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Vecchio 24-05-2007, 14.34.29   #11
peregrina
Ospite
 
Data registrazione: 12-05-2007
Messaggi: 16
Riferimento: Perché l’assolutismo=chiesa non può fare politica

[quote=Mary]La chiesa non deve e non può fare politica perchè i suoi interessi appartengono e devono appartenere allo spirito dell'individuo che ne accetta i dettami.

Mmmh..problemino affatto spinoso, direi. Se non andiamo troppo per il sottile,cara mary, è ovvio che nessun ente religioso deve fare politica.Direi che è vitale in una democrazia, e sano. Democrazia significa accettare la non reciprocità.Il che, al di là del fatto che ne andiamo tanto fieri,non è una cosa nè semplice nè indolore nè priva di insidie. spiego il perchè, secondo me: noi diamo per scontato che in un uomo esistano vari compartimenti stagni della coscienza, come l'uomo privato, l'uomo pubblico. E' una creazione dell'illuminismo per quel che mi risulta.E' data per scontata ma non lo è per niente. La coscienza di un uomo è tutt'uno, il suo essere religioso o meno influenzerà per forza il suo agire politico e civile, non vi è spaccatura netta. Per questo motivo nell'antichità la sfera politica e la religiosa sono sempre state profondamente compenetrate.
Adesso, per la salvezza della democrazia, devono essere divise, anche se un credente in alcuni casi si troverà a dover rispondere a due autorità, inevitabilmente scisso. allora, l'unica soluzione che vedo è anteporre in ogni modo la convivenza, la laicità a tutto il resto. cioè, prima di tutto siamo cittadini. altrimenti ogni piccolo gruppo con interessi propri potrebbe accampare diritti dovunque.
peregrina is offline  
Vecchio 27-05-2007, 09.54.54   #12
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Perché l’assolutismo=chiesa non può fare politica

[quote=peregrina]
Citazione:
Originalmente inviato da Mary
La chiesa non deve e non può fare politica perchè i suoi interessi appartengono e devono appartenere allo spirito dell'individuo che ne accetta i dettami.

Mmmh..problemino affatto spinoso, direi. Se non andiamo troppo per il sottile,cara mary, è ovvio che nessun ente religioso deve fare politica.Direi che è vitale in una democrazia, e sano. Democrazia significa accettare la non reciprocità.Il che, al di là del fatto che ne andiamo tanto fieri,non è una cosa nè semplice nè indolore nè priva di insidie. spiego il perchè, secondo me: noi diamo per scontato che in un uomo esistano vari compartimenti stagni della coscienza, come l'uomo privato, l'uomo pubblico. E' una creazione dell'illuminismo per quel che mi risulta.E' data per scontata ma non lo è per niente. La coscienza di un uomo è tutt'uno, il suo essere religioso o meno influenzerà per forza il suo agire politico e civile, non vi è spaccatura netta. Per questo motivo nell'antichità la sfera politica e la religiosa sono sempre state profondamente compenetrate.
Adesso, per la salvezza della democrazia, devono essere divise, anche se un credente in alcuni casi si troverà a dover rispondere a due autorità, inevitabilmente scisso. allora, l'unica soluzione che vedo è anteporre in ogni modo la convivenza, la laicità a tutto il resto. cioè, prima di tutto siamo cittadini. altrimenti ogni piccolo gruppo con interessi propri potrebbe accampare diritti dovunque.


condivido il tuo pensiero.

A dire il vero la chiesa ha contribuito notevolmente a scindere l'uomo per potersi meglio imporre.
Ha tracciato una linea di demarcazione e detto: questo qui è buono quell'altro è cattivo E GUAI A VOI SE SBAGLIATE. Sapendo perfettamente che l'uomo è una interezza e non una parte.

Il potere assoluto (e la chiesa lo detiene, dogmi, infallibilità, ricchezze ecc.) non permette errori, opinioni diverse, impedisce qualsiasi crescita.

Basta appena ricordare che solo negli ultimi anni il Vaticano chiede scusa a Galileo dopo diversi secoli.

La democrazia DOVREBBE essere un modo per lasciare l'individuo libero di vivere la propria vita nel rispetto degli altri.
Questo è impossibile in una società dominata e controllata da una qualsiasi religione che si percepisce come "verità assoluta".

L'uomo dovrebbe riscoprire una religiosità in armonia con la vita sociale e questo può avvenire unicamente quando non si pretende di imporre ad alcuno il proprio credo.
Un vero cristiano dovrebbe saperlo, Gesù non ha forse detto: ... vi riconosceranno da come vi amerete gli uni con gli altri....chi non è contro di voi è con voi (e chi ama non può essere mai contro nessuno) Gesù non ha mai imposto nulla a nessuno chiedeva il permesso persino quando doveva guarire" Rileggiamoci un poco di più il Vangelo.

Chi non vuole abortire non abortisce, chi non vuol convivere si sposa ecc.

