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#61
Musica / Re: Non la fanno più la musica...
Ultimo messaggio di fabriba - 12 Maggio 2026, 11:07:52 AM
Citazione di: Lou il 11 Maggio 2026, 21:23:47 PMQuale musica di una volta? Di quale volta???
•••••••
E che sia festa, con le truzz!!!🎊
Beh, nella intenzione era tutta... non fanno più nè le musiche d'accompagnamento del teatro della roma antica, ne i canti gregoriani, nè gli scherzi di Beethoven, nè il punk/proto-punk dei sex pistols... non fanno nemmeno quasi più i pezzi disco dei primi anni 00s... fanno solo la musica degli anni 20!! ::)

La musica si ascolta, assolutamente, poi metterò anche qualche chiacchierata su dischi che ascolto e le mie fonti, ma volevo fare un po' di maretta qui, per vedere se provocando un po' c'era qualche interesse... alla fine se un click-bait come questo non se lo filasse nessuno, figuriamoci che speranze ha un topic sulla mia ossessione musicale del mese  :D

L'altro giorno leggevo un articolo di questa "moda" (comunque di nicchia) dei listening bar, dove la gente va e si mette su un vinile e si sta in silenzio ad ascoltare, che siano i metallica, dardust, chopin, o chi per loro. Quella esperienza di ascolto è una cosa molto diversa dall'ascolto distratto con gli auricolari mentre si corre in palestra, per dire... essendo un club di filosofia questo incrocio tra musica e costume mi pareva un inizio :)


Citazione di: iano il 11 Maggio 2026, 21:02:58 PMEd ecco la playlist promessa, più o meno.
https://open.spotify.com/playlist/1wOZfr6DjkVjn8r9owYGem?si=75b86966ff7d436a

uhhh... godurioso!!! butti già il pezzo da 90 così... a metà conversazione, nascosto tra le pieghe delle chiacchiere, la playlist che svela cosa ascolta @iano !!! la ascolto appena ho il tempo da dedicargli un po' di attenzione (una frase d'altri tempi, rivolta alla musica!).
#62
Spiritualità e Tradizioni / Re: Theolism Essentials For Du...
Ultimo messaggio di iano - 12 Maggio 2026, 10:34:56 AM
Citazione di: anthonyi il 12 Maggio 2026, 08:13:19 AMLa tua idea che le religioni conosciute siano "ideali negazioni della realtà oggettiva" é assolutamente infondata.
Le religioni quando si occupano di metafisica, il loro campo specialistico, certamente non ne hanno bisogno.
Magari occupandosi di fisica possono aver detto qualcosa che é riferibile a quest'idea, ma una analisi corretta imporrebbe di pesare queste semplici asserzioni in relazione al ruolo globale delle religioni nella società e storia umana, un ruolo oggettivo e concreto che é alla base della civiltà.

Io farei meglio un discorso circolare: scienza, tecnologia, religione.
Le religioni a cui si è fatto riferimento nascono infatti da una tecnologia, la scrittura, tecnologia che tendiamo a considerare come elemento alienante, perchè in effetti lo è, finché non riusciamo a sentirlo, una volta che ci ha cambiati, come parte di noi, e, siccome parte di noi, sacralizzato, perchè questo ''noi'' è il vero  fondamento non dicibile di ogni religione.
Ora se diciamo che scienza e religione sono distinte non diciamo nulla di nuovo, per cui se volessimo dire veramente qualcosa di nuovo dovremmo cercare ciò che le accomuna, e una di queste cose è che elementi metafisici non mancano in entrambi i casi, e c'è semmai un diverso modo di porsi verso la metafisica, dichiarato nelle religioni, taciuto nella scienza.

La teologia di Luther non manca come le altre di dissimulare quel noi fondante , in questo caso con l'espediente di un dio minore, che perciò non può dirsi al di sopra di tutto, se non fosse che ciò che sta al di sopra lo si è enunciato all'inizio solo per dire che poteva essere messo da parte nel prosieguo del discorso, come si farebbe con qualunque accidente non voluto, essendo Esso stesso l'emblema dell'accidentalità.
Un Dio padre che non merita il nostro amore, perchè in effetti non ci ha voluti.

