Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Storia
 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 16-10-2005, 17.16.46   #1
Garibaldi57
Ospite
 
Data registrazione: 30-09-2005
Messaggi: 9
angiolieri

Qualcuno sa interpretare il sentimento che porṭ Cecco Angiolieri a scrivere, nella sua famosa poesia, il sonetto:
" s'́ fosse morte, andarei a ḿ padre,
s'́ fosse vita, non starei con lui:
similemente faria da ḿ madre,:
Grazie
Garibaldi57 is offline  
Vecchio 17-10-2005, 22.15.51   #2
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Re: angiolieri

... non credere, amico, che sia tutto autobiografico, dato che la corrente anti-aulica, cui Cecco appartiene, risale alla spensieratezza goliardica dei Carmina Burana (scritti da studenti di buona famiglia e cultura).

Se c'è anarchia in Cecco è molto letteraria e messa esageratamente in evidenza da questo giocoso rampollo di un'ottima famiglia senese (sua madre appartiene ad una delle piu' potenti e ricche famiglie cittadine ed il padre fu per anni banchiere del papa).

La sua poesia irriverente si rifa' a quella dei poeti "maledetti" francesi, a cominciare da Reutebeuf e trae origine dalla stanchezza dei temi trovadorici e spirituali, in una società di transizione dove si cristallizza la pseudocultura ipocrita della dantesca "Gens Nova", i borghesi che imitano senza stile i modi e la cultura dell'antica nobilta'.

Ben diversa fu la dura vita d'un Francois Villon, figlio di povera gente, che conobbe la fame e la galera. Accanto agli stessi temi spensierati e goliardici di Cecco, Francois assume accenti universali di commossa umanita' come nella famosa "Ballata degli impiccati".
oizirbaf is offline  
Vecchio 18-10-2005, 19.56.49   #3
Garibaldi57
Ospite
 
Data registrazione: 30-09-2005
Messaggi: 9
Grazie per la tua colta e completa interpretazione sul sonetto di Cecco Angiolieri.....
Garibaldi57 is offline  
Vecchio 18-10-2005, 21.53.30   #4
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Citazione:
Messaggio originale inviato da Garibaldi57
Grazie per la tua colta e completa interpretazione sul sonetto di Cecco Angiolieri.....

... troppo buono: mi sono aiutato col web per la biografia ed ho messo solo il mio pensiero contestabilissimo sul resto. Sarebbe bello sentire la tua opinione su Cecco.
oizirbaf is offline  
Vecchio 19-10-2005, 16.27.27   #5
Garibaldi57
Ospite
 
Data registrazione: 30-09-2005
Messaggi: 9
Citazione:
Messaggio originale inviato da oizirbaf
... troppo buono: mi sono aiutato col web per la biografia ed ho messo solo il mio pensiero contestabilissimo sul resto. Sarebbe bello sentire la tua opinione su Cecco.


Non ho opinioni su Cecco Angiolieri. O meglio non presumo di avanzarne alcuna. L'ironia e il sarcasmo spesso mascherano una sofferenza interiore, che Cecco, benestante o non, credo avesse nel DNA. Conosci qualche testo che si dedica all'animo, ammesso che ce ne avesse uno, di Cecco Angiolieri?
Ricordi "L'uomo che ride" di Hugo?

Ultima modifica di Garibaldi57 : 19-10-2005 alle ore 16.31.54.
Garibaldi57 is offline  
Vecchio 19-10-2005, 21.35.56   #6
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Citazione:
Messaggio originale inviato da Garibaldi57
Conosci qualche testo che si dedica all'animo, ammesso che ce ne avesse uno, di Cecco Angiolieri?
Ricordi "L'uomo che ride" di Hugo?

...un animo inteso come personalità l'abbiamo tutti e quello ribelle e scanzonato di Cecco era spiccato.
Non non ricordo lavori letterari particolari sulla personalità dell'Angiolieri.

Non ho neppure letto il libro di Victor Hugo che citi: vuoi parlarmene (specie nel rapporto che vedi con la storia personale di Cecco)?
oizirbaf is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it