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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

 

Il cosmismo in Unione Sovietica

- Prima parte
Settembre 2015

 

Come ho narrato nell’articolo Esoterismo e cultura proletaria in Unione Sovietica, la sconfitta dei Costruttori di Dio ad opera dei leninisti segnò verso la metà degli anni venti una battuta d’arresto nel progetto dell’organizzazione esoterica che domina il mondo, costretta ad abbandonare l’idea di controllare direttamente la linea ideologica dello Stato sovietico.
Con questa serie di tre articoli vorrei continuare il racconto, accennando alle contromisure che l’organizzazione fu costretta ad adottare dopo la sconfitta, e ai risultati che da esse derivarono nella storia dell’umanità.
Purtroppo, ancora una volta non sono autorizzato a dire molte cose : per esempio, non potrò dichiarare se qualcuno dei personaggi storici che citerò facesse parte dell’organizzazione (sono già stato molto criticato per quanto ho scritto riguardo ad Alexandr Bogdanov nel precedente articolo,  sebbene mi fossi limitato a riportare che era stato detto che egli ne fosse membro).
Il dibattito innescato in seno all’organizzazione dalla sconfitta dei Costruttori di Dio ha lasciato molte tracce nelle scritture (così vengono detti i suoi annali). L’esperienza dei Costruttori fu analizzata con gran cura, e la conclusione fu che i loro errori non si erano limitati a quella sfortunata adesione al trotzkismo che, con ogni evidenza, aveva determinato la disfatta : altrettanto peso andava attribuito agli eccessi della loro dottrina, che fin dai tempi della Scuola di Capri avevano innescato il dissenso di Lenin nei loro confronti.
In effetti, l’esame critico della dottrina che era stata portata avanti da Bogdanov, Lunacharskij e Gorkij svelava troppo apertamente i suoi legami con le correnti esoteriche e filosofiche da cui aveva preso le mosse - la teosofia, l’empiriocriticismo, il superomismo nietzchiano.
Non era ovviamente un male in sé che un importante sottocentro dell’organizzazione come i  Costruttori attingesse a correnti energetiche trasmesse da altri sottocentri (lo stesso marxismo inteso nella sua globalità può dichiarare debiti analoghi, per esempio verso l’occultismo di scuola inglese) ; però nell’organizzazione si dava tacitamente per scontato che tali crediti dovessero essere rielaborati e ben mascherati, e da questo punto di vista i Costruttori erano stati carenti.
Come conseguenza, si erano dovute registrare posizioni che, al di là del merito, erano risultate spesso troppo ideologiche : così, per esempio, l’idea che Satana (nel senso carducciano del termine) potesse essere considerato il Dio del proletariato ; così l’identificazione di Marte (il Pianeta Rosso) col Satana della qabbalah, Samael (e questo è uno degli argomenti in favore dell’ipotesi che i Costruttori fossero una filiazione del movimento sabbataista, di cui ho parlato nel mio libro 666).
Invece, un indubbio punto di forza della loro concezione era il livello avanzato cui avevano portato gli studi sulla coscienza collettiva : elaborandone una visione forse un po’ troppo spiritualizzata (come, nell’ambito dell’organizzazione, la Cerchia dei Signori non mancò di far notare), ma innegabilmente in piena sintonia con la dottrina dell’Amalgama (vedi Signori di Volontà e Potere).
Proprio il fatto che in un Paese filosoficamente arretrato come era la Russia, si fosse andati tanto avanti su un terreno di studio che in ambito marxista era sempre stato considerato tra i più irti di difficoltà, appariva agli occhi dell’organizzazione quasi un miracolo - degnamente equiparabile all’altro evento prodigioso di cui, in quegli anni, i socialisti di tutto il mondo stavano parlando : ovvero il fatto che in un Paese scarsamente industrializzato fosse potuta avvenire la Rivoluzione.
Fu deciso di non sprecare il miracolo. Anche se da allora in poi non si sarebbe più potuto contare sull’apporto di Bogdanov e dei Costruttori, cionondimeno l’elaborazione del rapporto tra coscienza collettiva e Amalgama sarebbe dovuta restare una priorità per i loro successori.