#63
Spiritualità e Tradizioni / Re: Theolism Essentials For Du...
Ultimo messaggio di anthonyi - 12 Maggio 2026, 08:13:19 AM
Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMPer rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva,  che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."
Non riesco a capire come si possa negare il contenuto di verità di questa frase.
Esistono innumerevoli religioni, obiettivamente incompatibili tra loro, e tutte aspirano a proporsi come autentiche vie spirituali, e quasi tutte tenderebbero a  pretendere per sé stesse anche l'esclusiva.
Queste religioni non possono essere state tutte calate dall'alto dei cieli, è logicamente impossibile, non credi?
Mi rendo conto che tutto quanto sto scrivendo in questo momento è di assoluta banalità, tanto che riterrei perfino scontate queste mie osservazioni.
Limitiamoci a un esempio banale, ma che nell'àmbito di una discussione razionale dovrebbe rivelarsi pienamente rispondente: presupposto dell'Islam è che Dio abbia scelto Muhammad come sigillo dei profeti, ossia come ultimo Profeta, destinato plenariamente a correggere e sostituire tutti i profeti precedentemente apparsi sulla scena del mondo.
I profeti precedenti a Muhammad non vengono rinnegati dall'Islam, ma questa nuova religione ci informa che semplicemente costoro, pur inviati anch'essi da Dio, sono stati malintesi dall'umanità, e i loro messaggi sono stati corrotti, tanto che Dio ha deciso di inviare all'umanità, per il tramite del Profeta, la Parola autentica di Dio stesso, ovvero il Corano.
Il Corano, per i musulmani, è molto di più che l'equivalente del Cristo, che per loro è dunque soltanto un uomo, penultimo dei profeti,  ed è comunque molto importante perché, a dir loro, proprio il Cristo avrebbe annunciato l'arrivo del sigillo dei profeti, e Profeta per antonomasia, Muhammad.
L'esempio dell'Islam che ti propongo non è scelto a caso: questa religione è destinata a divenire certamente la prima e più importante delle religioni del mondo,  e di certo sarà la vincente nel confronto tremendo che sta avendo luogo attualmente col cristianesimo in declino nel continente di cui maggiormente si parlerà in futuro, ovvero l'Africa, destinata a diventare più popolosa dell'Asia, con ad esempio Stati come la Nigeria e il Congo che demograficamente sfideranno la Cina e l'India.
Ora ti chiedo come mai Dio dovrebbe inviare un Profeta a spiegarci che tutti i profeti precedenti non sono stati correttamente compresi?
Obiettivamente tu non puoi derubricare questo esempio che ti ho fatto.
Quello che ti ho fatto è  un esempio di ragionamento razionale, tutto sommato anche piuttosto banale, tanto che potrei parlare in questo medesimo modo anche in un bar dello sport.
Se cerchi di smontare questo esempio, t'imporresti fatica vana, e anzi penso che essendo tu anche persona molto intelligente e intuitiva, difficilmente ti imbarcherai in una siffatta impresa.
 

Io non ho mica detto che "le religioni sono state calate dall'alto?", Luther.
Naturalmente questo lo reputo possibile, anche se da dimostrare, e comunque non sono d'accordo sulla tua idea che una maggiore coerenza delle religioni tra loro sia prova di questo.
Le differenze tra le religioni, infatti, hanno logiche spiegazioni storiche, e sono certamente da attribuire a specifiche azioni umane.
Al di là di tali differenze, restano determinati elementi in comune (controllo della sessualità, controllo della violenza, concetto di Dio, concetto di aldilà, ritualità a effetto di condizionamento comportamentale).
Questi elementi in comune non fanno necessariamente supporre una "costruzione dall'alto", perché possono essere semplicemente dovuti al fatto che le religioni rispondono a bisogni umani, e questi bisogni umani hanno elementi in comune in tutta l'umanità.
Quello che io contesto come poco razionale é questa tua tendenza a minimizzare e negare questo aspetto, questa utilità concreta delle religioni nella società umana.
La tua idea che le religioni conosciute siano "ideali negazioni della realtà oggettiva" é assolutamente infondata.
Le religioni quando si occupano di metafisica, il loro campo specialistico, certamente non ne hanno bisogno.
Magari occupandosi di fisica possono aver detto qualcosa che é riferibile a quest'idea, ma una analisi corretta imporrebbe di pesare queste semplici asserzioni in relazione al ruolo globale delle religioni nella società e storia umana, un ruolo oggettivo e concreto che é alla base della civiltà.
Tu stesso, con questo voler costruire un "teolismo" su basi razionali implicitamente affermi di Credere nell'idea del ruolo sociale delle religioni. Se cosí non fosse, infatti, sulla base di quali parametri razionali potresti valutare il "teolismo" costruito?
La coerenza logica non può bastare, semplicemente perché riporta a quel "pensiero forte" che ho già spiegato essere problematico.
#64
Percorsi ed Esperienze / Re: Osteria Abisso
Ultimo messaggio di Jacopus - 12 Maggio 2026, 05:10:19 AM
Caro Conrad oggi mi sono svegliato presto, con l'hangover tipico di chi vuole dar ragione a Sileno il centauro. Eppure sufficientemente lucido da scrivere una poesia in tuo onore, che si intitola "siamo velieri". Immagino che vorrai leggerla, dopo aver servito quella coppia stramba al tavolino


