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Vecchio 05-02-2005, 09.30.24   #21
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Citazione:
Messaggio originale inviato da Sudha
Veramente io avevo proposto di fare un elenco dei libri più belli letti nell'anno precedente, il 2004. E anche di eleggere secondo voi il libro più bello del 2004. Invece la maggior parte di voi ha elencato i libri preferiti letti durante il percorso della propria vita.
Comunque mi sembra che l'argomento non vi interessi molto. Peccato. Un libro, talvolta, può insegnare, essere di conforto o semplicemente far passare piacevolmente il tempo. Provateci

Il libro, secondo me, resta qualcosa di estremamente soggettivo.

Che sia più venduto o meno ha poca importanza. C'è chi lo compra perché è di moda o per curiosità. Il più venduto non sempre corrisponde a quello più importante (anche se importante è tutto ciò che ci serve).
Ci sono trasmissioni televisive che fanno milioni e milioni di spettatatori e sono di un vuoto mostruoso.

Potrei dirti che nel 2004 ho comprato diversi libri di Osho che ho trovato importantissimi per la mia vita. Ma non credo che li troveremo mai nei primi posti dei libri più venduti, almeno in Italia.

Se vogliamo fare una classifica è un conto, se vogliamo discutere di novità interessanti che abbiamo trovato è altro.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 06-02-2005, 16.11.54   #22
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
il mio libro del 2004

"Un altro giro di giostra" di Terzani e' bello davvero, specie nella parte finale ed ha il vantaggio di essere una testimonianza vissuta in prima persona, ma letterariamente non c'e' dubbio che "Siddharta" di Hesse e' superiore ed insegna le stesse cose, cioe' come vincere il dolore di vivere, accettando come naturale la morte, non attaccandosi a nulla che sia "impermanente", pur godendo di tutte le gioie della vita.

--> Dunque il mio libro del 2004 e' "Siddharta" di H. Hesse.

Altri l'avranno letto prima e questa discussione ha piu' senso se la classifica e' personale ma staccata dall'anno di lettura, perché ad esempio Siddharta l'avevo leggiucchiato distrattamente prima ma e' solo nell'anno scorso che l'ho ripreso e gustato a fondo.

Capita anche a voi?

saluti a tutti,

oizirbaf
oizirbaf is offline  
Vecchio 11-02-2005, 13.33.38   #23
Salomè
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-08-2004
Messaggi: 0
"De profundis" Wilde;
"Fedone" Platone;
"Lettere contro la guerra" Terzani (è molto bello anche "In Asia", mentre l'ultimo romamnzo ancora non ho avuto il piacere di leggerlo);
"Il sospetto" Durrenmatt;
"La peste"Camus.
Questi sicuramente mi hanno segnato molto, ma ho amato molti altri libri tutti belli allo stesso modo.
Per quanto riguarda il libro dell'anno "Il codice Da Vinci"è sicuramente un bel romanzo che però va letto con un occhio critico.... Mi è piaciuto molto invece "L'ombra del vento" di Ruiz Zafon
Salomè is offline  
Vecchio 12-02-2005, 12.39.40   #24
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Re: il mio libro del 2004

Citazione:
Messaggio originale inviato da oizirbaf
"Un altro giro di giostra" di Terzani e' bello davvero, specie nella parte finale ed ha il vantaggio di essere una testimonianza vissuta in prima persona, ma letterariamente non c'e' dubbio che "Siddharta" di Hesse e' superiore ed insegna le stesse cose, cioe' come vincere il dolore di vivere, accettando come naturale la morte, non attaccandosi a nulla che sia "impermanente", pur godendo di tutte le gioie della vita.

--> Dunque il mio libro del 2004 e' "Siddharta" di H. Hesse.

Altri l'avranno letto prima e questa discussione ha piu' senso se la classifica e' personale ma staccata dall'anno di lettura, perché ad esempio Siddharta l'avevo leggiucchiato distrattamente prima ma e' solo nell'anno scorso che l'ho ripreso e gustato a fondo.

