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Aletheia di Emanuela Trotta

Aletheia

di Emanuela Trotta - indice articoli


Conosci te stesso

Dicembre 2021


L'esortazione delfica "conosci te stesso", di cui Socrate fa il cardine del suo pensiero, sembra portare alla fiducia in sé stessi ed innescare il cambiamento da cui deriva la felicità.

Risulta, ormai, obsoleta in una società in cui emerge un individualismo sfrenato, dove nessuno è più compagno di strada, ma antagonista, una società che non permette di essere fragili. Viviamo sospinti dalla frenesia del quotidiano, sopraffatti dal ritmo convulso della vita, in una corsa affannosa verso una competizione malata, priva di confronto, con un elenco interminabile di impegni e di scadenze da rispettare.

Dopo aver assistito all'indebolimento di tutte le appartenze, disorientati e senza punti di riferimento certi, il futuro non appare come promessa, ma come un'incognita. Difficile costruire la propria identità, che non sia fittizia, deprivata dalle apparenze. Non siamo più in grado di stabilire un contatto con il nostro "io", trascuriamo il silenzio e l'ascolto di "se", come se fosse pura perdita di tempo, necessario, invece, per giungere ad una conoscenza più profonda di noi stessi, che genera il nostro benessere.

"Conosci te stesso" é prendere coscienza della propria fragilità ed imperfezione.

Solo quando decidiamo di indagare i nostri limiti ed affrontarli, possiamo scoprire la nostra reale essenza, seguire le nostre attitudini, valorizzare le nostre capacità, percorrendo l'unica via che porta alla felicità. La consapevolezza si acquisisce nel tempo, attraverso un lento e faticoso percorso. L'individuazione di sé è un processo continuo che accompagna la nostra esistenza. Diventare consapevoli significa assumersi la responsabilità della propria vita, dare a sé stessi la possibilità di perdonarsi per le proprie imperfezioni.

L'accettazione di sé non è rassegnazione, ma rende liberi e in grado di procedere fiduciosamente verso la vita. Accettarsi non significa restare passivi di fronte ai propri limiti, come di fronte ad un qualcosa di ineluttabile, ma rende possibile la trasformazione.

Solo chi ha accettato sé stesso, può lavorare ad un cambiamento, inteso come processo naturale di crescita, e ricostruire la propria identità.


Emanuela Trotta


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