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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 20-01-2006, 11.54.48   #1
ritarita
Ospite
 
Data registrazione: 19-01-2006
Messaggi: 3
Rat line

Perchè inizio la mia partecipazione al forum di questo sito con una notizia del genere? Perchè sono nata il 27 Gennaio, data dell'apertura dei cancelli di Auscwitz e della liberazioni dei sopravissuti a quell'inferno. In loro onore e senza odio.
Perchè sui notiziari e portali e goirnali si è dato pochissimo risalto a una realtà del genere. Per riflettere insieme ad altri su queste cose. Il link segnalato è frutto delle mie ricerche. Mi è sembrato il più attendibile, ma sprero su questo sito di trovare altre notizie e la possibilità di sviluppare questa ricerca. Grazie in anticipo.


17/01/2006 - 19:57


Olocausto: Corte suprema Usa dice sì a processo a Vaticano


WASHINGTON - La Corte Suprema americana ha dato oggi il suo via libera al processo che un gruppo di sopravvissuti dell'Olocausto ha intentato alla banca vaticana, lo Ior (Istituto opere di religione), e all'ordine francescano, accusandoli di essersi appropriati, alla fine della guerra, di beni di vittime del brutale regime Ustascia, al potere in Croazia dal 1941 al 1945.

Quei beni, secondo l'accusa, sarebbero stati trasferiti illegalmente dai francescani croati nelle casse della banca vaticana e sarebbero serviti a finanziare la fuga di gerarchi ustascia e altri criminali nazisti transitati proprio attraverso la città pontificia verso destinazioni sicure in Sudamerica e altrove.

Il processo era stato bloccato nel 2003 su ricorso di un giudice federale, il quale aveva sostenuto che si trattava di questioni da affrontare a livello di governo statunitense e non di tribunale. La Corte Suprema ha respinto oggi il ricorso e ha deciso che il processo, avviato nel 1999 da un gruppo di ebrei davanti ad una Corte di San Francisco, deve andare avanti.

link:www.fisicamente.net/index-790.htmLa Repubblica,

16/01/2006

Qutidiano 'La Repubblica'

Il Vaticano nascose gli ustasha Pavelic e i suoi ospitati nelle chiese


Un ex agente segreto Usa accusa: il futuro papa Paolo VI aiutò i criminali di guerra croati


