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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 17-04-2008, 09.04.36   #1
Monica 3
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Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
L'umorismo

Che cos'è secondo voi l'umorismo?

Che cosa vi fa ridere? In quale misura lo avete introdotto nella vostra vita?

Monica 3 is offline  
Vecchio 17-04-2008, 21.55.45   #2
frollo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 286
Riferimento: L'umorismo

Citazione:
Originalmente inviato da Monica 3
Che cos'è secondo voi l'umorismo?

Che cosa vi fa ridere? In quale misura lo avete introdotto nella vostra vita?


Io farei battute pure in un consiglio di amministrazione, o davanti al Papa. Non per mancanza di rispetto o per poco senso delle situazioni, solo perchè è nella mia natura scherzare e vedere il lato comico delle cose e auspico che anche chi mi sta davanti sappia coglierlo.
L'umorismo è leggerezza e voglia di vivere. Non sopporto i seriosi, né quelli che dicono che c'è un tempo per ridere e un altro per essere seri. Uno ride quando gli pare, anche a un funerale se si crea la situazione comica. Magari aiuta anche a sdrammatizzare.
frollo is offline  
Vecchio 18-04-2008, 15.31.53   #3
veraluce
Ospite abituale
 
L'avatar di veraluce
 
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: L'umorismo

Adoro l'umorismo.. e trovo stupende le persone che sanno ridere di sé stesse.. la vita è già tanto dura, se ci mettiamo anche noi a non saperla prendere con un pò di leggerezza.. a non saper scherzare.. fare qualche battutina anche in situazioni un pò "pesanti" per poter esorcizzare un pò la pesantezza stessa.. io per non ridere devo proprio stare malissimo.. poi in famiglia ci prendiamo un pò in giro tutti..

..mi viene da ridere quando arrivano le multe di mio padre da pagare.. ho fatto la collezione.. mi viene da ridere quando i miei cani fanno la pipì sulle valigie di qualche turista.. mi viene da ridere quando sono talmente ne guai che non so proprio cosa fare allora rido rido rido.. mi viene da ridere anche adesso che ci penso.. qualche volta la vita mi sembra proprio una barzelletta!

E poi è vero quello che dice Frollo.. i funerali.. si.. a me è capitato quando è venuta a mancare mia nonna.. per una settimana (come qui si usa) tutta la famiglia si è riunita insieme per i pranzi e per le cene e ci siamo fatti di quelle risate.. abbiamo ricordato così anche mia nonna, che rideva sempre.. e noi ridevamo anche per lei, per tutte le gioie che ci aveva trasmesso..


Ciao Monica3!
veraluce is offline  
Vecchio 18-04-2008, 18.18.47   #4
chlobbygarl
Lance Kilkenny
 
Data registrazione: 28-11-2007
Messaggi: 362
Riferimento: L'umorismo

Citazione:
Originalmente inviato da Monica 3
Che cos'è secondo voi l'umorismo?
L'umorismo è diventato una vera e propria patologia sociale che porta ad imporre agli altri quadretti aneddotici con la pretesa di stemperare la tensione, anche quando manca o ben prima che si manifesti.Pensate invece alla capacità fluidificatoria di uno sguardo davvero anonimo, assente, naturalmente antiempatico, vitreo, piantato negli occhi per qualche lungo minuto.Ricordate il gioco che si fa da bambini di guardarsi fissi senza ridere e che inevitabilmente finisce con una risata veramente spontanea?


Citazione:
Che cosa vi fa ridere? In quale misura lo avete introdotto nella vostra vita?
rido prima e dopo i pasti, 300mg di radice titolata.Rido sostanzialmente di me e senza autoironia.Rido di me senza autoironia e siccome non reagisco arrivo spesso all'insulto.Che tempi.

Citazione:
in che senso scusa?
chlobbygarl is offline  
Vecchio 05-05-2008, 11.50.53   #5
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Riferimento: L'umorismo

Citazione:
Originalmente inviato da chlobbygarl
L'umorismo è diventato una vera e propria patologia sociale che porta ad imporre agli altri quadretti aneddotici con la pretesa di stemperare la tensione, anche quando manca o ben prima che si manifesti.


Ciao Chlobbygarl, ho letto il tuo post su Benigni che mi è piaciuto e non ho voluto oscurare con commenti stupidi o superficiali. Mi è tornata in mente questa tua frase e vorrei che tu me la spiegassi meglio.

