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La Scienza dello Spirito

di Tiziano Bellucci   indice articoli

 

L'anima cosciente (il mentale astratto superiore: Mondo della Ragione o Sopraspirituale)

Giugno 2016

 

Tale elemento s'immerge nel divino, essendo compenetrata, congiunta e più prossima allo Spirito rispetto le altre due parti dell'anima;  in essa si rivela la vera natura dell'Io, tramite la quale esso afferra la sua propria natura.
L'anima cosciente è il riflesso dello spirito; essa  intuisce, attraverso il sacrificio di sé, che vi è una "verità" superiore dentro le cose, che trascende le stesse. Vede un elemento eterno che prescinde da queste.
Essa è l’arto che giunge ad accogliere in sé la consapevolezza di essere il mezzo tramite il quale l’Io divino prende coscienza di Sé: sa di essere lo specchio del Divino.
E’ un primo apparire dello Spirito che si autopercepisce entro la sua stessa essenza che emanò e rese molteplice in un lontano passato, onde poter trarre dalla contrapposizione con questa, la coscienza di essere.

L’Anima cosciente  non svela all’uomo solo i perchè, ma lo rende consapevole di essere il motivo  della creazione Divina; tramite essa egli diviene consapevole che il Motivo che lo ha emanato è lo stesso Motivo per cui egli stesso anela.

Nell’anima cosciente risplende la luce dello Spirito: l’anima diviene consapevolmente partecipe dell'elemento eterno. Tramite essa si pensano Pensieri Viventi.
A mezzo di essa, l'uomo ha quella percezione di sentirsi parte di una realtà unica, incorruttibile ed eterna; si riconosce nella stessa natura ed essenza del divino, come una goccia in sé separata dall’oceano dello Spirito di Dio.

Come il corpo Astrale dà la coscienza del mondo esterno, l'Anima Cosciente conferisce la coscienza della conoscenza interiore di sé stessi, quale essere appartenente e derivante da una fonte divina. In essa vi è scintilla di un bagliore eterno, il quale riflette le verità eterne.

Nell’anima cosciente si presenta la vera natura dell’Io umano: Esso appare come una Forza primordiale costituente e operante ovunque nel mondo; è presente ovunque in tutti i punti dell'universo sensibile e soprasensibile, quale Principio divino compenetrante vivificante. E'  l’essenza  supportante la materia, l'etere, il pensiero e il sentimento: una pura e unica corrente superiore di Volontà.

 

L’io umano e gli Elohim

 

Tramite l’anima cosciente, l’uomo viene a sapere che il suo Io superiore è della stessa natura delle somme entità Elohim: gli Dèi Solari; Essi, dopo aver generato la creazione del mondo sensibile, sacrificarono una parte di sé stessi, donandola all’evoluzione del cosmo affinché essa potesse venire accolta dall’anima dell’uomo.

L’anima cosciente avverte il penetrare in sé di una goccia di quel mare che è lo Spirito universale, l’Io cosmico indifferenziato e sopraindividuale, che diviene così per suo tramite, differenziato e individuale. Appare il Sé umano, che da “Io Oceano Tutto”, si concentra, percependosi in un “Io Goccia puntiforme”.
Il “Sole” dello Spirito che irraggiava su tutto in modo completamente altruistico e oggettivo, può coglier per tramite di un suo Raggio (l’io umano), la sua manifestazione in modo cosciente.

Si potrebbe anche dire: la Verità eterna oggettiva e impersonale opera in tutta la Creazione, e lo fa in uno stato di supercoscienza e saggezza perfetto, matematico, uniforme e indifferenziato,   autopercependosi però così solo  come una pura attività di volontà centrifuga: come un “Io Unico Tutto” che Vuole. Non gli è possibile cogliersi  nelle sue manifestazioni, ma si sente esistente solo durante l’incessante azione di creazione.

 

L’umano: specchio dello spirito

 

Essendo lo Spirito la realtà operante e costituente ogni cosa visibile ed invisibile, non avendo nulla di esistente al di fuori di sé, perchè nulla vi può essere al di fuori di ciò che è il tutto essendo il nulla parte di esso, per autopercepirsi, per poter aver autocoscienza di sé, lo Spirito dovette creare dalla sua stessa sostanza, un quid che fungesse da specchio riflettente, ove rispecchiandosi e contrapponendovisi, potesse così contemplare sé stesso e quindi acquistare la consapevolezza di sé.  Come allo stesso modo, senza uno specchio di vetro che ci mostri la nostra figura riflessa, noi non  conosceremmo la nostra identità fisica esteriore, così lo “Specchio cosmico in cui lo Spirito si riflette per aver autocoscienza di sé, è l’anima dell’uomo.

