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La dieta vegana non fa male?

Di Davide Ragozzini - Ottobre 2020


A mio avviso la vera domanda da porsi è: la dieta vegana NON fa male?
Con le seguenti righe non ho intenzione di schierarmi, di difendere opinioni, di diffondere ideali e filosofie, vorrei solo difendere la logica umana che questa è uguale per tutti.
Non voglio più pormi la domanda se la dieta vegana è migliore e più salutare, ancora non voglio più pormi la domanda se la carne fa davvero male.
La dieta vegana Non fa male?
È un passo indietro: un conto è dire che una cosa fa bene e un conto è dire che questa cosa NON fa male.
Perché questa distinzione?
Perché è il punto di partenza per affrontare con la pura logica questo aspetto sempre più importante e diffuso in questa difficile attualità.
La risposta a questa domanda è SI', la dieta vegana NON fa male.
La scienza medica è lei stessa scissa in due fazioni che dibattono fra loro per imporre la loro visione, dal punto di vista scientifico sentono l'esigenza di ufficializzare la "Verità".
Ma noi non ne abbiamo bisogno dell'ufficialità, abbiamo le esperienze, ormai, che ci mostrano quale questa sia: Io sono vegano da più di quattro anni e la mia salute è decisamente migliorata, quindi se non voglio affermare che la dieta vegana fa bene, posso sicuramente affermare che non fa male.
Conosco persone vegane che lo sono da 15 o 20 anni che ugualmente sono in perfetta salute, un mio carissimo amico, ultra cinquantenne, è vegano da quando ne aveva 18, quindi più di 30 anni, è forte come un toro e lavora la terra con un'energia invidiabile.
In molti possono constatare questo tra le persone che si conoscono.
Certo, la dieta vegana non ci fa diventare immortali, un vegano si ammala esattamente quanto un onnivoro anche perché le variabili che innescano la malattia sono molteplici, per lo più, si dice, psicologiche.
Qui sto dicendo che un vegano non peggiora la sua salute generale, molto probabilmente la migliora.
Quindi la risposta è SI', la dieta vegana NON fa male.
Perché sto ponendo importanza su questo concetto?
Perché offre a tutti un'enorme possibilità, un'alternativa.
Un'alternativa concettuale importantissima.
Dal mondo vegetale possiamo attingere a tutti gli alimenti necessari alla nostra nutrizione senza impattare negativamente sul pianeta.
Se la dieta vegana NON fa male, possiamo evitare di uccidere per nutrirci.
È una possibilità enorme. 
L'ignoranza, a volte, spinge alcune persone a dire che anche le piante soffrono.
Sono convinto che sia verissimo ma noi non ci nutriamo mica di piante.
È necessario fare chiarezza:
Noi ci nutriamo di Frutti Foglie e Semi.
Queste non sono le "piante".
I Frutti sappiamo tutti cosa sono, anche zucchine melanzane pomodori ecc. sono frutti.
Quando raccogliamo i frutti non mangiamo mica tutta la pianta, questa la lasciamo vivere e lei ne produrrà ancora.
Per le piante da Foglie come cavoli e insalate, una volta recise, queste non muoiono, ributtano e vanno in fiore producendo i semi che noi raccoglieremo per la semina dell'anno dopo.
I Semi sono cereali e legumi che vengono raccolti quando la pianta inizia a seccare e i semi sono maturi. Anche di questi una parte viene tenuta per la semina dell'anno successivo.
Per chi non lo sapesse quasi tutti gli ortaggi hanno vita stagionale e muoiono spontaneamente a fine stagione.
Le agricolture "Sinergica" "Biodinamica", rispetto a quella tradizionale e, peggio a ancora, a quella industriale, hanno un impatto negativo pari a zero perché le piante recise vengono lasciate finire il loro ciclo vitale senza sradicarle perché le radici della pianta, una volta morta, diventano nutrimento per la terra nella stagione successiva.
Possiamo evitare di uccidere per nutrirci.
Ancora spesso alcune persone dicono che abbiamo sempre cacciato e allevato e che quindi perché ora dovremmo smettere?
Ma qui si sta parlano di qualcosa di diverso, di un'opportunità, di una possibilità in più, di un'alternativa.
L'altro giorno vicinissimo a casa ho assistito al pranzo di un serpentello, teneva in bocca un topo e cerva di ucciderlo per poi ingoiarlo.
È la natura, verissimo, ma le urla del topo mi hanno impressionato, mi è arrivato il terrore e la disperazione per la consapevolezza che stava per morire.
Quella scena mi ispirato queste righe perché io da vegano mi sono detto: che fortuna che ho perché so che ho un'alternativa e posso scegliere di NON uccidere, nel terrore e nella sofferenza, nessun animale per nutrirmi, perché ormai so che la dieta vegana non fa male. Posso diventare migliore di quello che ero.
È vero abbiamo sempre cacciato e allevato ma ora, avendo questa informazione che ci dà una possibilità in più, possiamo elevarci al di sopra di quello che siamo sempre stati, possiamo fare un balzo in avanti per diventare più amorevoli per tutto ciò che ci circonda.
Se la dieta vegana non fa male, possiamo evitare di impattare negativamente sulla fauna perché abbiamo un'alternativa.
Possiamo essere migliori di quel serpente, perché se lui non ha scelta, noi sì.
Il serpente è esattamente nella sua natura, ma noi oggi, avendo una consapevolezza molto più vasta, abbiamo anche molta responsabilità in più.
Abbiamo le informazioni: la dieta vegana non fa male, è inconfutabile e sapere questo ci ricopre di un'enorme responsabilità circa la sofferenza, il terrore e la morte che diffondiamo nel pianeta.
A questo punto rimangono solo le libere scelte. Se una persona mi rispondesse:
Senti Davide, ho capito il tuo discorso ma io voglio continuare a sparare in mezzo agli occhi ai vitelli e poi mangiarmeli perché mi piace così, oppure sono contento se qualcuno lo fa per me perché adoro l'arrosto.
Benissimo, di fronte alle scelte chiare e responsabili, io stringo la mano. Non è un problema mio, da un lato sono contento che io posso attuare una scelta diversa e cercare di assomigliare sempre meno al primitivo con la clava, dall'altro lato esigo però solo che non si spaccino per verità delle falsità perché la dieta vegana non fa male ed è dunque una possibilità in più per chi la vuole accogliere.
Ma oggi, chi non la accoglie, pur sapendo, si assume la propria responsabilità perché evitare di contribuire alla morte e alla sofferenza rende senza dubbio questo pianeta un luogo migliore, il suo contrario contribuisce a continuare a renderlo quello che è sempre stato. e quando si dice che è sempre stato così non è mica detto che non si può migliorare, perché altrimenti quando parliamo di evoluzione, di cosa stiamo parlando?


