Coscienza; implicazioni epistemologiche e metafisiche

Aperto da Alberto Knox, 21 Febbraio 2026, 01:36:23 AM

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iano

#360
Citazione di: Il_Dubbio il Oggi alle 17:39:59 PMPrendi solo quei concetti di geometria euclidea, o anche il concetto di infinito. Noi probabilmente li comprendiamo (meglio, anche se è impossibile dire a pieno) attraverso l'intuizione, nel linguaggio lanciato per una macchina basta la definizione. Ed è cosi che anche molte definizioni che pensiamo di comprendere effettivamente le comprendiamo senza qualia, quasi (come si dice) a memoria.
Una dimostrazione matematica, partendo dalle ipotesi, la puoi seguire passo passo,  verificando di ogni passo la correttezza, e se tutti i passi sono corretti, dirai vera la conclusione.
Questo equivale a comprendere qualcosa, ma senza la sensazione di aver compreso qualcosa, quindi senza qualia.

Uno è un processo interno sul quale non hai il controllo cosciente, che giunge a una comprensione.
L'altro è un processo esterno, sul quale hai il controllo cosciente, che giunge a una conclusione  che puoi dire essere corretta, ma senza averci capito nulla.
A rigore anche la sensazione di non averci capito nulla è un qualia, che però interviene quando il processo di verificazione è ormai terminato, e quindi non ne fa parte.






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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

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