Siamo velieri

siamo velieri, regali solchiamo i mari e gli oceani
siamo relitti, a malapena lo scafo regge l'urto dei flutti

siamo velieri, allo scoccare dell'alba, prende forma il nostro viaggio
siamo relitti, sbattuti da un'isola all'altra e l'abisso ci reclama

siamo velieri e sappiamo che le nostre gesta saranno documentate per secoli
siamo relitti, gli oceani mangiano le nostre storie che nessun libro di bordo ricorda

siamo velieri, canta la ciurma e il primo ufficiale al timone scruta l'orizzonte
siamo relitti, i marinai nella stiva e il capitano sulla tolda, sgomento

siamo velieri, insieme a noi tutto il creato ci spinge verso continenti inesplorati
siamo relitti, gli oceani ostili, schiodano le assi dello scafo e i flutti lo invadono

siamo velieri con la paura di diventare relitti
siamo relitti, con la speranza di tornare velieri.
#65
Spiritualità e Tradizioni / Re: Theolism Essentials For Du...
Ultimo messaggio di iano - 12 Maggio 2026, 04:24:18 AM
Riassumendo l'idea che me ne sono fatto, la tua teologia, dietro l'alibi della razionalità,  risolve il conflitto negando l'alterità, mentre le teologie tradizionali aggiungono un alterità , Dio, in cui il conflitto si possa ricomporre.
Io, tanto più mi dichiaro  animale, tanto più mi abituo all'idea, e alla fine mi ci sento davvero, e da questa nuova prospettiva noto come ciò a cui la religione vuol dare una soluzione, il conflitto fra gli uomini, nell'etologia è considerato la normalità.
Quindi perchè fra tutti gli animali noi dovremmo fare eccezione?
Perchè in effetti non si tratta di essere eccezionali, ma di riconoscere la propria diversità, non essendoci due animali fra di loro uguali.
I tanto autovituperantesi uomini, se si riguardassero come animali, dovrebbero ammettere che,  secondo i canoni religiosi, fra tutti gli animali sono i più virtuosi.
Peccato solo che non si possa affermare che l'evoluzione tenda ad un fine e che noi siamo la punta di questa evoluzione, perchè allora si potrebbe dire che la vita tende naturalmente al bene.
Tutto quello che io posso augurarmi è che questa tensione al bene rimanga la nostra diversità, e penso che ciò si possa fare anche senza raccontarsi tante balle. :)
Non è tanto che dobbiamo essere razionali, ma è semplicemente che lo siamo, e infatti  elementi di razionalità non mancano in nessuno dei nostri prodotti, religioni comprese, e la tua teologia può dirsi tale, se li contiene.
#66
Spiritualità e Tradizioni / Re: Theolism Essentials For Du...
Ultimo messaggio di iano - 12 Maggio 2026, 03:25:14 AM
Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMPer rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva,  che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."
Non riesco a capire come si possa negare il contenuto di verità di questa frase.
Esistono innumerevoli religioni, obiettivamente incompatibili tra loro, e tutte aspirano a proporsi come autentiche vie spirituali, e quasi tutte tenderebbero a  pretendere per sé stesse anche l'esclusiva.
Queste religioni non possono essere state tutte calate dall'alto dei cieli, è logicamente impossibile, non credi?
Mi rendo conto che tutto quanto sto scrivendo in questo momento è di assoluta banalità, tanto che riterrei perfino scontate queste mie osservazioni.
Limitiamoci a un esempio banale, ma che nell'àmbito di una discussione razionale dovrebbe rivelarsi pienamente rispondente: presupposto dell'Islam è che Dio abbia scelto Muhammad come sigillo dei profeti, ossia come ultimo Profeta, destinato plenariamente a correggere e sostituire tutti i profeti precedentemente apparsi sulla scena del mondo.
I profeti precedenti a Muhammad non vengono rinnegati dall'Islam, ma questa nuova religione ci informa che semplicemente costoro, pur inviati anch'essi da Dio, sono stati malintesi dall'umanità, e i loro messaggi sono stati corrotti, tanto che Dio ha deciso di inviare all'umanità, per il tramite del Profeta, la Parola autentica di Dio stesso, ovvero il Corano.
Il Corano, per i musulmani, è molto di più che l'equivalente del Cristo, che per loro è dunque soltanto un uomo, penultimo dei profeti,  ed è comunque molto importante perché, a dir loro, proprio il Cristo avrebbe annunciato l'arrivo del sigillo dei profeti, e Profeta per antonomasia, Muhammad.
L'esempio dell'Islam che ti propongo non è scelto a caso: questa religione è destinata a divenire certamente la prima e più importante delle religioni del mondo,  e di certo sarà la vincente nel confronto tremendo che sta avendo luogo attualmente col cristianesimo in declino nel continente di cui maggiormente si parlerà in futuro, ovvero l'Africa, destinata a diventare più popolosa dell'Asia, con ad esempio Stati come la Nigeria e il Congo che demograficamente sfideranno la Cina e l'India.
Ora ti chiedo come mai Dio dovrebbe inviare un Profeta a spiegarci che tutti i profeti precedenti non sono stati correttamente compresi?
Obiettivamente tu non puoi derubricare questo esempio che ti ho fatto.
Quello che ti ho fatto è  un esempio di ragionamento razionale, tutto sommato anche piuttosto banale, tanto che potrei parlare in questo medesimo modo anche in un bar dello sport.
Se cerchi di smontare questo esempio, t'imporresti fatica vana, e anzi penso che essendo tu anche persona molto intelligente e intuitiva, difficilmente ti imbarcherai in una siffatta impresa.
 