Lo Spirito primordiale deliberò  di emanare da sé  quell’essere che è poi divenuto l’uomo attuale; generando attraverso milioni di anni le condizioni tipiche che caratterizzano l’odierno stato di coscienza umano terrestre, pose la base così alla possibilità di una sua autopercezione.

L’uomo è sostanza del Divino; tramite la sua anima dotata delle sue tipiche particolari facoltà di separazione e di opposizione che tendono a creare un “dentro e un “fuori” quindi un’attività puntiforme egoica rispetto alla cerchialità altruistica dello Spirito, contrapponendosi allo Spirito, ossia a quella parte di sé stesso che in lui al contempo operante e trascendente, si rese possibile quale Specchio del Divino.

 

Le Tre Anime

 

L'io, onde manifestarsi nel piano sensibile, abbiamo visto quindi che si avvale, di tre elementi o anime, che tentiamo di riassumere aforisticamente:

 

1 - Anima Senziente:  tramite essa l’uomo   desidera e brama le cose che lo circondano;   conferisce inoltre anche la facoltà di pensiero pensato o automatico, per ottenerle e usarle.
Si origina così puro egoismo.

2 - Anima Razionale:  è l’arto che stimola la ricerca della conoscenza delle cose;  tramite essa l’uomo cerca di scoprire qual è il senso e il motivo dell’ esistenza di sè stesso e degli oggetti del mondo.  Sorge così la filosofia e la religione.

3 - Anima Cosciente: a suo mezzo l’uomo coglie in sé la consapevolezza di essere non più soltanto un portatore di Io, ma strumento di un Io spirituale esterno che lo trascende. L’anima cosciente è  capace di percepire lo stimolo di uniformare la sua legge interiore personale con la Legge impersonale dello Spirito: questo non avviene per sottomissione, ma perchè è capace di riconoscere sé stessa come medesima sostanza della Legge Divina.
Appare la Scienza dello Spirito.

 

Tale suddivisione è da intendersi non come una tassativa distinzione di forme, ma come tre elementi aventi in sé differenti proprietà e facoltà, costituenti l'amalgama di uno stesso ente:  sono sostanza del corpo astrale, del corpo eterico e del corpo fisico differenziata, modificatasi nel tempo tramite un elaborazione plastica; tre arti prodotti dall’attività non cosciente dell’Io di riflesso alle stimolazioni inviategli dai corpi senziente, eterico e fisico.
L'anima nell'uomo è il prodotto spiritualizzato dei suoi corpi o veicoli inferiori; come i corpi inviano, quali mezzi, le impressioni sensorie e le emozioni allo spirito o Io umano, così l'anima crea relazioni fra questi e le idee archetipe dello Spirito.

L’anima umana può venir compresa soltanto se la si considera in relazione con lo spirito pensante da un lato e con il corpo fisico dall’altro. È il vero mondo interiore soggettivo dell’uomo. La possiamo distinguere in tre parti:

- Anima senziente: la fonte dell’attività interiore che risponde alle impressioni del mondo esterno con le sensazioni e ne conserva la memoria. È il mondo interiore delle sensazioni, dei sentimenti (piacere, dispiacere ecc.), delle emozioni, degli impulsi, degli istinti, delle passioni. Per tale elemento l’uomo è affine all’animale.

- Anima razionale: la fonte dell’attività interiore che pone il pensare al proprio servizio, per cui non si seguono alla cieca nemmeno i propri impulsi. L’anima compenetrata dalla forza pensante.

- Anima cosciente: il nocciolo della coscienza umana intellettiva, l’anima nell’anima, l’elemento interiore in cui vive la verità e il bene in sé anche quando tutti i sentimenti personali si sollevano loro contro. Ciò che di eterno risplende nell’anima: quanto più l’anima si riempie di ciò che è vero e buono, tanto più cresce e si estende l’eterno in lei.

 

E’ bene chiarire quindi che l’apparire dell'Io umano si  percepisce dunque più chiaramente e direttamente, attraverso le due sole anime razionale e cosciente, le quali formano il corpo o veicolo di manifestazione dell’Io, o corpo mentale; l'anima senziente compenetrata con il corpo senziente è soggetta alle influenze delle entità della 3° gerarchia che operano dall'astrale, quale supporto o campo di manifestazione per gli istinti di conservazione di specie animale. Nell’anima Senziente detta anche “concupiscente”, l’Io appare molto debolmente.

