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Maurice Nicoll

 

Biografia

Maurice Nicoll, figlio del famoso letterato William Robertson Nicoll, nacque in Scozia nel 1884. Da giovane conobbe molti uomini famosi durante gli incontri e le riunioni che si tenevano in casa di suo padre a Hampstead. Fra questi Lloyd George, Asquith, James Barrie, il giovane Winston Churchill e Lord Riddel, nei cui diari abbiamo i resoconti delle conversazioni tenute in questa casa.
Maurice Nicoll si laureò in Scienze al Caius College di Cambridge e si specializzò in medicina al Bart's Hospital. Dopo aver studiato a Parigi, Berlino e Vienna, iniziò la sua carriera di specialista nell'ospedale di Harley Street.
Partecipò alla prima guerra mondiale come capitano medico e fu destinato all'ospedale da campo di Gallipoli.
Egli ha descritto la sua esperienza bellica nel libro "In Mesopotamia", pubblicato a Londra nel 1917 con lo pseudonimo di "Martin Swayne". Sempre nel 1917 Maurice Nicoll scrisse un altro libro, "Psicologia del sogno", in cui riconosceva di essere debitore alle teorie di Jung, con il quale aveva studiato a Zurigo.
Finita la guerra (1918), Nicoll ritornò all'ospedale di Harley Street affiancandosi all'anziano dr. George Riddoch all'Empire Hospital, il cui personale annoverava molti uomini illustri. Egli diventò un pioniere della medicina psicologica e pubblicò molti saggi di psicologia medica, spesso citati da William McDougall. nei suoi volumi di neuro-psicologia.
Nel 1922 frequentò per un anno l'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo che G.I. Gurdjieff aveva fondato nel Prieuré di Avon, vicino a Fontainebleau.
NeI 1921 aveva conosciuto Ouspensky, che nel volume "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" aveva divulgato gli insegnamenti e la figura di Gurdjieff. Fino al 1940 Ouspensky tenne delle conferenze a Londra e già nel 1931 aveva autorizzato Nicoll a seguire dei gruppi per lo studio del pensiero di Gurdjieff, cosa che egli continuò a fare fino alla morte. Nicoll ha scritto un commentario in cinque volumi sull'insegnamento di Gurdjieff e Ouspensky.
Il tempo libero Nicoll lo dedicava all'edilizia, alla musica, alla letteratura, al teatro drammatico. Dipingeva ad olio e ad acquerello. Il suo primo libro "In Mesopotamia" lo illustrò lui stesso con gli acquerelli.
Del proprio insegnamento Nicoll diceva: "Come oggi riscoprono diversi prodotti chimici, come i sulfamidici, la penicillina, la streptomicina, così si deve progredire nello studio dei veleni della mente e delle emozioni: i Vangeli nascondono l'antidoto".
Per Nicoll lo scopo dell'Uomo Nuovo è "quello di evidenziare come tutta la dottrina evangelica, così come molte altre dottrine tradizionali e moderne, sia orientata verso il superamento della violenza, tanto evidente nel mondo contemporaneo. Superamento possibile con lo sviluppo di un essere diverso, superiore alla violenza".

 

Tratto da: "L'Uomo Nuovo. Interpretazione di alcune parabole e di alcuni miracoli di Cristo". Trad. it. Clara e Teresio Spagnolini. Revisione di Luciano Rosso.
- Libreria Editrice Psiche, Torino, 1989.

Fonte: www.psiche.info


Brano di Maurice Nicoll presente sul sito:

Il linguaggio delle parabole

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