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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 10-01-2005, 09.45.59   #21
La_viandante
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no, nn penso ke sia merito suo, ne sua colpa se nn lo fa, metti ad esempio un uomo con una mente brillante ma nn vedente, come fa a istruirsi bene? c sono e' vero tt i mezzi alternativi, ma il processo e' cmq piu' lungo e difficile; e' un caso limite, forse, ma ci sono tante altre altre eventualita' per cui una persona pur avendo una dote poi deve avere fortuna nel poterla coltivare, forse vuoi dire a parita' d opportunita' tra due persone egualmente intelligenti, egualente dotate, stessi mezzi economici, senza nessun tipo d impedimento alcuno, uno puo' impegnarsi di piu' l'altro magari essere piu' pigro, pero' e' un caso ke mi sto inventando io ora, il campione reale sottomano per analizzarlo scientificamente nn ce l'ho
in teoria credo ci siano mille motivi per cui uno e' piu' portato a migliorare una dote piuttosto ke un'altra, e cmq si tratta d predisposizione genetica, fortuna ambientale .... credo sia sbagliato prendersi il merito d qlsiasi cosa si sappia fare o colpe se nn lo si fa bene
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Vecchio 10-01-2005, 10.23.04   #22
rodi
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Questo è vero, ma credo solo fino ad un certo punto e solo per 'grandi numeri'.
Cerco di spiegare meglio quella che è più una sensazione su cui riflettere che non una certezza...
razionalmente è vero che le condizioni di partenza avvantaggiano un essere umano, chi nasce in contesto che gli permette di svilupparsi bene, di studiare, di vivere serenamente e di avere il meglio dalla vita, di vivere al meglio ha più opportunità di cogliere al meglio le occasioni che la vita gli mette di fronte.
Vero.
Però poi capita di osservare altre persone, alle quali la vita ha posto di fronte vari ostacoli, che proprio a causa di questi ostacoli è come se tirassero fuori una marcia in più per pareggiare il conto.
Queste considerazioni hanno iniziato ad insinuarmisi dentro quando mi è capitata l'occasione di dividere un po' di esperienze con persone andicappate...in teoria dovevano essere bloccate, e per alcuni versi lo sono...però proprio questi impedimenti naturali gli facevano tirar fuori una carica vitale per cui mi ritrovavo io (o altri 'normali' come me) a non riuscire a stare dietro alla loro energia.
E questo ho iniziato ad osservarlo in tante situazioni diverse.
E' vero si che le condizioni di partenza avvantaggiate aiutano, ma in alcuni casi non vengono neanche sfruttate al meglio da chi le ha...proprio perchè è abituato ad averle, senza doverle conquistare...le ha e non le usa al meglio.
Quanti 'figli di papà' poi nella realtà dei fatti hanno paure, angoscie e si sentono inadeguati, magari non per loro carenze specifiche, ma solo perchè sentono dentro loro stessi che non si sono mai veramente provati.
Poi vedi persone alle quali la vita non ha dato se non schiaffi in faccia...fare un percorso interiore doloroso, scendere nella fossa di se stessi ma alla fine tirar furi un essere umano in grado di commovuovere per quante cose splendide ha tirato fuori.
So di essermi spiegata male...ma il discorso è vasto e vario, perchè ogni caso è diverso.
La natura ci offre degli spunti di osservazione...il bruco che si trasforma in farfalla 8dopo una lunga metamorfosi)...o anche tanti fiori che spuntano in mezzo al letame...ed è come se quel letame li rendesse più preziosi, di sicuro più veri e più colorati e più apprezzabili di un fiore coltivato in serra.
Proviamo a guardare insieme anche verso questo lato?
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Vecchio 10-01-2005, 10.48.03   #23
herzog
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Talking volontà...