Se la chiesa continuerà ad interferire con le leggi da fare o non fare ed i politici non torneranno ad occuparsi del bene della collettività (e non solo dei propri interessi, e del proprio potere) torneremo alla santa inquisizione (ovviamente con formule diverse) e al potere temporale dei Papi.

Il Vaticano possiede già il 22 % del patrimo immobiliare italiano non paga tasse di nessun genere e lo Stato Italiano fornisce acqua potabile GRATUITA e ILLIMITATA allo Stato Pontificio.
Si amministrano la loro personale giustizia: vedi preti pedofili super protetti, vedi preti, vescovi, cardinali corrotti e disonesti che se ne escono impuniti da qualsiasi raro processo ecc. ecc. ecc. Privilegi su privilegi e ..... "io pago" diceva Totò.

Il male prolifera dove il bene è assente. Per questo il nostro pensiero oltre che alle nostre azioni scrivono la storia. Se la maggioranza dei cittadini avesse il dono della riflessione e dell'attenzione il mondo sarebbe già in via di miglioramento.
Io non combatto i preti ma li ho esclusi totalmente dalla mia vita. Esempio: alla mia morte non avranno un solo centesimo perchè non mi porteranno in chiesa. L'8 per mille va alla Chiesa Valdese, e così via.

Non combatto per me ma per le future generazioni.

La parola "scomunica" sta tornando troppo di moda.
Mary is offline  
Vecchio 27-05-2007, 13.40.23   #13
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
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Data registrazione: 14-03-2007
Messaggi: 665
Riferimento: Perché l’assolutismo=chiesa non può fare politica

Citazione:
L'uomo dovrebbe riscoprire una religiosità in armonia con la vita sociale e questo può avvenire unicamente quando non si pretende di imporre ad alcuno il proprio credo.
katerpillar
Questo può avvenire e avviene dove non vi sono pre condizionamenti esercitati da millenni.
Citazione:
Se la chiesa continuerà ad interferire con le leggi da fare o non fare ed i politici non torneranno ad occuparsi del bene della collettività (e non solo dei propri interessi, e del proprio potere) torneremo alla santa inquisizione (ovviamente con formule diverse) e al potere temporale dei Papi.
katerpillar
Vedi mery, quando parliamo della chiesa, affermando cose sacrosante, siamo tutti daccordo; però, il più delle volte, ci dimentichiamo che la stessa è solo uno dei componenti della società, anche se possiede il 22% del patrimonio immobiliare (Berlusconi detiene 80% dell'informazione, giornali compresi).

A mio modo di vedere, dovremmo analizzare anche il resto; ovvero: il governo del paese. Infatti il problema sta proprio lì! Una maggioranza laica che possa infischiarsene degli stop imposti dalla chiesa, come è accaduto in Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra e nell'ex protettorato ecclesiastico spagnolo, del laicissimo Zapateros, che alla chiesa ha fatto ingoiare dei rospi talmente grandi che si potrebbero ripartorire solo con un taglio cesario.

I nostri, essendo tutti governi laici, con una democrazia parlamentare, se vi fosse una maggioranza, Prodi potrebbe affermare: ma chi se ne frega di questi bigotti che, nelle loro frange, ospitano tanti di quei pedofili da surclassare l'Italia e il Belgio messi insieme.

Dunque, il problema non è la chiesa che cerca di fare o non fare il suo dovere; il problema è di questo governo che ha nel suo interno dei chierichetti ampiamente collaudati, come il ministro della Giustizia Mastella, Androtti, Scalfaro, Cossiga, e anche Rutelli, individuati come servi di due padroni.

Voi direte: ma ora Molier che cosa centra? Centra, centra, poiché anche se Mastella afferma di non aver firmato i DI.CO, presenti nel programma di governo, mi domando: cosa c'è entrato a fare in quel governo, se poi non può rispetta la maggioranza che vota le leggi di uno stato laico e democratico, indipendentemente dal parere del nuovo Pastore Tedesco?

Mi sembra logico dedurre che la sua entrata sia stata programmata per poi demolire il governo dal di dentro, così tutti potranno affermare (Berlusconi): solo io che sono l'unto del Signore dei Cristiani posso sgovernare questo paese di S......za.....Pa/le, agli altri non è permesso: non hanno l'imprimatur della chiesa che difende i diritti Cristiani, la famiglia, i valori e i pedofili al loro interno.

Ma le avete viste mai le facce sopra nominate? Facce di bronzo cui non potrete cogliere mai una emozione, un tic personale che sarebbe anche quello un sintomo di umanità, per la sola ragione che la loro vita è stata programmata, fin da quando servivano la messa a servire due padroni: lo stato italiano che li sta pagando da una vita, e la chiesa che ne trae i benefici, ricattando, tramite loro, di fatto la striminzita maggioranza, che si è potuta raccimolare con la polpetta avvelenata delle elezioni ad och, che Berlusconi ha voluto lasciarsi alle spalle, con la speranza che prima o poi possa risalire su quel colle.

katerpillar is offline  

 



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