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Vecchio 22-01-2007, 13.01.24   #1
acquario69
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generazione di precari

… e li chiamavano “mammoni”…


“La povertà giovanile è una realtà, ed è molto più vicina di quanto pensiamo, stando a quanto rilevato dal Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale 2004 voluto dal Governo e messo in evidenza da Giuseppe Pelizzi, direttore della rivista mensile 'Dimensioni Nuove'. Sono un milione e mezzo i ragazzi sotto i 18 anni a vivere in famiglie 'indigenti', 600 mila quelli tra i 18 e i 24 anni. E la ragione di tutto ciò solo in parte va ricercata nelle nuove tipologie di contratto atipico.”

Ecco come si conclude un articolo comparso la scorsa settimana su businessonline.it

I giovani italiani sarebbero i più poveri d’ Europa. A nulla serve chiamarli “mammoni” se poi non hanno i mezzi per poter andar via.

E chi li denigrava per il loro parossistico attaccamento alla famiglia, forse non ci sarà già più quando questi ormai non più giovani daranno vita a tutta una generazione di adulti precari o di anziani senza una pensione decente.

Aiutarli ad uscire fuori dal guado vuol dire garantire il futuro e la sopravvivenza di una Nazione intera.

Un Paese che non investe sul proprio futuro è destinato a morire senza una propria riconoscibile identità.
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mi domando...che tipo di mentalita viene fuori da una generazione senza prospettive per un futuro,che nella maggiorparte dei casi e' costretta a chiedere sostegno economico ai propri genitori pensionati(finche ci sono loro e finche ci sono le pensioni)in un paese che tra l'altro diventa sempre piu vecchio?
mi piacerebbe sentire le opinioni di chi e' testimone diretto di questa realta ma anche chi passati gli anta ha visto nel corso della sua vita le varie trasformazioni generazionali confrontandole con quelle dei suoi tempi
acquario69 is offline  
Vecchio 22-01-2007, 19.26.29   #2
dany83
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Riferimento: generazione di precari

si dice sempre male dei giovani di oggi,ma credo che siano solo vittime di un sistema che funziona male e di una società che si sta sviluppando tecnologicamente ma sta facendo molti passi indietro umanamente...
dany83 is offline  
Vecchio 24-01-2007, 23.21.44   #3
Spaceboy
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Riferimento: generazione di precari

Mah Acquario, non sono molto concorde nel definire poveri i giovani italiani.
abbiamo un tenore di vita molto alto, primati mondiali di telefonia mobile e parco auto circolante, ristoranti, palestre sempre pieni, discoteche anche, luoghi di villeggiature idem.
Che il mercato del lavoro sia diverso è indubbio, ma queste statistiche non tengono certo conto della moltitudine di lavoratori in nero che gonfiano le classifiche della povertà, che di fatto, fra i giovani, non vedo.

Spaceboy is offline  
Vecchio 25-01-2007, 04.17.54   #4
acquario69
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Riferimento: generazione di precari

Citazione:
Originalmente inviato da Spaceboy
Mah Acquario, non sono molto concorde nel definire poveri i giovani italiani.
abbiamo un tenore di vita molto alto, primati mondiali di telefonia mobile e parco auto circolante, ristoranti, palestre sempre pieni, discoteche anche, luoghi di villeggiature idem.
Che il mercato del lavoro sia diverso è indubbio, ma queste statistiche non tengono certo conto della moltitudine di lavoratori in nero che gonfiano le classifiche della povertà, che di fatto, fra i giovani, non vedo.


si certo i lavoratori in nero,pero di per se lavorare in nero puo andar bene oggi,ma quando saranno piu anziani che tipo di contributi riceveranno se non hanno mai potuto versare niente per questo?...diventa cosi soltanto un problema che viene rimandato ma che alla fine presentera il suo conto
acquario69 is offline  
Vecchio 26-01-2007, 10.28.12   #5
Maura
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Messaggi: 50
Riferimento: generazione di precari

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
….e li chiamavano “mammoni”
“La povertà giovanile è una realtà, ed è molto più vicina di quanto pensiamo, stando a quanto rilevato dal Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione sociale 2004 voluto dal Governo e messo in evidenza da Giuseppe Pelizzi, direttore della rivista mensile 'Dimensioni Nuove'. Sono un milione e mezzo i ragazzi sotto i 18 anni a vivere in famiglie 'indigenti', 600 mila quelli tra i 18 e i 24 anni. E la ragione di tutto ciò solo in parte va ricercata nelle nuove tipologie di contratto atipico.”
Questo dato riguarda soltanto i ragazzi Italiani o anche i figli nati in Italia da genitori stranieri?
Mi fido poco dei dati che ci vengono normalmente propinati, perché i risultati sono sempre diversi a seconda di chi fa l’indagine, di chi la elabora, di chi la pubblica e così via dicendo.

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
I giovani italiani sarebbero i più poveri d’ Europa. A nulla serve chiamarli “mammoni” se poi non hanno i mezzi per poter andar via.
Penso che tu stia parlando dei giovani dell’Europa occidentale. Sarebbe interessante confrontare i dati con quelli dei ragazzi Francesi, partendo dal presupposto che i nostri dati non sono veritieri perché il lavoro in nero nel 2004 era molto diffuso…..Ciò non toglie che il precariato sia uno di quei motivi che fa sì che un ragazzo e una ragazza non si decidano a metter su famiglia e andare avanti autonomamente.

Se parli d’Europa in generale invece devi pensare anche alla povertà dei ragazzi Albanesi, Polacchi, e così via dicendo.

Colgo l’occasione per riportare qui una frase di una giovane mamma Polacca divorziata, che
svolge un lavoro usurante (in Italia) per mantenere il suo bambino “I ragazzi sono come gli uccellini, se non sono capaci loro di staccarsi dal nido, devono essere buttati fuori….”
e poi l’apprezzamento su l'attuale compagno Italiano “è un gran bambinone”.
Maura is offline  

 



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