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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 26-01-2006, 16.37.54   #11
Bellerofonte
Ospite
 
Data registrazione: 24-01-2006
Messaggi: 23
E' molto interessante quello che dici. Il crollo dell'impero romano d'occidente vede tra le sue concause anche l'eccessivo materialismo che oramai aveva "colpito" i romani,portandoli a salvaguardare principalmente la loro ricchezza.Il fatto che l'impero d'oriente fosse a contatto con popolazioni orientali, più "portate"storicamente alla spiritualità può aver fatto si che sia sopravissuto per un migliaio di anni in più, facendo propri quei concetti di umanità è solidarità caratteristici delle religioni.
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Vecchio 30-01-2006, 09.12.19   #12
Catone
Ospite abituale
 
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Esatto! Pensa che l'impero bizantino è stato definito da alcuni storici l'unico vero impero cristiano della storia. Infatti il Basileus era anche il capo religioso....
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Vecchio 31-01-2006, 15.25.00   #13
(XH)
...?!
 
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Le cose che avete detto sono giustissime, ma secondo me non per questo che l'impero romano attrae così tanto:
se si considera il retaggio culturale perchè non viene più spontaneo rapportarsi subito con i Greci, coloro che hanno dato vita al "modello dell'uomo occidentale"?
E se ci affascinano così tanto le conquiste romane perchè non pensare ad Alessandro Magno o a Gengis Khan?
La verità è che i romani ci sembrano tanto affini perchè in un certo senso siamo nati su suolo di "Roma" (quella antica, intendo):essendo europei, e soprattutto italiani, il fatto di guardare indietro e vedere la grandezza di un tale impero ci fa sembrare, almeno inconsciamente, una maggiore "nobiltà" delle nostre origini.
La passione, il fascino, che gli antichi romani ci trasmettono, non è altro che un "richiamo" delle nostre origini.

O almeno questo è quello che penso io...
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Vecchio 01-02-2006, 13.35.45   #14
Catone
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Messaggi: 193
Sotto il profilo militare ricordiamo che Roma era solo una città e anche abbastanza piccola. E da sola ha sottomesso tutto il mondo allora conosciuto. Non dimentichiamoci di questo.
Giusto il discorso della nobiltà di origini per noi italiani...
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Vecchio 01-02-2006, 14.03.10   #15
Guccia
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dopo l'invasione dei barbari 20000 abitanti
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Vecchio 02-02-2006, 16.54.51   #16
james1971
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Per ricollegarmi a quella che ritengo fosse l'istanza iniziale di Bellerofonte, vorrei aggiungere che quello che i Romani hanno lasciato non solo a noi, ma all'Europa intera, e' la capacita' di articolare organizzazioni complesse.

Dobbiamo all'Amministrazione romana i concetti di regione, provincia, pretore, prefetto, questore etc. che, sia pure con tutti i cambiamenti del caso, ritroviamo ancora oggi nelle strutture complesse del nostro tempo (Stati e strutture sovranazionali).

Senza l'esperienza "gestionale" accumulata dai Romani, ritengo che oggi non saremmo in grado, in questa parte del mondo che chiamiamo Europa Occidentale, di immaginare la struttura amministrativa di uno Stato o di una comunita' sovranazionale.
james1971 is offline  
Vecchio 03-02-2006, 11.27.02   #17
Bellerofonte
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Messaggi: 23
La risposta di James1971 è veramente interessante.
La gestione di un territorio così vasto richiedeva un'organizzazione burocratica, basata, per forza di cose, su deleghe di responsabilità e di poteri, regolamentate e sottoposte, sempre e comunque, dal diritto (romano).La provincia, nel senso più generale del termine, credo sia l'esempio più evidente di tutto ciò.Oggi, questa unità amministrativa, si chiama a seconda dello Stato, provincia,dipartimento,contea, ma il concetto è sempre quello: un territorio facente parte di uno Stato, con il quale ha un collegamento attraverso la figura del prefetto, ma con una propria parziale autonomia.Ora, è evidente che la differenza tra la provincia romana e quella italiana di oggi è palese, ma il concetto è il medesimo.
Anche prima di quello romano c'erano stati imperi (Alessandro Magno) ma mai, a mio avviso raggiunsero, da un punto di vista della gestione e dell'organizzazione dell'apparato burocratico, un livello come quello dll'antica Roma. Questo fu tale, che a tutt'oggi,noi europei (e non solo) lo stiamo ancora adottando, seppure con tuttte le ovvie variazioni sul tema.
Bellerofonte is offline  
Vecchio 14-02-2006, 08.44.35   #18
james1971
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Ripensando recentemente alla discussione avvenuta qualche giorno fa, mi è venuto in mente che forse occorrerebbe precisare che le capacità organizzative alle quali ho accennato non sono specifiche dell'Impero Romano in quanto tale, ma piuttosto appartengono al popolo romano nel suo complesso.

Questa considerazione sorge dalla constatazione che l'attività imperialista dei Romani non ha origine con l'Impero, ma è già presente nella Repubblica.

Di solito, infatti, gli storici ricordano che la conquista della Sicilia, della Gallia (la parte di Francia che oggi chiamiamo Provenza e che, in età romana, si chiamava Narbonense) e della Spagna avvenne "per necessità" durante le guerre puniche.

Ma la conquista della Grecia (provincia romana di Acaia) avvenne non per altra ragione che per un deliberato piano di invasione, portato a termine dal console Lucio Quinzio Flaminino... ed eravamo ancora molto "al di qua" dell'Impero!

Roma repubblicana, insomma, si trovava già di fronte al problema di amministrare e di "normalizzare" una molteplicità di territori (in alcuni casi, anche molto vasti). Le capacità amministrative emergono dunque già in epoca repubblicana, ben prima della trasformazione in Impero.
james1971 is offline  
Vecchio 14-02-2006, 11.23.22   #19
Catone
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Infatti l'impero romano nasce con la conquista della grecia (146 a.c.). Bisogna evitare di confondere i concetti.
La confusione nasce dal fatte che noi a volte denominiamo "impero" la costruzione giuridica di Augusto che in realtà era il "principato". Infatti il nome imperatore l'abbiamo posto noi: la sua carica era quella di "princes" ovvero primo dei senatori e console di diritto.
Quindi già quando la forma di governo era quella repubblicana roma aveva il suo impero .
Catone is offline  
Vecchio 14-02-2006, 11.35.05   #20
Bellerofonte
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Quindi, james1971, dici che il "modello" della roma imperale, è il frutto di un percorso iniziato già in epoca repubblicana, ed è il frutto di una evoluzione?
A ben vedere, non può che essere così. l'Impero, inteso come forma di governo, doveva essere sorretto da un sistema burocratico-amministrativo che non poteva "nascere" di per se, solo per il fatto che si fosse passato da un sistema governativo repubblicano ad uno imperiale, ma dovevano essere già presenti nella cultura romana pre-epoca imperiale.
Poi, è noto a tutti, che l'impero (e quindi anche la repubblica romana) avesse come colonna vertebrale l'esercito, altro esempio di organizzazione esemplare, ma questo doveva essere affiancato da un sistema amministrativo altrettanto valido.
Uno non poteva fare a meno dell'altro. Solo così, credo, si può spiegare come, almeno l'impero romano d'occidente, sia durato per circa sette secoli.
Altri imperi sono morti con il loro fondatore. Quello romano no.
Bellerofonte is offline  

 



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