Citazione di: fabriba il 12 Maggio 2026, 14:34:18 PMpiattaforma nel senso qualcosa che sia espressamente pensato per questa cosa, e che non crei problemi tipo - io non ho il disco, io non lo trovo, io sono partito in ritardo, io arrivo dopo, ma tu a che canzone sei, ecc.Ho capito, però stabilito il disco lascerei ad ognuno il tempo e il modo di ascoltarselo con calma, ad esempio su Spotify, e poi darsi appuntamento per il solo commento.
Ho trovato "watch2gether" che -se il disco scelto c'è su youtube- dovrebbe essere una soluzione plausibilie: uno fa partire il disco per tutti, e c'è una piccola chat integrata usa-e-getta ... sicuramente non sarà esente da qualche problemino, ma può essere un inizio.
Non serve creare un account e ho creato questa stanza:
https://w2g.tv/?r=fb3x418w7c35mpv0fa
ho letteralmente cercato "random playlist" su youtube e l'ho fatta partire.
la lascio accesa un po' così se qualcuno passa di li iniziamo a fare un test di massima.
, con relativa pubblicizzazione del forum. .Citazione di: iano il 12 Maggio 2026, 14:02:21 PMBellissima idea. Ma questa piattaforma non va bene? in effetti non so neanche bene cosa significhi piattaforma.piattaforma nel senso qualcosa che sia espressamente pensato per questa cosa, e che non crei problemi tipo - io non ho il disco, io non lo trovo, io sono partito in ritardo, io arrivo dopo, ma tu a che canzone sei, ecc.
Citazione di: Alexander il 12 Maggio 2026, 12:16:06 PMHo ascoltato un po' la Playlist di @iano e devo confessare che non mi piace granché nessun brano. È allora mi è sorta spontanea la domanda : che relazione c'è tra pensiero filosofico o affine e la musica, visto che mi trovo quasi sempre in disaccordo anche con quello che scrive?Il parallelo che mi sento di fare è che le idee e le scelte musicali altrui possono richiedere a volte un impegno nell'ascolto non banale per potere esser apprezzate.

Citazione di: fabriba il 12 Maggio 2026, 13:19:08 PMIo non ce l'ho una playlist da condividere per ora, ma intanto che scrivevo stavo fantasticando sull'idea di un listening-club mensile -che ne so, il primo martedì del mese alle 21, per dire- in cui uno propone un disco e usiamo una piattaforma per ascoltare tutti in sync e discuterla in tempo reale o alla fine. Se l'idea piace cerco la piattaformaBellissima idea. Ma questa piattaforma non va bene? in effetti non so neanche bene cosa significhi piattaforma.![]()
Citazione di: Alexander il 12 Maggio 2026, 12:16:06 PMHo ascoltato un po' la Playlist di @iano e devo confessare che non mi piace granché nessun brano. È allora mi è sorta spontanea la domanda : che relazione c'è tra pensiero filosofico o affine e la musica, visto che mi trovo quasi sempre in disaccordo anche con quello che scrive?Effettivamente - caso vuole mezz'ora fa ho messo <<sei quello che ascolti>> nella mia firma, e mi sento di esplorarla questa possibilità!
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cioè, non una ammissione di colpa, non un guilty pleasure... che sia un nilla pizzi, un ricchi e poveri, un 883, un pinguinitatticinucleari, un michael jackson, un sex pistols... ma ci sarà qualcosa che quando sei solo in casa e i vicini sono via e nessuno ti sente, spari a bomba! E poi secondo me c'è anche un lato oscuro... Wohl Kaum (e un paio di altre) aveva dei momenti di sperimentazione che potrebbero essere la punta di un iceberg di cui non ci hai reso partecipi!!!

Citazione di: fabriba il 12 Maggio 2026, 11:07:52 AMuhhh... godurioso!!! butti già il pezzo da 90 così... a metà conversazione, nascosto tra le pieghe delle chiacchiere, la playlist che svela cosa ascolta iano !!! la ascolto appena ho il tempo da dedicargli un po' di attenzione (una frase d'altri tempi, rivolta alla musica!).Va bene, ma poi vacci piano con le critiche, che è come sparare sul pianista.


Citazione di: anthonyi il 12 Maggio 2026, 11:21:00 AMNon so cosa tu intenda, iano, con "discorso circolare". Se con esso intendi un maggiore riferimento alla società in generale mi inviti a nozze, perché é proprio questo il punto che io cerco di evidenziare, non solo in questo topic.Per tecnologia non intendevo un modo di scrivere, la stampa, ma propriamente la scrittura.
Naturalmente la tecnologia c'entra ed é fondamentale, in particolare quando si occupa di comunicazione, ma bisogna anche vedere come la si usa.
In occidente quando Gutenberg inventa La Stampa a caratteri mobili il primo libro stampato fu la Bibbia, e su di essa (sulla stampa), si sviluppò tutto il mondo moderno e occidentale.
In Cina, invece, dove l'invenzione della stampa a caratteri mobili é precedente alla nostra, abbiamo un uso della stampa quasi esclusivamente per astrologia e divinazione.
E' interessante notare che pur non avendo una cultura teologica, comunque I Cinesi usano la stampa per questioni metafisiche.

Citazione di: Jacopus il 05 Febbraio 2019, 21:03:17 PMal quale avrete tolto l'animaè un segno dei tempi... togliamo l'anima, quella che ci da fastidio, rimane un sapore più facile, che non urta la sensibilità di nessuno...... perché per l'anima, con quella sua punta quasi piccante, non è proprio il momento storico!
Citazione di: iano il 12 Maggio 2026, 10:34:56 AMIo farei meglio un discorso circolare: scienza, tecnologia, religione.Non so cosa tu intenda, iano, con "discorso circolare". Se con esso intendi un maggiore riferimento alla società in generale mi inviti a nozze, perché é proprio questo il punto che io cerco di evidenziare, non solo in questo topic.
Le religioni a cui si è fatto riferimento nascono infatti da una tecnologia, la scrittura, tecnologia che tendiamo a considerare come elemento alienante, perchè in effetti lo è, finché non riusciamo a sentirlo, una volta che ci ha cambiati, come parte di noi, e, siccome parte di noi, sacralizzato, perchè questo ''noi'' è il vero fondamento non dicibile di ogni religione.
Ora se diciamo che scienza e religione sono distinte non diciamo nulla di nuovo, per cui se volessimo dire veramente qualcosa di nuovo dovremmo cercare ciò che le accomuna, e una di queste cose è che elementi metafisici non mancano in entrambi i casi, e c'è semmai un diverso modo di porsi verso la metafisica, dichiarato nelle religioni, taciuto nella scienza.
La teologia di Luther non manca come le altre di dissimulare quel noi fondante , in questo caso con l'espediente di un dio minore, che perciò non può dirsi al di sopra di tutto, se non fosse che ciò che sta al di sopra lo si è enunciato all'inizio solo per dire che poteva essere messo da parte nel prosieguo del discorso, come si farebbe con qualunque accidente non voluto, essendo Esso stesso l'emblema di ogni accidente.