Citazione di: Lou il 11 Maggio 2026, 21:23:47 PMQuale musica di una volta? Di quale volta???Beh, nella intenzione era tutta... non fanno più nè le musiche d'accompagnamento del teatro della roma antica, ne i canti gregoriani, nè gli scherzi di Beethoven, nè il punk/proto-punk dei sex pistols... non fanno nemmeno quasi più i pezzi disco dei primi anni 00s... fanno solo la musica degli anni 20!!
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E che sia festa, con le truzz!!!🎊

Citazione di: iano il 11 Maggio 2026, 21:02:58 PMEd ecco la playlist promessa, più o meno.
https://open.spotify.com/playlist/1wOZfr6DjkVjn8r9owYGem?si=75b86966ff7d436a
Citazione di: anthonyi il 12 Maggio 2026, 08:13:19 AMLa tua idea che le religioni conosciute siano "ideali negazioni della realtà oggettiva" é assolutamente infondata.Io farei meglio un discorso circolare: scienza, tecnologia, religione.
Le religioni quando si occupano di metafisica, il loro campo specialistico, certamente non ne hanno bisogno.
Magari occupandosi di fisica possono aver detto qualcosa che é riferibile a quest'idea, ma una analisi corretta imporrebbe di pesare queste semplici asserzioni in relazione al ruolo globale delle religioni nella società e storia umana, un ruolo oggettivo e concreto che é alla base della civiltà.
Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMPer rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva, che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."Io non ho mica detto che "le religioni sono state calate dall'alto?", Luther.
Non riesco a capire come si possa negare il contenuto di verità di questa frase.
Esistono innumerevoli religioni, obiettivamente incompatibili tra loro, e tutte aspirano a proporsi come autentiche vie spirituali, e quasi tutte tenderebbero a pretendere per sé stesse anche l'esclusiva.
Queste religioni non possono essere state tutte calate dall'alto dei cieli, è logicamente impossibile, non credi?
Mi rendo conto che tutto quanto sto scrivendo in questo momento è di assoluta banalità, tanto che riterrei perfino scontate queste mie osservazioni.
Limitiamoci a un esempio banale, ma che nell'àmbito di una discussione razionale dovrebbe rivelarsi pienamente rispondente: presupposto dell'Islam è che Dio abbia scelto Muhammad come sigillo dei profeti, ossia come ultimo Profeta, destinato plenariamente a correggere e sostituire tutti i profeti precedentemente apparsi sulla scena del mondo.
I profeti precedenti a Muhammad non vengono rinnegati dall'Islam, ma questa nuova religione ci informa che semplicemente costoro, pur inviati anch'essi da Dio, sono stati malintesi dall'umanità, e i loro messaggi sono stati corrotti, tanto che Dio ha deciso di inviare all'umanità, per il tramite del Profeta, la Parola autentica di Dio stesso, ovvero il Corano.
Il Corano, per i musulmani, è molto di più che l'equivalente del Cristo, che per loro è dunque soltanto un uomo, penultimo dei profeti, ed è comunque molto importante perché, a dir loro, proprio il Cristo avrebbe annunciato l'arrivo del sigillo dei profeti, e Profeta per antonomasia, Muhammad.
L'esempio dell'Islam che ti propongo non è scelto a caso: questa religione è destinata a divenire certamente la prima e più importante delle religioni del mondo, e di certo sarà la vincente nel confronto tremendo che sta avendo luogo attualmente col cristianesimo in declino nel continente di cui maggiormente si parlerà in futuro, ovvero l'Africa, destinata a diventare più popolosa dell'Asia, con ad esempio Stati come la Nigeria e il Congo che demograficamente sfideranno la Cina e l'India.
Ora ti chiedo come mai Dio dovrebbe inviare un Profeta a spiegarci che tutti i profeti precedenti non sono stati correttamente compresi?
Obiettivamente tu non puoi derubricare questo esempio che ti ho fatto.
Quello che ti ho fatto è un esempio di ragionamento razionale, tutto sommato anche piuttosto banale, tanto che potrei parlare in questo medesimo modo anche in un bar dello sport.
