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Friedrich Wilhelm Nietzsche

 

Friedrich Wilhelm Nietzsche nasce a Röcken, in Sassonia, il 15 ottobre 1844, figlio del pastore del villaggio. Suo padre morì a trentasei anni, nel luglio del 1849, per una non ben definita malattia cerebrale; l’anno successivo morì anche il fratellino di Nietzsche – aveva solo due anni – Joseph. La madre si trasferì nello stesso anno (1850) a Naumburg con tutte due i figli (Friedrich e sua sorella Elisabeth). A Naumburg Friedrich svolse i suoi primi studi, che proseguì nel collegio di Porta, dove incontrò Paul Deussen, insieme al quale iniziò, nel 1864, gli studi universitari di teologia a Bonn. Seguì anche le lezioni di filologia classica di Friedrich Ritschl e, l’anno seguente, decise di trasferirsi a Lipsia, dove anche Ritschl si era trasferito, per dedicarsi allo studio di questa disciplina.
Nel 1869, a venticinque anni, proprio grazie all’appoggio di Ritschl, Friedrich Nietzsche ottiene la cattedra di lingua e letteratura greca all’università di Basilea. Bisogna ammettere che a quei tempi l’università di Basilea (una delle più antiche università d’Europa, fondata nel 1460) versava in gravi difficoltà finanziarie e gli studenti iscritti erano poco più di un centinaio e non era raro che in quei tempi l’università facesse affidamento, per le sue cattedre, su giovani di valore quali Nietzsche.
Il legame più importante di quei tempi fu senza dubbio quello con Richard e Cosima Wagner (che Nietzsche incontrò per la prima volta, ancora studente, nel Novembre del 1868 a Lipsia).
In quegli anni pubblicò una serie di scritti, che segnarono per così dire il suo passaggio dalla filologia alla filosofia: soprattutto La nascita della tragedia dallo spirito della musica (1872) e le quattro Considerazioni inattuali (1873 – 1876). A Basilea si aggravarono anche le sofferenze fisiche per un male non ben individuato che si manifestava già dal 1865: forti emicranie, vomito, disturbi alla vista. La salute di Friedrich Nietzsche in questo periodo era divenuta veramente critica; attacchi di emicranie che duravano anche trenta ore consecutive, la vista che ormai non gli permetteva nemmeno più di leggere autonomamente ecc… Nel 1876 per il peggiorarsi della salute prende un anno di congedo dall’Università. E in quell’anno di congedo cominciano le prime peregrinazioni di Nietzsche tra Italia, Francia, Svizzera e Germania. Scaduto l’anno di congedo Nietzsche prova a riprendere le lezioni ma il 19 marzo 1879 dopo “un attacco SPAVENTOSO” è costretto a deporre le armi e a dire addio definitivamente all’università una settimana prima della chiusura del semestre invernale. In tutto l’anno 1879 ebbe ben 118 giorni di violenti attacchi, come li chiamava lui, in pratica un giorno su tre.
Nel 1878 esce la prima parte di Umano, troppo umano. Un libro per gli spiriti liberi, mentre per la seconda parte bisognerà aspettare l’anno successivo, il 1879.
1881 è la volta di Aurora, l’anno seguente conobbe a Roma Lou Andreas Salomè e pubblicò La gaia scienza (1882). Tra il 1883 e il 1885 uscì quello che da molti è considerato il suo capolavoro: Così parlò Zarathustra, al quale fanno seguito Al di Là del bene e del male (1886), Genealogia della morale (1887) e, tra l’88 e l’89, L’Anticristo, il Crepuscolo degli idoli, Ecce homo. Nell’aprile del 1888 Nietzsche andò ad abitare all’ultimo piano di via Carlo Alberto n. 6 a Torino. Torino è una città della quale Nietzsche si dichiarò entusiasta e nella quale cominciò a dare, nel gennaio dell’89, gravi segni di squilibrio mentale. L’amico Overbeck lo andò a prendere e lo riportò a Basilea, dove venne internato in una clinica per malattie nervose; sarà poi trasferito alla clinica universitaria di Jena, che lascerà nel marzo del 1890, per trasferirsi dalla madre a Jena. Tra il ’91 e il ’97 le condizioni di Nietzsche peggiorarono radicalmente (non riconosceva più gli amici, aveva frequenti accessi d’ira, era costretto su una sedia a rotelle, non parlava più e urlava). Nell’aprile del ’97, alla morte della madre, la sorella Elisabeth portò Nietzsche con sé a Weimar. Morì verso mezzogiorno del 25 agosto 1900. Poche, troppe poche righe per delineare la vita, l’opera, il pensiero di Nietzsche… e chiedo anticipatamente scusa al lettore se ho omesso molti, troppi aspetti importanti della vita di questo uomo, in mia salvezza corrono tutte le biografie, le opere di contorno scritte in più di un secolo dalla sua morte.

Fonte: www.friedrich-nietzsche.it

 

Testi presenti nel sito:

La Gaia Scienza - Dionysos - Lo Spirito Libero

 

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