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Riflessioni FilosoficheRiflessioni Filosofiche   a cura di Carlo Vespa   Indice

Considerazioni sul pensiero scientifico

di Clericus

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Ma la novità, pur affermandosi all'interno di un modo di ragionare consolidato, modifica in modo irreversibile lo stato di cose precedente. Il nuovo contenuto, affermatosi entro i limiti di una forma consolidata, produce il superamento di questi limiti. Dopo le geometrie non-euclidee non è più possibile ragionare come prima, perché cambia aspetto la percezione della "verità" in Geometria: tale "verità" non può più essere posta nell'intuizione, nell'evidenza. Gli assiomi non sono più evidenti di per sè e quindi veri; possono divenire convenzionali (Poincarè [2], inizio XX secolo) e quindi, in una certa misura, arbitrari: la loro scelta è una questione di convenienza. Cambia la teoria della verità; lo spazio non è più pensabile come assoluto, ma può essere visto in relazione alla distribuzione della materia; nel ragionamento matematico si sviluppa l'aspetto formale, e diminuisce il ruolo del significato; emerge prepotentemente il concetto di sintassi e dell' autoconsistenza sintattica come vincolo principale, se non unico, alla base della "validità" di una teoria matematica, dalla "verità" si passa alla "coerenza" ecc. ecc.

 

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