Se cerchi di smontare questo esempio, t'imporresti fatica vana, e anzi penso che essendo tu anche persona molto intelligente e intuitiva, difficilmente ti imbarcherai in una siffatta impresa.

Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMPer rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva, che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."Le osservazioni di Anthony non mi sembrano in contraddizione con le tue.
Non riesco a capire come si possa negare il contenuto di verità di questa frase.
Esistono innumerevoli religioni, obiettivamente incompatibili tra loro, e tutte aspirano a proporsi come autentiche vie spirituali, e quasi tutte tenderebbero a pretendere per sé stesse anche l'esclusiva.
Queste religioni non possono essere state tutte calate dall'alto dei cieli, è logicamente impossibile, non credi?
Mi rendo conto che tutto quanto sto scrivendo in questo momento è di assoluta banalità, tanto che riterrei perfino scontate queste mie osservazioni.
Limitiamoci a un esempio banale, ma che nell'àmbito di una discussione razionale dovrebbe rivelarsi pienamente rispondente: presupposto dell'Islam è che Dio abbia scelto Muhammad come sigillo dei profeti, ossia come ultimo Profeta, destinato plenariamente a correggere e sostituire tutti i profeti precedentemente apparsi sulla scena del mondo.
I profeti precedenti a Muhammad non vengono rinnegati dall'Islam, ma questa nuova religione ci informa che semplicemente costoro, pur inviati anch'essi da Dio, sono stati malintesi dall'umanità, e i loro messaggi sono stati corrotti, tanto che Dio ha deciso di inviare all'umanità, per il tramite del Profeta, la Parola autentica di Dio stesso, ovvero il Corano.
Il Corano, per i musulmani, è molto di più che l'equivalente del Cristo, che per loro è dunque soltanto un uomo, penultimo dei profeti, ed è comunque molto importante perché, a dir loro, proprio il Cristo avrebbe annunciato l'arrivo del sigillo dei profeti, e Profeta per antonomasia, Muhammad.
L'esempio dell'Islam che ti propongo non è scelto a caso: questa religione è destinata a divenire certamente la prima e più importante delle religioni del mondo, e di certo sarà la vincente nel confronto tremendo che sta avendo luogo attualmente col cristianesimo in declino nel continente di cui maggiormente si parlerà in futuro, ovvero l'Africa, destinata a diventare più popolosa dell'Asia, con ad esempio Stati come la Nigeria e il Congo che demograficamente sfideranno la Cina e l'India.
Ora ti chiedo come mai Dio dovrebbe inviare un Profeta a spiegarci che tutti i profeti precedenti non sono stati correttamente compresi?
Obiettivamente tu non puoi derubricare questo esempio che ti ho fatto.
Quello che ti ho fatto è un esempio di ragionamento razionale, tutto sommato anche piuttosto banale, tanto che potrei parlare in questo medesimo modo anche in un bar dello sport.
Se cerchi di smontare questo esempio, t'imporresti fatica vana, e anzi penso che essendo tu anche persona molto intelligente e intuitiva, difficilmente ti imbarcherai in una siffatta impresa.
Citazione di: anthonyi il 10 Maggio 2026, 08:56:13 AMNel post si fa riferimento alla tesi per la quale l'uomo avrebbe "inventato" le religioni.Per rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva, che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."
Io credo che porre questa tesi come dogmaticamente vera a priori non soddisfi I bisogni di una costruzione razionale.
E' banale affermare che le religioni sono un prodotto del pensiero umano, così come lo é la scienza.
Nella scienza il pensiero sviluppa idee sollecitate dalla osservazione della realtà e astratte da essa.
Allo stesso modo potrebbe essere per le religioni, che nascerebbero dall'osservazione e astrazione di situazioni reali.
Citazione di: fabriba il 11 Maggio 2026, 17:51:19 PMHo caldeggiato la creazione di una sezione musica, non so se "caldeggiato" -con la sua delicatezza- sia l'espressione più corretta, quindi eccomi qui con un po' di tritolo a vedere se esistono spunti di conversazione divertenti sul tema, che vorrebbe essere all'incrocio tra musica e società.Quale musica di una volta? Di quale volta???
