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Riflessioni al Femminile di Rita Farneti

Riflessioni al Femminile

di Rita Farneti - Indice articoli

 

Mai fermarsi di Barbara Palombelli

Gennaio 2022


Mi sembra di essere cambiata pochissimo: il mondo attorno a tutti noi, invece, corre così veloce che mi è tornata voglia di fermarmi, di nuovo, per raccontare come eravamo e come siamo diventati così.

Un racconto, quello di Barbara Palombelli, solidamente congruente al legame fra giornalismo e politica, buona educazione e valori. Costruito come biografia, con discrezione e buon gusto, è animato da sobrietà e passione, convinta l’autrice in primis che la miglior vendetta sia il vivere bene e che per evitare la depressione basti, in fondo, non avere abbastanza tempo per chiedersi se si è felici. Ci viene offerto un raffinato ritratto di donna, moglie e madre, una madre ancora dubitante, ma amorevole di ansie e prediche, che a sua volta si augura possano dare forza e coraggio alle ragazze ed ai ragazzi che andranno ad abitare un mondo davvero complesso. Una donna amabile, autonoma, in grado di argomentare con elegante franchezza, che suggerisce di prendersi cura della propria e altrui umanità, in modo rispettoso, attraverso una modalità che ha primo filo conduttore nel rapporto con la propria stimabilissima (ma) decisa nonna materna ovvero Elena Saulini in Palombelli.

Si susseguono i ricordi, le immagini, le riflessioni, i commenti misurati: la prudenza - che segna sottotraccia un controcanto amorevole - non si discosta mai dal racconto di una vita vera, nella quale ognuno si è fatto forza e dove le chances, valide in tutti, hanno permesso a ciascuno dei protagonisti di potersi mettere in gioco, rischiando senza però perdersi. Ci si scontrava con la realtà, si cadeva, ma poi ci si rialzava anche, soprattutto non ci si accaniva contro la critica, pur se dura. Ruoli ed autorevolezza (nei medesimi) dicevano del rigore di educatori, certo un po’ temuti, ma non in grado di ingenerare angosce perturbanti. Ne era esempio il professor Aldo Pietrosanti, che sapeva, ad arte, rimbrottare.

Palombelli, con quei capelli sul viso non riuscirà nemmeno a leggere il problema, figuriamoci a risolverlo.

Una selvaggeria giovanile, così l’autrice ama definire coetanei e coetanee, che accettavano di essere giudicati, anche duramente, dentro un’altalena di sballi emotivamente forti, ma fisicamente piuttosto sani.


Mai fermarsi di Barbara Palombelli


È un libro capace di ospitare il lettore, come una vera e propria casa. In ogni stanza si narra di un modo nel mondo, include persino il bon ton, norme di contegno a tavola direttamente dall’Accademia navale di Livorno, anno 1939. Parla la scrittrice di legami, di un lavoro tanto amato, di amici e maestri, di salotti ed incontri col potere, senza ricorrere a nessuna forma di discredito, indicando piuttosto la parte buona da preservare.

È, tutto sommato, la scuola della disciplina e del coraggio dell’essere se stessi. Sottolinea infine la Palombelli come autorevolezza e credibilità siano in grado di nutrire, pur dentro una prudenza acuta, non solo il semplice coraggio, ma anche l’onesta coerenza che il succitato coraggio in corso d’opera... non ha paura di esigere.

   Rita Farneti


Indice Riflessioni al Femminile


Nota
Barbara Palombelli, Mai fermarsi, Milano, Rizzoli, 2019.


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