Citazione di: anthonyi il 26 Marzo 2026, 15:07:02 PMMi sorprende che mi fai un'osservazione del genere, baylham, ti credevo Piú distante dalle rappresentazioni della sinistra ortodossa, che crede che le garanzie per i lavoratori vengano dallo stato e non dal mercato.Politicamente sono socialista e democratico.
Citazione di: fabriba il 26 Marzo 2026, 15:11:01 PM...Faccio un esempio: tra provare dolore e parlare del dolore c'è differenza, uno scarto.
-- in definitiva la questione che ponevo (in buona parte provocatoria) era: fino a che punto è ragionevole il brain-shaming che si fa nei confronti della AI e del suo produrre significato in assenza di comprensione del significante? (ovvero: di essere in grado di produrre senso senza comprendere)
Citazione di: iano il 26 Marzo 2026, 16:01:05 PMIl punto è proprio questo.(enfasi mie)
Chi dice che la macchina non è intelligente, evidentemente crede di sapere cosa sia l'intelligenza, però, oltre a ribadire che lui è intelligente e la macchina invece no, in effetti non sa dirci altro.
Una macchina non cosciente, il confronto con la quale ci obbliga a prendere coscienza.
Citazione di: fabriba il 26 Marzo 2026, 15:33:57 PMMorale? sta cosa non lo so com'è finita, ma è una storia che ormai va per i 5-10 anni, e le macchine che si guidano da sole non hanno fatto i passi da gigante che pensavamo avrebbero fatto, forse anche perché è risultato difficile fare capire i nostri valori a una Alien-Intelligence dopo esserci accorti che non li capiamo bene neanche noi.Il punto è proprio questo.
Citazione di: PhyroSphera il 25 Marzo 2026, 16:04:21 PMIo, dopo un guaio appresso all'altro, sopravvissuto a un litigio con un ragno-violino eDevo assolutamente fare una precisazione.
Presentatosi con forma di violino, lo stesso animaletto guerriero - da me conosciuto anche quand'ero piccolo e con estrema attenzione non escluso dal diritto di stare in giardino - forse può imitare un'intera orchestra, presentarsi in diverse vesti? sapersi.
Citazione di: fabriba il 26 Marzo 2026, 15:33:57 PME' un dilemma a cui è difficile dare una soluzione, ma leggendo la tua, me ne è venuta in mente un altra.La nostra "libera" scelta di salvare il bimbo è la scelta ovvia e libera di chiunque sia nato nell'ultimo secolo in una parte molto precisa del mondo dove la natalità è bassa e l'aspettativa di vita alta.
- una automobile si trova in una condizione per cui non può salvare entrambi i pedoni sulla strada, può solo salvarne uno: o il vecchio o il bimbo.
Non c'è nulla di naturale ne libero in quella scelta, infatti nei paesi dove ci sono bimbi in surplus e si muore giovani, la tendenza è a investire il bambino per lasciare vivere il raro e preziosissimo anziano.
Questo ridimensiona molto la mia personale illusione di avere un libero arbitrio sulla questione, e mi riporta alla triste consapevolezza che la mia scelta libera è al 99% il prodotto del mio ambiente.
Citazione di: iano il 26 Marzo 2026, 12:51:37 PMCondivido quanto scrivi, e tu ben lo sai, per cui più che come una critica, lo percepisco come un modo per svicolare dalla questione che ho posto, e che adesso provo a precisare meglio, che è quella di un processo da riferire più all'umanità che all'individuo, dei quali solo quest'ultimo può dirsi libero.Mi spingo oltre:
Se vogliamo fare un confronto mirato con l'IA dobbiamo farlo a parità di condizioni, per cui se non possiamo ridurre la macchina alla libertà dell'individuo, possiamo ridurla però alla mancanza di libertà dell'umanità, perchè ad essa è più difficile attribuire libertà decisionale.
Il risultato di un insieme di diversi liberi processi decisionali possiamo infatti dirlo libero?
Se non possiamo dirlo tale, possiamo allora paragonarlo a quello altrettanto non libero dell'IA.
Questo volevo far notare, che le libere decisioni individuali somigliano molto ai pesi casuali usati dall'intelligenza artificiale, secondo la spiegazione che Koba ci ha dato, per quel che ci ho capito.

Citazione di: Lou il 25 Marzo 2026, 18:55:26 PMLa co(no)scienza non è solo l'eco dei calcoli che ci hanno fatti sopravvivere, ma la genesi che li genera.Ti seguo, ma poi mi sono andato a guardare meglio cosa intendevo perché c'è sempre chi le ha già sintetizzate meglio le cose che mi vengono in mente.
Pare che, dal tuo intrigante intervento, le rappresentazioni che produciamo ridefiniscono le stesse cause che le hanno generate. (vd. programmati) Non è solo feedback: le cause diventano comprensibili grazie a ciò che la co(no)scienza costituisce e fa emergere.
Siamo dentro un loop insieme ricorsivo e retroattivo: ciò che emerge torna su se stesso e costituisce e descrive le condizioni della propria genesi, continuativamente. La co(no)scienza è allo stesso tempo causa ed effetto della propria esperienza e di come si riesce a (ri)conoscersi.
La vedi la ricorsività che hai mostrato?
Citazione di: baylham il 26 Marzo 2026, 10:41:11 AMComprendo le dinamiche economiche e sociali alla base di determinati cambiamenti politici (lo spostamento a destra delle politiche occidentali, il sovranismo autoritario), ma considerare un'evoluzione positiva quella che è una involuzione negativa, la riforma del mercato del lavoro renziana, è grottesco.E sulla base di quali parametri la consideri negativa? La riforma di Renzi non ha tolto diritti a nessun lavoratore, perché quelli che erano già tutelati hanno mantenuto comunque il vecchio sistema, ma ha dato l'opportunità a oltre un milione di giovani che non avevano nessuna tutela di acquisire comunque un minimo di tutele.