Se a scuola hai dovuto scrivere pizzosissimi temi sull'ironia del Manzoni e l'umorismo di Dante o se hai fatto il classico e hai letto Plauto e i dialoghi di Luciano (sono forse quelli che ti hanno bloccato la voglia di ridere? A me un po' sì ) dovresti sapere che l'umorismo è sempre esistito.

Ti riferisci forse agli astuti e manipolatori corsi di management?

A presto, se passi da queste parti.
Monica 3 is offline  
Vecchio 17-05-2008, 10.59.29   #6
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: L'umorismo

Come veraluce, anch'io per non ridere devo stare male ma proprio male male, altrimenti tutto è valido per ridere, sorridere, scherzare.

In ufficio lavoriamo e parecchio pure, ma il tempo vola in un attimo quando si è capaci di ridere del niente, di condividere un sorriso, di sdrammatizzare tutto....o quasi.

Un giorno ho fatto ridere a crepapelle un sacco di colleghi e la barzella si è sparsa a macchia d'olio.
Eravamo presi di lavoro fino alla cima dei capelli, stressati e irritabili. E ho raccontato di quella scenetta di Lino Banfi che va in cerca di lavoro e dopo tante disavventure riesce a trovare un magnifico posto: deve solo schiacciare un pulsante quando si accende una luce gialla....... Poi arriva super sorridente il datore di lavoro e gli dice: "contento? soddisfatto? bene. Visto che tra una accensione e l'altra ti rimane tanto tempo, non potresti cortesemente pigiare questa leva ogni volta che si accende questa luce?" Super soddisfato il Banfi accetta volentieri, ma alla fine le richieste si moltiplicheranno fino a quando esaurito fin alla cima dei capelli pieno di tic, abbandona il posto di lavoro mezzo pazzo!

In quel momento noi ci sentivamo molto il Banfi nazionale, ci siamo scaricati con una grande risata e siamo tornati a stare bene.

Ridere di se stessi (per gli altri bisogna stare molto attenti con le battute che si ritengono spiritose e possono non esserlo affatto) è come il profumo della vita che viene liberato.

ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 17-05-2008, 17.13.55   #7
VanLag
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L'avatar di VanLag
 
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Messaggi: 2,959
Riferimento: L'umorismo

Citazione:
Originalmente inviato da Monica 3
Che cos'è secondo voi l'umorismo?
Se come dice Honorè de Balzac - L'uomo muore una prima volta nel momento in cui perde l'entusiasmo – io direi che muore una seconda volta nel momento che perde l’umorismo.

Norman Cousins, un quotato giornalista americano, guarì dalla sponylarthrite ankylosante, malattia che non lascia scampo, con l’uso di vitamina C e con la terapia del buon umore. Questo fatto lasciò perplessa l’intera comunità scientifica americana che mise persino in dubbio che fosse stato malato, ma i fatti erano incontrovertibili.

Direi quindi che ironia ed auto-ironia, che sono ingredienti essenziali se non fondanti dell’umorismo, sono due compagni mooolto piacevoli da avere accanto nella vita. Lo dico soprattutto ora con molto meno entusiasmo di un tempo ed anche con molto meno umorismo di un tempo.

VanLag is offline  
Vecchio 18-05-2008, 16.26.01   #8
chlobbygarl
Lance Kilkenny
 
Data registrazione: 28-11-2007
Messaggi: 362
Riferimento: L'umorismo

Citazione:
Originalmente inviato da Monica 3
Ciao Chlobbygarl, ho letto il tuo post su Benigni che mi è piaciuto e non ho voluto oscurare con commenti stupidi o superficiali. Mi è tornata in mente questa tua frase e vorrei che tu me la spiegassi meglio.

Se a scuola hai dovuto scrivere pizzosissimi temi sull'ironia del Manzoni e l'umorismo di Dante o se hai fatto il classico e hai letto Plauto e i dialoghi di Luciano (sono forse quelli che ti hanno bloccato la voglia di ridere? A me un po' sì ) dovresti sapere che l'umorismo è sempre esistito.

Ti riferisci forse agli astuti e manipolatori corsi di management?

A presto, se passi da queste parti.

