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Riflessioni sul Senso della VitaRiflessioni sul Senso della Vita

di Ivo Nardi - Indice personaggi intervistati

Riflessioni.it è il luogo ideale per fermarsi e riflettere sul senso della vita e lo faremo attraverso le risposte che persone di cultura hanno dato a dieci domande da me formulate.

 

Intervista a Margherita Hack    marzo 2010

 

Margherita HackMargherita Hack, astrofisica, è nota a livello internazionale per le sue ricerche nel campo della spettroscopia stellare e della radioastronomia.
Ha ottenuto i più alti riconoscimenti internazionali, ha pubblicato numerosi libri sia divulgativi che universitari.
Accademico Linceo, professore emerito di astronomia all’Università di Trieste, dove per molti anni ha diretto il Dipartimento di Astronomia e l’Osservatorio astronomico è in pensione dal 1997 e si dedica ad incontri e conferenze allo scopo di diffondere nelle persone una mentalità scientifica e razionale.
La prof.ssa Hack è molto nota anche per le sue attività in campo sociale e politico.

 


1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

La felicità consiste nel sapersi contentare delle cose buone che abbiamo, nel trovare soddisfazione nel proprio lavoro, negli affetti di chi ci conosce.

 

2) Professoressa Hack cos’è per lei l’amore?

L'amore è affetto, comprensione, conforto nei momenti difficili, interessi condivisi, grande amicizia.

 

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

Non la spiego, fa parte della natura; c'è chi è più fortunato, più sano e chi meno; in parte dipende anche dal nostro carattere, dalla maggiore o minor capacità di affrontare le difficoltà.

 

4) Cos’è per lei la morte?

Con la morte si spenge il nostro cervello, che è quello che io considero l'anima; dopo la morte non ci siamo più; le nostre molecole, gli atomi che costituivano il nostro corpo sopravviveranno e serviranno a formare altri esseri o semplicemente altri oggetti.

 

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Ormai ho 88 anni e gli obiettivi che posso avere è di morire senza soffrire, senza dipendere dagli altri; nella vita ho raggiunto alcuni obiettivi, ho fatto della discreta ricerca, ho comunicato a molti giovani l'importanza e la bellezza della scienza, e anche della vita.

 

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Ognuno in maggior o minor misura può contribuire  al progresso, rispettando il prossimo, uomo o animale, rifuggendo dalla violenza e dal razzismo.

 

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

E' sempre stato così, non c'è solo egoismo, ci sono sempre stati e ci sono ancora oggi tante persone che si dedicano volontariamente agli altri, ai più bisognosi.

 

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Il bene: Ama il prossimo tuo come te stesso, non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Il male: il contrario di tutto ciò e anche l'indifferenza per le disgrazie altrui.

 

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Non ho mai avuto paura della morte, non ho mai avuto bisogno della religione, credo sia importante la ragione.

 

10) Quale è per lei il senso della vita?

Vivere in armonia con se stessi e le persone che amiamo, aiutare i più deboli.

 

 


- Un ringraziamento alle Edizioni dell’Altana che hanno reso possibile l'incontro con la professoressa Hack.

 

Indice personaggi intervistati