La maggior parte di noi vive in ambienti super tecnologici: ci svegliamo al mattino con il suono di un orologio (magari digitale o con una radiosveglia), accendiamo la luce, apriamo miscelatori con acqua fredda e calda, prendiamo cibi dal frigo, prepariamo colazioni usando gas, elettricità o microonde, e così via per tutta la giornata. Andiamo al lavoro con automobili che hanno migliaia di brevetti industriali incorporati e lavoriamo in uffici riccamente automatizzati: telefoni, computer, aria condizionata. Nel tempo libero alcuni guardano la televisione, altri vanno al cinema o ai luna park; c’è chi fa corsa calzando scarpe super tecniche e indossando auricolari collegati ad apparecchiature iper tecnologiche. Dunque nessuno si sorprende della tecnologia attorno a noi. E’ un dato di fatto, la diamo per acquisita, scontata. Tutti sappiamo che il mondo è regolato da leggi chimiche, fisiche, elettromagnetiche, termodinamiche, biologiche. Sono leggi con le quali conviviamo, che abbiamo imparato a dominare, e ne facciamo uso tutti i giorni, senza pensarci.