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Vecchio 20-08-2007, 14.34.13   #1
Dora
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La creatività dell'abitudine.

Ritengo che vivere in modo abitudinario sia altrettanto creativo (contrariamente, forse, a quanto pensano i più) che vivere in modo imprevedibile e stravagante.
Infatti la tranquillità data dalla ripetitività delle situazioni lascia alla mente molti spazi da riempire (che invece sarebbero occupati dall’osservazione delle novità) e così permette ai pensieri di fluire più liberamente generando nuove idee.
Cosa ne pensate ?
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Vecchio 23-08-2007, 14.20.47   #2
katerpillar
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Riferimento: La creatività dell'abitudine.

Dora
Citazione:
Ritengo che vivere in modo abitudinario sia altrettanto creativo (contrariamente, forse, a quanto pensano i più) che vivere in modo imprevedibile e stravagante.
Infatti la tranquillità data dalla ripetitività delle situazioni lascia alla mente molti spazi da riempire (che invece sarebbero occupati dall’osservazione delle novità) e così permette ai pensieri di fluire più liberamente generando nuove idee.
Cosa ne pensate ?
katerpillar

Come si usa dire in questi casi: dovrei amichevolmente sgridarla cara Dora, poiché per dipanare la domanda da lei posta ci vorrebbe un saggio, e, per di più, non essere sicuri che alla fine sia sufficiente.

In ogni caso, per rispondere, credo che la questione posta non derivi dal modo di vita abitudinario o meno, ma dalla predisposizione e grandezza dei patrimoni che abbiamo dentro di noi, che ci permettono di essere più o meno intuitivi, in tutti i campi, anche quelli che non fanno parte dei nostri interessi o professioni.

Che poi queste intuizioni possono arrivare in momenti di abitudinarietà o di attività frenetica, credo che sia dovuto al fiume in piena della casualità, infatti, fino ad oggi, nessuno ha saputo rispondere anche applicando il solo empirismo, alla tua domanda, proprio perché le varianti sono poste rigidamente sotto la casualità; se potessimo imbrigliarla: che casualità sarebbe?
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Vecchio 26-08-2007, 11.35.08   #3
Crono
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Riferimento: La creatività dell'abitudine.

Dora.
Cioè, la creativita nasce da uno stimolo, che puo essere determinato da molte cose... oggetti, ambiente, droghe, novità, ecc.
Tutto è creatività e tutto è stimolo, il fattore ispirazione comunque è sogettivo!
Indubbiamente la solitudine è una gran cosa!
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Vecchio 26-08-2007, 14.34.54   #4
Dora
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Riferimento: La creatività dell'abitudine.

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Dora
katerpillar

Come si usa dire in questi casi: dovrei amichevolmente sgridarla cara Dora, poiché per dipanare la domanda da lei posta ci vorrebbe un saggio, e, per di più, non essere sicuri che alla fine sia sufficiente.

In ogni caso, per rispondere, credo che la questione posta non derivi dal modo di vita abitudinario o meno, ma dalla predisposizione e grandezza dei patrimoni che abbiamo dentro di noi, che ci permettono di essere più o meno intuitivi, in tutti i campi, anche quelli che non fanno parte dei nostri interessi o professioni.

Che poi queste intuizioni possono arrivare in momenti di abitudinarietà o di attività frenetica, credo che sia dovuto al fiume in piena della casualità, infatti, fino ad oggi, nessuno ha saputo rispondere anche applicando il solo empirismo, alla tua domanda, proprio perché le varianti sono poste rigidamente sotto la casualità; se potessimo imbrigliarla: che casualità sarebbe?




Sono in gran parte d’accordo, anche se penso che la società contemporanea sia talvolta talmente ricca di immagini , suoni, colori, oggetti da, forse, “disorientare” la creatività che, così, scivola modellandosi sull’onda creativa altrui.
Ed allora occorrerebbe fare, anche, una distinzione tra creatività originaria e derivata....
Però come, giustamente, fa notare Lei/tu tutto dipende dalla propria predisposizione a “creare”. Non è quindi possibile appoggiarsi ad un univoco principio.
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Vecchio 26-08-2007, 14.40.46   #5
Dora
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Riferimento: La creatività dell'abitudine.

