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Le opinioni

Di Davide Ragozzini - Luglio 2020


Uno dei problemi più grandi che ci troviamo ad affrontare in queste epoche moderne, paradossalmente senza nemmeno viverlo consapevolmente, sono le opinioni.
Già da questa introduzione, il lettore avrà la possibilità di cestinare o di dare fiducia a un pensiero che potrebbe essere innovativo.
In queste righe non voglio assolutamente mettere in discussione il diritto all'opinione personale, diritto faticosamente e talvolta sanguinosamente raggiunto nella storia.
Altresì sto proponendo un concetto e una visione che credo possa andare oltre tale traguardo e non indietro o contro. 
L'enunciato iniziale è una frase logica e credo inconfutabile:

Le opinioni sono tante, ed è giusto che sia così ma la verità è una sola quindi la maggior parte o addirittura tutti noi ci stiamo sbagliando.

Ovviamente mi sto riferendo a una specificità di argomenti, faccio alcuni esempi per chiarire:
Dio esiste o non esiste? Credo che applicando il metodo scientifico, nessuno al mondo può dimostrare nessuna delle due possibili realtà; su questo tema tutti abbiamo solo opinioni, ma se la verità è una sola, in questo caso una è vera e l'altra no ma nessuno può affermare di conoscerla in modo certo e assoluto.

Altro esempio: gli alieni esistono o non esistono? Idem come sopra.
Complichiamo un po' più le cose: gli alieni, ammesso che esistano, sono buoni o cattivi?
Ecco che entriamo nelle opinioni. Già il fatto se esistano o meno è un’opinione, almeno in confronto alla possibilità oggettiva di dimostrarlo in modo certo ed assoluto, tanto è vero che ancora non è ufficiale nessuna risposta. Sono buoni o cattivi? Chi crede che esistano è ulteriormente suddiviso in almeno tre opinioni: sono buoni, sono cattivi, ci sono sia i buoni che i cattivi. La verità non la conosce nessuno in modo certo ed assoluto tanto più che simili valutazioni rientrano addirittura in possibili interpretazioni, della realtà in esame, attraverso i nostri schemi culturali ed evolutivi.
Continuando, la nostra complicatissima struttura del pensiero che determina gli aspetti cardine di questa civiltà, sviscerata nel modo sopra indicato, si presta tutta quanta ad essere soggetta a opinioni. La politica si basa su opinioni e addirittura la moderna scienza si basa su opinioni che chiama teorie che molte vengono poi date per vere anche se all'interno del mondo scientifico stesso ci sono opinioni discordanti.

Da un'attenta analisi, sembra che moltissimi aspetti della nostra realtà, siano ancora molto lontani dal poterli definire veri o falsi in modo certo ed assoluto anche se esiste un potere mediatico che talvolta impone la propria connotazione di vero o falso, su singoli argomenti, a seconda del vantaggio politico o economico che sia. Tale imposizione poi viene accolta lentamente dalle masse come verità certa e assoluta ma di fatto rimane un'opinione o una teoria e questo fatto è confermato dalla discordanza di alcuni o spesso tanti personaggi molto competenti di quel settore.
Credo che una verità certa e assoluta abbia bisogno per diventare tale, l'unanimità dei pareri degli esperti, che abbia bisogno di prove inconfutabili a 360° e che se esiste anche una sola eccezione, significa che la regola non può sussistere.
Il nostro mondo non sta affatto funzionando così.
Dare per vere delle congetture significa di fatto bloccare ulteriori ricerche.

Mi voglio spingere oltre: credo che dal punto di vista ontologico, quindi filosoficamente parlando, a questo livello evolutivo (spirituale) non sia possibile oggettivamente accedere alla Verità certa ed assoluta. La ricerca scientifica, ma non solo, il progresso del pensiero filosofico materialistico, filosofico spirituale e il pensiero filosofico che si spinge nel tentativo di coniugare i due aspetti, il massimo dei loro risultati arriva fino alla scoperta di indizi o elaborazioni. Ora, se su degli indizi si ricavano forzatamente delle verità che comunque all'esame attento almeno qua e là fanno un po' di acqua, non significa essere di fronte alla Verità. Le Verità sono quegli approdi scientifici e/o filosofici che ci vedono TUTTI quanti d'accordo liberamente e non attraverso imposizioni, e, nei confronti delle quali, tutti gli esperti concordano all'unanimità. Anche di fronte a una simile possibilità, dovremmo comunque tenere onestamente e filosoficamente in considerazione che potremmo tutti sbagliarci. Credo che la nostra civiltà ne possa annoverare pochissime di tali Verità. Se una branca di studio, trova all'interno di sé stessa elementi in disaccordo, non possiamo in modo assoluto parlare di Verità.

