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Riflessioni al Femminile di Rita Farneti

Riflessioni al Femminile

di Rita Farneti - Indice articoli

 

Un tramonto avvolto nel mistero

Settembre 2022


Con il suo Mistero a Villa del lieto tramonto, pubblicato a giugno 2015, Minna Lindgren si è conquistata uno straordinario successo di vendita. Un libro tristemente allegro, ricamato con lucida ironia.

Le protagoniste di questo romanzo, vivaci novantenni dal piglio tonico, mostrano la capacità di entrare in medias res nel segno della simpatia ed autoironia. La morte del giovane cuoco, morte fin da subito molto sospetta, e la preziosa collaborazione della comune amica Anna Lisa trasformano Irma e Siiri, ospiti in un ospizio, in tenaci investigatrici, desiderose di venire a capo di enigmi, soprusi e sconfortanti ingiustizie, più o meno abilmente dissimulate all’interno delle mura di quell’amena residenza. La vicenda all’interno della casa di riposo diventa un susseguirsi di piccoli colpi di scena, di astuzie ingenue, di ribellioni tenaci quanto struggenti, all’insegna dello sforzo inesausto a conservare autonomia e capacità decisionale all’interno della propria giornata. Una prosa valutata molto simile a quella guareschiana, quasi caricaturale nel tratteggio e nel bozzetto, rende il romanzo di gradevole ed agevole lettura.

Ogni mattina Siiri Kettunen si svegliava con la consapevolezza di non essere ancora morta.  Si alzava, si lavava, si vestiva e faceva colazione. Procedeva con calma, tanto di tempo ne aveva. Leggeva con cura il giornale e ascoltava i programmi radiofonici del mattino. Erano abitudini che la facevano sentire ancora parte del mondo.


Mistero a Villa del lieto tramonto


La narrazione della Lindgren, complice presumibilmente l’attenta traduzione di Irene Sorrentino, mostra l’agilità di argute conclusioni, è narrazione asciutta, non involve in drappeggi stilistici. Parla di sentimenti, senza cedere al sentimentalismo, piuttosto vibra di accorate complicità e tenere sollecitudini attraverso le quali le tre amiche possono guadagnarsi l’una la protezione dell’altra.

E’ dunque, e soprattutto, una storia di amicizie, in barba alla morte, così spesso e apertamente nominata da venir in fondo amputata del mistero e del piglio della imprevedibilità che da sempre la connotano.

Irma e Siiri guardano i loro corpi con distacco, loro abitano altrove, non vogliono a tutti i costi conservarsi dentro corpi che non mutano. Così un’operazione al cuore diventa il farsi mettere un pezzo di ricambio con consapevolezza, anche attraverso il disincanto con cui guardano alla realtà, convinte che un successo in medicina, ed alla loro età, altro non sarebbe se non il prolungamento di una condanna.

Perché, conclude seccamente Siiri, intervenire con un pezzo di ricambio in una donna di novanta anni è pura follia.

Dunque la volontà di voler vivere a tutti i costi non anima le tre protagoniste, sempre più convinte che chi supera i 90 anni smette di invecchiare.

Una cosa terribile (…) ed i sopravvissuti fino ai supplementari rischiano di perdere l’appuntamento con la morte.

Sulla testa degli anziani sembrano essere prese tutte le decisioni del mondo, Siiri lo enfatizza, ma proprio per questo non vuole affatto adeguarsi. Nel suo bilocale, all’interno della casa di riposo, desidera conservare spazi per gli oggetti che testimonino della vita così come l’ha vissuta, facendole buona compagnia. E sul balcone preferisce tenerci i fiori. Una lezione di dignità, coraggiosa.

Sono donne che non intendono obbedire al rituale asettico voluto da altri, ma che abitano col piglio delle estranee luoghi di emarginazione e lontananza dalla vita: sono ben disposte a dare voce a quella vivace bizzarria, condita di pragmatismo, che anima giornate all’interno delle quali i farmaci finirebbero per esercitare, invece, un’azione sempre più potentemente dominante.

Quel portapillole era la prova del complotto ordito dal personale del lieto tramonto. Se avesse preso   tutti quei farmaci avrebbe cominciato a dare i numeri. E se invece si fosse rifiutata, sulla sua cartella clinica si sarebbero accumulate note negative a dimostrazione che stava perdendo lucidità (…) perché in una residenza per anziani si arriva solo quando ormai non c’è più nulla che funziona.


   Rita Farneti


Indice Riflessioni al Femminile


Bibliografia

Minna Lindgren, Mistero a Villa del Lieto Tramonto, Sonzogno, Venezia, 2015.


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