Non la fanno più la musica di una volta. È un fatto.
E tutto sommato menomale... ci troveremmo in un mondo che va avanti a una velocità cui fatichiamo a stare dietro, ma con sempre le stesse canzonette. Sarebbe insopportabile; perfino questa umanità non se lo meriterebbe!
Il tema però, in un senso per certi versi opposto a quello che ho fatto passare nel titolo, mi interessa molto e mi interessa da molti punti di vista:
- com'è possibile che un mondo che cambia così in fretta, convive con una musica che cambia tutto sommato così poco e così lentamente?
Il rap esiste da 50+ anni, ed è una forma popolarissima tra i ragazzini da 30 o 40... ragazzini che vivevano in un mondo con una quotidianità, delle preoccupazioni e delle tematiche completamente diverse da quelle di oggi. Il rock, la disco -poi- non ne parliamo. Sono un forte sostenitore della teoria che le forme di cultura siano vasi comunicanti che tendano a livellarsi, ma dove sono le rivoluzioni in musica che dovrebbero rispecchiare quelle tecnologico-sociali rappresentate dell'avvento dei cellulari, di internet, dell'intelligenza artificiale? (per inciso, questo mi pare valga anche per altre forme d'arte, sostanzialmente ferme, mi sembra, ma su quelle sono più ignorante)- La musica di oggi è più banale, più semplice di un tempo.
L'ascoltatore medio è più disattento, ascolta mentre fa altro, nessuno "ascolta un disco" e nessuno si mette più a scegliere un disco da comprare, l'atto stesso di spendere 30€, per molti comandava dedizione, implicava ripetuti ascolti per ammortizzare e dare una giustificazione psicologica alla spesa.
La musica "fluida" delle piattaforme ha resettato completamente questa cosa, e anzi: le piattaforme stesse adottano tecniche che spingono a un ascolto definito "passivo" (metto su una playlist di musica "di sottofondo" mentre lavoro, o "da macchina" mentre guido, senza scegliere un artista, e senza neanche più un dj che mi dice cosa ho ascoltato o un minimo di aneddotica).- L'abbassamento del costo di produzione di un disco ha creato una diversificazione dell'offerta.
Oggi non esiste più "i beatles", "micheal jackson", o artisti simili disegnati per mettere il più possibile d'accordo "tutti". Questo ha un parallelo eccezionale con le "bolle" sociali, che ormai è chiaro stanno diventando "bolle culturali", quindi il fatto che non esiste più la musica come la si faceva una volta è strutturale: non è solo questione di quale tipo di musica si fa, ma è proprio questione di come si vuole fare la musica e per chi. È lo stesso passaggio che c'è stato dalla tv generalista "per tutti" ai mille canali tematici, lì è ovvio che non c'è nulla di incidentale.
Ce ne saranno altri di punti di vista, per ora mi vengono in mente questi.
Detto questo, il vincitore di sanremo poteva vincere l'edizione del 1985 con la stessa canzone e nessuno avrebbe avuto nulla -Nulla- da ridire, e la trap è la degenerazione dell'occidente che si prepara al collasso facendo finta di rinnovarsi, mentre inscena una rappresentazione che sotto un trucco sottile, è solo la copia di mille riassunti.
Quindi c'è una parte di me che crede anche nel titolo di questo thread, ma ho il piede in 7 scarpe, e non so veramente a cosa credo, su questo tema. Vivo e cavalco la contraddizione di pensare tutto e il contrario, d'altronde me lo posso permettere perché non è che sia un tema su cui si gioca una partita seria... sono solo canzonette!
Citazione di: fabriba il 11 Maggio 2026, 17:51:19 PMcom'è possibile che un mondo che cambia così in fretta, convive con una musica che cambia tutto sommato così poco e così lentamente?In effetti la musica è sempre un passo avanti, ma non sempre viene considerata tale, per cui può sembrare un passo indietro. E' un passo avanti perchè i musicisti sono sempre avanti nella loro musica, e sono gli ascoltatori ad arrancare.