Da un punto di vista spirituale, a questo livello evolutivo, credo come affermato poche righe sopra, che non sia possibile accedere alla Verità attraverso prove materiali con le quali possiamo definirla certa ed assoluta.
Credo che dal punto vista spirituale, siamo chiamati a elaborare indizi attraverso anche lo sviluppo di una parte atrofizzata del nostro essere: il Sentire.
Sembra che la realtà fisica non sia in grado di fornire risposte oggettive certe ed assolute comprensibili al nostro intelletto, e questo è un aspetto che sta emergendo attraverso la fisica quantistica.
 Credo che alla Verità ci si possa arrivare attraverso un'elaborazione intellettuale degli indizi in grande collaborazione con l'aspetto atrofizzato del nostro essere, il Sentire.
Questo implica e significa fare un passaggio evolutivo che ci vede andare oltre il mero sapere e la mera conoscenza, ma che ci vede sviluppare una nostra possibilità latente attraverso la cooperazione dei due aspetti dove si raggiunge la Verità non attraverso prove fisiche a noi esterne ma attraverso un'esperienza da dentro noi stessi.

In sintesi, elaboro intellettualmente gli elementi fisici in collaborazione con il sentire e cerco la Verità dentro di me come esperienza e non come sapere. Questo è uno sviluppo del nostro essere che ci permette di accedere a realtà superiori e se siamo inseriti in un disegno, forse è per questo che non è oggettivamente possibile raggiungere la Verità con prove fisiche certe e assolute.
C'è un altro aspetto importantissimo: questo nuovo, o per certi versi antichissimo, modo di elaborare, funziona in una visione olistica della realtà e non in una visione frammentata dei campi di osservazione.
Credo che ci si possa spingere in direzione della Verità analizzando e mettendo in relazione tra loro una moltitudine di informazioni, dati e quant'altro e sperimentarne quindi il quadro che ne risulta.
La Verità potrebbe essere dunque celata nell'intera trama della realtà, raggiungibile solo attraverso una visione e quindi un'esperienza totale, olistica.

Ma c'è un altro fenomeno più popolare e richiamo le prime righe di questo testo. Fin qui abbiamo visto come troppo spesso sono gli esperti stessi ad essere in disaccordo; questo dovrebbe essere un faro per noi che ci occupiamo di altro, invece tutti noi abbiamo opinioni su tanti argomenti di cui spesso conosciamo poco, si basano sul sentito dire, si basano su teorie forzatamente date per vere e siamo tutti pronti a difenderle a tutti i costi.
Abbiamo opinioni proprio perché non abbiamo accesso alla Verità, se avessimo accesso alla Verità le opinioni non esisterebbero, ognuno di noi potrebbe sperimentare l'unica e sola Verità.
Alla luce di questo mi sembra chiaro che sorpassare le opinioni sia una delle nostre sfide future.

Voglio raccontare un piccolo aneddoto:
Da almeno dieci anni a livello hobbistico, sono uno studioso di tutta la scena alternativa, dai testi antichi, all'archeologia eretica, dagli ET al complottismo, dai messaggi canalizzati ai grandi insegnamenti spirituali. La mia ricerca, grazie al Web, è completa e sono legittimato a credere questo perché nel continuare a cercare, ormai da anni non trovo più niente che non conosca già, se non dettagli o aggiornamenti. Ho di fronte una struttura completa che ovviamente non è sviluppata in profondità a livello capillare ma mi dà comunque la possibilità di fare esperienza del quadro intero.
Poco tempo fa, parlando di questi argomenti con una persona a me molto cara, ma che so per certo che non conosce quasi niente di questi argomenti, mentre esponevo un concetto, questa persona mi ha risposto che non la pensa come me. In quel momento mi si è accesa una lampadina. Questo episodio mi ha dato la possibilità di mettere in luce una cosa importantissima. Fortunatamente sono riuscito a rispondere subito nel modo giusto: "E. tu non conosci niente di questi argomenti, se non attraverso un vago sentito dire, come puoi confrontarti con me che anche se a livello dilettantistico sono molto informato e come puoi affermare che non la pensi come me? Su cosa poggia la tua convinzione di avere un'opinione che poi reputi diversa dalla mia? Credo che prima di poter affermare che non la pensi come me su questo argomento, dovresti conoscere almeno tutto quello che conosco io, elaborarlo a tua volta e poi allora sì che potremmo confrontarci."  So che ha capito quello che volevo dire.