Le osservazioni di Anthony non mi sembrano in contraddizione con le tue.
Nel senso che le imprese umane, anche quando si riesce ad individuare un padre, sono da ascrivere comunque all'umanità intera, cioè non nascono nella mente di un solo uomo, ma trovano in esso semmai il loro componimento, e spesso non solo in esso, perchè di solito ci sono almeno due contendenti che arrivano alla soluzione insieme e in modo indipendente. La mela è caduta in testa a Newton, ma le mele comunque prima che per la gravità, cadono quando sono mature, di modo che più d'uno può essere colpito.
Ognuno sale sulle spalle degli altri, che non sono mai giganti, ma ugualmente umani.
Newton, in apparente professione di umiltà, dichiara di essere invece  salito appunto sulle spalle di giganti, ma in effetti egli sta escludendo in tal modo dal novero di quelli che meritano un riconoscimento, proprio il suo diretto avversario.
Infatti la famosa frase sta in una lettera che Newton scrive  al ''grande'' Robert Hooke, che però era un nano .

Per quanto riguarda la tua teologia, che non pretende ovviamente di essere del tutto razionale, non mi sembra però che riduca in numero gli enti metafisici tale da potersi dire quella con l'impianto più razionale.
O forse tu lo affermi considerando Esso un elemento razionale?
Secondo me non lo è, e se la fisica quantistica pur lo assume, per questo non possiamo dire perciò che essa è del tutto razionale, perchè comunque è una teoria fisica, ma che se essa stessa fosse una teologia, fra tutte, quella si che potremmo dire essere la più razionale.
#67
Percorsi ed Esperienze / Ricerca di un ex sacerdote
Ultimo messaggio di Luther Blissett - 11 Maggio 2026, 22:53:07 PM
Ho scoperto l'esistenza di questo forum soltanto sul finire dell'anno scorso, e quando ripasso a visitarvi mi viene spontaneo andare anche a curiosare sul passato di questo sito.
Vorrei chiedervi se avete notizie di Angelo Cannata.    Devo precisare che non sono sicuro che la persona che ho scoperto avere qui usato questo nome e cognome sia proprio quella cui intenderei riferirmi. 
Io ho avuto modo, in altri precedenti forum, mentre usavo nick differenti, di avere avuto spesso interlocuzione con un Angelo Cannata sacerdote in crisi come tale.  Non mi ricordo più molti dettagli, ma devo avere intersecato costui  o su Yahoo Answers dove ero Giorgio con Saturno come icona o ancora su Yahoo Forum dove avevo un altro nick ancora.
Ringrazio anticipatamente chi avesse notizie in merito.   
#68
Spiritualità e Tradizioni / Re: Theolism Essentials For Du...
Ultimo messaggio di Luther Blissett - 11 Maggio 2026, 22:26:22 PM
Citazione di: anthonyi il 10 Maggio 2026, 08:56:13 AMNel post si fa riferimento alla tesi per la quale l'uomo avrebbe "inventato" le religioni.
Io credo che porre questa tesi come dogmaticamente vera a priori non soddisfi I bisogni di una costruzione razionale.
E' banale affermare che le religioni sono un prodotto del pensiero umano, così come lo é la scienza.
