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Vecchio 30-09-2003, 13.30.04   #11
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Oltre a tutti i lampanti problemi ecologici legati al nucleare, mi sembra un'idea geniale quella di installare centrali nucleari in un paese che, come l'italia, è ad altissimo rischio sismico! (è ironico, si intende!)

Sul black out... a nessuno è venuto in mente di collegarlo alla liberalizzazione (leggi anche privatizzazione) del mercato dell'energia iniziata il primo gennaio 2003?
Non vi siete chiesti perchè i TG parlano di "gestore della rete" e non di Enel come avrebbero fatto tempo fa?

ciao
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Vecchio 30-09-2003, 13.30.39   #12
leibnicht
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Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 486
Perchè ?

Perchè mi diverte, è ovvio.
Ciao.
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Vecchio 03-10-2003, 22.50.39   #13
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
E' stata una incredibile esperienza. Mi sono resa conto di quanto siamo divenuti dipendenti da questo tipo di energia.

Il nucleare è una strada sbagliata. Stiamo distruggendo la terra in tutti i modi possibili e inimmaginabili, il nucleare è solo una nuova pattumiera da riempire che resta lì per migliaia di anni. Tanto, cosa ce ne importa, a noi?!!!! Non ci saremo più! Saranno cavoli di quelli che si troveranno. Ma è molto probabile che se andiamo avanti così non ci sarà più nessuno a doversi preoccupare per qualcosa.

Mi è dispiaciuto per quelli rimasti in ascensore e nella metropolitana, per tutti i generi alimentari andati a male. Però è stata una splendida giornata. A pranzo abbiamo parlato, ci siamo guardati, gustato il cibo. Nessuno sembrava più avere fretta. Mio marito ogni tanto diceva: "adesso cosa faccio?!" Ma era stupendo vivere a misura d'uomo. Certo, il frigorifero non funzionava e l'acqua non era freschissima. Niente gelato, né pasticcini. Ma era meraviglioso ugualmente. Ad un tratto il mondo intorno sembrava essersi accorto di esistere. Un silenzio stupendo, solo il canto degli uccelli, e le poche auto in strada.

Io abito al Sud e la corrente è tornata verso le 19, avevo già acceso le candele. Quasi quasi speravo che non venisse subito subito, ero molto egoista, lo so.

I disagi sono stati tanti, ma a voi non è capitato di provare,assaporare una nuova dimensione?!
Comuqnue ci siamo resi conto di essere fragili e vulnerabili.

Siamo come un paziente in coma che dipende da una macchina per sopravvivere. Dovremmo imparare a ritrovare la nostra indipendenza, cominciando da energie compatibile con l'ambiente e autonome. Eolica, solare, idrica, da riciclaggio dei rifiuti.
Ma le sette sorelle non vedono certo di buon occhio le energie alternative, almeno fino a quando non finisce il petrolio.
Il nucleare, poi, è solo una bomba che ci teniamo in grembo, come un bambino.

Raccontino: un tale, durante la seconda guerra mondiale, trova una bomba inesplosa, sale su di un tram per portarla alla polizia. L'autista, allarmato, gli dice: "Per carita" Non la tenga sulle ginocchia! la metta almeno sotto il sedile!"""

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 05-10-2003, 05.03.42   #14
leibnicht
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 486
Dolce Mary,
ricordo un cinegiornale nell'epilogo del quale si vedevano gli inglesi,durante i bombardamenti di Londra, mettersi, fuggendo, copie del Times sulla testa, nella speranza di proteggersi...
Ignoro il fatto, discutibile, per cui tu possa aver adotto l'esempio al fine di esorcizzare una paura in fondo assai reale, quella di ripararti sotto l'ombrello bucolico dalla perdita possibile del tuo mondo effettivo, fatto di sicurezze, di potere reale, di aspettative di salute e di welfare...
Guarda che io non sono uno dei tanti chiacchieroni la cui collocazione politica, in questo strabiliante paese, è essenzialmente calcistica.
Io mi sento, costituzionalmente, portatore sano del tratto genetico del benessere, quel determinante ereditario che ha fatto dei nostri nonni una popolazione di emigranti, di sudati e sanguinosi ricercatori di una vita migliore.
Dalle mie parti d'inverno si poteva morire di freddo, il "Bel paese" stava da un'altra parte e, credimi, non sono un leghista.
Ma ho un rispetto profondo per quelle generazioni che hanno costruito, con lacrime, sudore e sangue il welfare di questo Paese, al punto che sento come un dovere morale di non ripudiare il loro sforzo.
Odio quella perversa mentalità cattolica, tanto imperante, che stigmatizza di una colpa presunta il know how del produrre, come se tale detenzione fosse un arbitrio.
Ti prego di perdonarmi, se ferisco il tuo modo di sentire, ma ti invito ad una riflessione.
leibnicht is offline  
Vecchio 06-10-2003, 17.05.19   #15
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro leibnicht

ti ringrazio della gentilezza, ma non puoi ferirmi perché non ho niente da difendere.

Il mio aneddoto è tratto da un libro di De Mello ed era ambientato proprio in Inghilterra.

Non intedevo esorcizzare alcuna paura, volevo solo ridere della paura.
Quando sono nata mia madre aveva pochissimo latte da darmi perché lei stessa non mangiava abbastanza.
Quando a casa mio padre portava un frutto si faceva una grande festa, ne ricordo ancora il meraviglioso profumo.

Oggi, pare, che abbiamo tutto. Ma, in verità, non abbiamo più nulla. Gettiamo tanto cibo nella spazzatura, (io lo metto nel congelatore) e non sappiamo apprezzare quello che abbiamo.
La mancanza di corrente avrebbe dovuto far riflettere sulle nostre vite invece di sputare sentenze a destra e a manca.

Questo benessere che abbiamo raggiunto (chi l'ha raggiunto) ha lasciato per strada una parte della nostra umanità.
Chi ha lavorato tanto per avere di più non si è soffermato minimamente a chiedersi qual era il prezzo da pagare.

Io sono per il progresso ed il benessere: io sono per la vita.

Mi chiedo soltanto a cosa serve avere il frigo pieno, il conto in banca, e tutto il resto se il prezzo deve essere l'alienazione degli esseri umani e la distruzione del Pianeta terra.

Io sono disposta a rinunciare a tutto pur di vedere il rispetto per gli esseri umani. L'epoca degli schiavi non è alle nostre spalle, ne stiamo rivivendo la forma peggiore: quella poco visibile.

L'uomo che non ha da mangiare è uno schiavo.
L'uomo che viene gettato via dal suo posto di lavoro quando non rende o non serve più è uno schiavo.
Chi si umilia e si annienta per non perdere il posto di lavoro o per guadagnare sempre di più è uno schiavo.

Anche chi è straricco è uno schiavo. Uno schiavo di lusso, uno schiavo del proprio Ego.

L'uomo viene considerato un essere intelligente, ma allora perché non è capace di imparare dai propri errori?!!!!

Siamo come passeggeri di un novello Titanic che se ne stanno a festeggiare nella loro confortevole cabina supersuperaccessoriata e non danno molto peso a quei piccoli buchi che si stanno aprendo nella nave: stupidaggini!!!!! qualcuno provvederà a chiuderi!....... o si chiuderanno da soli!!!!!! NOI SIAMO INAFFONDABILI!!!!!!

Aggiungo solo che chiesa, tradizioni, religioni varie hanno contribuito notevolmente a rendere gli uomini e donne incapaci di pensare, vedere, ragionare, riflettere, assumersi le proprie responsabilità.

Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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