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Il libro che mangiava i mostri

Fiaba di Willow

 

Leonardo era un simpatico bambino, vivace e intelligente. Era sempre allegro e sembrava che niente al mondo avesse il potere di spaventarlo.
In realtà Leonardo di una cosa aveva paura: i mostri che abitavano la sua casa. Si nascondevano nel buio, sotto il letto, dentro l’armadio.
Il giorno del suo compleanno la mamma regalò a Leonardo un libro speciale. Quando Leonardo lo aprì vide che le pagine erano bianche
- Perché le pagine sono vuote mamma?
- Perché questo è un libro speciale. E’ un libro che si mangia i mostri!
Leonardo era stupito. Come poteva un libro mangiarsi i mostri?
- E’ molto semplice da usare. Ogni volta che entri in una stanza o apri un armadio, per prima cosa apri il libro e lui si mangerà il mostro.
Quella sera stessa Leonardo decise di usare il suo nuovo libro magico. Tenendolo stretto si avviò verso la sua stanza. Era buio, e Leonardo sapeva che in quel buio un mostro stava in agguato per spaventarlo. Aprì il libro, lo tenne davanti a sé come uno scudo e tenendo gli occhi chiusi entrò nella stanza. Sentì come una folata di vento e niente più. Quando accese la luce e guardò il libro vide che invece della pagina bianca c’era un mostro mostruosissimo! Per lo spavento Leonardo chiuse subito il libro!
Così nei giorni successivi Leonardo andò a caccia dei mostri per tutta la casa, e ne fece una bella raccolta nel suo libro. Quando fu sicuro di averli catturati tutti, andò dalla mamma con il suo trofeo:
- E adesso mamma cosa ne facciamo di tutti questi mostri catturati?
La mamma prese il libro e disse a Leonardo di sedersi sulle sue ginocchia. Poi aprì il libro:
- Guarda questo mostro qui, con i tentacoli. Scommetto che lo hai trovato sotto il letto
- Si, si è vero, come fai a saperlo?
- Ce n’era uno uguale sotto il mio letto, quando era piccola. Ma se lo guardi bene, vedrai che è proprio buffo con questi occhi che penzolano e questo tentacolo che è così corto da non poter nemmeno servire per grattarsi il naso.
Leonardo rise. La mamma guardò con Leonardo i mostri del libro e per ognuno faceva notare a Leonardo che guardati con occhi diversi i mostri alla fine erano più buffi che spaventosi.
Quando ebbero finito la mamma chiese:
- Hai ancora paura di questi mostri?
- No.
- Allora non abbiamo più bisogno di loro.
La mamma mise il libro in lavatrice, regolò la temperatura e fece partire il programma per i capi resistenti. Quando la lavatrice ebbe finito, il libro era tornato ad essere bianco.
- Adesso lo metto in posto sicuro; potrebbe sempre servire e se non a te, magari ai tuoi figli.- disse la mamma
Leonardo non ebbe più bisogno del libro mangia-mostri; quando qualche mostro provava ancora a spaventarlo, li guardava per bene e poi si metteva a ridere e i mostri scappavano via.

Willow
settembre 2005

 

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