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Riflessioni sulla Cultura Vedica

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di Parabhakti dasindice articoli

 

Vastu, lo Yoga dell'Abitare:

è veramente possibile cambiare vita modificando la nostra casa?

Di Tiziano Valentinuzzi

Giugno 2011

 

Vastu, lo Yoga dell’AbitarePassiamo la vita ad aspettare che qualcosa cambi facendo sempre le stesse cose, ma come sarà mai possibile?  Cambiare le abitudini radicate nella nostra mente (anche inconscia) è estremamente difficile e ci vuole una bella dose di impegno ed una volontà forte per riuscirci.

Il Vastu, il Feng Shui indiano, insegna che la nostra coscienza (e quindi anche i pregi e i difetti) sono scritti negli spazi che abitiamo, ovvero noi diamo forma allo spazio che ci circonda. Ma è vero anche il contrario: lo spazio che viviamo influenza la nostra mente e quindi il nostro destino.

Esiste dunque una specie di circuito di influenza: lo spazio influenza la mente, che imposta le abitudini, che di nuovo influenzano lo spazio, ecc. ecc. Sta a noi decidere se renderlo vizioso o virtuoso. Ma andiamo per gradi.

Lo spazio e in particolare la casa cambiano la nostra vita in diversi modi.

La nostra casa interviene sulla salute se non stiamo attenti ai veleni che vi introduciamo (è stato dimostrato che l’aria in casa può essere inquinata più di venti volte rispetto a quella esterna), all’elettrosmog, alla corretta illuminazione solare e alle energie nocive provenienti dal sottosuolo.

La casa influenza la felicità e l’attitudine mentale degli abitanti in quanto il disordine in casa, la direzione verso cui si affaccia la casa, la disposizione interna delle stanze, i percorsi tra una stanza e l’altra, l’organizzazione degli spazi e i colori dei muri e dei complementi d’arredo inducono un certo tipo di umore e mandano dei messaggi subliminali alla mente, che li registra nell’inconscio, il quale poi li ripropone sotto forma di umori (depressione, ansia, …) nella vita di tutti i giorni.

Ecco fatta quindi l’influenza sul destino: l’operazione salute+felicità può dare un risultato positivo o negativo, in base al loro valore. Applicare il Vastu alla propria casa, sia essa già esistente, o ancora meglio ad una nuova casa in procinto di essere costruita, significa far sì che questa operazione dia come risultato il massimo valore.

Quindi, il Vastu ci dà gli strumenti pratici per rendere quel circuito un circolo virtuoso. Ma non solo… infatti cambiare le nostre abitudini o gli atteggiamenti mentali non è sempre facile, anzi direi che è una impresa affrontata da pochi e vinta da pochissimi.

Invece non c’è niente di più facile che iniziare il proprio cambiamento interiore facendo delle piccole ma significative modifiche al proprio spazio abitativo: se cambiamo in positivo la nostra casa si attiverà in modo automatico il circolo di influenza: la mente cambia, le nostre abitudini cambiano, la casa cambia ancora di conseguenza e pian piano… il nostro destino cambia: migliora!

Nell’antichità dei Veda - si parla di minimo 5000 anni fa - i saggi veggenti (rishi, in sanscrito), che tra l’altro conoscevano bene le norme del Vastu, avevano ben chiara l’importanza della stretta relazione che c’è tra il proprio benessere e lo spazio che ci circonda.

Oggi alcuni settori dell’architettura (quella bioecologica ad esempio) si stanno muovendo verso un modo di costruire che sia il migliore compromesso tra i nuovi bisogni dell’uomo moderno e la necessità di rispettare la natura. Un compromesso diventato ora più che mai urgente a causa dello sfruttamento indiscriminato della Natura che ormai continua da più di un secolo.

Il Vastu, da parte sua, aggiunge a questa sintesi attuale l’attenzione per la sfera della psiche che altre discipline tendono a trascurare in quanto ancora poco esplorata e conosciuta. Ma come abbiamo visto in precedenza, la mente è un fattore chiave da considerare per migliorare la qualità della vita e il proprio benessere generale.

Ad esempio, secondo il Vastu, la direzione nordest, sia del lotto che della casa che di ogni stanza, è la più potente sorgente di energia dello spazio. Per questo andrebbe tenuta sempre libera da arredi pesanti e specialmente non bisognerebbe mai metterci sgabuzzini e bagni. Al contrario il sudovest della casa e delle stanze può ospitare arredi pesanti, dispense e magazzini.

Il nordest è la direzione della consapevolezza interiore e della lungimiranza: in quella direzione si consiglia di creare un luogo meditativo, di connessione con il sé superiore, se si vuole un altare.

In base a cosa c’è a nordest della casa, si può dedicare un’intera stanza o anche solo un angolino con un piccolo tavolino o una mensola: ci si può inserire una fontanella d’acqua, delle immagini che per noi hanno un particolare significato (il guru, Gesù, una foto di famiglia, geometria sacra, ecc.), delle piante… l’importante è che evochi la connessione con la parte più profonda di noi stessi.

 

   Tiziano Valentinuzzi

 

Tiziano Valentinuzzi, astronomo e insegnante, è un esperto di Vastu e di cultura vedica da oltre 10 anni ed è fondatore e direttore del primo sito internet italiano dedicato esclusivamente al Vastu www.casavastu.it

 

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