Davide Ragozzini

Davide Ragozzini scrittore e poeta. Tra il 2007 e il 2011 Davide Ragozzini scrive una piccola raccolta di poesie, brevissimi racconti inediti, e aforismi che saranno raggruppati in un'unica raccolta E' QUI ADESSO CHE TUTTO SUCCEDE. Consultabile gratuitamente QUI
Nel 2009 entra in contatto con Cut-up Edizioni, nasce quindi un progetto editoriale per una raccolta di racconti dal titolo: "La vita chiama a gran voce" (è una raccolta di racconti dove l'erotismo non è che un pretesto: i personaggi vengono descritti in un momento nel quale si trovano ad affrontare un passaggio evolutivo; ma non solo, si trovano anche a vivere situazioni surreali e incontrano esseri immaginari che creano una realtà fantastica nella quale i protagonisti trovano un'occasione per crescere. È una letteratura di qualità senza compiacimenti e falsi moralismi, racconti centrati su un erotismo raffinato e a tratti anche ironico). 
Nel 2011 scrive: "La schiavitù nel pregiudizio sul sesso". È un saggio sulla sessualità nel quale traccia un parallelo tra il bisogno di abbattere i tabù e i pregiudizi che ancora ingombrano le convinzioni, di conseguenza i comportamenti, l'interazione tra gli individui e tra il bisogno più che mai attuale di un risveglio collettivo nei confronti del potere e delle energie oscure che sovrastano e controllano la volontà e la coscienza collettiva, in una forte influenza spirituale ed esoterica.
Consultabile su questo sito Pregiudizi sul Sesso.
Scaricabile gratuitamente qui: LA SCHIAVITU' NEL PREGIUDIZI SUL SESSO
Tra il 2016 e il 2017 scrive IL MONDO IN CUI VIVIAMO e UMANITA' UNITA E CONSAPEVOLE, un saggio filosofico dove si analizza la nostra esistenza su questo pianeta in un'analisi storico spirituale.
Consultabile QUI (all'interno di questo link vi è la possibilità di scaricare il pdf gratuitamente)
Info: davideragozzini@gmail.com

 

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