Geopolitica 2026

Aperto da InVerno, 19 Gennaio 2026, 14:10:44 PM

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baylham

Citazione di: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PMPer il resto, la sinistra, "fa la sinistra", ovverosia in linea generale e', e si dimostra, coerente con se stessa e con le sue piu' nobili tradizioni, nella misura in cui essa, appunto in quanto sinistra, e' contro la guerra (della borghesia) e contro tutte le guerre (di tutte le borghesie).

Marx è "di sinistra"? Perchè il nucleo del materialismo storico e dialettico, che apprezzo, è il conflitto, di cui la guerra è espressione. Diversamente da Marx, ritengo che il modello, l'utopia comunista moltiplichi i conflitti invece di ridurli: per l'obiettivo di eliminare i conflitti e la (geo)politica si farà ricorso alla guerra permanente.
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anthonyi

Citazione di: baylham il Oggi alle 10:41:11 AMComprendo le dinamiche economiche e sociali alla base di determinati cambiamenti politici (lo spostamento a destra delle politiche occidentali, il sovranismo autoritario), ma considerare un'evoluzione positiva quella che è una involuzione negativa, la riforma del mercato del lavoro renziana, è grottesco.
E sulla base di quali parametri la consideri negativa? La riforma di Renzi non ha tolto diritti a nessun lavoratore, perché quelli che erano già tutelati hanno mantenuto comunque il vecchio sistema, ma ha dato l'opportunità a oltre un milione di giovani che non avevano nessuna tutela di acquisire comunque un minimo di tutele. 
Mi sorprende che mi fai un'osservazione del genere, baylham, ti credevo Piú distante dalle rappresentazioni della sinistra ortodossa, che crede che le garanzie per i lavoratori vengano dallo stato e non dal mercato. 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

baylham

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 15:07:02 PMMi sorprende che mi fai un'osservazione del genere, baylham, ti credevo Piú distante dalle rappresentazioni della sinistra ortodossa, che crede che le garanzie per i lavoratori vengano dallo stato e non dal mercato.
Politicamente sono socialista e democratico.
Apprezzo il mercato, ma le leggi che regolano il mercato sono statali e i contratti collettivi del lavoro sono sindacali.
Il mercato senza lo stato non regge. 

Le politiche renziane sono un adattamento regressivo rispetto a processi economici globali (sovrapopolazione, paesi emergenti) che sfavoriscono economicamente i lavoratori, specialmente quelli poco qualificati ("basso capitale umano"), rispetto agli imprenditori-capitalisti nei paesi sviluppati.
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anthonyi

Citazione di: baylham il Oggi alle 17:48:05 PMLe politiche renziane sono un adattamento regressivo rispetto a processi economici globali (sovrapopolazione, paesi emergenti) che sfavoriscono economicamente i lavoratori, specialmente quelli poco qualificati ("basso capitale umano"), rispetto agli imprenditori-capitalisti nei paesi sviluppati.
Questi sono discorsi retorici. Puoi tu farmi un esempio concreto di un solo italiano che, per effetto delle riforme di Renzi, ha perso diritti concreti preesistenti? No non puoi, perché non c'è ne sono. Certamente molti lavoratori in Italia peggiorano la loro condizione nel tempo, ma non é colpa delle riforme di Renzi, le quali hanno semplicemente permesso a molti Piú giovani di trovare un lavoro non in nero. Chi ha voglia di lavorare, è capisce un po' di economia, non può che essere contento di quello che ha fatto Renzi. 
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anthonyi

Citazione di: baylham il Oggi alle 17:48:05 PMApprezzo il mercato, ma le leggi che regolano il mercato sono statali e i contratti collettivi del lavoro sono sindacali.


Le leggi che regolano il mercato sono innanzitutto economiche, il mercato del lavoro esiste perché ci sono imprenditori che hanno bisogno di lavoratori e li assumono. Gli imprenditori assumono per convenienza e se le leggi regolano troppo il mercato, loro trovano il modo per ovviare a questo in tanti modi. Alla fine, le analisi economiche dicono che per tutelare una minoranza di lavoratori, tutti gli altri sono costretti a stare peggio di come starebbero in un mercato del lavoro libero e legale. Te la ricordi l'Italia degli anni 80,con dipendenti pubblici e del parastato privilegiati, con I lavoratori delle grandi aziende sindacalizzati e con tutele normative superiori a tutti gli altri lavoratori e imprese, sui quali gravava il costo di questo sistema, questo é quello che tu vuoi, perché questo é quello che produce un mercato del lavoro normativizzato che pone alle imprese la scelta sul modo in cui adeguarsi alle norme, cioé fino a che punto rispettarle. Infatti non é vero che lo stato é necessario al mercato, se lo stato é troppo pesante, il mercato trova la strada per farne a meno. 
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