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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 24-01-2006, 17.31.21   #1
Bellerofonte
Ospite
 
Data registrazione: 24-01-2006
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Impero Romano

Secondo voi, che cosa ha contribuito maggiormente a rendere l'Impero Romano quello che è stato?E che cosa ci ha lasciato a distanza di circa 1600 anni?
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Vecchio 25-01-2006, 14.10.32   #2
Catone
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-01-2006
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Beh, la domanda è molto generica. Forse sarebbe più importante domandarsi come sia nato il "mito" dell'Impero Romano. Ovvero, chiedersi perchè, nei 1.600 anni successivi alla sua fine, abbia colpito (e ancora colpisca) tanto l'immaginazione della persone...
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Vecchio 25-01-2006, 16.19.45   #3
Bellerofonte
Ospite
 
Data registrazione: 24-01-2006
Messaggi: 23
Ciao Catone. Intendevo chiedere ai partecipanti del forum, che cosa secondo loro l'Impero Romano d'Occidente nella sua storia ultramillenaria ci ha lasciato in eredità nella maniera di pensare, nel diritto, nel modo di organizzare la vita politica e quotidiana, nell'esercito,etc...e di come ne siamo tutt'ora influenzati.
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Vecchio 25-01-2006, 16.39.50   #4
Guccia
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Data registrazione: 02-01-2005
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Stavo studiando storia e mi è venuto in mente che zar e kaiser derivano entrambi da caesar (cesare) e si usa ancora la parola Cesare per indicare un imperatore!
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Vecchio 25-01-2006, 16.56.41   #5
Bellerofonte
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Già Guccia, è vero...pensa anche che i romani, avendo notato i gravi traumi psicologici dei legionari di ritorno dalle campagne militari, si resero conto che era necessario "curarli"...beh, diedero vita ai primi ospedali psichiatrici della storia organizzati.
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Vecchio 25-01-2006, 20.07.15   #6
Guccia
ad maiora
 
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Poi, se iniziamo a parlare di patrimonio greco, ricordiamo la filosofia e altri miliardi di cose, tra cui la mitologia, che ci ha lasciato il tuo nick, o meglio l'eroe del tuo nick, Bellerofonte, che cavalcava Pegaso e uccise la Chimera. Volava e combatteva contro la Chimera... che tu voglia volare e combattere le chimere della nostra società?
Be', tornando ai romani, ci hanno lasciato 1 le lingue neo latine, due, un'altra parola, mecenate! (vado a rilento) e non dimentichiamoci dell'adozione dell'aquila come simbolo imperiale, adottata poi (se non sbaglio) da carlo magno, e (saltiamo qualche secolo) dal Terzo reich.
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Vecchio 26-01-2006, 10.34.18   #7
Bellerofonte
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Credo che una delle cose più importanti che la cultura romana ci ha lasciato sia il concetto, la tutela, ed il rispetto, della proprietà pubblica e privata. Lungi da me l'idea di addentrarmi in un discorso politico sul tema, ma ritengo che questa eredità abbia influenzato tutti i sistemi giuridici e le economie europee, o almeno in quei paesi fin dove si spinse l'Impero Romano. Non per niente il nostro sistema giuridico si basa sul diritto romano, e nel nostro codice civile la proprietà privata viene tutelata in maniera particolarmente intensa.
Bellerofonte is offline  
Vecchio 26-01-2006, 11.11.20   #8
Catone
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Messaggi: 193
Caro Bellero, non mi riferivo ai contributi, pur notevolissimi, dell'Impero Romano allo sviluppo della civiltà, ma ad un aspetto psicologico: perchè affascina così tanto da essere considerato la migliore espressione della storia? Se parli con qualunque appassionato di storia, vedrai che vedere l'impero romano sarebbe in testa ai suoi sogni. E tutti i grandi imperialisti della storia (da Napoleone a Stalin, passando per Hitler) sognavano di fare qualcosa di simile.
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Vecchio 26-01-2006, 12.10.44   #9
Bellerofonte
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Ciao Catone, concordo pienamente con quello che dici, ed il "mito" dell'Impero Romano ha sempre affascinato pure me. Personalmente perchè, per l'epoca, credo sia stato una struttura estremamente avanzata, sia da un punto di vista culturale che politico, capace di assimilare e non annichilire le culture dei paesi conquistati, di costruire strutture e città ancora ben conservate,frutto di conoscenze ingegneristiche estremamente innovative.
Forse, psicologicamente, attrae per la sua estensione, per la sua ricchezza, per le sue campagne militari che hanno elevato quasi a leggenda personaggi del calibro di Cesare, Scipione l'Africano, Traiano e Adriano,tanto per citarne alcuni. O forse perchè il loro modo di concepire la vita non era poi tanto diverso dal nostro, così come la loro quotidianità (come non sorridere di fronte alle scritte politico-propagandistiche ritrovate sui muri di Pompei, oppure al sapere del tifo "calcistico" che si faceva al Colosseo...). Sarà, che i fin dei conti, il cittadino della roma antica ci assomiglia più di quello che noi possiamo immaginare?Stà forse qui il fascino di quella civiltà così cronologicamente lontana da noi, ma così vicina in utto il resto?
Bellerofonte is offline  
Vecchio 26-01-2006, 13.30.10   #10
Catone
Ospite abituale
 
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Messaggi: 193
Complimenti, non avrei potuto sintetizzare meglio il mio pensiero di quanto hai fatto tu. Ma proprio per questo, con il passare del tempo, il mito "impero romano" è tramontato nella mia mente. Erano troppo simili anche i difetti che, diciamolo chiaramente, stanno rendendo oggigiorno la vita impossibile.
All'epoca dell'apogeo, l'impero romano era una società fondamentalmente ateisita e scettica nell'accezione comune del termine. E anche molto individualista: gli uomini avevano, almeno nella grande Roma, profondamente disimparato la vita comunitaria e la bellezza dello "stare insieme". La vita andava avanti angosciosa, senza speranza nel Futuro, quello vero, quello con la F maiuscola, che aspetta ciascuno di noi dopo la morte.
Non può sorprendere, quindi, che proprio nell'impero romano (e principalmente nella stessa Roma) si diffondesse il cristianesimo, con i suoi messaggi di solidarietà e di speranza. E che lentamente la civiltà occidentale scivolasse in un futuro meno prospero materialmente ma più accettabile spiritualmente e umanamente, fatto soprattutto di piccole comunità chiuse ed autosufficienti: in poche parole quello che noi chiamiamo Medioevo.
Per questo, adesso, preferisco l'Impero Arabo dei secoli VIII-XIII, altrettanto vasto, ricco, sviluppato e splendido nella sua arte, ma più pieno sotto il profilo umanitario...
Per capire meglio ciò di cui parlo, consiglio la lettura de "La ragione aveva torto?" di Massimo Fini...
Catone is offline  

 



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