Forse stiamo andando off topic, comunque un'ultima risposta..vero quello che dice rodi (ciao, rodi)...e insisto...premesso che ci può essere chi è più fortunato di altri (per i più svariati motivi), sono altrettanto convinto, però, che persone dotate e, in senso lato, fortunate, possano diventare degli emeriti cretini, se non coltivano e non sfruttano doti e fortune, così come persone meno o punto dotate e sfortunate, se coltivano i propri talenti (di qualunque tipo essi siano) e si danno da fare, possano "superare" anche persone messe meglio in partenza...io credo che si tratti, in gran parte, di forza di volontà, di costanza, di impegno, di rigore (e di umiltà, insisto...fattore equilibrante, stimolo per nuovi contatti, per nuove scoperte e nuove esperienze)...riferimenti necessari anche per la persona, "in natura" o "geneticamente", più dotata....
Herzog
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Vecchio 10-01-2005, 11.35.33   #24
rodi
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decisamente off topic...
oltre ai motivi citati ne scorgo un altro che è il vero bisogno di andare oltre...
non penso che sia solo una questione genetica di essere più o meno dotati (anche se pure questa è una componente da non sottovalutare)...ma anche la banale applicazione del vecchio detto:
'di necessità si fa virtù'...
noi abbiamo molte più capacità di quelle che ci servono tutti i giorni e alcune volte sono proprio le necessità che ce le fanno tirar fuori...
faccio un esempio molto stupido...pochi giorni fa, mentre facevo una passeggiata in campagna con due amiche e la figlia di una di loro...un pastore maremmano bello grosso è uscito dalla proprietà di cui era a guardia e ci è venuto incontro minaccioso, anche se eravamo su una strada pubblica e ben distanti dal posto che lui doveva difendere...
me la volevo dare a gambe levate...ma c'era la bimba...e le mie amiche aspettavano che facessi io qualcosa (ma solo perchè sono quella che ha un rapporto di conoscenza con gli animali)...
gli sono andata incontro cacciando un urlaccio deciso e l'ho rimandato indietro (la cosa carina è che è veramente tornato a casa sua, se pur sbraitando)
non sono un addestratore...cosa mi ha spinto ad agire in quel modo?
solo la necessità vera...
se ci fosse stata una qualsiasi possibile alternativa stai tranquillo che avrei scelto quella e non l'affrontarlo, perchè ti posso garantire che me la stavo letteralmente facendo addosso!

prova a pensare questo su una situazione più importante e determinante per la propria soppravvivenza...

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Vecchio 11-01-2005, 09.29.48   #25
La_viandante
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in effetti siamo proprio arrivati a parlare d tutt'altro ke le ragioni della lite del topic pero' e' interesante quello ke dite tt e due, tu rodi parli d stati d necessita' ke fanno emergere potenzialità di cui non eravamo a conoscenza, e questo è vero pero' se mi consenti la pignoleria, eravate in gruppo, come mai nn e' venuta a tutti la stessa reazione, eravate tutti in pericolo, dunque anke nei momenti di pericolo quando tutta la volonta' e' impegnata nel tentativo di salvaguardare l'incolumità, non a tutti riesce d avre la reazione giusta, senza d te gli altri avrebbero magari subito l'aggressione del cane

e.... ma sono l'unica a pensare ke la volonta' o meglio la forza d volonta' fa parte anke del patrimonio genetico?
o cmq d reazioni kimike ad es. una persona depressa e' totalmente priva d forza d volonta' non e' ke nn voglia ma proprio nn puo', cmq questa e' una mia idea, magari mi sbaglio
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Vecchio 11-01-2005, 10.06.41   #26
herzog
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Talking rodi e viandante...

Certo, Rodi, sono d'accordo con te, anche se, forse, hai spostato il discorso sul piano delle motivazioni, e la necessità può essere una di esse...
Quanto a te, viandy, può essere ke anke la volontà sia determinata dal patrimonio genetiko (sulle origine kimike di certe nostre azioni sarebbe interessante sentire un esperto in materia)..però, kome dicevo e kome sono konvinto, le doti, se presenti, vanno "allenate" e ki nn le avesse, può sempre imparare qualcosa dagli altri: insomma, a mio giudizio, anke la (forza di) volontà si deve allenare (se no, a forza di dai, si perde) e si può, almeno entro certi limiti (e kasi estremi a parte, ovviamente), imparare...(come la tua lingua...internettiana..)
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Vecchio 11-01-2005, 10.50.36   #27
La_viandante
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be allora se entri nel mio mondo internettiano cerca d farlo bene eheheh
le k ke uso nn sono al pari della c (nn velocizzerebbero)
ma d ch vedi risparmio d due ne faccio una... ma poi io sto cercando di smettere e faccio proseliti?
qui c vuole una buona dose d volonta' k'è più difficile d smettere d fumare, ke per altro nn mi riesce nemmeno quello!!!!
siamo abbondantemente o.t.? o si puo' fare d meglio?
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Vecchio 11-01-2005, 11.10.14   #28
herzog
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Talking sorry e topic..