Ma il punto è un altro ed è il vero scopo di questo testo: siamo divisi nelle opinioni, che troppo spesso poggiano sul niente, sulla disinformazione, sulla mala-informazione, se non riusciamo a trascenderle verso un pensiero unico, che poggia sulla possibilità di accedere alla grande conoscenza disponibile per tutti, non imposto ovviamente ma al contrario nel quale ci sentiamo uniti, ci ritroviamo uniti , basato sulle precedenti premesse, dove ognuno ha la possibilità di fare esperienza della Verità dall'interno di se stesso, credo che non ne usciremo mai da questo mondo falso e ipocrita, almeno non a livello collettivo, perché attraverso la moltitudine delle opinioni, ci ritroviamo dislocati, asincroni, scoordinati e per conseguenza separati e ancora troppo spesso uno contro l'altro. Questo scenario e questa condizione permettono a chi è sopra di noi, che invece è molto unito, di controllarci e di gestirci.
Dovremmo sforzarci di avere la capacità di sospendere il giudizio, di sospendere la nostra opinione, di sforzarci di poggiarla su una conoscenza il più possibile completa dei diversi argomenti, sforzarci di farlo insieme avendo tutti molto bene chiaro che la Verità è una sola e che quindi finché non sentiamo tutti la stessa cosa significa che qualcuno si sta sbagliando e che quel qualcuno potremmo essere proprio noi. È uno sforzo collettivo che può e deve poggiare sulla responsabilità e onestà individuale di pensare e parlare su basi solide, sull'apertura mentale, sul considerare possibile tutto di fronte al fatto oggettivo che del cosmo conosciamo pochissimo o addirittura niente, sul dare fiducia ai pensatori alternativi che storicamente spesso si sono poi mostrati degli apripista. Uno sforzo di abbattere gli schemi mentali indotti da una cultura che bene che vada commette e ha commesso gravi errori, sui quali noi popolo, poggiamo le nostre opinioni. Uno sforzo di ammettere che la Verità non la conosciamo e che diventi il punto di partenza definitivo per la ricerca di Essa, insieme, uniti e in ascolto reciproco.


Davide Ragozzini

Davide Ragozzini scrittore e poeta. Tra il 2007 e il 2011 Davide Ragozzini scrive una piccola raccolta di poesie, brevissimi racconti inediti, e aforismi che saranno raggruppati in un'unica raccolta E' QUI ADESSO CHE TUTTO SUCCEDE. Consultabile gratuitamente QUI
Nel 2009 entra in contatto con Cut-up Edizioni, nasce quindi un progetto editoriale per una raccolta di racconti dal titolo: "La vita chiama a gran voce" (è una raccolta di racconti dove l'erotismo non è che un pretesto: i personaggi vengono descritti in un momento nel quale si trovano ad affrontare un passaggio evolutivo; ma non solo, si trovano anche a vivere situazioni surreali e incontrano esseri immaginari che creano una realtà fantastica nella quale i protagonisti trovano un'occasione per crescere. È una letteratura di qualità senza compiacimenti e falsi moralismi, racconti centrati su un erotismo raffinato e a tratti anche ironico). 
Nel 2011 scrive: "La schiavitù nel pregiudizio sul sesso". È un saggio sulla sessualità nel quale traccia un parallelo tra il bisogno di abbattere i tabù e i pregiudizi che ancora ingombrano le convinzioni, di conseguenza i comportamenti, l'interazione tra gli individui e tra il bisogno più che mai attuale di un risveglio collettivo nei confronti del potere e delle energie oscure che sovrastano e controllano la volontà e la coscienza collettiva, in una forte influenza spirituale ed esoterica.
Consultabile su questo sito Pregiudizi sul Sesso.
Scaricabile gratuitamente qui: LA SCHIAVITU' NEL PREGIUDIZI SUL SESSO
Tra il 2016 e il 2017 scrive IL MONDO IN CUI VIVIAMO e UMANITA' UNITA E CONSAPEVOLE, un saggio filosofico dove si analizza la nostra esistenza su questo pianeta in un'analisi storico spirituale.
Consultabile QUI (all'interno di questo link vi è la possibilità di scaricare il pdf gratuitamente)
Info: davideragozzini@gmail.com

 

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