Nella scienza il pensiero sviluppa idee sollecitate dalla osservazione della realtà e astratte da essa.
Allo stesso modo potrebbe essere per le religioni, che nascerebbero dall'osservazione e astrazione di situazioni reali.
Per rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva,  che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."
Non riesco a capire come si possa negare il contenuto di verità di questa frase.
Esistono innumerevoli religioni, obiettivamente incompatibili tra loro, e tutte aspirano a proporsi come autentiche vie spirituali, e quasi tutte tenderebbero a  pretendere per sé stesse anche l'esclusiva.
Queste religioni non possono essere state tutte calate dall'alto dei cieli, è logicamente impossibile, non credi?
Mi rendo conto che tutto quanto sto scrivendo in questo momento è di assoluta banalità, tanto che riterrei perfino scontate queste mie osservazioni.
Limitiamoci a un esempio banale, ma che nell'àmbito di una discussione razionale dovrebbe rivelarsi pienamente rispondente: presupposto dell'Islam è che Dio abbia scelto Muhammad come sigillo dei profeti, ossia come ultimo Profeta, destinato plenariamente a correggere e sostituire tutti i profeti precedentemente apparsi sulla scena del mondo.
I profeti precedenti a Muhammad non vengono rinnegati dall'Islam, ma questa nuova religione ci informa che semplicemente costoro, pur inviati anch'essi da Dio, sono stati malintesi dall'umanità, e i loro messaggi sono stati corrotti, tanto che Dio ha deciso di inviare all'umanità, per il tramite del Profeta, la Parola autentica di Dio stesso, ovvero il Corano.
Il Corano, per i musulmani, è molto di più che l'equivalente del Cristo, che per loro è dunque soltanto un uomo, penultimo dei profeti,  ed è comunque molto importante perché, a dir loro, proprio il Cristo avrebbe annunciato l'arrivo del sigillo dei profeti, e Profeta per antonomasia, Muhammad.
L'esempio dell'Islam che ti propongo non è scelto a caso: questa religione è destinata a divenire certamente la prima e più importante delle religioni del mondo,  e di certo sarà la vincente nel confronto tremendo che sta avendo luogo attualmente col cristianesimo in declino nel continente di cui maggiormente si parlerà in futuro, ovvero l'Africa, destinata a diventare più popolosa dell'Asia, con ad esempio Stati come la Nigeria e il Congo che demograficamente sfideranno la Cina e l'India.
Ora ti chiedo come mai Dio dovrebbe inviare un Profeta a spiegarci che tutti i profeti precedenti non sono stati correttamente compresi?
Obiettivamente tu non puoi derubricare questo esempio che ti ho fatto.
Quello che ti ho fatto è  un esempio di ragionamento razionale, tutto sommato anche piuttosto banale, tanto che potrei parlare in questo medesimo modo anche in un bar dello sport.
Se cerchi di smontare questo esempio, t'imporresti fatica vana, e anzi penso che essendo tu anche persona molto intelligente e intuitiva, difficilmente ti imbarcherai in una siffatta impresa.
 