Cara Monica,

l'umorismo è merce rara.Tende a sublimare le passioni relavitizzandone la dimensione, e lo fa innnazitutto separandole dall'oggetto sul quale le stesse insistono: l'umorismo sublima le passioni di chi ascolta passando prima attraverso la sublimazione di quelle di chi parla.E' quindi esercizio di alta comunicazione intersoggettiva.

separare passione e oggetto è ad ex. quando benigni parla di berlusconi, tratteggiandolo come corrotto, ladro e mafioso, riuscendo a suscitare riso spontaneo e ridendone lui per primo: nel farlo effettua una scissione tra passione sociale suscitata e suo oggetto - berlusconi appunto - opera un taglio che si traveste da esasperazione paradossale delle di lui movenze, attitudini, consuetudini, connotazioni.Ma il cui approdo è solo uscire fuori da quella passione per guardare lo stesso fenomeno patito, con gli occhi distaccati di chi, in quell'istante in cui la risata viene preparata, lo precipita alle sue estreme conseguenze, possibili e soprattutto immaginabili, svuotandolo di senso, facendolo implodere.

Si ride insomma per la trasformazione di un "pathos" in iconos progressivamente surreale, o per contrasto o per esasperazione, paradossali:

le due proposizioni:

"dispaccio ansa: berlusconi non esiste, è un sindacalista della fiom che si è inventato tutto, dal nome ai soldi alla presidenza del consiglio"
e
".. reuter: berlusconi eletto oggi presidente del comitato europeo per la risoluzione dei conflitti d'interesse

rendono forse l'idea di quanto sto dicendo.

L'umorismo è potere, prendiamo due fenomeni facilmente osservabili:

!-Grillo
!-Il fascino dell'umorismo sulle donne.

Nel primo caso abbiamo un comico che viene ormai studiato nelle facoltà di scienza delle comunicazioni, in quelle di psicologia e sociologia.Gli viene riconosciuto un talento formidabile, innato, di comunicatore.Più particolarmente, a mio avviso in lui proprio la presa in carico del pathos e la sua successiva trasformazione in iconos, immagine/oggetto altamente fruibile quanto icastica, raggiungono un livello esemplare e micidiale.

Grillo dice sì cose spesso emarginate e occultate dai media, parla sì di questioni in modo irreferente prima che irriverente rispetto a qualunque potere riconosciuto e riconoscibile.Ma in quella grande cassa di risonanza costantemente risonante e risonata che è il mondo nell'era della globalizzazione internettiana, non dice cose 'rivoluzionarie' se prese a sè.

Le dice però muovendosi sempre sul filo emotivo del paradosso comico, della surrealtà spettacolare intesa come continuum o come sviluppo psicologico della realtà che descrive: lungi dal conferire alla sue argomentazioni una minore credibilità, questo invece gliene aggiunge.Perchè?

Perchè in lui convivono magistralmente il comico, il satirico e l'analista sociale.
Perchè lui comunica allo stesso modo la sua volontà di soffrire e somatizzare realmente cioò di cui parla dopo averlo osservato con alta oggettività, e la capacità di riderne e farne ridere dopo esserne uscito fuori, fuori dal suo stato emotivo, fuori dall'impossibilità di maneggiare un oggetto se non prima di averlo alienato da sè.

Sulle donne vale a mio avviso lo stesso meccanismo - meno sugli uomini nel reciproco, e questo aprirebbe il thread all'ennesima contaminazione sulle identità di genere - Un uomo volontariamente e consapevolmente (!) in grado di far ridere una donna spesso affascina oltre l'aspetto fisico.Perchè?

Perchè le dimostra, ma è il caso di dire che lei percepisce inconsciamente, la sua capacità di uscire dalle 'passioni' - dai suoi oggetti d'attenzione e d'interesse, per gestirli e maneggiarli, il suo potere di 'dominio' sui fenomeni - il suo potere di renderla oggetto, e intendo svelata a sè stessa prima che a lui medesimo.L'umorismo è oggettivazione delle questioni, è 'violenza' sottile quanto ineccepibile.In questo senso è strumento dell'intelligenza.

così, quando penso all'umorismo non mi viene mai da ridere.
chlobbygarl is offline  
Vecchio 18-05-2008, 17.54.04   #9
Monica 3
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Data registrazione: 08-06-2005
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Riferimento: L'umorismo

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Se come dice Honorè de Balzac - L'uomo muore una prima volta nel momento in cui perde l'entusiasmo – io direi che muore una seconda volta nel momento che perde l’umorismo.

