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Vita, Diritto e Società

Vita, Diritto e Società    -  Indice articoli

di Maurizio Colaiacovo


La Legge e l'Amore

Maggio 2021


Di recente, mi è capitato di leggere questa frase: "Se sulla terra prevalesse l'amore, tutte le leggi sarebbero superflue".
La massima veniva attribuita addirittura ad Aristotele, ma - come spesso capita – rimane il dubbio che egli abbia davvero pronunciato queste parole.
Tuttavia, il concetto che esprime mi è sembrato da subito stimolante ed ha suscitato questa breve riflessione che, in ogni caso, non ha alcuna pretesa di assurgere al rango di analisi sociologica o, addirittura, filosofica.
Ovviamente, l'amore andrebbe declinato nella sua accezione meno “romantica”, assumendo i connotati dell'amore universale, espressione tanto cara ad alcune religioni, nonché alla pratica buddista.
In alternativa, la parola amore potrebbe essere sostituita con il termine "rispetto".

La massima citata in precedenza stimola un interrogativo: si potrebbe fare a meno delle leggi, delle norme, delle regole, sostituendole con il rispetto (o con l'amore) per ciò che ci circonda e per il nostro prossimo?
La risposta non può essere che di segno negativo. Le norme e le regole, giuridiche e non, hanno senz'altro il compito di favorire la pacifica convivenza e l'ordinato svolgimento delle attività umane. Quindi, il rispetto (o l'amore) per i nostri simili non sarebbe da solo sufficiente a garantire il perseguimento dei fini di una società complessa e poliedrica, soprattutto in epoca moderna.
La struttura delle nostre aggregazioni sociali, con le peculiarità insite nelle stesse, non consentono la mancata adozione di provvedimenti normativi atti a garantirne il buon andamento.
Ora, occorre prendere brevemente in considerazione quanto accade nella società italiana. Sono tante, troppe le leggi cui ricorre per regolamentare gli ambiti più disparati.  Negli anni, autorevoli giuristi hanno lanciato un grido di allarme in relazione al ricorso eccessivo alla produzione di norme, soprattutto con riferimento alla scadente qualità delle stesse.
Si è invocata spesso la drastica riduzione del numero di provvedimenti adottati, al fine di snellire e rendere più agevole il funzionamento di molti settori (pensiamo ad esempio alla pubblica amministrazione), oberati da leggi, regolamenti, circolari, direttive, ecc.
Torna dunque con insistenza la domanda iniziale: si potrebbe teoricamente fare a meno delle norme? Verrebbe da rispondere con una battuta, ossia, che esse sono indispensabili ma vanno usate con moderazione.
La cosiddetta “ipertrofia legislativa” (eccessivo e smodato ricorso all'uso delle leggi) non è una prassi solo italiana, contrariamente a quanto si pensa. Infatti, il numero di leggi approvate in Italia ed in Francia è sostanzialmente simile, essendo tendenzialmente più alto in Francia, mentre il numero di leggi approvate in Germania sarebbe addirittura più elevato. Inferiore invece il numero di leggi adottate dal Regno Unito e dalla Spagna (Fonte: Rapporto sulla legislazione 2019).

In conclusione, come accade spesso, in medio stat virtus. Una società matura è perfettamente in grado di darsi le regole e le norme sufficienti a garantire il suo funzionamento, senza eccedere nell'adozione di provvedimenti che, troppo spesso, lungi dal fungere da propulsore e stimolo per il suo armonico sviluppo, non fanno altro che rallentarlo ed ostacolarlo.

 

   Maurizio Colaiacovo

 

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