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Enciclopedia
Jacques Maritain
vita e opere

 

Biografia
Jacques Maritain, filosofo francese (Parigi 1882-Tolosa 1973). Dopo aver aderito in gioventù al socialismo rivoluzionario, si convertì al cattolicesimo sulla spinta del pensiero di Léon Bloy. Insegnò filosofia all'Institut Catholique di Parigi e venne poi chiamato in varie università americane. Dal 1945 al 1948 fu ambasciatore di Francia presso la Santa Sede. Una delle massime autorità del neotomismo, Maritain dedicò la sua attività di filosofo serio e attento a chiarire il destino della filosofia occidentale, che fino a San Tommaso cresce nella sintesi e si compie, mentre dopo di lui si profanizza ed è di volta in volta sempre più mera espressione dell'uomo abbandonato alla sua mondanità (Humanisme intégral, 1936). Nel voler rinnovare quanto dell'antica Scolastica era rimasto vivo perché più aderente alle esigenze inderogabili dell'uomo e della società, egli non si schierò con quanti, nella stessa trincea, si atteggiavano a difensori del pensiero medievale e a negatori del moderno, concepito come una "patologia dell'umana ragione", ma con quanti nel movimento neoscolastico erano assertori della perennità della verità e della sua apertura ai vari problemi del pensiero moderno, in continuo arricchimento per il contatto dialettico con tutte le altre forme di pensiero: egli apriva così le verità filosofiche della Scolastica ai contatti non sempre benevoli del pensiero moderno, perché cadesse quanto in essa era ormai ramo sterile di un vecchio albero glorioso e proprio da questo nuovo pensiero ricevesse nuova linfa per continuare il suo cammino su strade più moderne. Una posizione che egli sostenne con l'umiltà e il coraggio che contraddistinsero in ogni momento anche il Maritain uomo. Altre opere: La philosophie bergsonienne (1914), Art et scolastique (1920), Distinguer pour unir, ou les degrés du savoir (1932), Le songe de Descartes (1932), De Bergson à Thomas d'Aquin (1944), La personne et le bien comun (1947), Approches de Dieu (1953).