Norman Cousins, un quotato giornalista americano, guarì dalla sponylarthrite ankylosante, malattia che non lascia scampo, con l’uso di vitamina C e con la terapia del buon umore. Questo fatto lasciò perplessa l’intera comunità scientifica americana che mise persino in dubbio che fosse stato malato, ma i fatti erano incontrovertibili.

Direi quindi che ironia ed auto-ironia, che sono ingredienti essenziali se non fondanti dell’umorismo, sono due compagni mooolto piacevoli da avere accanto nella vita. Lo dico soprattutto ora con molto meno entusiasmo di un tempo ed anche con molto meno umorismo di un tempo.


Quello che dici VanLag lo aveva già provato Ippocrate. Cito da Wikipedia.

La parola deriva da "humor" latino (umidità, liquido) e sembra quindi derivare il suo significato dalle teorie della medicina ippocratica, che attribuiva a dei fluidi (umori appunto) l'influenza sulla salute e l'indole degli uomini. L'essenza dell'umorismo, così come è stata delineata, seppur nell'originalità e differenziazione delle rispettive interpretazioni, dai diversi studiosi (filosofi, medici, scrittori) risiede proprio in questo legame con l'emotività, con l'interiorità più atavica ed istintuale dell'uomo; un carattere distintivo di ciò che è umano dunque.

Inoltre posso confermare che quando una persona a me cara, gravemente malata, cominciò a ridere, ebbi la certezza che sarebbe guarita. Sono sicura che se il mondo si mettesse a ridere guarirebbe.


Citazione:
Originalmente inviato da chlobbygarl
!-Grillo
!-Il fascino dell'umorismo sulle donne.

Ciao Chlobbygarl.

Secondo me, nei due casi c'è manipolazione ed allora secondo me non è riso vero, quello che viene da dentro.
Con Benigni rido senza riserve e sento che la risata che mi provoca è anche tragedia e quindi è catarsi ossia arte. Con Grillo ci sto attenta. In questo forum mi fa morir dal ridere il post di Ancient su Tremonti no-global perché i suoi sostenitori si stanno arrampicando sui vetri per sostenere il contrario. Eppure non sono sicura che Ancient volesse far ridere.

Sto anche molto attenta a come gli uomini mi fanno ridere e di solido riesco a distinguere la manipolazione.

Prima di sposarmi ebbi un ragazzo che credevo di amare molto perché mi faceva molto piangere, finché, fra una cosa e l’altra mia madre mi disse: “Ricordati che nella vita bisogna anche ridere.”

Un giorno ero seduta ad una conferenza sulla giurisdizione delle acque territoriali ed il mio sguardo cadde sui calzini di due brillanti colori diversi della persona seduta davanti a me. Feci un grande sforzo per non scoppiare in una risata fuori luogo che la persona in questione era inconsapevole di provocare (ti giuro che è solo una persona un po' disordinata). Dopo n anni di matrimonio rido ancora molto con la stessa persona e io faccio ridere lui.
Monica 3 is offline  
Vecchio 18-05-2008, 21.51.33   #10
VanLag
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Riferimento: L'umorismo

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Originalmente inviato da Monica 3
Quello che dici VanLag lo aveva già provato Ippocrate. Cito da Wikipedia.

La parola deriva da "humor" latino (umidità, liquido) e sembra quindi derivare il suo significato dalle teorie della medicina ippocratica, che attribuiva a dei fluidi (umori appunto) l'influenza sulla salute e l'indole degli uomini. L'essenza dell'umorismo, così come è stata delineata, seppur nell'originalità e differenziazione delle rispettive interpretazioni, dai diversi studiosi (filosofi, medici, scrittori) risiede proprio in questo legame con l'emotività, con l'interiorità più atavica ed istintuale dell'uomo; un carattere distintivo di ciò che è umano dunque.

Inoltre posso confermare che quando una persona a me cara, gravemente malata, cominciò a ridere, ebbi la certezza che sarebbe guarita. Sono sicura che se il mondo si mettesse a ridere guarirebbe.
Si e non solo, anche la saggezza popolare conosceva questa semplice verità. Ricordo i miei nonni che ripetevano spesso: - il buon riso fa buon sangue - Oggi invece è la scienza, la psiconeuroimmunologia per l'esattezza, che studia queste influenze sulla nostra salute.

VanLag is offline  

 



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