Venire a conoscenza che non c'è nulla dopo la morte

Aperto da Estack, 25 Gennaio 2026, 16:28:22 PM

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iano

#30
Citazione di: Morpheus il Oggi alle 15:14:52 PM
So che forse non potrai mai fidarti completamente di ciò che sto per dirti, ma ti assicuro che non è vero. Io non credo in nessun Demiurgo, nessun Dio, niente di niente.
Non ho "fedi nascoste".
Ego sum atheus ("io sono ateo") e non  sento di necessitare di alcun referente superiore, anche se questo esistesse.

Se poi mi chiedi se "mi piacerebbe" che ci fosse un bell'aldilà, quello è un altro discorso.


Tu puoi rassicurarci della tua ferrea volontà di credere a un bel nulla, cosa che oltretutto condividerei con te.
Però, senza doverci riferire necessariamente ad un ente superiore, restando nella nostra interiorità, non tutto dipende dalla nostra volontà.





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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Jacopus

In realtà in questo caso ha ragione Anthonyi. Ognuno di noi orienta la propria azione secondo certi valori e certe visioni del mondo che ci garantiscono una temporanea coerenza e un senso del nostro sé. Se invece un giorno andiamo a rubare e il giorno successivo chiediamo di entrare in Polizia e il giorno successivo inviamo la richiesta per entrare in seminario, saremo nella migliore delle ipotesi o dei grandi attori oppure afflitti da problemi di personalità dissociata. Così come chi dice di essere socialista, liberale, fascista a giorni alterni.
In questo orientamento una parte di esso é rappresentata dalla nostra più o meno forte introiezione del principio di autorità, che non significa essere amanti dell'uomo forte (leggere però in proposito psicologia delle masse e analisi dell'io, che rappresenta proprio questa devianza ontologica) ma significa aver capito che esistono dei limiti, che esiste la morte e le convenzioni sociali. All'interno dei limiti si può far qualcosa ma non tutto e il trucco consiste nel non credere di essere solo subordinati e neppure di essere esenti da ogni autorità. Possiamo solo dire in questo senso che "non importa ciò che fanno di noi, ma ciò che noi riusciamo a fare nell'ambito di ciò che fanno di noi" (Sartre).
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

iano

Citazione di: Jacopus il Oggi alle 18:01:21 PMIn realtà in questo caso ha ragione Anthonyi. Ognuno di noi orienta la propria azione secondo certi valori e certe visioni del mondo che ci garantiscono una temporanea coerenza e un senso del nostro sé.
Quello che io sottolineo è che la visione del mondo tende letteralmente a divenire l'apparenza di realtà, fino a farci dire che il mondo è al contrario quando non vi troviamo piena corrispondenza.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Jacopus

Citazione di: iano il Oggi alle 19:52:53 PMQuello che io sottolineo è che la visione del mondo tende letteralmente a divenire l'apparenza di realtà, fino a farci dire che il mondo è al contrario quando non vi troviamo piena corrispondenza.
Ci allontaniamo dal topic ma non esiste mai un'unica realtà nel mondo delle
geistwissenschaften. La realtà viene costruita proprio attraverso le costruzioni di realtà collettive, spontanee o indirizzate da chi può manipolare e condizionare l'opinione pubblica. Per avere una percezione della realtà meno strumentalizzabile possibile occorre solo una cosa: un sistema educativo/formativo eccellente e il più diffuso possibile.
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.

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