 

La modificazione delle tre anime umane

 

La capacità primaria dell’anima senziente è di generare impulsi, brame e passioni: trae tali forze attingendole dal corpo astrale. (Corpo senziente).
L’anima razionale si serve dei moti eterici, traendoli dal corpo eterico, per generare sentimenti di compassione e ragionamenti pensanti.
L’anima cosciente si serve degli strumenti fisici del corpo fisico (cervello) per agire e imporsi nel mondo.
Le impressioni sensorie vengono trasmesse tramite l’anima senziente; ricevendole, l’anima cosciente si rafforza moltissimo: si acuisce l’autoaffermazione, la brama di affermarsi in tutti i campi.
Reprimendo le impressioni sensorie tramite un tirocinio esoterico, le forze delle tre anime si ritirano, tendendo a diminuire l’arroganza dell’anima cosciente nell’affermarsi, l’esaltazione dell’anima razionale e il bramare l’effimero dell’anima senziente.
In altre parole, l’anima cosciente tende a smettere di cercare solo l’autoaffermazione di sé stessa, di proclamarsi fautrice di una libertà che non le spetta; in tal si muta in anima immaginativa.
Rinunciando a provare sentimenti e giudizi personali, si comincia a rinunciare a formarsi pensieri e opinioni proprie, reprimendo di conseguenza il pensare autonomo, il quale tende sempre ad inserire qualcosa di personale e di non allineato alla verità oggettiva: l’anima razionale diviene anima ispirativa; superando le brame tendenti alla sola soddisfazione del piacere per sé stessi, si muta invece l’anima senziente in anima intuitiva.
Il punto base di un’evoluzione occulta nell’epoca attuale è che l’uomo elimini brame ed impulsi personali, elevandoli a interessi universali.

 

Ogni corpo è suddiviso in due parti (le tre anime)

 

Nei millenni la parte spirituale dell'uomo (io) ha interagito con i 3 veicoli astrale, eterico e fisico. Si è prodotta una sorta di “lavorazione” su di sé inconscia, senza che egli agisse attivamente. Per conseguenza naturale.  Si può quindi dire che ogni corpo si può ripartire in due parti. Una parte elaborata, una parte lasciata “come era”.  Questo lavoro su di sé (anche se passivo) è chiamato purificazione, catarsi. Di fatto avviene una trasformazione, un affinamento dei corpi a mezzo dell’io, il quale ne struttura una parte elevandola, nobilitandola, rispetto la costituzione iniziale.

Il corpo astrale si suddivide quindi in due parti: una parte purificata, un'altra no (astrale superiore e inferiore). L’aver vissuto incarnazioni in cui l’uomo ha appreso dall’esperienza pensante e affettiva determinate regole di vita, è diventato capace di organizzarsi, di creare un linguaggio, una comunità e un organizzazione civile, ha creato in lui “l’anima senziente”. La quale è il prodotto dell’elaborazione che l’io ha compito sul corpo astrale tramite l’uso dei sensi, dell’intelletto legato ai sensi.

Anche il corpo eterico è suddiviso in due parti.  Il popolo venne sottoposto a vedere opere architettoniche  grandiose, a pitture, poesie, miti: questo creò un’azione elaborativa inconscia nell’uomo. L’arte purifica, crea catarsi: il bello porta a collegarsi con un senso trascendente di armonia cosmica, che conduce al concetto dell’esistenza di una perfezione e di una giustizia archetipica, divina. L’arte dimostra l’esistenza di Dio. Inoltre l’essersi sottomessi per millenni a “leggi religiose, morali”,  l’obbligarsi ripetutamente a compiere il bene sotto coercizione, ha originato un’anima capace di distinguere il bene e il male in modo innato.  La “ripetizione”, il ripetere ad esempio una preghiera ogni giorno, determina un elaborazione del corpo eterico, che diventa “anima razionale”: un anima capace di darsi le norme da sé,  che è provvista di una voce della coscienza.

Allo stesso modo si può dire che anche il corpo fisico ha ripartizione binaria: nel tempo questo è accaduto dal 1400 in poi. L’io ha prodotto una modificazione della sostanza spirituale entro il corpo fisico, tramite la quale l’uomo diviene da un lato responsabile del suo ruolo e della sua mèta divina come essere in formazione, dall’altro acuisce un senso di massima responsabilità morale nei confronti della creazione di una fraternità planetaria. Questo elemento interiore si chiama “anima cosciente”.
L’uomo è tutt’oggi composto di 3 arti animici superiori: l’anima senziente, razionale e cosciente.

 

In relazione al lavoro compiuto possiamo ora considerare il Corpo mentale o corpo dell’Io suddiviso in queste due funzioni primarie:

 

1. LA MENTE INFERIORE, (a. razionale) ovvero la mente concreta, il principio ragionante e pensante. Questo è l'aspetto mentale con il quale cercano di entrare in contatto gli psicologi o gli educatori.