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Dora.
Cioè, la creativita nasce da uno stimolo, che puo essere determinato da molte cose... oggetti, ambiente, droghe, novità, ecc.
Tutto è creatività e tutto è stimolo, il fattore ispirazione comunque è sogettivo!
Indubbiamente la solitudine è una gran cosa!

Concordo sull’importanza rivestita dal fattore soggettivo.
Nel fare la considerazione iniziale intendevo prevalentemente confutare la tesi secondo cui un vivere abitudinario sarebbe privo di ispirazione per la libera esplicazione della creatività ritenendo, invece, che talvolta proprio l’assenza di fattori esterni,che possono distrarre, possa essere la leva per intraprendere il processo creativo. Non intendevo, qui però, riferirmi alla solitudine, sebbene comunque non intenda negarne gli aspetti positivi in tema di creatività.
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Vecchio 26-08-2007, 15.57.02   #6
katerpillar
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Riferimento: La creatività dell'abitudine.

Dora/Crono
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Sono in gran parte d’accordo, anche se penso che la società contemporanea sia talvolta talmente ricca di immagini , suoni, colori, oggetti da, forse, “disorientare” la creatività che, così, scivola modellandosi sull’onda creativa altrui.
Ed allora occorrerebbe fare, anche, una distinzione tra creatività originaria e derivata....
katerpillar

Questo dubbio l'aveva già Schopenhauer, quando affermava che un pensiero filosofico non doveva nascere dentro le università, poiché in quell'ambiente sarebbe andato sempre a ricalcare i pensieri dei potenti o, comunque, di chi comandava.

Quindi, si poneva il problema dell'influenzabilità del pensiero, come potrebbe essere influenzato da suoni, immagini, colori, oggetti ed essere disorientato, come da te affermato, dall'onda creativa altrui.

Nietzche invece affermava che, sempre con questa preoccupazione nella mente, prima di eleborare un pensiero filosofico non bisognava leggere libri di altri filosofi, perché altrimenti si rimarrebbe influenzati dai pensieri filosofici altrui.

Come vedi cara Dora ti trovi in buona compagnia, e la visione delle cose che hai esposto non è affatto una questione di lana caprina, altrimenti non avrei affermato che per dipanarla ci sarebbe voluto un saggio.

La domanda che ora ti pongo,invece, è veramente una "vigliaccata" ed è la seguente: come facciamo a stabilire dove inizia la "Creatività originaria e quella derivata"? Ovvero: in che momento il magazzino menmonico ha iniziato ad essere influenzato dagli avvenimenti esterni? .

Crono
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Dora.
Cioè, la creativita nasce da uno stimolo, che puo essere determinato da molte cose... oggetti, ambiente, droghe, novità, ecc.
Tutto è creatività e tutto è stimolo, il fattore ispirazione comunque è sogettivo!
Indubbiamente la solitudine è una gran cosa!
katerpillar

Prima di commentare il tuo pensiero attendo la risposta di Dora. Un saluto.
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Vecchio 26-08-2007, 16.31.13   #7
Crono
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Riferimento: La creatività dell'abitudine.

Trovare un artista che crea nell abitudine... è troppo raro!
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Vecchio 27-08-2007, 15.51.20   #8
Dora
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Dora/Crono
katerpillar

Questo dubbio l'aveva già Schopenhauer, quando affermava che un pensiero filosofico non doveva nascere dentro le università, poiché in quell'ambiente sarebbe andato sempre a ricalcare i pensieri dei potenti o, comunque, di chi comandava.

Quindi, si poneva il problema dell'influenzabilità del pensiero, come potrebbe essere influenzato da suoni, immagini, colori, oggetti ed essere disorientato, come da te affermato, dall'onda creativa altrui.

Nietzche invece affermava che, sempre con questa preoccupazione nella mente, prima di eleborare un pensiero filosofico non bisognava leggere libri di altri filosofi, perché altrimenti si rimarrebbe influenzati dai pensieri filosofici altrui.

