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Psicologia Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 12-05-2002, 13.41.47   #1 (permalink)
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 251
Unhappy Inquietudine

Noi siamo alla ricerca dei modi con i quali l'anima possa procedere con equilibrio e armonia, essere in pace con se stessa e soddisfatta del suo stato.
Le emozioni sono malattie dell'animo che sconvolgono l'individuo, lo separano dalla società facendogli preferire la solitudine.

E' possibile vivere senza soffrire?
Che cosa rende l'uomo sempre inquieto e inappagato?

?!?!
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Vecchio 12-05-2002, 14.27.44   #2 (permalink)
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L'avatar di tammy
 
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,322
noto....

con piacere che anke tu usi la tavolozza dei coloribacio!!
Mi spieghi perchè dici che le emozioni sono malattie dell'animo che sconvolgono l'individuo, lo separano dalla società facendogli preferire la solitudine?
Personalmente le mie emozioni vengono proprio da ciò che provo stando insieme agli altri, quindi non vedo come queste possano definirsi malattie e tantomeno indurmi al preferire la solitudine.
L'irrequietezza e l'inappagabalità secondo me nasce da una insoddifazione personale, ma non la vedo in senso negativo anzi, se la nostra irrequietezza la mettiamo al lavoro nella ricerca del perchè della nostra insoddisfazione è probabile che poi ci si senta anche appagati.
Ho fatto un peniero un pò contorto, non sò se mi sono spiegata, confido nella tua buona capacità di traduzione.
__________________
Non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è.
Jean Jourès
tammy is offline  
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Vecchio 12-05-2002, 14.54.42   #3 (permalink)
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 251
Re: noto....

Citazione:
Originally posted by tammy

Mi spieghi perchè dici che le emozioni sono malattie dell'animo che sconvolgono l'individuo, lo separano dalla società facendogli preferire la solitudine?


Perchè spesso chi non ha una forte personalità, certe emozioni possono portare l'individuo ad uno stato depressivo tale, fino a fargli preferire la solitudine, separandolo in fine dalla società.


PS
perchè dici di avere scritto un pensiero contorto?
se così fosse, visto che mi è facile comprenderlo, significa che io sono contorta o ragiono così braccine bacio!!
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Vecchio 12-05-2002, 18.51.29   #4 (permalink)
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L'avatar di tammy
 
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Messaggi: 1,322
sò de coccio

le emozioni di cui scrivi ovviamente dovranno essere tristi, perhè non avrebbe senso isolarsi dagli altri, ma se vivi un momento di tristezza è solo un momento, è uno stato d'animo che ci porta cmq a voler stare per conto nostro, e non solo la tristezza, ma anche particolari periodi difficili della ns. esistenza ci portano ad isolarci. Insomma non lo vedo chiaro. Non riesco a concepire "stati emozionali che portino all'isolamento" se non come momenti di riflessione e introspezione di noi stessi.

P.S. stavolta non ti mollo, sono arrivata all'inizio di una discussione e, per dio, voglio arrivare fino alla fine!bacio!!
__________________
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Jean Jourès
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Vecchio 13-05-2002, 22.05.08   #5 (permalink)
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L'avatar di Cora
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 9
Re: Inquietudine

Citazione:
Originally posted by Armonia
Noi siamo alla ricerca dei modi con i quali l'anima possa procedere con equilibrio e armonia, essere in pace con se stessa e soddisfatta del suo stato.
Le emozioni sono malattie dell'animo che sconvolgono l'individuo, lo separano dalla società facendogli preferire la solitudine.

Ma sei sicura che sia così per tutti gli individui?



E' possibile vivere senza soffrire?

No, e poi come potremmo imparare a vivere?


Che cosa rende l'uomo sempre inquieto e inappagato?

Credo che questa domanda debba venir posta ad ogni singola persona, non tutti gli uomini risponderebbero in modo uguale.


?!?!
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Cora
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Vecchio 14-05-2002, 06.13.22   #6 (permalink)
ely
Ospite abituale
 
L'avatar di ely
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 135
Chissà se esiste l'equilibrio che cerchiamo forse è proprio la capacità di accettarci senza equilibrio.
Non è possibile vivere senza soffrire fa parte della vita.
Dovremmo imparare ad accetarci e ad amarci per come siamo, con la nostra personalità, con la vita che ci ruota attorno, con le nostre emozioni, con le nostre contraddizioni.Per me sbagliamo a porci troppe domande perchè ci complicano la vita senza senso.
__________________
La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenauer
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Vecchio 14-05-2002, 22.19.01   #7 (permalink)
Nuovo ospite
 
L'avatar di Cora
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 9
Ma perchè imparare ad accettarci per come siamo? Credi forse che non sia possibile cambiare?
Certo che è possibile!
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Cora
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Vecchio 15-05-2002, 00.06.46   #8 (permalink)
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Messaggi: 1,322
cambiare?

nn credo si possa cambiare, ma migliorarsi sì certo.
acettarsi nelle ns. potenzialità e nei ns. limiti è già una crescita.

Il chiedersi sempre il perchè delle ns. azioni o emozioni fa parte della ns. crescita evolutiva, la ricerca della ns. anima. attravero la quale conosceremo noi stessi e le ns. capacità.
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Vecchio 16-05-2002, 18.20.54   #9 (permalink)
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Messaggi: 9
Ma se ci si accetta non si cambierà mai!!E nemmeno si evolverà!!
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Vecchio 16-05-2002, 22.30.28   #10 (permalink)
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e chi lo dice?

accettare i propri limiti non vuol dire essere inferiori ad altri o non avere le capacità di evolversi.
Se non hai la struttura di un king kong, hai voglia di provare ad evolverti!
Siamo sempre e solo noi, con la ns. curiosità, la ns. voglia di crescere, di aver sempre voglia d'imparare qualcosa di nuovo a far sì di non rimanere sempre uguali, ma il cambiare il proprio modo di essere è ben difficile. Ad es.: se una persona è arrogante, cinica, ignorante, cafona, e chi più ne ha più ne metta, potrà solo migliorare aspetti del suo carattere, ma mai del tutto cambiarli. Non sò è come fare per vent'anni lo stesso lavoro e non aver mai avuto la curiosità o la voglia di imparare a far qualcosa di più, ma a volte nn te ne danno la possibilità.
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