Home page di Riflessioni.it

Nella rubrica "Riflessioni sul Senso della Vita":

rubriche Rubriche

rubriche d'autore Rubriche d'Autore

interattività Interattività

utilità Utilità

servizi Servizi

menu Sul Senso della Vita
menu La Riflessione
menu Testi per riflettere
menu Riflessioni Filosofiche
menu Riflessioni dal Carcere
menu Riflessioni dal Web

 

 Riflessioni Celebri
 Riflessioni Semplici
 Canzoni (Testi)
 Video riflessioni
 ECOriflessioni

menu Conversazioni con...
menu Paradigma Sperimentale
menu Riflessioni Iniziatiche
menu Riflessioni Antropologiche
menu Riflessioni Pedagogiche
menu Riflessioni Sociologiche
menu Salute e alimentazione
menu Sul Sufismo
menu Sull’Alchimia
menu Sulla Cultura Vedica

 Sulla Laicità
 Sulla Massoneria
 Sulla Mente
 Sulla Psicosintesi
 Sulla Simbologia
 Sulla Tecnosophia
 Sulle Scienze
 Sull'Esoterismo
 Sull'Ottava

menu LettereOnLine
menu Esperienze di vita
menu FORUM
menu Prosa e Poesia
menu Pensieri brevi

menu Enciclopedia
menu Dizionario Filosofico
menu Dizionario Religioni
menu Dizionario Saggezza
menu Breviario per Laici
menu Libro Proverbi Falsi
menu Miti Leggende Fiabe

menu Oggi sui quotidiani
menu Meteo
menu Cartoline Virtuali
menu Siti consigliati
menu Eventi
menu Contatti

>> Sei nella sezione Utilità          

Enciclopedia
Pietro Abelardo

 

Pietro Abelardo, filosofo e teologo francese 1079-1142, discepolo di Roscellino e di Guglielmo di Champeaux, dalle cui posizioni ben presto dissentì, studiò poi teologia sotto la direzione di Anselmo di Laon, manifestando anche in questa occasione un temperamento ardente di polemista e di dialettico eccezionale. A Parigi nel 1113, non avendo ottenuto gli ordini sacri, ebbe un canonicato e la cattedra alla scuola di teologia di Notre-Dame. Affascinante e famoso maestro, intrecciò con Eloisa, fanciulla di eccezionali qualità, una memorabile relazione amorosa (sono purtroppo perduti al riguardo i componimenti poetici di Abelardo che si suppone abbiano influito sull'arte trovadorica), che ebbe tragica conclusione per opera del canonico Fulberto, zio di Eloisa: costui infatti, nemico personale di Abelardo, lo fece evirare. Ritiratosi allora a Saint-Denis, scrisse le sue opere più importanti, mantenendo nel dibattito teologico e filosofico del suo tempo una coerenza e un rigore pari all'altezza del suo ingegno. Di conseguenza non accettò la condanna del Concilio di Soissons (1121) né quella del Concilio di Sens (1141) nel quale ebbe come diretto avversario San Bernardo. Il suo pensiero ebbe profonda influenza sulla posteriore filosofia medievale e principalmente su Giovanni di Salisbury e Pietro Ispano. Il metodo della quaestio da Abelardo riformulato e originalmente impiegato nell'opera Sic et non si integrò nella tecnica espositiva della Scolastica. Opere principali: Dialectica (1121), Sic et non (1121), Theologia (1123), Scito te ipsum (1129). Importanti per la sua biografia sono la Historia calamitatum (1136) e le bellissime lettere scambiate con Eloisa.

Libro consigliato:
Abelardo di Sergio Paolo Bonanni