A mio parere, già questa determinazione può giustificare il fatto che l’organizzazione abbia deciso di puntare sul cosmismo : infatti da sempre essa concede il suo appoggio - in modo abbastanza automatico - ai movimenti politici in cui le sembra di riscontrare maggiore consonanza con il progetto ; e come vedremo meglio nel terzo articolo di questa serie, la convergenza tra i concetti di coscienza collettiva e di Amalgama sta nel cosmismo fin dal suo DNA.
Un’altra ragione fu che il cosmismo era un movimento di indirizzo scientifico. Ora che la meta di assumere il controllo diretto della cultura proletaria poteva dirsi fallito, l’organizzazione doveva adattarsi alla scelta di obbiettivi minori ; e tra questi, il meno minore era senza dubbio la scienza, la cui scelta come terreno d’azione presentava oltretutto il vantaggio di recuperare il consenso dei modernisti che si erano schierati coi Costruttori (vedi in proposito Esoterismo e cultura proletaria).
In effetti, i modernisti avevano sempre sostenuto Bogdanov e i suoi soprattutto perché consideravano importante che l’umanità giungesse all’unificazione dei due materialismi, storico e scientifico ; ora, con l’appoggio ai cosmisti, l’organizzazione avrebbe avuto la possibilità di proseguire lungo quel cammino.
Nikolaj FyodorovIl cosmismo era stato avviato da Nikolaj Fyodorov (1829-1903), filosofo e occultista di scuola inglese (è stato detto - almeno questo posso scriverlo senza danni - che fosse membro della Hermetic Brotherhood of Luxor). La sua formulazione di base coincise con la pubblicazione del trattato La filosofia dell’opera comune, che uscì nell’anno della sua morte.
Nel 1903 (soltanto due anni dopo sarebbe venuta la prima rivoluzione) i marxisti russi cercavano la soluzione di uno dei loro principali problemi : il fatto che in Russia le istanze sociali più avanzate fossero obbligate a confrontarsi con l’arretratezza della mentalità feudale - un contrasto che era fonte infinita di incomprensioni e contraddizioni.
Particolarmente problematica era la scelta di come rapportarsi con la Chiesa Ortodossa : da un lato vicina al popolo e spesso propensa ad appoggiarne le lotte, dall’altro portatrice di una visione del mondo che fino ad allora - nella storia - aveva sempre rappresentato un’impareggiabile stampella del potere.
Sarebbe servita una spiritualità alternativa avulsa dagli eccessi dogmatici del darwinismo e del positivismo, nonché fondata su un codice adatto a portare i Cristiani sul suo terreno ; e Fyodorov dimostrava di aver afferrato perfettamente il problema quando scriveva se prendi un contadino (condizionato dal Cristianesimo a credere nella vita eterna, ma nel contempo) abituato dal suo lavoro a ragionare in termini materialisti, e gli spieghi passaggio per passaggio i termini della sua transizione dalla schiavitù all’immortalità, quel contadino sarà con te fino alla vittoria.
Per questo fin da subito i marxisti russi si erano avvicinati con curiosità e approvazione al cosmismo, scoprendo in esso molti innegabili e originali punti di forza - per esempio la possibilità di trasferire le categorie del marxismo all’astrofisica, consentendogli di compiere il salto da sistema politico a vera e propria cosmologia.
La Terra è una particella minuscola persa nel cosmo, e l’Uomo è una creatura ancora più incomparabilmente minuscola che vaga sulla sua superficie ; ma ecco, il principio che guida l’armonia delle sfere si riflette nella sua consapevolezza, rendendolo potenzialmente idoneo a porsi al comando del processo cosmico. Lo scopo della nostra specie è sviluppare il più possibile la scienza e la tecnologia, fino a giungere all’armonizzazione della nostra coscienza collettiva con le altre entità analoghe presenti nel sistema solare, e poi anche negli altri sistemi galattici.
L’oggetto dell’azione umana non sarà più vincolato dai limiti del tempo e dello spazio : per un grande intelletto, capace di abbracciare in una formula i movimenti sia dei più grandi corpi celesti dell’Universo che degli atomi più piccoli, niente rimarrà sconosciuto, e tanto il futuro quanto il passato gli saranno accessibili.