Sorry, viandy, torno al mio linguaggio, che è meglio..ribadisco le mie ultime osservazioni, dalle quali riparto per rientrare nell'argomento della discussione...in fondo, anche il non essere all'altezza delle proprie qualità, il non coltivarle, il non allenarle, così come il non cercare di migliorarsi può ingenerare frustrazione, che, a sua volta, può portare a scontrarsi con gli altri, pure sul forum...
Herzog
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Vecchio 11-01-2005, 11.22.48   #29
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no perke' mai? a me il topic interessa ma nn piu' della forza d volonta' adesso,
e... siccome nn c'e' bisogno d andare a scomodare esperti ma basta una semplice ricerca incollo quello ke stavo leggendo

......"Pertanto la facoltà di scelta nel prendere decisioni comportamentali consapevoli viene a dipendere sostanzialmente dall’ utilizzazione sinergica delle differenti strutture cerebrali e quindi da un apprendimento libero e non coercitivo nelle loro formazione.
Come si puo’ dedurre dalla “Risonanza Magnetica Funzionale” osservando l’ aumento della irrorazione di sangue delle varie aree celebrali; si evidenziano varie tipologie dell’atto volitivo. Infatti se esso conduce ad una decisione rapida ed impulsiva, la rete sinaptica maggiormente coinvolta è situata nella sezione basale del cervello; mentre nel caso che la attività decisionale sia prevalentemente motivata da una risposta emotiva il focus delle attività cerebrali si accentra nella zona talamica , se invece la decisione viene maggiormente a dipendere da una convinzione ragionata, le attività sinaptiche implicate risiedono maggiormente nelle aree frontali degli Emisferi Cerebrali Superiori.

Di conseguenza un atto di volontà corrisponde ed una maggiore o minore possibilità di relativa libera auto-determinazione, quanto piu’ non si verifica una scissione delle tre principali funzioni cerebrali implicate nell’atto volitivo, il quale assume ulteriormente una prospettiva finalizzata di maggiore o minore intensità, a seconda del coinvolgimento nel processi di integrazione cerebrale di una bilanciata proporzione tra Emisfero Destro e Sinistro.

In conclusione pur facendo riferimento ad un modello semplificato delle struttura cerebrale si comprende che evidentemente risulta possibile apprendere ed esercitare l’ orientamento volontario dei nostri atteggiamenti decisionali e comportamentali nel modo piu’ responsabile e conveniente alle mutevoli esigenze di vita, tenendo costantemente in appropriata considerazione la necessita di attuare una piena integrazione delle varie potenzialità e tipologie di risposta della struttura cerebrale."....



e' molto interessante tt la pagina

>>>>>>link<<<<<<<<<

incollo un'altra parte per tornare al tema della lite


Infatti la Volontà si manifesta in molte forme che vanno dalla la volontà istintiva di sopravvivenza alla volontà di potenza e di sopraffazione, che degenera nel Super-Ego, ben descritta dal filosofo Nietzsche; quest’ultima corrisponde ad una trasmutazione trasgressiva dei valori naturali della sopravvivenza che determina una “coscienza deviante" in ogni individuo tendente all' appropriazione, manipolazione della volontà di altri individui, che comunque e’ fondata su un innaturale disprezzo nei confronti di se stesso ed altrui.

non eravamo molto o.t. eh?

Ultima modifica di La_viandante : 11-01-2005 alle ore 11.25.10.
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Vecchio 11-01-2005, 11.28.04   #30
herzog
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Talking 'aspita..

'aspiterina, ma, allora, mi pare, non avevo tutti i torti...e il mio rientro nel topic era corretto...

Herzog
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