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Enciclopedia
Wystan Hugh Auden   vita e opere

 

Biografia
Nato a York, in Inghilterra, il 21 febbraio 1907, vissuto per tre decenni in America, morto in Austria, a Kirchstetten, il 29 settembre 1973, Wystan Hugh Auden è stato uno dei pochi grandi poeti di metà Novecento.
L’aver vissuto dal 1936 al 1945 fra guerra civile spagnola e seconda guerra mondiale un cruciale passaggio d’epoca, con tutti i mutamenti di situazione storica e letteraria, fa di lui un maestro in bilico fra le due metà del secolo e proprio per questo ancora in gran parte da riscoprire e da interpretare.
Auden esordì negli anni Trenta come scrittore impegnato e di sinistra, come ironico e sarcastico demistificatore della cultura borghese e leader letterario di un gruppo di giovani autori studenti a Oxford, tra cui Christopher Isherwood, Cecil Day Lewis, Louis MacNeice, Stephen Spender. Nel 1937 partecipò brevemente come autista del soccorso medico alla guerra civile spagnola. L’anno prima aveva sposato la figlia di
Thomas Mann, Erika, allo scopo di farle ottenere il passaporto inglese e permetterle di uscire dalla Germania nazista. Nel 1939 Auden si trasferisce con Isherwood negli Stati Uniti suscitando parecchie reazioni polemiche, dato che il loro gesto venne interpretato come una diserzione morale dall’Inghilterra e dall’Europa minacciate da Hitler.
Prenderà la cittadinanza americana nel 1946 e diventerà sempre di più uno scrittore ammirato nell’ambiente newyorkese, esercitando una notevole influenza su poeti più giovani come John Ashbery.
Negli anni inglesi aveva conosciuto
T.S. Eliot (che lo pubblicò per la prima volta sulla sua rivista «Criterion») e fu amico di E.M. Forster. Negli anni americani fu in contatto fra l’altro con intellettuali e scrittori tedeschi come Klaus Mann, Erich Heller e Hannah Arendt. Per la sua cultura ebbero una fondamentale importanza sia la filosofia e la critica sociale (Marx e Freud all’inizio, poi Kierkegaard e Simone Weil), sia il teatro (Shakespeare, Ibsen) e il teatro musicale (Mozart, Verdi).
Oltre che da
Yeats e da Eliot, in gioventù fu influenzato da Rilke (per poco e negativamente, disse) poi soprattutto da Brecht e più tardi da Karl Kraus (con Isherwood era stato a Berlino per ragioni di studio nel 1928-29).
Negli anni Cinquanta Auden trascorreva metà dell’anno a New York e metà a Ischia. In seguito sostituì l’isola napoletana sempre più rumorosa con il piccolo villaggio austriaco di Kirchstetten, vicino Vienna. Con il suo compagno Chester Kallman scrisse alcuni libretti d’opera, tra cui quello per La carriera di un libertino di Igor Stravinskij, che andò in scena nel 1951 alla Fenice di Venezia.
Tra i suoi libri di poesia più importanti e noti, Un altro tempo (1940), L’età dell’ansia (1947), e la breve raccolta postuma Grazie, nebbia (1974). Assai rilevante è la sua attività di saggista, documentata soprattutto nel volume La mano del tintore (1962).

Bibliografia italiana di Wystan Hugh Auden
Lo scudo di Perseo, Adelphi, 2000
La mano del tintore, Adelphi, 1999
Grazie nebbia, TEA, 1998
Un altro tempo, Adelphi, 1997
Shorts, Adelphi, 1995
Gli irati flutti, Fazi, 1995
La verità, vi prego, sull’amore, Adelphi, 1994
Lettere dall’Islanda, Archinto, 1993
Il mare e lo specchio, SE, 1995
Viaggio in una guerra, SE, 1993
Horae canonicae, SE, 1986
fonte: www.minimumfax.com