La Natura spinge l’Uomo ad espandere sempre di più la sua attività lavorativa (…) : in questo sta l’origine della sua futura grandezza (…). L’Uomo valorizza soltanto ciò che è stato creato dal lavoro, o che espande l’area di applicazione del suo lavoro (…) ; (per questo) il regolamento e il controllo delle forze cieche della Natura possono e devono diventare il grande compito comune a tutti noi. (Più procede la storia, più) i processi meteorologici, tellurici e cosmici, ricadranno sotto la responsabilità dell’uomo, e la Natura sarà il suo lavoro…
Il compito di imbrigliare la Natura per instradarlanella causa del compito comune può essere realizzato solo attraverso l’internazionalismo : è necessario infatti che i popoli del mondo si uniscano, ed obbediscano ad un piano scientifico unitario (…). La storia non potrà essere la nostra azione, il risultato della nostra attività, fintanto che vivremo in discordia (…). La nostra vita tribale non potrà essere governata dalla ragione finché l’Uomo dipenderà  dalle forze cieche della natura ; finché non riuscirà a farne lo strumento di una ragione e di una coscienza collettiva.
Allora, finalmente, un’umanità unificata potrà diventare la coscienza del pianeta Terra e dei suoi rapporti con gli altri corpi celesti(tra l’altro, Fyodorov teorizzò la possibilità della trasformazione della Terra in un elettromagnete : una versione alternativa delle modalità di realizzazione dell’Amalgama, poiché quella sostenuta dall’organizzazione è fondata sul mind uploading - vedi Signori di Volontà e Potere).
Fin dalla prima lettura de La filosofia dell’opera comune, Lenin aveva tributato al cosmismo la sua approvazione ; come può essere anche riscontrato dal suo appoggio all’idea che la dottrina della realtà/processo (nella sua declinazione marxiana, ovvero includente la teoria dell’avvicendamento delle classi) vada interpretata alla stregua di una lettura del processo storico in senso evolutivo.
Non era, chiaramente, soltanto una questione di bizantinismi filosofici : il fatto che il marxismo dichiarasse la sua fede nelle possibilità di miglioramento dell’Uomo controbatteva le calunnie di quanti lo consideravano una dottrina cinica, e apriva ponti al dialogo col mondo della spiritualità.
Comunque, più che sull’immortalità dell’anima, i cosmisti preferivano puntare sull’immortalità corporea dell’uomo. Fyodorov vedeva la morte come un fenomeno non diverso dalle altre calamità naturali, come terremoti e inondazioni : vincerla era un dovere, per riportare in vita i Padri, gli antenati, vittime delle forze cieche della natura, utilizzando la scienza e la tecnologia, strumenti della ragione umana.
La materia è la Cenere dei Padri, atomi e molecole sparse per il mondo e per il cosmo. Noi proponiamo la possibilità e la necessità di raggiungere, attraverso il lavoro comune dell’umanità, il completo apprendimento e la capacità di manipolazione di tutte le molecole e gli atomi del mondo esterno ; in modo da raccogliere quelli dispersi, di riunire quelli dissociati, quindi RICOSTITUIRE I CORPI DEI PADRI COME ERANO STATI PRIMA DELLA LORO FINE.
Sarà poi necessario impostare degli esperimenti psico-fisiologici di rianimazione, sotto la guida di medici e sacerdoti ; ovvero, in un’unificazione di scienza e religione...
Inutile, credo, che io segnali la piena identità della prospettiva fyodoroviana con quella della Chiesa Mormone, di cui ho trattato nell’articolo Le Dieci Tribù Perdute di Israele.
Non si tratta del resto di una corrispondenza reciproca, ma di una derivazione comune : quella dal quarto rituale maggiore, nel quale il lavoro di Sabbathai Zevi e dei suoi discepoli sull’Algoritmo 10 pose le basi affinché la trasposizione dalla Resurrezione dei Morti all’Amalgama potesse riprodursi nell’ambito di innumerevoli dottrine esoteriche e sociali.