Come vedi cara Dora ti trovi in buona compagnia, e la visione delle cose che hai esposto non è affatto una questione di lana caprina, altrimenti non avrei affermato che per dipanarla ci sarebbe voluto un saggio.

La domanda che ora ti pongo,invece, è veramente una "vigliaccata" ed è la seguente: come facciamo a stabilire dove inizia la "Creatività originaria e quella derivata"? Ovvero: in che momento il magazzino menmonico ha iniziato ad essere influenzato dagli avvenimenti esterni? .


Trattasi certamente di questione non risolvibile de piano ma tenterò tuttavia di articolare un ragionamento logico.
Le variabili che concorrono alla formazione di un’idea creativa sono davvero tante.
Il diverso procedimento con cui ogni uomo arriva a creare dipende, secondo me, innanzitutto da un sostrato naturale, esperienziale, culturale, casuale ed in ultimo contingente.

L’individuo può, a parer mio, creare in due maniere differenti:
- predisponendosi a creare (in questo caso l’idea nasce da un procedimento iniziato razionalmente che in itineris può divenire man mano più irrazionale e dare luogo all’idea) in questo caso parlerei di “ragionamento creativo”;
- oppure senza aver preordinato né ricercato l’idea, essa può balenare nella mente del soggetto generata da un fattore esterno imprevisto ed imprevedibile; in questo caso parlerei forse impropriamente di “momento creativo”.
Non mi sento di prendere posizione nè a favore della concezione romantica che esalta la spontaneità dell’ispirazione nè della visione di Hegel tutta incentrata sull’impegno severo che richiede ogni creazione perché le ritengo coesistenti nell’ideare umano.

Per rispondere alla tua domanda, all’apparenza sembrerebbe più logico trattarsi di creatività derivata nel primo caso ed originaria nel secondo.
Questo perché nel primo caso, proprio perché il procedimento di creazione è affrontato con razionalità iniziale, ritengo che l’avvio avvenga sui binari del “già” detto, inventato, costruito, esemplificato, ideato. Le basi insomma del “ragionamento” creativo sono già state gettate da altri , su queste si sviluppa una ricerca della “novità” che potrebbe portare ad un’idea costruita interamente sugli elementi di base (e quindi trovata attraverso una creatività derivata molto alta) o una ricerca che nel corso del ragionamento è divenuta sempre meno ragionata e porta ad un’idea che esce dallo schema razionale di riferimento (con una creatività derivata decisamente più bassa).
Invece nel secondo caso , il “momento” creativo si consuma sic et simpliciter nell’attimo in cui il disegno dell’idea appare nella mente (salvo poi essere completato, adattato dal ragionamento in una fase successiva).

Riassumendo, allora la creazione avviene tramite ragionamento e procedimento, oppure procedimento e ragionamento. E’ quindi un problema di sequenza o di percentuale .... ?

Ma davvero nel secondo caso si è in presenza di un creatività originaria ?
Credo debba rispondersi che si sarà comunque in presenza di una creatività spuria cioè formata dai due tipi ci creatività, originaria e derivata, in percentuali variabili ma difficilmente ci sarà l’idea originaria pura proprio per tutti quei fattori che fanno parte del bagaglio cosciente ed incosciente che ogni uomo possiede e che è a lui derivato da tutti gli elementi con cui è entrato in contatto.

Sebbene non ritenga esaustiva questa mia risposta mi chiedo quale sia la tua opinione a questo proposito.
Dora is offline  
Vecchio 28-08-2007, 12.23.04   #9
Crono
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Mi fate pensare!
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Vecchio 28-08-2007, 13.01.49   #10
Dora
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Correggo :


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Riassumendo, allora la creazione avviene tramite ragionamento e procedimento, oppure procedimento e ragionamento. E’ quindi un problema di sequenza o di percentuale .... ?



Riassumendo, allora la creazione avviene tramite ragionamento e "momento creativo", oppure "momento creativo e ragionamento". E’ quindi un problema di sequenza o di percentuale .... ?
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