"Haaretz" pubblica la testimonianza al processo di San Francisco


di Alberto Stabile


GERUSALEMME - Negli anni del grande disordine seguito alla Seconda guerra mondiale, i più famigerati criminali di guerra croati, i cosiddetti ustasha, poterono sfuggire alla giustizia internazionale, trovare rifugio in America Latina e sfruttare l´immenso tesoro raccolto depredando le vittime del loro regime sanguinario, grazie alla protezione ricevuta in Vaticano dall´allora vice segretario di Stato, Giovanni Battista Montini, più tardi asceso al soglio di Pietro con il nome di Paolo VI.
È stato l´agente del controspionaggio americano, William Gowen a evocare il ruolo di Montini in una testimonianza resa il mese scorso davanti alla Corte federale di San Francisco, chiamata a giudicare su una serie di istanze di risarcimento presentate da ebrei, serbi, ucraini, russi e rom sopravvissuti alla macchina di sterminio messa su da Ante Pavelic e dai suoi seguaci in nome e per conto dei nazisti. Copia di quella testimonianza è venuta in possesso del giornale Haaretz, che ne ha anticipato il contenuto.
Bisogna partire dal movimento nazionalista croato fondato nel 1929 da Ante Pavelic e da Gustav Percec per combattere la monarchia jugoslava e fondare uno stato croato indipendente. L´obiettivo politico sarebbe stato raggiunto solo con l´occupazione nazi-fascista della Jugoslavia e la creazione di uno stato-fantoccio alla testa del quale venne posto come leader massimo, "poglovnik", Pavelic. Il disegno di Pavelic, che mostrò la sua gratitudine al padrone germanico inviando alcune unità di ustasha a combattere contro i sovietici, a Stalingrado, e, temerariamente, si unì alle potenze dell´Asse nel dichiarare guerra agli Stati Uniti, fu essenzialmente un disegno razzista basato sulla supremazia dei croati, anche in quanto cattolici, rispetto ai serbi, greco - ortodossi, attuato attraverso una gigantesca operazione di pulizia etnica ante litteram.
La crudeltà dispiegata dalle milizie ustasha contro chiunque non fosse croato e cattolico fu così agghiacciante che persino il comandante dell´esercito tedesco in Yugoslavia si sentì in dovere di levare una (tardiva) protesta. In conseguenza degli ordini impartiti da Pavelic e dal suo braccio destro, Andrja Artukov, soprannominato "l´Himmler dei Balcani", ottocentomila persone furono sterminate, centomila solo nei campi di Jasenovac. Dopo la guerra Pavelic e gli altri capi ustasha volarono in Austria e da qui, con l´aiuto dell´intelligence britannica e di certi amici ben piazzati in Vaticano, passarono in Italia, trovando rifugio nella penombra delle basiliche romane e nel silenzio dei monasteri.
In base ad alcuni documenti segreti svelati al processo di San Francisco, l´intelligence inglese permise a Pavelic di fuggire in Italia con dieci camion che contenevano il tesoro rubato alle vittime del massacro jugoslavo: oro, danaro, gioielli, opere d´arte. Il prezzo del tradimento, perché nel frattempo, inglesi e americani avevano deciso di utilizzare gli ustasha per contrastare l´ascesa del comunismo in Jugoslavia e, in generale, nell´Europa dell´est.
Giunto a Roma, il tesoro venne consegnato nelle mani, fidatissime, del monsignor, professor Krunoslav Draganovic, ambasciatore croato in Vaticano, il quale provvide a nascondere Pavelic e gli altri ustasha in covi protetti dall´immunità diplomatica. Il danaro affidato a Draganovic sarebbe inoltre servito a costituire la rete che più tardi avrebbe permesso l´espatrio clandestino in Sud America dei gerarchi croati, e non solo, attraverso quella che è stata chiamata «la rotta dei topi».
Qui entra in campo Gowen. L´agente americano, probabilmente all´insaputa di un altro ramo dei servizi, quell´Oss che sarebbe più tardi diventato la Cia, aveva avuto l´ordine di individuare il covo di Pavelic e di arrestarlo. Ma improvvisamente, arriva il contrordine: «Mollare la preda. Non se ne fa niente». Poco dopo Pavelic sarebbe "emigrato" in Argentina alla corte di Juan Peron. «Ho indagato personalmente su Draganovic - ha detto Gowen ai giudici americani - il quale mi ha detto che informava monsignor Montini». Anzi, a un certo punto, secondo l´agente, Montini avrebbe saputo dal capo della stazione dell´Oss a Roma, James Angleton, delle indagini intraprese da Gowen su Pavelic. Il vice segretario di Stato avrebbe allora protestato con i superiori dell´agente accusando Gowen d´aver violato la sovranità territoriale del Vaticano penetrando nel collegio croato, ospitato nel convento di San Girolamo, per condurvi una perquisizione. Il tesoro degli ustasha sarebbe stato riciclato dalla Banca vaticana.
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Vecchio 20-01-2006, 14.08.18   #2
Guccia
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Vecchio 20-01-2006, 15.45.17   #3
Major Tom
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Mi sembrava di aver sentito di un frate francescano che aveva a che fare con i nazisti,e che bazzicava nei campi di concentramento.Lo chiamavano Fra' Satana.
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Vecchio 23-01-2006, 22.07.15   #4
ritarita
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chiesa e europa
Verso Schengen
By la redazione
Jan 20, 2006, 17:08


