni, che l'avvantaggi, e per averla è disposta alla guerra in certi casi: quindi si può anche dire che il processo di globalizzazione porta la guerra, con la stessa ragione di chi dice che porta la pace!

Dire poi che deve prendere vita non lo capisco: ma non è nato 200 anni fà??

Cosa ne pensi?
784 is offline  

 

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