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Riflessioni sull'Ottava di Michele Proclamato

Riflessioni sull'Ottava

di Michele Proclamatoindice articoli

 

La storia Millenaria dei Cerchi nel Grano (Parte Terza)   marzo 2010
Speciale dedicato ai cerchi nel grano apparso nell'agosto 2009 sul mensile Hera – ACACIA Edizioni
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Un Rosone fatto di puro Tempo

 

Di nuovo, lo vedo, lo vedo, vi state chiedendo: ma quanta roba è stata nascosta in 26 righe di incomprensibili caratteri cuneiformi? Volentieri vi risponderò: non lo so!
Credetemi, non lo so, soprattutto alla luce di ciò che sto per aggiungere.
Dite la verità: ora un po’ di curiosità vi è venuta, vi state chiedendo dove andrò a parare. Fatelo. Per me, aver rapito il vostro interesse, è già un grande successo.

Ebbene, stavo riscontrando nella Lista delle bizzarre rassomiglianze a quella che fu la Codifica del Rosone di Collemaggio, ma la cosa non andava oltre la semplice constatazione, fino a quando non concentrai la mia attenzione sulla sua somma totale.
Essa, infatti, spiegava la sequenza temporale Reale, attraverso un computo totale, pari a 241200 anni. Osservai tale somma con insistenza e malcelata impazienza, sapevo che doveva nascondersi qualcosa dietro a quei numeri e non sbagliavo.
Intanto, la somma, senza gli zero, risultava nuovamente frazionata in 1\3 e 2\3 di un computo totale pari a 36 unità, ma, soprattutto, e questo innegabilmente, era possibile ravvisare la sequenza numerica delle BRACCIA del ROSONE aquilano.
Riportai la mia attenzione ad una sua immagine; mentalmente ripercorsi la codifica confrontandola con ogni passaggio della Lista e finalmente capii.
IL ROSONE è l’ESATTA codifica costruttiva di un messaggio a dir poco millenario.
Parte, infatti, da OTTO petali, come i RE; si suddivide in 5 parti, come le Città mesopotamiche, e si caratterizza attraverso 12 e poi 24 braccia.
Tutto combaciava, eccetto alcuni particolari.
Celestino sapeva, secoli prima di me, come e cosa descrivere attraverso la sua creatura architettonica. Soprattutto aveva trasformato in Braccia ed arte sopraffina, gli anni della descrizione sumera.
Incominciai a domandarmi quanto quel “messaggio” fosse presente nell’architettura della storia umana e continuai a chiedermi cosa fossero “realmente“ quelle 5 Città mesopotamiche, così ingombranti nell’evoluzione descrittiva.
Ma, prima, mettiamo a frutto il vostro zelante sapere.
 
A Settembre di quest’anno (2009), uscirà il mio libro tutto dedicato ai Cerchi nel Grano e, non a caso, ho ritenuto opportuno intitolarlo: “La Storia millenaria dei Cerchi nel Grano”, come lo “SPECIALE” che state leggendo, ed ora vorrei spiegarvi il perché.
Avete presente la somma totale della Lista?
Ottimo, ora esaminate le seguenti foto.

Crop    diagramma

 

La prima rappresenta l’immagine “reale“ di un Crop apparso nel luglio 2006, e l’altra ne è il diagramma. Le due immagini appaiate penso si completino per chiarezza esecutiva.
Permettetemi, ora, di offrire la mia guida descrittiva.
Nel “diagramma”, penso sia più chiaro e semplice osservare alcuni particolari, tra cui la parte “centrale”, della quale vorrei farvi notare alcune cose: appare come una stella formata da 24 lati e, come figli di quei Lati, fanno bella mostra di sé 12 solidi.
Ed allora perché, dopo migliaia di anni dalla descrizione sumera, qualcuno, per l’ennesima volta, mette in mostra la somma temporale dei suoi RE, attraverso un sistema geometrico a dir poco affascinante?
Perché, nuovamente, riappare il 24-12 antidiluviano, così amato dal piccolo eremita Pietro? Perché, qualcuno, indifferente al TEMPO, torna a scrivere fra noi una “lingua” non sconosciuta, ma solo dimenticata?
Lo sapete che se volessi utilizzare i riferimenti numerici dati da quel Crop, potrei ottenere, nuovamente, la somma dei “diametri” celestiniani?
Inoltre, considerate il modo in cui i 12 solidi si evolvono: sono suddivisi in 3 gruppi di 4 elementi a scalare, i quali si dimostrano essere i responsabili della nascita di tre sistemi spiralici ben distinti, sulle cui applicazioni ora preferisco glissare.
Nuovamente, geometria, numeri, bellezza, direi arte, e fenomeni fisici, sembrano uniti in un'unica immagine, capace e, credetemi lo è, di darci un’infinita mole di informazioni.
Quindi, fin da ora, prima che scopra le mie carte, abituatevi a vedere ogni crop per quello che è: un evento simbolico in grado di riassumere un’informazione direi UNICA, poiché direttamente collegata ad una CODIFICA, molto, molto speciale.
Cominciate, ora, a credermi quando vi dico che i Crop, tutto possono essere, meno che un fenomeno locale, estemporaneo  e soprattutto legato a una piccola frazione di anni? Credo di si, anche perché, a questo punto, dovrò parlarvi di cosa si nascondeva dietro quelle 5 mitiche città mesopotamiche.