La Basilica di San Pietro e il Vaticano costituiscono ormai da tempo un possibile bersaglio del terrorismo internazionale. Fino ad ora la sicurezza esterna era stata garantita dai servizi italiani, ma evidentemente il nuovo papa ha bisogno di ulteriori certezze, e per questo pare che intenda aderire al Trattato di Schengen.
"Il fenomeno del terrorismo internazionale richiede forme nuove di cooperazione tra gli Stati, finalizzate alla conciliazione della libertà circolazione delle persone con il perfezionamento a tutela della sicurezza" ha spiegato il “Promotore di Giustizia, prof. Nicola Picardi, in occasione dell'apertura vaticana dell'anno giudiziario. Il Procuratore ha spiegato che nel minuscolo stato di 900 abitanti l’anno scorso sono state registrate 486 infrazioni civili e 472 penali. Gli abitanti sono per lo più preti, suore e diplomatici, e il comparativamente alto livello di criminalità si spiega solo col fatto che ogni anno visita il Vaticano una media di 18 milioni di persone.
Se da una parte non si può che essere d’accordo che lo Stato della Chiesa debba essere tutelato, dall’altro non si può non notare che il Trattato di Schengen, per quanto importante, fa parte di una rete di iniziative, strutture, regole e ordinamenti collegati. Parliamo di ordinamenti politici, economici e giudiziari. Accetterà il Vaticano di sottoporsi al controllo delle istituzioni internazionali, come avviene per tutti i membri delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e via dicendo? La trasparenza non è mai stata la caratteristica principale della Santa Sede. Le istituzioni vaticane utilizzano i meccanismi internazionali di trasferimenti di denari e fondi, ma non sono sottoposte a nessuna legge anti-riciclaggio, vantaggi di cui ormai non godono neanche i cosiddetti paradisi fiscali. Lo Stato Vaticano, inoltre, batte moneta, l'euro, ma è riuscito a trovare il modo di non sottoporsi ad alcun controllo da parte della Banca centrale europea.
Ricordiamo poi che il Vaticano non produce beni e i suoi servizi sono per lo più gratuiti. La sua economia (con i suoi profitti) si basa sugli investimenti, mobili e immobili, sul patrimonio esistente, le rendite e le rimesse delle diocesi sparse nel mondo: 4.649 riunite in 110 Conferenze Episcopali. Nel 2002 la Santa Sede ha reso noto di un deficit di 29,5 milioni di euro. Nel bilancio però non figuravano rendite e proprietà immobiliari come le università pontificie, gli ospedali e i santuari. Ma soprattutto non figura l'obolo, una pratica che ha portato nel solo 2002 un gettito nella casse della Città del Vaticano di 52,8 milioni di euro. Monsignor Bregantin, vescovo di Locri, ha emesso un paio di anni fa un decreto diocesano proprio sull’argomento degli oboli, specie in occasione delle feste patronali. Tenendo conto che oboli e donazioni sono uno strumento che la mafia e la ‘ndrangheta usano per controllare il territorio, il vescovo ha imposto che ogni donazione sia denunciata all’autorità di polizia, e accompagnata da ricevuta.
Infine lo IOR. Non vogliamo adesso tornare alle note disavventure del Cardinal Marcinkus, ma è un fatto che ancora oggi lo Ior amministra un patrimonio di circa 5 miliardi di euro. Ai suoi clienti garantisce un tasso annuo del 12%, eppure ben poco si sa sulle attività della banca, dove investa e a chi dia crediti. Nel 2002 il dipartimento del Tesoro americano ha segnalato che il Vaticano ha 289 milioni di dollari in titoli Usa. L'inglese Guthrie Group ha reso nota una joint venture tra Ior e partner americani per un valore di 273,6 milioni di euro. Ultimamente, si è appreso che le isole Cayman, il noto paradiso fiscale internazionale, sono passate dal controllo della diocesi giamaicana, guidata dal cardinale Adam Joseph Maida, membro del collegio di vigilanza dello Ior, a quello diretto del Vaticano. Fiumi di denaro su cui la comunità internazionale non esercita, caso unico, alcun tipo di controllo. Benvenuta, quindi, la richiesta di adesione al Trattato di Schengen, ma una eventuale integrazione non potrà avvenire in un vuoto istituzionale (r.c.)
da 'Isole Europa'
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Vecchio 24-01-2006, 17.18.53   #5
Bellerofonte
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ODESSA

Non dimentichiamoci che il Vaticano ha avuto un ruolo determinante anche nel programma O.D.E.S.S.A., ovvero quell'organizzazione che aveva lo scopo di "espatriare" ,specialmente nei paesi sudamericani, ex gerarchi nazisti (vedi Mengele e Priebke), dopo avergli dato asilo ed aiuti economici,nonchè documenti falsi.
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Vecchio 25-01-2006, 11.41.46   #6
sole
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Incredibile...

Non è incredibile.... è solo una delle tante nefandezze commesse dalla chiesa cattolica dal medioevo ad oggi....
E' importante però avere ancora la capacità di indignarsi davanti a certe cose e diffonderle.... grzazie ritarita!
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Vecchio 26-01-2006, 20.14.02   #7
Campanellino
l'isola che non c'è
 
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E' di minore rilevanza, ma che dire della sepoltura di Enrico de Pedis nella basilica di Sant'Apollinare?
Frutto anche quella di una cospicua offerta?
Alla faccia della coerenza!

Campanellino is offline  
Vecchio 29-01-2006, 10.30.04   #8
ritarita
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Messaggio originale inviato da sole
Non è incredibile.... è solo una delle tante nefandezze commesse dalla chiesa cattolica dal medioevo ad oggi....
E' importante però avere ancora la capacità di indignarsi davanti a certe cose e diffonderle.... grzazie ritarita!

Grazie a voi di cuore, controllerò su 'odessa' e cercherò di approfondire.

Ora però, sto anche andando a caccia degli eroi di quei tempi, ho scoperto che ce ne sono molti oltre Shindler. Eroi? Umani. Forse quando non avremo più bisogno di chiamare eroico quello che è solo giusto, l'Umanità avrà trioinfato. Un a tutti.
ritarita is offline  

 



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