Rivelatore dello spessore della dimensione magico-esoterica cui Fyodorov faceva riferimento è il passo seguente : Gli esseri umani sono stati creati per essere i poteri celesti in sostituzione degli Angeli Caduti ; per essere strumenti divini di Dio, al fine di governare l’Universo e ripristinarne la magnificenza incorruttibile che aveva prima della Caduta.
Al di là dell’esplicita enunciazione dello Schema 1-2-1, il suo aspetto a mio avviso più notevole è la scelta di formulare il metodo per condurre l’Uomo all’immortalità non nei termini di un insieme di dogmi, ma di un sistema aperto : nel quale l’opera dei singoli scienziati che avessero voluto recare il loro apporto avrebbe potuto collocarsi armonicamente.
E’ notevole pure come gran parte delle considerazioni di Fyodorov prendessero spunto dalla dottrina cristiana :
anche il sacramento dell’Eucarestia (…) è un messaggio contro la morte e per la Resurrezione degli Antenati  (…) ; allora diventerà chiaro ed evidente anche il mistero del Pane e del Vino, ottenuto dalla Cenere dei Padri e trasfigurato nella loro carne e nel loro sangue (…). Soltanto quando il Figlio dell’Uomo sarà in grado di resuscitare i morti (…) l’antagonismo tra l’umanità e Dio potrà dirsi finito.
Le conoscenze scientifiche necessarie per quest’operazione di assemblamento molecolare non si possono limitare allo studio dell’infinitamente piccolo ; ma, dal momento che queste particelle sono sparse negli anfratti della Terra e nelle distese del sistema solare e negli spazi ignoti dell’Universo, risulterà necessario unire le conoscenze fisiche a quelle astronomiche, trasformando il lavoro della Resurrezione in un compito di studio e azione tellurico-cosmico...
La catena della rianimazione andrà avanti a ritroso, fino al primo uomo comparso sulla Terra e annichilito dalle leggi della natura : il Figlio contribuisce così a resuscitare il Padre, perché porta le tracce del suo aspetto…
COSA DIVENTERA’ LA NATURA - che nel suo stato attuale di incoscienza è una forza che procrea e uccide - QUANDO RAGGIUNGERA’ LA COSCIENZA, se non una forza che restaurerà tutto quello che ha distrutto nella sua cecità ?
La Natura cosciente, cioè la sua regolamentazione da parte della ragione umana, porterà alla padronanza dei mezzi tecnico-scientifici necessari alla Resurrezione degli Antenati : strumenti che implicano anche la risoluzione del problema della morte.
Entrambi si basano infatti sulla conoscenza dei meccanismi atomico-molecolari che stanno alla  base del funzionamento fisiologico del corpo. L’organismo è una macchina, e la coscienza vi si riferisce come la bile al fegato ; se si può rimontare la macchina, la coscienza vi tornerà...
LA RESURREZIONE E’ LA TRASFORMAZIONE DELL’UNIVERSO DAL CAOS VERSO IL QUALE SI STA MUOVENDO NEL COSMO A UNA GRANDEZZA FATTA DI INCORRUTTIBILITA’ E INDISTRUTTIBILITA’.
Si rivela all’Uomo la grandiosità del suo compito : una sapienza profonda e rigogliosa, che trova la sua miglior espressione nella salvezza dell’Universo infinito - una salvezza che proviene da un insignificante granello di polvere, la Terra.
All’homo faber del ventesimo secolo, che ha riscoperto (…) il proprio compito creativo divino, si apre ora il campo d’azione delle sterminate steppe e degli oceani stellari.
Sarebbe stata proprio l’astronautica il campo in cui il cosmismo avrebbe liberato il meglio delle sue possibilità ; al punto che è lecito affermare che questa scienza sia stata in toto da esso generata.
Un altro campo di azione importante avrebbe riguardato la ripresa degli studi sulla coscienza collettiva. Nell’articolo sulla cultura proletaria abbiamo visto come i Costruttori di Dio, sebbene sconfitti, fossero riusciti ad avviarli ; i cosmisti ne raccolsero il testimone, evolvendo il concetto di coscienza collettiva in quello di nuova scienza.
Sarà proprio a questi due temi, il sorgere dell’astronautica e lo sviluppo della nuova scienza, che saranno dedicati i prossimi due articoli sul cosmismo.

 

Daniele Mansuino

 

Seconda parte - Terza parte

 

Nota: ho tratto buona parte delle citazioni di Fyodorov contenute in questo articolo da https://forum.termometropolitico.it/

 

 

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