 

 

La Meccanica Platonica

 

Giorno dopo giorno, a volte notte dopo notte, ho cercato di “rubare” alla Lista, parte del suo “potere”, spesso con risultati veramente demoralizzanti, anche se sapevo  dentro di me, che alla fine sarei riuscito ad ottenere ancora qualcosa, dalle sue righe senza tempo.
Lentamente però, il quadro conoscitivo, tuttora aperto, prese corpo.
Poiché voi siete invitati d’eccezione ai miei studi, userò nei vostri confronti un trattamento di tutto rispetto, partendo dal presente per capire il passato.
La Scienza, oggi, ha sviscerato a fondo tutto ciò che c’è da sapere sulla meccanica delle ONDE. Sappiamo, infatti, quali possono essere, per esempio, le caratteristiche fondamentali delle Onde Sonore. Molti esperimenti hanno codificato il “loro” comportamento caratterizzato da una Lunghezza, un’Ampiezza ed una Frequenza facilmente misurabili. In tale contesto ci siamo resi conto che un’Onda, nel suo propagarsi, è in grado di mantenere dei ”Punti” di propagazione sostanzialmente fissi,  nonostante il movimento dell’Onda stessa.
Per darvi un idea, è un po’ come le braccia di un’altalena, le quali, pur mantenendo “due” perni stabili, continuano a muoversi con assoluta certezza e così le onde sonore sono in grado propagarsi mantenendo saldi dei “punti”, o Nodi, ben precisi.
A questo punto, entra in gioco la Cimatica, purtroppo.
Purtroppo, perché la scienza ufficiale, pur studiando a fondo il tema ONDE, mai si è posta l’esigenza di capire che cosa queste Onde, spesso sonore, siano in grado di creare, nel momento in cui interagiscono con la materia.
Come già accennato, la scienza, per ora, non ha ufficializzato il lavoro svolto nel campo della Cimatica. Come già detto, purtroppo, poiché se lo avesse fatto, avrebbe visto cosa succede,  ad esempio, ad una palla di plastica immersa nella vernice e sottoposta a frequenze ben precise riconducibili al nostro sistema sonoro in OTTAVE.
Ufficialmente, oggi tutti sapremmo che su “quella“ palla, le zone di alta pressione sonora, per esistere, hanno bisogno di altrettante zone di bassa pressione, capaci di palesarsi attraverso Nodi o Punti ben precisi. Non solo, ora tutti avremmo appreso che la Natura, come spesso fa, per risparmiare energia, unisce quei nodi attraverso linee rette ben precise e dotate di alcune caratteristiche estremamente interessanti.
Inoltre, tutti avremmo notizia di come il sistema di Nodi e Rette, comunque, verrebbe a coincidere con forme geometriche ben precise, caratterizzate dall’immenso potere di convogliare nel loro scheletro geometrico, tutta l’energia presente nel famoso pallone, creando un sostanziale e permanente equilibrio di alta e bassa pressione energetica di tipo sonico.

Essenzialmente, seguendo l’esperimento del pallone, all’alternarsi di certe frequenze potremmo vedere l’alternarsi di SOLE 5 forme geometriche ben precise, famose e conosciute ovunque sulla terra, anche come: i 5 SOLIDI PLATONICI.

 

I cinque solidi platonici

 

 

Ora sapete che la GEOMETRIA è anche SUONO.
Torniamo alla Lista, perché è ora di dirvi che le 5 CITTA’ sono i CINQUE SOLIDI PLATONICI!
Pertanto, alla luce della mia affermazione, se le Città sono Solidi, i RE ed i loro regni millenari cosa sono?

Praticamente i RE rappresentano OTTO tipi particolari di “NOTE “, mentre  gli ANNI  la loro frequenza. Insomma, vi sto dicendo che qualcuno, migliaia di anni fa, ha codificato un ATTO CIMATICO, che non voglio ancora definire creativo, basato non sul SUONO, come avrei pensato all’inizio dei miei studi, ma sul TEMPO, inteso come “FORMA di ENERGIA SONICA” dalle molteplici caratteristiche “altre”.

Probabilmente, “adesso”, se esaminaste l’immagine che segue, trovereste più senso in un Cerchio in grado di rappresentare lo “sviluppo” di un OTTAEDRO.

 

Ottaedro

Michele Proclamato

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