Piuttosto è accaduto che io stesso, con la mia proposta di una nuova teologia, ho ammesso che se avessi utilizzato soltanto modi razionali, avrei dovuto rinunciare a priori a elaborare una teologia.
Per nascere e poi almeno minimamente consolidarsi, la mia teologia ha avuto bisogno assoluto di piccoli ma essenziali aiutini che mi sono giunti da mondi posti al di fuori della ragione.
Senza l'utente Eru, ad esempio, avrei mollato del tutto l'impresa, in un momento in cui stavo per iniziarmi a sentire ridicolo nel proseguirla. E questo è stato un essenziale aiuto psicologico.
Poi, come posso negare quanto siano stati essenziali per me i sogni, soprattutto quell'ultimo di essi che mi ha ispirato ad ardire di proporre un metodo possibile di dimostrazione, che sia in grado di dare una validazione sia pure di sguincio dell'ipotesi teolistica: e che cosa ci può essere più irrazionale dei sogni?
Ma poi, assolutamente irrazionale rimane proprio l'idea centrale del teolismo, ovvero l'idea che, sia pure minore, esista per noi un Dio.
Quindi, anthonyi, se vuoi criticare sul serio e in modo potenzialmente demolitivo il mio teolismo, prova a farlo proprio sul piano razionale.
Non è una sfida, ma proprio una richiesta d'aiuto, dato che io stesso non vorrei continuare a sostenere una ipotesi avente dei difetti sostanziali che finora mi siano sfuggiti, e io considererei tali difetti sufficienti a rinnegare la mia ipotesi, nel caso che qualcuno riscontrasse delle  falle razionali decisive. Per me rimane importante la ragione, e se qualcuno arrivasse a convincermi su questo piano che la mia ipotesi è sbagliata, non esisterei a riconoscere di avere sbagliato, e per me non sarebbe nemmeno la prima volta, dato che qualcosa di simile mi è accaduto in passato.
Mi ritengo una persona in grado di correggermi.
Ma gli appunti correttivi più convincenti, per me, rimangono quelli fatti sul piano logico-razionale.
E vedrete che quando e se spunterà qualcuno che procedendo razionalmente mi avrà individuato tali supposte falle, io sulle prime tenderò a difendermi sul piano irrazionale, e questo, me lo si conceda, è umano.
Ma quando constaterò che l'impalcatura del teolismo dovesse reggersi soltanto con argomenti unicamente irrazionali, non esiterò a smettere di parlarne del tutto, e a definire fallita la mia impresa in questo campo.
#69
Musica / Re: Non la fanno più la musica...
Ultimo messaggio di Lou - 11 Maggio 2026, 21:23:47 PM
Citazione di: fabriba il 11 Maggio 2026, 17:51:19 PMHo caldeggiato la creazione di una sezione musica, non so se "caldeggiato" -con la sua delicatezza- sia l'espressione più corretta, quindi eccomi qui con un po' di tritolo a vedere se esistono spunti di conversazione divertenti sul tema, che vorrebbe essere all'incrocio tra musica e società.

Non la fanno più la musica di una volta. È un fatto.
E tutto sommato menomale... ci troveremmo in un mondo che va avanti a una velocità cui fatichiamo a stare dietro, ma con sempre le stesse canzonette. Sarebbe insopportabile; perfino questa umanità non se lo meriterebbe!

Il tema però, in un senso per certi versi opposto a quello che ho fatto passare nel titolo, mi interessa molto e mi interessa da molti punti di vista:
  • com'è possibile che un mondo che cambia così in fretta, convive con una musica che cambia tutto sommato così poco e così lentamente?
    Il rap esiste da 50+ anni, ed è una forma popolarissima tra i ragazzini da 30 o 40... ragazzini che vivevano in un mondo con una quotidianità, delle preoccupazioni e delle tematiche completamente diverse da quelle di oggi. Il rock, la disco -poi- non ne parliamo. Sono un forte sostenitore della teoria che le forme di cultura siano vasi comunicanti che tendano a livellarsi, ma dove sono le rivoluzioni in musica che dovrebbero rispecchiare quelle tecnologico-sociali rappresentate dell'avvento dei cellulari, di internet, dell'intelligenza artificiale? (per inciso, questo mi pare valga anche per altre forme d'arte, sostanzialmente ferme, mi sembra, ma su quelle sono più ignorante)
  • La musica di oggi è più banale, più semplice di un tempo.
    L'ascoltatore medio è più disattento, ascolta mentre fa altro, nessuno "ascolta un disco" e nessuno si mette più a scegliere un disco da comprare, l'atto stesso di spendere 30€, per molti comandava dedizione, implicava ripetuti ascolti per ammortizzare e dare una giustificazione psicologica alla spesa.
    La musica "fluida" delle piattaforme ha resettato completamente questa cosa, e anzi: le piattaforme stesse adottano tecniche che spingono a un ascolto definito "passivo" (metto su una playlist di musica "di sottofondo" mentre lavoro, o "da macchina" mentre guido, senza scegliere un artista, e senza neanche più un dj che mi dice cosa ho ascoltato o un minimo di aneddotica).
  • L'abbassamento del costo di produzione di un disco ha creato una diversificazione dell'offerta.
    Oggi non esiste più "i beatles", "micheal jackson", o artisti simili disegnati per mettere il più possibile d'accordo "tutti". Questo ha un parallelo eccezionale con le "bolle" sociali, che ormai è chiaro stanno diventando "bolle culturali", quindi il fatto che non esiste più la musica come la si faceva una volta è strutturale: non è solo questione di quale tipo di musica si fa, ma è proprio questione di come si vuole fare la musica e per chi. È lo stesso passaggio che c'è stato dalla tv generalista "per tutti" ai mille canali tematici, lì è ovvio che non c'è nulla di incidentale.

