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Il Disegno della CiviltÓ

Di Cristiano Anthony Saltarelli - Marzo 2020

 

Il pensiero teologico ha spesso presentato l'esistenza di forme ordinate come una prova a favore dell'esistenza di Dio. Il ragionamento alla base di questo è semplice, se c'è qualcosa di ordinato, allora c'è un ordinatore.
Questo modo di ragionare si è indebolito quando le 2 grandi strutture ordinate che osserviamo, gli astri e le forme viventi, sono risultate godere di un ordine spiegato dalle leggi naturali.
Nella realtà che osserviamo c'è un terzo tipo di ordine, l'ordine sociale, quell'equilibrio nei comportamenti di ogni singolo individuo che permette alla nostra società di essere organizzata.
Quest'ordine è ancora più interessante perchè la coscienza umana ha assistito al suo progressivo evolversi nel tempo, da tempi in cui c'era scarsa organizzazione ed efficienza, ai tempi odierni nei quali organizzazione ed efficienza sono notevolmente incrementate.
Quale la causa di questo incremento: leggi naturalmente spiegabili oppure l'azione di una volontà esterna che ha concretizzato il suo Disegno della Civiltà ?
A questa domanda non si può rispondere affermando che questo incremento è frutto dell'agire umano, perchè la domanda chiama in causa proprio la natura dell'agire umano.
La domanda, cioè, può essere così riproposta: L'essere umano, e le forme organizzative che lo caratterizzano sono spiegabili sulla base delle leggi naturali, oppure no?
E se non lo sono, è possibile, analizzando la storia umana, evidenziare dei momenti significativi nei quali la costruzione del Disegno della Civiltà si è realizzata per capire cosa possa averla causata?
Queste due domande sono il punto di partenza di due approcci differenti con i quali può essere dibattuta la tesi del Disegno della Civiltà:

  1. Un approccio evoluzionistico che cerca di capire che tipo di società umana potremmo aspettarci per effetto delle leggi di selezione biologica, e se, e in cosa, questa società si differenzia dalle società che osserviamo;

  2. Un approccio storiografico, che cerca di spiegare alcuni eventi storici non sulla base di logiche causali ma di tipo finalistico, partendo cioè dall'ipotesi che detti eventi si siano concretizzati per effetto di una volontà superiore che ha agito con un determinato fine.

 

   Cristiano Anthony Saltarelli

 

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