2. LA MENTE SUPERIORE, (a. cosciente) ovvero la mente astratta. Questa mente è la custodia delle idee, è l'aspetto mentale con cui i filosofi cercano di interagire.
La mente superiore tocca il mondo della vera essenza dell'essere umano. Essa intravede la  patria originaria dell’uomo, il regno a cui in realtà esso appartiene.

 

Gli  estratti mentali, astrali ed eterici: il corpo causale

 

Il corpo mentale di ogni individuo, così come quello astrale e quello eterico, sono costituiti essenzialmente da una singola unità che rimane unita all'Io nel corso delle successive rinascite.
Questi  Tre “semi” o frutti o estratti delle esistenze, conservano anche nella vita post mortem tutte le esperienze che l'Io ha sperimentato durante il lavoro di purificazione, di elaborazione e di socializzazione presso le Gerarchie spirituali.
E’ possibile riunire insieme questi 3 estratti, e indicarli come elementi costituenti un’altro veicolo appartenente alla natura umana, un corpo sottile incorruttibile che resiste a tutte le incarnazioni, restando legato all'Io, chiamato in Oriente con il nome di Corpo Causale.
Si potrebbe dire che esso è uno strumento che permette la registrazione dei ricordi, delle buone e cattive tendenze; e' in poche parole, il distillato dell'Egoità, la memoria totale dell'insieme delle vite passate, ciò che è stato realizzato di bene e di male nel corpo di tutte le varie esistenze.
Esso causa ad ogni reincarnazione, le condizioni ambientali, le caratteristiche fisiche del nuovo corpo, a seconda del proprio Karma; le cariche di forza accumulate, gli eventi causati in passato determinano un effetto, che e' appunto il risultato della passata vita. Lo si potrebbe chiamare anche “corpo karmico”.
Il corpo causale segue l’Io oltre che sulla Terra, anche durante le sue esperienze dopo la morte nel mondo spirituale, imprimendo in sé i Giudizi ricevuti dall’anima da parte delle Gerarchie Angeliche: è il corpo di incisione karmica di tutte le esperienze umane e superumane.
E’ tramite e in base a questo che l’Io attirerà a sé i veicoli di cui si servirà in ogni incarnazione; a seconda delle qualità morali contenute nei suoi “distillati”, originatesi tramite le sue varie esperienze sulla Terra e nello Spirito,  potrà configurare veicoli affini alla sostanza contenuta in potenza entro i suoi “semi”.

 

Costituzione occulta dell'uomo e cosmo

 

E’ bene a questo punto illustrare una relazione fra gli involucri umani e i loro archetipi creatori.

L'uomo non è capace di organizzare le forze del suo corpo fisico: il c. fisico è tale perchè compenetrato da altre forze che lo rendono tale: forze vitali (che vivificano), forze senzienti (che sentono)

 

- tali forze provengono a loro volta da 3 mondi superiori:

 

astrale o immaginativo (3°gerarchia) forze di sensazione
spirituale o mondo ispirativo (2° gerarchia) forze vitali
divino o mondo intuitivo (1° gerarchia) forze fisiche

- sono le forze del mondo intuitivo che strutturano il suo corpo fisico (spiriti di gruppo dei minerali) (1° gerarchia)

 

- sono le forze del mondo ispirativo che hanno creato e organizzato il suo corpo eterico (spiriti di gruppo dei vegetali) (2° gerarchia)

 

- sono le forze del mondo immaginativo che conferiscono la possibilità di esistere al corpo astrale (spiriti di gruppo animali) (3° gerarchia)

 

l'uomo ha dunque in sé diversi "io" di gruppo + un io che gli appartiene.
L'uomo si mostra diverso dal selvaggio (nel quale operano maggiormente gli "io" di gruppo) nella misura in cui riesce con il suo proprio io a dominare e a gestire i suoi involucri o corpi inferiori, i quali si trovano sotto il dominio di tali "io" di gruppo.
Più acquisisce padronanza su essi, più si rende autonomo e indipendente, libero da qualsiasi influenza inferiore.

 

- Dove si trovano tali mondi? i 3 stati di coscienza notturni sono porte di accesso ad essi: ogni notte vi viviamo
- ogni notte compiamo un viaggio percorrendo lo spazio dalla luna sino allo zodiaco: ogni pianeta è sede di entità
- il mondo immaginativo rappresenta il percorso luna/venere/mercurio
- il mondo ispirativo il percorso nell'area di sole,marte e giove
- il mondo intuitivo la sfera di saturno e oltre, verso lo zodiaco.

 

Tiziano Bellucci

 

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