Capita anche a voi?

saluti a tutti,

oizirbaf


E' capitato anche a me con "Il piccolo principe" di De Saint-Exupéry.
La prima volta l'ho letto come una favola per bambini piccoli piccoli. Solo molti anni dopo ho compreso che non era SOLO per bambini ma per adulti che volevano sapere. Libro stupendo.

Siddharta, resta, comunque, tra i miei libri preferiti.

Oggi quel pensiero di "godere la vita senza legarsi" mi è sembrato di riuscire a metterlo in pratica. Ed è qualcosa che descrivere non è facile.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 21-02-2005, 14.26.19   #25
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Re: Re: il mio libro del 2004

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
E' capitato anche a me con "Il piccolo principe" di De Saint-Exupéry.
La prima volta l'ho letto come una favola per bambini piccoli piccoli. Solo molti anni dopo ho compreso che non era SOLO per bambini ma per adulti che volevano sapere. Libro stupendo.

Siddharta, resta, comunque, tra i miei libri preferiti.

Oggi quel pensiero di "godere la vita senza legarsi" mi è sembrato di riuscire a metterlo in pratica. Ed è qualcosa che descrivere non è facile.

Ciao
Mary

... cara Mary,

scusa se rispondo in ritardo, impegnato in altre discussioni del forum: mi piacerebbe sapere quali insegnamenti hai tratto dal libro di Saint-Exupéry e quali sono stati i passi per te piu' significativi.

ciao,

oizirbaf
oizirbaf is offline  
Vecchio 21-02-2005, 18.01.09   #26
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Re: Re: Re: il mio libro del 2004

Citazione:
Messaggio originale inviato da oizirbaf
... cara Mary,

scusa se rispondo in ritardo, impegnato in altre discussioni del forum: mi piacerebbe sapere quali insegnamenti hai tratto dal libro di Saint-Exupéry e quali sono stati i passi per te piu' significativi.

ciao,

oizirbaf

L'aereo che precipita:un momento prima eri in un mondo, quello mondano, quello in cui si muovono tutti ed ad un tratto, un guasto al motore (dentro di te una rotellina gira a vuoto) e ti ritrovi nel deserto. Io l'ho vissuto sulla mia pelle, la rotellina che si rompe nell'ingranaggio misterioso della vita.

E mentre ti affanni, angosciato, a rimettere a posto il motore per ritornare nella sicurezza del mondo che hai lasciato ecco che una vocina ti distoglie dal tuo intento. E ti parla di mondi sconosciuti, di mondi assurdi eppure meravigliosi. Mondi che credi di non aver mai visto eppure conosci perfettamente.
Il Piccolo Principe parla al cuore, parla alla mente, parla a tutto l'essere. Ti aiuta a trovare l'acqua nel deserto. E quando la disperazione si fa strada, quando tutto ti sembra perduto scopri che il mondo che hai lasciato non era il vero mondo. Che la vita è anche nelle tue mani.
Il Piccolo Principe lascia che il serpente lo uccida con il suo veleno, in fondo è l'unico modo per tornare al suo mondo. Morire ad una forma per ricominciare. Ed ogni abbandono, ogni commiato ha in sé tristezza e dolore ma se li vivi e li accetti sapendo che nulla è per sempre la vita si trasforma sotto i tuoi occhi.
Ad un tratto ti accorgi che niente è cambiato e che tutto è cambiato.

Ad un tratto quel libro per bambini piccoli parlava della mia vita, del deserto in cui mi ero di colpo ritrovata. Mi diceva: Maria trova prima l'acqua e poi potrai riparare l'aereo. Maria ci sono mondi che tu non conosci non ostinarti a voler ritornare a "tutto com'era prima". Ogni trasformazione ha bisogno di una piccola morte.

Starei qui a parlare per ore di quel Piccolo Principe e di come parli ogni giorno alla mia vita. Ma è solo la mia esperienza. Non so se è capitato ad altri.

Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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