Ce ne saranno altri di punti di vista, per ora mi vengono in mente questi.

Detto questo, il vincitore di sanremo poteva vincere l'edizione del 1985 con la stessa canzone e nessuno avrebbe avuto nulla -Nulla- da ridire, e la trap è la degenerazione dell'occidente che si prepara al collasso facendo finta di rinnovarsi, mentre inscena una rappresentazione che sotto un trucco sottile, è solo la copia di mille riassunti.
Quindi c'è una parte di me che crede anche nel titolo di questo thread, ma ho il piede in 7 scarpe, e non so veramente a cosa credo, su questo tema. Vivo e cavalco la contraddizione di pensare tutto e il contrario, d'altronde me lo posso permettere perché non è che sia un tema su cui si gioca una partita seria... sono solo canzonette!

Quale musica di una volta? Di quale volta???

Io in sta sezione la dico breve che la musica in primis si ascolta.

Anche quella di una volta😈

E diamole un tempo.🤘

https://youtube.com/watch?v=q31WY0Aobro&si=qM47PL0NoVvfcck4

E che sia festa, con le truzz!!!🎊
#70
Musica / Re: Non la fanno più la musica...
Ultimo messaggio di iano - 11 Maggio 2026, 21:02:58 PM
Citazione di: fabriba il 11 Maggio 2026, 17:51:19 PMcom'è possibile che un mondo che cambia così in fretta, convive con una musica che cambia tutto sommato così poco e così lentamente?
In effetti la musica è sempre un passo avanti, ma non sempre viene considerata tale, per cui può sembrare un passo indietro. E' un passo avanti perchè i musicisti sono sempre avanti nella loro musica, e sono gli ascoltatori ad arrancare.
Ci sono in effetti due tipi di musica, quella dove gli autori se la suonano e se la cantano, nei limiti in cui possono permetterselo, e quella che all'occorrenza gli da da campare, che una volta, ai tempi delle ideologie imperanti, si chiamava musica commerciale . Terminologia  caduta ormai in disuso, per fortuna.
Una cosa è che la musica può veicolare un messaggio, un altra è che lo dve fare.
La varietà dei generi che si possono reperire in streaming è inoltre imbarazzante.
Per chi ascolta molta musica, come me, il pericolo è di essere travolti da una valanga di note, dovendosi quindi limitare negli ascolti, per lasciare tempo ad altro.
Rispetto ai tempi in cui gli LP avevamo tutto il tempo di consumarli, quella che viene ad essere svantaggiata è quella musica che ha bisogno di tempo per insinuarsi nel nostro gradimento. Una sofferenza dunque a volte l'ascolto all'inizio, ma spesso ripagata.
E pensare che c'è stato un tempo in cui certi cantanti con un solo successo ci campavano una vita intera.
Oggi di questi cantautori con un solo pezzo ok ci si potrebbe fare una lunga playlist, e magari proverò a farla.
Quello che è passato ''di moda'' nella mia considerazione è l'interprete eclettico che adatta la propria voce ad ogni musica.
Preferisco quella musica, anche un solo pezzo, spesso un solo pezzo, che riesce a valorizzare una data voce nella sua unicità, divenendo a sua volta perciò un pezzo unico.
D'altra parte non credo sia un caso che le cover, salvo rare eccezioni, non funzionino quasi mai.
In certi casi poi proprio mai, come le cover fatte sulle canzoni di Leonard Coen.

Ed ecco la playlist promessa, più o meno.
https://open.spotify.com/playlist/1wOZfr6DjkVjn8r9owYGem?si=75b86966ff7d436a